Storie di un’Assistente Sociale Sopra le Righe

Storie di un’Assistente Sociale Sopra le Righe BLOG PERSONALE
Un specie di diario, professionale e non, in cui racconto la figura dell’assistente

Sei stanca della mole di lavoro? Ti senti sopraffatta dalle troppe cose da fare? Senti che la tua energia lavorativa è a...
14/11/2025

Sei stanca della mole di lavoro? Ti senti sopraffatta dalle troppe cose da fare? Senti che la tua energia lavorativa è ai minimo storici? Forse hai bisogno di noi!
Ti va di proporre al tuo ente una supervisione che coniuga analisi, creativitá e flessibilità? Il nostro metodo, adattabile ad ogni contesto, è una “boccata d’aria” che porta riflessività che si traduce in azioni concrete che portando ad un cambiamento.

Mandami la tua mail a cui girare la nostra proposta formativa:)

Re•a•tos. m. [dal lat. tardo reatus -us «condizione di accusato; colpa», der. di reus «accusato, colpevole»]. Nel diritt...
07/06/2024

Re•a•to
s. m. [dal lat. tardo reatus -us «condizione di accusato; colpa», der. di reus «accusato, colpevole»].

Nel diritto, atto antigiuridico, che produce un evento contrario a un interesse protetto dalla norma penale e che pertanto è punibile con sanzioni specifiche dette pene.
[vocabolario Treccani]

“Il reato è un fatto che spesso avviene nel vissuto del minore in un modo quasi inconsapevole, quasi come un evento atmosferico, che prende forma da un inconscio di cui l’adolescente conosce poco. Ma che ha un significato profondo”.

In questi giorni ho letto il libro di ( ), leggete il carosello per sapere che riflessioni mi ha stimolato.

E voi? Avete mail lavorato nel penale minorile? Qual è la vostra esperienza?
Raccontatemela nei commenti!

Se ti va, scrivimi il tuo pensiero nei commenti. Se ti piace ciò che leggi condividi il mio post nelle tue storie. Aiuta...
05/12/2022

Se ti va, scrivimi il tuo pensiero nei commenti. Se ti piace ciò che leggi condividi il mio post nelle tue storie. Aiutami a diffondere una cultura del mondo sociale e della professione dell’assistente sociale!

IDEAs.f. /i·dè·a/“Ogni singolo contenuto del pensiero, ogni entità mentale, e più in particolare la rappresentazione di ...
05/12/2022

IDEA
s.f.
/i·dè·a/
“Ogni singolo contenuto del pensiero, ogni entità mentale, e più in particolare la rappresentazione di un oggetto alla mente, la nozione che la mente si forma o riceve di una cosa reale o immaginaria. […]
L’attività della mente rivolta a immaginare una possibile realtà
[DIZIONARIO TRECCANI]

Un’amica mi ha regalato un libro: “La libreria sulla collina” di Alba Donati, pubblicato da Einaudi.

Un libro è sempre un bel regalo.
Ma questo è un libro speciale.

Alba, una poetessa, che ha lavorato fino al 2019 ha lavorato nel mondo della comunicazione editoriale.
Poi ha deciso di lasciare Firenze per trasferirsi a Lucignana, un piccolo paese sulle colline lucchesi, dove ha aperto una libreria
Nel suo libro, ci racconta la storia di questa idea e di come l’ha concretizzata. Nel mentre, ci dona preziosi pezzi di sé. E le storie delle persone che gravitano nell’orbita magica di questa libreria indipendente, sperduta sulle colline toscane.

“Come mi è venuto in mente? Le cose non vengono in mente, le cose covano, lievitano, ingombrano la nostra fantasia mentre dormiamo. Le cose hanno gambe proprie, fanno un cammino parallelo in una zona di noi che non non sappiamo nemmeno lontanamente dove sia e a un certo punto bussano: eccoci, siamo le tue idee pronte per essere ascoltate”

Rispetto al libro, Alba dice: “È nato di notte, come un appuntamento che mi dava energia, forza. L’ho scritto tra le 4 e le 7 di ogni notte/mattina, per sei mesi. L’ho scritto perché dovevo rispondere alla domanda di tutti: come ti è venuto in mente di aprire una libreria in un posto sperduto?”. […]
“Perché avevo bisogno di respirare, perché ero una bambina infelice, perché ero una bambina curiosa, per amore di mio padre, perché il mondo va a scatafascio, perché il lettore non va tradito, perché bisogna educare i più piccoli, perché a quattordici anni piangevo da sola davanti alla tv la morte di Pier Paolo Pasolini, perché ho avuto maestre e professoresse straordinarie, perché mi sono salvata”.

