Rete NO DDL Sicurezza - Cosenza

Rete NO DDL Sicurezza - Cosenza Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Rete NO DDL Sicurezza - Cosenza, Organizzazione politica, Cosenza.

Grazie a Ludovico Basili, a Osservatorio Repressione, a Volere la Luna e a chi ha voluto prendere parte alla interessant...
28/02/2026

Grazie a Ludovico Basili, a Osservatorio Repressione, a Volere la Luna e a chi ha voluto prendere parte alla interessante e necessaria presentazione di “Questo libro è illegale”.
Parlare di certi temi può sembrare scomodo; ma evitarli sarebbe un atto di incoscienza.
Sicurezza, controllo, repressione, carcere e tanti altri termini che si pongono al bivio tra ciò che è legale e ciò che è legittimo, restano ai margini del dibattito pubblico, così come ai margini si vorrebbe relegare chi ne mette in discussione il significato linguistico e gnoseologico.
Eppure è proprio lì che occorre sostare: interrogare le parole, smontarne l’architettura, svelarne le implicazioni. Perché il linguaggio non è neutro: traccia confini, legittima poteri, orienta coscienze.
Destrutturare la logica dominante non è un esercizio astratto, ma un atto di responsabilità critica.
Resistere per esistere: questa è la risposta.

Come i testi clandestini nei sistemi autoritari, questo glossario serve per resistere alla repressione e per non piegars...
21/02/2026

Come i testi clandestini nei sistemi autoritari, questo glossario serve per resistere alla repressione e per non piegarsi a una logica da Stato di polizia che criminalizza il dissenso e assoggetta i diritti alla paura. Da voci esperte del diritto, dell’attivismo e dell’impegno civile, una guida per comprendere lo smantellamento della democrazia sociale, la violenza del potere, la militarizzazione della società e le forme di reazione possibili.
Per le attiviste, gli attivisti e le persone di buona volontà, un manuale essenziale per l’emancipazione del conflitto.
Resistiamo!

MOBILITIAMOCI CONTRO LA GUERRA E IL RIARMOPRESIDIO 28 FEBBRAIO ORE 17:00 - PIAZZA XI SETTEMBRE COSENZAA quattro anni dal...
21/02/2026

MOBILITIAMOCI CONTRO LA GUERRA E IL RIARMO
PRESIDIO 28 FEBBRAIO ORE 17:00 - PIAZZA XI SETTEMBRE COSENZA
A quattro anni dall’invasione dell’Ucraina, la guerra continua a rappresentare uno scontro tra interessi imperialisti contrapposti (Russia, USA, NATO, UE), con un bilancio umano drammatico stimato in circa 1,8 milioni di morti. Un conflitto che colpisce duramente i popoli coinvolti, in particolare le classi lavoratrici.
In un contesto di ridefinizione degli equilibri internazionali e di crescente competizione tra potenze, la dimensione economica si intreccia sempre più con quella militare, moltiplicando gli scenari di guerra. Questa è la cifra della politica statunitense nel secondo mandato di Trump, tra aggressioni militari, minacce internazionali e nuove mire espansionistiche.
L’emergere di una fase di attrito tra imperialismi rappresenta una risposta del grande capitale alla crisi strutturale del capitalismo: l’economia di guerra e la corsa al riarmo diventano strumenti per difendere profitti e assetti di potere, alimentando economia di guerra, militarizzazione sociale e svolte autoritarie.
Emblematico è il piano di riarmo dell’Unione Europea da 800 miliardi di euro, con l’aumento delle spese militari fino al 5% del PIL, che comporterebbe nuovo debito pubblico e politiche di austerità, con ricadute negative su welfare e condizioni dei lavoratori e dei settori popolari.
Emblematica è la prosecuzione del genocidio in Palestina commesso dal governo israeliano, e il progetto sulla ricostruzione tracciato nel “board of peace” il cui avallo rende palesi le complicità della comunità internazionale nella gestione del futuro di Gaza e della Cisgiordania da parte degli USA e del sionismo.
Di fronte a questo scenario, lanciamo un appello alla mobilitazione del mondo del lavoro e delle classi popolari contro la guerra e l’economia di guerra, richiamando le recenti manifestazioni di solidarietà con il popolo palestinese. L’obiettivo è costruire un percorso condiviso contro guerra, riarmo e deriva autoritaria.
Per queste ragioni sabato 28 febbraio alle ore 17:00 saremo in piazza a Cosenza in Piazza XI Settembre.

