05/06/2026
Domani saremo ad Amendolara per partecipare alla manifestazione nazionale promossa dalla CGIL, per ricordare quattro giovani lavoratori migranti vittime di una violenza che scuote le coscienze e che non può essere dimenticata.
La loro storia richiama una realtà che troppo spesso resta nell’ombra: quella dello sfruttamento, del caporalato, della negazione dei diritti più elementari. Uomini che avevano trovato il coraggio di chiedere ciò che dovrebbe essere garantito a chiunque lavori: un contratto regolare, dignità, tutele e rispetto.
Saremo in piazza per esprimere vicinanza alle loro famiglie, ma anche per dire con forza che non possiamo accettare un sistema in cui la paura, il ricatto e lo sfruttamento continuano a colpire le persone più fragili.
Ricordare questi ragazzi significa impegnarsi affinché il caporalato e ogni forma di sfruttamento vengano contrastati con determinazione, e affinché nessuno debba più rischiare o perdere la vita per rivendicare un proprio diritto.
Per loro.
Per la giustizia.
Per un lavoro davvero libero, dignitoso e umano.