Vi consiglio di leggerlo. Troverete un sacco di spunti per nuove letture, intrecci di vite e piccole, semplici emozioni

E non vedo l’ora di andarci, in quella libreria sulla collina. Conoscere Alba e le volontarie. Sedermi sulla sdraio di Frida, godermi il panorama e farmi guidare dai libri.
Ci voglio andare con una persona speciale. Vi racconterò anche di lei, prima o poi.

LEGAME/ le•ga•me /sostantivo maschiles. m. [dal lat. ligamen, der. di ligare «legare»]. 1. In senso concreto: qualsiasi ...
06/09/2022

LEGAME
/ le•ga•me /
sostantivo maschile

s. m. [dal lat. ligamen, der. di ligare «legare»]. 1. In senso concreto: qualsiasi cosa con cui si lega o che tiene legato
2. Più frequente in senso figurato: vincolo morale o sentimentale o unione tra più cose concatenate, nesso logico.
[Dizionario Treccani]

Ho letto il libro “Una storia d’amore” di Carolyn Hays - Lettera a mia figlia transgender di e l’ho amato profondamente.
Parla d’amore, e di pregiudizi.
E di LEGAMI indissolubili.
➡️[leggi nel carosello la mia recensione]⬅️

Ho trovato questo libro interessantissimo!
È un libro ribelle, che rompe gli schemi e offre nuove prospettive.

INTRECCI DI VITAMi è successa un cosa bella, e voglio condividerla con voi.Mi ha contattato una mamma, che ho seguito an...
18/08/2022

INTRECCI DI VITA

Mi è successa un cosa bella, e voglio condividerla con voi.

Mi ha contattato una mamma, che ho seguito anni fa al lavoro.
Io ero giovane, avevo da poco iniziato il lavoro in tutela. La sua situazione era molto complicata: un figlio allontanato, un procedimento penale, un progetto domiciliare da definire per gli altri figli.

Ho conosciuto questa persona il giorno in cui le ho letto il decreto che prevedeva l’allontanamento del figlio.
Dolore, incredulità, sgomento, rabbia feroce.

Non vi nascondo che, almeno inizialmente, ho avuto paura anche per la mia incolumità. Colloqui molto tesi, minacce non troppo velate.

Noi servizi avevamo una visione molto diversa da quella dei genitori, e non è stato facile lavorare con loro e definire insieme il progetto.
Non so come ma, nel tempo, abbiamo costruito una relazione di fiducia che ci ha permesso di collaborare e, piano piano, riunire la famiglia.
Abbiamo lavorato sulle fragilità di tutti, comprese le mie.

È una situazione che mi ha insegnato tanto, soprattutto l’infinità delle sfumature che ogni storia racchiude.
Anche quella in cui sembra tutto molto chiaro.

Con questa mamma ci siamo tenute in contatto, di tanto in tanto.
Mi ha raccontato di come è proseguita la loro vita, dopo il saluto con i servizi.
Ho fatto sentire la mia discreta presenza, quando la vita li ha messi di fronte ad un lutto pesantissimo.
Mi ha informata, quando sono tornati a sorridere per la nascita del nipotino.
Un sorriso velato, ma pur sempre un sorriso.

Oggi mi ha detto che è troppo tempo che non ci sentiamo. Sono passati almeno due anni dal nostro ultimo contatto.
Mi ha raccontato che il nipotino le ha ridato la speranza di vivere.
Si è complimentata con me, quando le ho raccontato delle mie novità lavorative (“vai avanti sempre come una scheggia”, mi ha detto). Mi ha detto che me lo merito, perchè sono una bella persona. E di ricordarmi che, anche se ci sentiamo poco, sono nei loro pensieri perchè, in qualche modo tortuoso, faccio parte della loro famiglia.

