01/06/2026
Casa: "Fra bisogno e fabbisogno"
Un problema crescente nel territorio di Como: il costo molto elevato delle abitazioni sta spingendo molti lavoratori del settore pubblico a chiedere il trasferimento verso altre zone d'Italia, soprattutto nel Sud.
Nel 2026 hanno ottenuto il trasferimento 210 docenti delle scuole comasche.
Circa la metà si è spostata in altre province lombarde, mentre 97 insegnanti sono tornati verso regioni meridionali come Campania, Sicilia e Puglia.
Le richieste di trasferimento sono però molte di più: si stima che arrivino a circa mille all'anno.
Lo stipendio medio di un insegnante è intorno ai 1.400 euro netti al mese.
Gli affitti possono assorbire fino a metà dello stipendio, rendendo difficile vivere stabilmente a Como.
Il fenomeno riguarda anche infermieri, autisti e forze dell'ordine, cioè molte categorie del pubblico impiego.
In provincia di Como circa il 27% delle abitazioni risulta sfitto, ma molte case non sono disponibili sul mercato o necessitano di ristrutturazioni.
Diverse associazioni e fondazioni stanno cercando di promuovere soluzioni di housing sociale e affitti a prezzi accessibili per i lavoratori che arrivano da fuori provincia.
Si discute della realizzazione di un convitto per infermieri nell'area dell'ex ospedale Sant'Anna.
L'obiettivo è offrire alloggi temporanei a costi contenuti per il personale sanitario proveniente da altre regioni.
Il progetto è ancora in cerca di finanziamenti.
Il caro-casa sta diventando un problema strutturale per Como, rendendo difficile attrarre e trattenere insegnanti, infermieri e altri lavoratori essenziali, con possibili ripercussioni sui servizi pubblici del territorio.
Enzo Cresta.