07/06/2026
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Ma la vicenda ha delle similitudini con la morte di un militare italiano.[...]
[...] Nel recente procedimento penale sopra richiamato, si è anche appreso dai documenti ufficiali dell’epoca ivi riprodotti e visionati, (redatti all’epoca della morte del militare a seguito dello scontro a fuoco), che durante la fase di esfiltrazione dei militari feriti (richiesta MEDEVAC - “Medical Evacuation”), avviata e condotta dalla pro tempore linea di comando presente sul campo, ci furono una serie di gravi errori posti in essere dalla medesima che con molta probabilità contribuirono/favorirono potenzialmente al decesso di uno di questi, come formalmente affermato dai 2 Colonnelli medici all’epoca dei fatti responsabili in detto Teatro Operativo delle attività “MEDEVAC”.
Tali ufficiali medici, infatti, in più occasioni dichiararono formalmente e ufficialmente che:
· Ci fu una errata/incompleta comunicazione del format di richiesta MEDEVAC (nine-line), documento necessario per far avviare il recupero feriti dagli elicotteri;
· Furono segnalate delle coordinate errate della zona di esfiltrazione, creando problemi per la coordinazione degli elicotteri impegnati all’esfiltrazione dei feriti;
· Fu indicato un errato numero di feriti a terra;
· Fu segnalata una errata rappresentazione delle tipologie di ferite riportate dai militari (ad esempio, non fu comunicata la presenza di una grave ferita addominale nel militare ferito poi deceduto);
Tali errori comunicativi e di comando portarono ad un insieme di fattori che, come dichiarato dai responsabili medici del momento, incisero gravemente sull’esito dell’intervento medico stesso. Infatti fu riscontrato:
· Un ritardo di circa 40 minuti nell’intervento degli elicotteri (MEDEVAC);
· Gli elicotteri partirono con un errato assetto medico, rispetto alle ferite presenti sui militari;
· Che a fronte dell’errata segnalazione delle ferite riportate dai militari (special modo quello poi deceduto), anche il militare ferito all’addome fu portato in un centro medico non specializzato in tali ferite (Role 2). Dopo circa 4,5 ore di operazione, per via della tipologia di ferita riportata, tale militare veniva stabilizzato per essere trasportato in un nuovo centro medico distante 15 minuti di volo, specializzato in ferite all’addome ( Role 3).
Dopo circa 45 minuti dall’arrivo nel nuovo centro medico ( Role 3) (circa 6 ore dal ferimento!) tale giovane militare moriva sotto i ferri.
In tali vicende legate a dieci anni fa, ci furono soggetti della pro tempore linea di comando che pur in presenza di detti presupposti sopra sinteticamente richiamati, alla fine della missione percepirono dei riconoscimenti di vario genere, alcuni dei quali furono benemerenze rilasciate dal Presidente della Repubblica. [...]
ASSOMILITARI Studio Legale Scafetta Carlo Chiariglione
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