Queste parole mi hanno molto commosso.
So che vengono dal cuore e che, se una persona decide di dirtele dopo anni, è perché le sente davvero.
E mi sembra una magia.

Questa storia mi ha insegnato tantissime cose. L’insegnamento più grande è che il rispetto va oltre le posizioni di ognuno.
E che sta alla base di tutto, nel lavoro e nella vita personale.
Sempre.


Parolas.f./pa•ro•la/Complesso di fonemi, cioè di suoni articolati, o anche singolo fonema (e la relativa trascrizione in...
12/07/2022

Parola
s.f.
/pa•ro•la/
Complesso di fonemi, cioè di suoni articolati, o anche singolo fonema (e la relativa trascrizione in segni grafici), mediante i quali l’uomo esprime una nozione generica, che si precisa e determina nel contesto di una frase.
[Dizionario treccani]

Come combattere le discriminazioni di genere e una società sessista?

Educando all’uso corretto delle parole.

La discriminazione, infatti, passa anche dal linguaggio. Le parole costruiscono il nostro orizzonte di senso e, in base a quelle che decidiamo di utilizzare, orientiamo e definiamo l’idea che noi abbiamo rispetto a ciò di cui stiamo parlando.

E noi italiani già partiamo svantaggiati, perchè la nostra lingua è fortemente maschilista.
Esistono parole che al maschile hanno un significato, e al femminile un altro. E tendenzialmente quella femminile possiede un’accezione negativa.
I femminili professionali, talvolta, sono negati, ridicolizzati o storpiati.
Come se non bastasse, anche il giornalismo italiano utilizza delle “regole” differenti, basandosi non sulla notizia, ma sul genere del protagonista di quella notizia, (dis)orientando cosí tutto il senso dell’articolo.
Spesso, il genere femminile è considerato cosi totalizzante che nemmeno l’identità della persona viene rivelata, considerata, probabilmente, irrilevante.
Non ci credete? Seguite . “Quella lì” (cit.), vi illuminerà.

Recentemente ho letto di . È un libro potente.
Che mi ha fatto molto incazzare, ma ancor più riflettere.
Su quanto, alcuni pregiudizi e atteggiamenti, linguistici e non solo, siano ancorati anche dentro di me.
A volte sono distratta, un po’ superficiale.
Altre queste “verità scomode” mi sembrano, quasi, normali.

“Se si è donna, in Italia si muore anche di linguaggio. È una morte civile, ma non per questo fa meno male. È con le parole che ci fanno sparire dai luoghi pubblici, dalle professioni, dai dibattiti e dalle notizie, ma di parole ingiuste si muore anche nella vita quotidiana, dove il pregiudizio che passa per il linguaggio uccide la nostra possibilità di essere pienamente noi stesse”.

Sono pronta alla mia personale rivoluzione. Acquisire più consapevolezza e dedicare cura alla scelta e all’uso delle parole.

🟨⏭🔸Chi con me?🔸⏮🟨

27/05/2022

💚💚💚

CANDELINE/can•de•li•ne/s.f.[lat. candēla, der. di candēre «esser bianco, splendere»][…] Candele, bianche o colorate, che...
25/04/2022

CANDELINE
/can•de•li•ne/
s.f.

[lat. candēla, der. di candēre «esser bianco, splendere»]
[…] Candele, bianche o colorate, che si mettono sulla torta per festeggiare un compleanno.
[Treccani]

Ieri ho compiuto 38 anni.
Ho sempre amato i festeggiamenti.
I palloncini, i regali, per un giorno essere al centro dell’attenzione di chi mi vuol bene.
Mi piace anche il contrario, e coccolare chi amo. Il giorno del compleanno o, a volte, anche senza un motivo particolare. È il mio modo per dire “ehi, sono qui e ti voglio bene!”.

Lo diciamo abbastanza “ti voglio bene!”, secondo voi?

Ci sono giorni in cui sento di non essere tanto diversa da quella ragazza che aveva appena finito (a calci in c**o) il liceo e si apprestava a cercare la sua strada.

