22/03/2026
VALLI, ECOSISTEMA E FUTURO: GRANDE ATTENZIONE AL QUINTO INCONTRO DI UN PONTE PER I 7 LIDI
Prosegue con contenuti sempre più concreti e con un coinvolgimento crescente il percorso di incontri pubblici promosso dalla lista Un Ponte per i 7 Lidi a sostegno della candidatura a sindaco di Samuele Bellotti.
Il quinto incontro, svoltosi giovedì 19 marzo 2026 presso la sede di Via Sambartolo 12, a Comacchio, è stato organizzato da Andrea Buzzi, candidato consigliere comunale della lista, ed è stato dedicato a un tema di assoluta centralità per il territorio: il ripristino e il mantenimento dell’ecosistema vallivo.
L’incontro, sviluppato nel confronto con le Associazioni di Caccia attive nelle Valli di Comacchio, e in particolare con la rappresentanza di Libera Caccia Comacchio, ha acceso i riflettori su uno dei nodi più delicati e strategici dell’intero comprensorio: il futuro delle Valli, il loro equilibrio ambientale e la necessità di una gestione finalmente efficace, seria e responsabile.
Al tavolo dei relatori erano presenti Johnny Sabadin, coordinatore della lista, Andrea Buzzi, organizzatore dell’evento, il candidato sindaco Samuele Bellotti e, in rappresentanza dei candidati consiglieri, anche Antonio Romagnoli ed Emanuela Carli.
Ad aprire l’incontro è stato Andrea Buzzi, che ha presentato agli intervenuti il tema centrale della serata. La parola è poi passata al pubblico e, tra i primi a esporre fatti, perplessità e richieste di impegno concreto, sono stati il M.llo Berto Pietro ex comandante della caserma di Porto Garibaldi , e il dott. Liviano Luciani, i cui interventi hanno dato avvio a una riflessione molto netta sullo stato attuale delle Valli e sulla necessità di voltare pagina con serietà.
A quel punto, dal banco dei relatori, è intervenuto Antonio Romagnoli, ponendo alle rappresentanze presenti in sala alcune domande fondamentali per consentire a tutti di comprendere in modo chiaro i punti più delicati della struttura e dell’organizzazione valliva attuale, soprattutto nel rapporto tra pubblico e privato.
Un passaggio importante, che ha permesso di chiarire i meccanismi più strategici che regolano il funzionamento dell’ecosistema vallivo e di mettere in evidenza le criticità di una gestione che, oggi, appare sempre più chiaramente inadeguata rispetto agli obiettivi di tutela, equilibrio e valorizzazione.
Da lì è partito un confronto ampio, partecipato e di alto contenuto, arricchito dai numerosi interventi del pubblico presente, supportati non solo da documentazione concreta, ma anche da esperienze dirette e testimonianze maturate in cinquant’anni vissuti all’interno di quella realtà.
Tra le domande e i temi più sentiti emersi nel corso dell’incontro, uno in particolare ha attraversato tutto il confronto: quale ruolo avrà da ora in poi il Comune di Comacchio, proprietario delle Valli, nella gestione del comprensorio vallivo e nei rapporti con l’attuale ente gestore, il Parco Delta del Po, ritenuto da molti intervenuti inadeguato rispetto al raggiungimento degli obiettivi che il territorio richiede da anni.
Forte attenzione anche sul futuro immediato di rivalorizzazione del comprensorio vallivo, inteso come equilibrio possibile e necessario tra turismo, ecosistema, vallicoltura e caccia, in una visione ampia che non separi ma tenga insieme ambiente, tradizione, presidio umano e sviluppo.
Nel dibattito sono emerse anche questioni tecniche e molto rilevanti sul piano gestionale, come il controllo dell’operato dei privati nelle Valli Sud, accusati da più voci di attingere indiscriminatamente acqua dal Reno senza poi disporre di impianti di sollevamento adeguati a ripristinare i livelli idrici.
Altro nodo fondamentale affrontato durante la serata è stato quello dei costi energetici e delle responsabilità legate al funzionamento delle idrovore di Valle Foce, tema cruciale per comprendere chi debba sostenere economicamente un sistema indispensabile alla tenuta dell’intero ecosistema vallivo.
Nel corso dell’incontro, il candidato sindaco Samuele Bellotti ha poi preso la parola raccogliendo punti di vista, informazioni, suggerimenti e richieste arrivate dai presenti. Nel suo intervento ha evidenziato anche quanto lui stesso abbia già fortemente contribuito a impostare come inizio concreto di un cambiamento incisivo, manifestatosi a livello pubblico dopo il deposito dell’esposto presso la Procura della Repubblica, atto che ha segnato un passaggio importante nell’emersione pubblica del problema.
Quello andato in scena a Comacchio non è stato un semplice incontro elettorale, ma un vero momento di approfondimento su una delle questioni più identitarie e decisive del territorio.
Le Valli non rappresentano infatti soltanto un patrimonio ambientale, ma un sistema complesso che incrocia storia, economia, presidio, cultura e futuro.
Con questo quinto appuntamento, Un Ponte per i 7 Lidi conferma ancora una volta la volontà di affrontare i problemi reali partendo dai luoghi, dalle competenze, dalle testimonianze e da un confronto diretto con chi quel territorio lo vive da sempre.
Una linea chiara, concreta e determinata, che mette al centro non slogan, ma contenuti, responsabilità e impegni veri.