Il quadro di crisi attuale, caratterizzato da una forte instabilità internazionale e dalla ridefinizione degli equilibri...
14/02/2026

Il quadro di crisi attuale, caratterizzato da una forte instabilità internazionale e dalla ridefinizione degli equilibri tra imperialismi, sta determinando una situazione in cui la guerra entra prepotentemente nell’orizzonte degli eventi.
Con questa consapevolezza abbiamo dato vita ad un percorso contro la guerra e l’economia di guerra con l’intenzione di creare spazi permanenti di confronto e momenti di mobilitazione sul territorio contro questa spaventosa accelerazione bellicista, per contrastare i processi di militarizzazione sociale e la deriva autoritaria in atto.
In funzione di questo convochiamo, nella giornata di lunedì 16 febbraio ore 17.30 presso la sede del
Mo.C.I. Cosenza (Corso Telesio, 5), una riunione aperta a tutte/i che avrà l’obiettivo di organizzare un momento di mobilitazione (presidio, corteo) per il 28 febbraio. Una data significativa per ricordare il quarto anno dallo scoppio della guerra in Ucraina che continua a mietere migliaia di vittime e che vuole diventare un’occasione per denunciare le responsabilità del governo italiano, così come di tutti quei partiti, che sostengono l’invio di armi per la guerra, per dire no ai piani di riarmo, all'economia di guerra e al disciplinamento sociale che proprio con la l’avvicendarsi della guerra e del genocidio in Palestina sta trovando applicazione.
Ricordiamo, inoltre, che nei prossimi giorni si terranno alcune importanti iniziative su Cosenza che sosteniamo:
- Domani, domenica 15 febbraio alle ore 11.00, presso piazza Carratelli (Fontana di giugno) si terrà la mobilitazione regionale contro il nuovo testo sul reato di violenza sessuale che cancella il riferimento al “consenso libero e attuale”;
- mercoledì 18 febbraio alle ore 18.30, presso l’Istituto comprensivo Via Roma “Spirito Santo”, ci sarà la presentazione del film documentario sulla strage di Cutro “Cutro, 94… and more” ;
- domenica 22 febbraio alle ore 18.00 presso La Base in Via Macallè, si terrà l’assemblea “Contro guerra e riarmo per la nostra terra”;
- venerdì 27 febbraio alle ore 18.00, presso la libreria UBIK di Cosenza, si terrà la presentazione del libro “Questo libro è illegale” come occasione di discussione e approfondimento del DL Antisemitismo e del pacchetto sicurezza varato dal governo;
- lunedì 9 marzo alle ore 17.30 presso il cinema San Nicola di Cosenza, si terrà la proiezione del film documentario "D'istruzione pubblica", che denuncia lo smantellamento della scuola pubblica e al quale seguirà un dibattito sul tema.

01/02/2026

ASSEMBLEA NAZIONALE
Napoli 7 febbraio 2026.

Sabato 7 febbraio, Villa Medusa - Casa del Popolo ospiterà - inizio ore 15 - l'assemblea nazionale fissata a metà dicembre a seguito del nostro appello ad un confronto tra diverse realtà sociali, politiche, sindacali per il rilancio della mobilitazione generale che metta al centro i bisogni sociali contro l'economia di guerra e l'escalation bellica.