Sono passati 20 anni.

20 anni.
Una vita.

La laurea, il lavoro che mi piace, tanti viaggi alla scoperta del mondo, la convivenza con una della mie più care amiche, l’Amore.

Ci sono giorni in cui mi stupisco di dove sono arrivata. Per la serenità, per alcune consapevolezze.
Ci sono altri giorni in cui mi sento smarrita e vorrei ritrovare la mia bussola.

È questo che significa crescere?

Essere in una condizione di assestato equilibrio vicino ad un piccolo precipizio?
Permetterti di sbilanciarti per poi ti**re fuori la bolla e rimetterti in linea, con più consapevolezze?
Con i tuoi contorni più marcati e definiti.
Sempre disegnati in matita, peró.
Pronti ad essere cancellati per disegnare quelli nuovi.

Benvenuti 38, i’m ready.

Birthday in NYC.

TRUCCO/truc•co/ s. m. 1. a. Inganno, artificio, espediente abile e astuto con cui si riesce a far vedere una cosa per un...
08/04/2022

TRUCCO
/truc•co/
s. m.
1. a. Inganno, artificio, espediente abile e astuto con cui si riesce a far vedere una cosa per un’altra, a nascondere o falsare la realtà, a fare giochi di destrezza e di prestigio […]
2. Il fatto, l’operazione di truccare e di truccarsi il viso a fini estetici, e più comunem., l’effetto o il modo e i mezzi stessi (soprattutto prodotti cosmetici) con cui si esegue

Oggi con il Progetto IDentità abbiamo organizzato un laboratorio di trucco. Adriana Spink è stata cosi gentile da venirci a trovare e raccontare la sua storia alle nostre ragazze.

Abbiamo ricordato il suo progetto “Bella Forte” dello scorso anno, in collaborazione , che aveva l’obiettivo di scardinare gli stereotipi legati alla bellezza e ricondurre all’unicità di ognuno. È importante capire ciò che ci piace e ci fa star bene, a prescindere dai diktat sociali legati alla bellezza (e non solo!).
Adriana dice: “Sono i nostri percorsi diversi a permetterci di trovare la nostra personale bellezza, sempre unica e mai uguale”.

C’è un messaggio migliore da poter dare a una squadra di ragazzine adolescenti che stanno cercando il loro posto nel mondo?

Questi momenti per me sono una boccata d’aria. Gli eventi che organizziamo con il progettoID mi permettono di vedere i ragazzi e le ragazze che incontro nel mio percorso lavorativo in un ruolo e in un contesto diversi.
Imparo sempre tante cose. Si sorride, si scherza. Si ricorda anche ció che è importante. Oggi abbiamo parlato di futuro, del potere dei social (e delle sue trappole) e che per raggiungere i sogni ci vuole sempre impegno e costanza. E questo vale per ogni età. Per le mie ragazzine ma anche per me💚

LE TAZZINESto dedicando un po’ di tempo alla mia scrittura, sperimentandomi negli esercizi proposti da Annamaria Testa n...
11/01/2022

LE TAZZINE

Sto dedicando un po’ di tempo alla mia scrittura, sperimentandomi negli esercizi proposti da Annamaria Testa nel suo libro “Minuti scritti” edito da Rizzoli

Nel carosello, troverete una storia che ho scritto, partendo da uno stimolo visivo (la seconda foto).

Le tazzine? Le ho acquistate mesi fa ad un mercatino vintage, su incentivo delle bellissime ceramiche che la Doc (Stefania Andreoli) ci mostra nelle sue stories.
Da mesi, aspettavo di trovare un storia per quella “R” e quella “S”.
Ciò che amo degli oggetti vintage è ciò che raccontano. La storia che c’è, o ci potrebbe essere, nascosta dentro.

Ultima considerazione.
Come mi sono sentita romantica, a scrivere questa storia.
Non mi capita spesso. Anzi.
Forse tutto il mio romanticismo l’ho messo nella storia di Rodolfo e Sandra.
E ora, quando bevo il caffè da quelle tazzine, mi scappa un sorriso pensando a loro.


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