10/07/2023
Ad inizio giugno Il personale del Dipartimento di salute mentale dell'ASST di Lecco ha resa pubblica una lettera aperta al direttore generale Dott. Paolo Favini in cui si denunciava lo stato di abbandono e la scarsa programmazione del Dipartimento.
Ricordiamo che ASST Lecco ha deciso, in dispregio a un settore di grande, crescente fragilità , di chiudere il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura all’interno del Presidio di Merate, a fronte di un aumento dei casi di disagio psichiatrico nel territorio.
Oggi, ad un mese di distanza leggiamo la nota della Funzione Pubblica CGIL che segnala la strategia adottata dall' Azienda Socio Sanitaria di Lecco.
Una strategia che sembra ricalcare quella di altre ASST della Lombardia e dĂ l'impressione di un modo di operare coordinato direttamente dal governo regionale: da un lato, a fronte delle criticitĂ sollevate da medici ed infermieri riguardo alla carenza di personale e di organizzazione, si risponde assicurando una soluzione piĂą efficace attraverso il potenziamento dell'offerta, mentre si chiude un Servizio pubblico a Merate con la giustificazione di ristrutturarlo e potenziarlo, e di fronte alle necessitĂ reali di pazienti e famiglie si tampona pensando di accreditare il servizio ad un privato, in questo caso, come sembra dal comunicato CGIL, all'Airoldi e Muzzi di Lecco.
Il comunicato CGIL fa un'amara considerazione che condividiamo: “Ed ecco che, in attesa dei dichiarati interventi strutturali, con un’adeguata rete di supporto territoriale, garantita dalla sanità pubblica attraverso percorsi di presa in carico e di cura mirati, la tutela della salute mentale dei cittadini sembra trovare risposte altrove, all’interno del privato accreditato.”
SI SMONTA LA SANITA' PUBBLICA PEZZO DOPO PEZZO PER LASCIARE SPAZIO AL PRIVATO. ECCO LA POLITICA SANITARIA DELLA REGIONE LOMBARDIA.
Sappiamo che la stessa strategia è stata applicata agli esami diagnostici, ed ora a Milano stanno sperimentando la stessa strategia per la Guardia Medica.
Facciamo un appello a tutti i cittadini che non possono permettersi i costi della sanitĂ privata: se non ci interessiamo della politica regionale, se smettiamo di andare a votare, loro continueranno a fare gli interessi dei benestanti, e alla fine, QUANDO TUTTO SARA' PRIVATO, SAREMO PRIVATI DI TUTTO.
Unione Popolare Lecco