Inizialmente fissata per il 31 gennaio, abbiamo valutato di spostare l'appuntamento dopo la chiamata dei compagni e delle compagne dell'Askatasuna per un grosso corteo a Torino dopo lo sgombero subito: lo abbiamo fatto non solo come gesto di solidarietà ma perché crediamo che questo sia il momento di serrare le fila, rispondendo compatti/e agli attacchi che stiamo subendo.

Credevamo quando abbiamo lanciato l'appello, crediamo con maggiore convinzione oggi che, dinanzi all'escalation bellica mondiale e a continui episodi che conclamano lo stato di polizia in cui siamo, sia importante mettere a disposizione la straordinaria lotta dei disoccupati/e di questa città legandola alla necessità di rilanciare l'opposizione alla finanziaria di guerra, al piano di disciplinamento, militarizzazione della società ed attacco alle libertà sindacali e sociali, ai decreti sicurezza e ddl Gasparri/Delrio, al piano di riarmo e aumento della spesa bellica, alla complicità dell'Italia negli scenari di guerra e genocidio.

L'iniziativa promossa dal movimento dei disoccupati organizzati di Napoli aveva visto la partecipazione e gli interventi - nelle due riunioni online di preparazione- di diverse realtà del Sud Italia, GAP di Livorno, il CPA di Firenze, Plat di Bologna, Tendenza Internazionalista Rivoluzionaria, Rete per il diritto all'Abitare di Napoli, Comitato Aversa per la Palestina, Insurgencia, Giovani Palestinesi d'Italia, Link e Uds Campania, Fronte della Gioventù Comunista, Ass. Controvento, Genova antifascista, Partito Comunista dei Lavoratori, Antitesi, Slai Cobas di Taranto, coordinamenti provinciali del Si-Cobas, Rete " Libere di lottare contro stato di guerra e polizia"

Piena solidarieta' alle compagne e ai compagni del Movimento dei Disoccupati 7 Novembre. La vostra lotta e' la nostra lo...
06/12/2025

Piena solidarieta' alle compagne e ai compagni del Movimento dei Disoccupati 7 Novembre. La vostra lotta e' la nostra lotta

Ieri alla sede Auser di Cosenza abbiamo tenuto una iniziativa partecipata e ricca di contenuti e di proposte. Il cuore d...
25/11/2025

Ieri alla sede Auser di Cosenza abbiamo tenuto una iniziativa partecipata e ricca di contenuti e di proposte. Il cuore della discussione è stato il DDL Gasparri e la prospettiva di costruire anche sul nostro territorio un percorso di contrasto a questo pericoloso provvedimento che mira a colpire pesantemente chi si mobilita per denunciare l’operato del governo genocida di Israele e la natura colonialista dello stato sionista, che costringe da circa 80 anni il popolo palestinese in uno stato di oppressione ed apartheid. Un decreto che interviene pesantemente nel processo di disciplinamento sociale a partire dal sistema scolastico e che contribuisce ad alimentare la torsione autoritaria prodotta da uno stato di guerra e di polizia. Grazie ad Eddy Sorge, Piero Nobili, Amelia Rovella e Claudio Dionesalvi per avere contribuito ad alimentare questa discussione, grazie a tutte le organizzazioni e alle/ai compagne/i che si sono prodigati per la riuscita dell’evento

In questa fase, caratterizzata dall’avanzare delle destre reazionarie, nazionaliste e xenofobe a tutte le latitudini e t...
18/11/2025

