11/08/2026
La stangata TARI per le utenze non domestiche, approvata dall'Amministrazione De Benedittis nell'ultimo Consiglio comunale, è una scelta esclusivamente politica.
Il Piano Tariffario, infatti, è l'atto con cui il Comune decide come ripartire i costi del servizio tra utenze domestiche e non domestiche e determina le relative tariffe. Si tratta di una competenza dell'Amministrazione Comunale, non della Regione, che si limita invece ad approvare, attraverso AGER, il PEF.
Nonostante questo dato di fatto, durante il Consiglio Comunale e nelle successive dichiarazioni agli organi di informazione, il Sindaco e l'Assessore continuano a sostenere che gli aumenti dipendano da AGER. È un'affermazione che non corrisponde alla realtà, perché AGER non decide il Piano Tariffario. Viene quindi da chiedersi se questo continuo scaricare le responsabilità non serva a evitare di assumersi la paternità di una scelta impopolare.
A nostro avviso, questa vicenda dimostra due cose.
La prima è che l'Amministrazione non ha alcun interesse a tutelare il tessuto produttivo della città, visto che ha deciso di attribuire alle attività economiche un aggravio di oltre 1,2 milioni di euro.
La seconda è che il Sindaco e l'Assessore al Bilancio, insieme ai loro consulenti, non sono stati in grado di governare correttamente il processo di costruzione del PEF e della successiva definizione delle tariffe.
Esiste quindi un duplice problema: uno politico e uno tecnico.
Quello politico può essere una scelta legittima, anche se profondamente discutibile. Quello tecnico, invece, è decisamente più grave, perché lascia intendere che nessuno abbia realmente controllato e verificato un procedimento tanto delicato.
Per noi di POLIS la scelta di tartassare le attività produttive è f***e, visto il particolare momento che attraversano gli operatori economici, anche a causa dell’aumento dei fattori produttivi dovuti ai turbamenti geo-politici globali. Noi sosteniamo l’importanza dell’iniziativa privata, che assicura alla nostra città una posizione privilegiata nello scenario regionale.
Ma c'è di più.
Anche la presunta riduzione della TARI per le utenze domestiche è priva di reale consistenza. Per effetto di alcune scelte contabili, anch'esse riconducibili al modo in cui questa Amministrazione ha gestito la vicenda TARI negli anni, le famiglie finiranno per pagare una tariffa addirittura leggermente superiore a quella del 2025, che era stata artificialmente abbassata l’anno scorso ai livelli del 2024.
Di conseguenza, anche le riduzioni sbandierate per le utenze domestiche risultano, a nostro giudizio, sostanzialmente fittizie. Presentare ai cittadini numeri e percentuali fuorvianti, soprattutto durante il Consiglio comunale e negli atti ufficiali, rappresenta un comportamento che riteniamo grave e irrispettoso nei confronti della comunità.