25/08/2026
Sappiamo che questo post farà discutere ma è la sacrosanta verità.
LA SERIETÀ DI UN CANDIDATO SI VEDE GIÀ DAL PRIMO COLLOQUIO.
Si parla spesso, e talvolta giustamente, di aziende poco serie, di datori di lavoro che non rispettano i dipendenti e di realtà che pretendono molto offrendo poco.
Ma esiste anche l’altra faccia della medaglia, della quale si parla decisamente meno: la mancanza di serietà di alcuni candidati.
Quando riceviamo un curriculum, non ci limitiamo a leggerlo velocemente.
Lo analizziamo, valutiamo le esperienze, le competenze e il possibile inserimento all’interno della nostra organizzazione. Se il profilo risulta interessante, contattiamo il candidato e concordiamo giorno e orario per un primo colloquio, spesso in videochiamata.
Eppure capita, più spesso di quanto si possa immaginare, che all’orario concordato qualcuno si presenti al colloquio:
🐕 mentre porta a spasso il cane;
🚗 mentre è alla guida dell'auto;
👥 mentre passeggia o chiacchiera con gli amici;
🛍️ all'interno di un centro commerciale, con rumori e persone ovunque;
📱 oppure collegandosi distrattamente, come se il colloquio fosse una telefonata qualsiasi.
E potremmo continuare.
Per noi, in questi casi, il processo di selezione può considerarsi praticamente concluso.
Non perché pretendiamo formalismi esasperati, una giacca e una cravatta o una stanza da consiglio di amministrazione.
Pretendiamo qualcosa di molto più semplice: rispetto, educazione e professionalità.
Se conosci in anticipo giorno e ora di un colloquio, bastano pochi minuti per organizzarsi, trovare un luogo tranquillo e dedicare la giusta attenzione alla persona che sta valutando la tua candidatura.
Perché un colloquio non serve solamente al candidato per capire se l'azienda è seria.
Serve anche all'azienda per capire se lo è il candidato.
E nel nostro settore questo aspetto assume ancora più importanza.
Lavoriamo nella Security & Safety, dove puntualità, affidabilità, attenzione, rispetto delle procedure e senso di responsabilità non sono qualità facoltative: sono parte integrante del lavoro.
Se queste caratteristiche vengono meno già al primo appuntamento concordato, diventa difficile immaginare che possano comparire improvvisamente una volta iniziato il rapporto professionale.
Quindi sì: esistono aziende “sanguisuga” e aziende che non meritano i propri collaboratori.
Ma diciamolo senza ipocrisia: esistono anche candidati che affrontano una possibilità lavorativa con una superficialità tale da autoescludersi ancora prima di ricevere una proposta.
Il rispetto deve funzionare in entrambe le direzioni.
Un'azienda seria deve rispettare il lavoratore.
Un candidato serio deve rispettare l'azienda.
La professionalità non comincia il primo giorno di lavoro.
Comincia dal primo “Buongiorno, piacere di conoscerla”.