In questa fase, caratterizzata dall’avanzare delle destre reazionarie, nazionaliste e xenofobe a tutte le latitudini e tantopiù con l’affermazione di Trump al governo degli USA, si sta configurando una dinamica di attrito tra imperialismi e blocchi politico-militari e una riconfigurazione degli equilibri mondiali, con l’emersione di enormi conflittualità in ambito economico ed il ricorso alla guerra come strumento necessario per provare ad allentare la lunga crisi del capitalismo.
Lo spaventoso piano di riarmo dell’UE di 800 mld di euro, che sospinge gli obiettivi di spesa in armamenti e sicurezza degli stati attorno al 5% del PIL, rappresenta la cifra di questa tendenza. Una enormità di risorse pubbliche sottratte a spesa sociale e welfare che si traduce in nuovi arretramenti alle condizioni dei lavoratori e dei settori popolari.
In questo quadro, in ambito internazionale così come nel nostro paese, si afferma una evidente torsione autoritaria con il rafforzamento dell’apparato repressivo dello stato, il varo di provvedimenti liberticidi e di repressione del dissenso e l’affermazione di processi di militarizzazione sociale, a partire dal mondo della scuola e dell’università. Meccanismi di controllo interno volti a prevenire esplosioni sociali e la crescita della conflittualità di classe che proprio attorno al sentimento contro la guerra possono trovare espressione.
Questo il senso del DDL 1627 (DDL Gasparri), l’ennesima risposta del governo Meloni alla straordinaria attivazione di massa cresciuta nelle mobilitazioni contro il genocidio commesso dallo stato sionista in Palestina. Un disegno di legge che attraverso la parificazione tra l’antisemitismo e le critiche rivolte al governo di Israele cerca di mettere al bando ogni espressione di solidarietà con il popolo palestinese che resiste e con il suo diritto all’autodeterminazione; un tentativo di affermare quel pensiero unico che a partire luoghi della formazione ci vuole asserviti alle logiche della guerra e del pensiero dominante.
Lunedì 24 novembre a Cosenza discuteremo di questo per denunciare la pericolosità di questo provvedimento e proseguire il percorso di lotta e contrasto alla repressione di stato.

La delibera che approva il progetto Rende Sicura 2025 lascia perplessi non tanto per l’obiettivo di garantire sicurezza ...
08/09/2025

La delibera che approva il progetto Rende Sicura 2025 lascia perplessi non tanto per l’obiettivo di garantire sicurezza urbana e stradale, quanto per l’approccio scelto: un piano straordinario di controllo del territorio, presidio della movida e repressione delle “violazioni comportamentali”. Sorprende che una giunta di centrosinistra adotti un linguaggio e una strategia che riecheggiano le retoriche della destra securitaria e che la sicurezza si traduce quasi esclusivamente in presenza di polizia, sanzioni e pattugliamenti.
Che una città debba essere sicura per i suoi cittadini e cittadine è fuori discussione. Ma sicurezza non può essere sinonimo di repressione. Prima ancora di intensificare i controlli, sarebbe necessario interrogarsi su come intervenire in forma preventiva, soprattutto nei contesti giovanili, in cui l’abuso di alcol e droghe è spesso sintomo di disagio, non di devianza.
Esistono esperienze virtuose che dimostrano come si possa fare diversamente. A Bologna, ad esempio, il progetto delle “pipe pulite” ha introdotto strumenti di riduzione del danno per chi consuma sostanze, offrendo supporto sanitario e relazionale senza giudizio. In molte città europee, durante eventi e movida, sono attivi presidi mobili con operatori sociali, psicologi e mediatori che informano, ascoltano e intervengono prima che il problema esploda.
Una politica che sia realmente dalla parte dei soggetti più vulnerabili dovrebbe saper distinguere tra sicurezza percepita e sicurezza reale, e investire in educazione, prevenzione e cura. Perché una città davvero sicura è quella che si prende cura dei suoi cittadini, non solo quella che li controlla.

🔥 Incendio doloso al Centro Sociale Angelina Cartella di Reggio CalabriaUn nuovo atto criminale e intimidatorio colpisce...
11/08/2025

🔥 Incendio doloso al Centro Sociale Angelina Cartella di Reggio Calabria
Un nuovo atto criminale e intimidatorio colpisce uno dei principali presidi di lotta sul territorio, a pochi giorni dalla manifestazione No Ponte di Messina.

