01/09/2026
📚 Caro scuola.
Quando studiare diventa un lusso
Settembre è arrivato, e con lui il conto più salato dell'anno per milioni di famiglie italiane. Secondo le stime del Codacons per l'anno scolastico 2026/2027, una famiglia può arrivare a spendere fino a 1.300 euro per ogni figlio tra libri di testo e corredo scolastico. Per chi ha due o tre figli, la cifra diventa proibitiva: 2.600, 3.900 euro solo per garantire il diritto allo studio.
I numeri parlano chiaro
📎 Il corredo scolastico (zaino, astuccio, diario, cancelleria) costa in media 640 euro, con rincari tra il +2% e il +4% rispetto allo scorso anno.
📖 I libri di testo e i dizionari oscillano tra 300 e 700 euro, e secondo Federconsumatori la spesa è cresciuta del 13% negli ultimi dieci anni.
🎒 Chi cambia ciclo scolastico, ovvero, prima media o prima superiore, arriva a spendere anche 1.480 euro, ben oltre le soglie massime teoriche fissate dal Ministero (346 euro per le superiori), puntualmente disattese.
Tutto questo mentre gli stipendi restano fermi e l'inflazione erode il potere d'acquisto delle famiglie. Non è più un disagio occasionale, è diventato un fenomeno strutturale, che rischia di trasformare l'istruzione che è un diritto costituzionale, in un privilegio per pochi.
Stiamo tornando indietro. Indietro rispetto a un'idea di scuola pubblica, gratuita e accessibile a tutti, che dovrebbe essere il fondamento di un Paese che investe sul proprio futuro.
Serve un intervento serio, detrazioni fiscali reali, sostegno al mercato dell'usato, fondi per il diritto allo studio. Non bastano più le buone intenzioni, servono scelte politiche concrete.
La scuola non può essere un lusso.
Maria Antonietta ✍️🏼