Questa notte, a Reggio Calabria, si è verificato un nuovo grave atto criminale e intimidatorio: un incendio doloso ha colpito il Centro Sociale Angelina Cartella.
L’accelerazione degli atti repressivi e il tentativo di scoraggiare l’attività politica delle realtà di lotta che rappresentano i principali presidi di resistenza presenti sul territorio sono il frutto diretto della spinta reazionaria che anima questo governo e i poteri forti.
Le compagne e i compagni del Cartella denunciano questo vile atto che sarà un caso, ma arriva subito dopo la manifestazione No Ponte di sabato 9 agosto a Messina. Proprio il CSOA Cartella rappresenta una delle realtà più organizzate sul versante calabrese nella lotta contro la costruzione di questa mostruosa infrastruttura, funzionale soltanto alle logiche di profitto del grande capitale privato, degli speculatori e della criminalità organizzata.
La nostra solidarietà va innanzitutto alle compagne e ai compagni del CSA Angelina Cartella. Allo stesso tempo, riteniamo fondamentale lanciare un appello a tutte le organizzazioni politiche e sociali che lottano sul territorio per difendere i diritti delle lavoratrici, dei lavoratori e dei settori popolari: stringersi attorno al Cartella, avviare insieme un dialogo a livello regionale su questi temi e costruire un coordinamento capace di fare argine e reagire con forza alle politiche autoritarie e repressive di questo governo e di tutte quelle forze politiche che, negli anni, hanno contribuito a determinare la situazione attuale.

Rete No DL Sicurezza – Cosenza

Il 13 settembre saremo a fianco del Movimento dei disoccupati a sostegno delle ragioni della loro lotta
07/08/2025

Il 13 settembre saremo a fianco del Movimento dei disoccupati a sostegno delle ragioni della loro lotta

‼️APPELLO ALLA MOBILITAZIONE NAZIONALE
🗣️IL 13 SETTEMBRE TUTTI E TUTTE A NAPOLI

📌In un un mondo attraversato da crisi sociali sempre più profonde, in cui milioni di persone pagano sulla propria pelle le conseguenze di un sistema capitalistico basato solo sul profitto, delle politiche di guerra e di precarietà, a Napoli – come in tante altre città – centinaia e centinaia di disoccupati continuano a lottare per il diritto al lavoro, alla dignità, al salario, ad un futuro che superi la marginalità.

📌Siamo in prima linea in questa battaglia, subendo repressione, processi, tentativi di criminalizzazione. Oggi, dopo un percorso che ha finalmente sbloccato la possibilità di un progetto finalizzato all'inserimento lavorativo per oltre 1600 inoccupati, assistiamo, con l’avvicinarsi delle elezioni regionali, al tentativo di dividere i disoccupati, di fomentare la guerra tra poveri, di usare la disperazione sociale come terreno di propaganda e strumento di controllo per distruggere il movimento che non ha mai ceduto alle dinamiche clientelari e non si è mai compromesso con le logiche opportuniste dei partiti istituzionali.

🗣️Lanciamo, per il 13 settembre, una grande manifestazione nazionale per respingere la strumentalizzazione politica, per garantire a tutti/e l'ingresso nel progetto, per garantire una vera prospettiva lavorativa, per generalizzare la lotta contro politiche ed economia di guerra, contro i decreti sicurezza e tutte le misure repressive di questo e dei governi precedenti; per l'unità di sfruttati e sfruttate, perché il vero nemico è chi pianifica e porta avanti guerra, miseria e sfruttamento, non chi sta peggio di noi.

📌Difendere i disoccupati organizzati significa difendere tutte e tutti noi.
Unire le lotte significa aprire la strada a un’alternativa reale.

🗣️Invitiamo collettivi, organizzazioni, sindacati di base, movimenti sociali, solidali a scendere in piazza con noi a Napoli, in una mobilitazione che parli a tutti/e e che rilanci un fronte comune contro sfruttamento, guerra e repressione.

📣Tieniti libero; il 13 Settembre tutti/e a Napoli

🗣️Al fianco del Movimento Disoccupati 7 Novembre e del Cantiere 167 Scampia fino alla vittoria!

Indirizzo

Cosenza
87100

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