PRC Valle e Piana del Sele

PRC Valle e Piana del Sele Partito della Rifondazione Comunista - Sezione Valle e Piana del Sele

05/08/2026

Alleanza del campo progressista sulla crisi dell’assistenza ospedaliera nella Piana del Sele Un nuovo inizio per la sanità della Piana del Sele: voltare pagina dopo la chiusura di Battipaglia Dalla drammatica chiusura di Battipaglia all’esigenza di una svolta. La sospensione dei ricoveri al Pre...

20/07/2026

COSA STA SUCCEDENDO SUL NOSTRO TERRITORIO?

La tragica uccisione di Luca Esposito nelle campagne ebolitane suscita profondo orrore. Le modalità barbare del delitto restituiscono la disumanità di chi ha agito e rendono necessario che i responsabili siano individuati e assicurati alla giustizia.

Questo dramma è l'ultimo anello di una scia criminosa che da anni ferisce la nostra comunità, imponendo un'interrogazione urgente sulla tenuta sociale della città. La cronaca recente descrive una realtà allarmante, segnata da omicidi, sparatorie, inseguimenti in strada, pestaggi, accoltellamenti, risse e persino bombe contro attività commerciali, che mettono a rischio la vita di ignari passanti. Solo negli ultimi mesi, ben cinque automobili sono andate in fiamme, anche in pieno centro.

L'immagine che emerge di Eboli è grave. Questa sequenza non può più essere derubricata a insieme di "casi isolati": è inevitabile chiedersi se vi siano fattori comuni dietro tali fatti. Un territorio così fragile richiede un'analisi profonda da parte di chi ha la responsabilità dell'amministrazione e dell'ordine pubblico.

Si afferma la necessità di un controllo maggiore, democratico e strutturato, di un comprensorio vasto e complesso che non può essere abbandonato all'incuria, dalle periferie alle aree rurali. Come Rifondazione Comunista ribadiamo che la risposta a questa deriva non può risiedere nella militarizzazione o nella "sicurezza" intesa come slogan populista. Le istituzioni escano dal torpore: la nostra città merita risposte strutturali, dignità e una reale vivibilità democratica.

Rifondazione Comunista Eboli

14/07/2026

EBOLI: È ORA DI METTERE FINE ALLO SPETTACOLO INDECOROSO DI UNA MAGGIORANZA SPROVVEDUTA CHE TIENE IN OSTAGGIO LA CITTÀ

Sappiamo bene a quali rischi ci esponga l'arrivo di un commissario, ma conosciamo ancor meglio il prezzo amaro dell'immobilismo a cui questa amministrazione ci ha condannati. Quella che stiamo vivendo a Eboli non è solo una normale crisi amministrativa, ma la triste cronaca di un disinteresse profondo verso la nostra comunità. Da tempo i cittadini pongono domande, mostrano urgenze, e in cambio ricevono solo un silenzio assordante.
Giorno dopo giorno, abbiamo dovuto assistere al logoramento di una coalizione ormai a pezzi. Invece di governare la città, l'amministrazione si è ripiegata su se stessa, assorbita in una perenne "campagna acquisti" pur di garantirsi una sopravvivenza precaria. Una navigazione a vista, politicamente sprovveduta, pensata solo per ti**re a campare e arrivare a fine mandato, dimenticando le vere priorità delle persone.

Il capolinea di questa storia si è consumato nel Consiglio Comunale del 13 luglio, dove è andato in scena il vuoto. Il Sindaco ha scelto di non presentarsi, lasciando la sua sedia vuota nel momento istituzionale più alto e sfuggendo al confronto con la città fino all'ultimo secondo utile. A questa sedia vuota si è aggiunta l'incoerenza di chi ha materialmente gestito il bilancio per poi rifiutarsi di approvarlo, senza avere la decenza di spiegarne i motivi. Abbiamo visto consiglieri che per anni hanno negato l'evidenza, improvvisamente folgorati dai problemi, intenti a scappare dalla nave che affonda nella speranza di rifarsi una "verginità" politica. Ma sulla pelle degli ebolitani non si gioca.

Davanti a un'aula disertata dal suo stesso vertice, a un bilancio senza padri e all'evidente impossibilità di governare, viene naturale chiedersi fino a quando si potrà tollerare questa paralisi istituzionale prima che le autorità territoriali di garanzia del Governo intervengano per prendere atto della situazione e staccare la spina a uno stallo inaccettabile.

Il tempo degli alibi è finito: è il momento delle dimissioni. Noi crediamo che sia vitale affermare un altro modo di fare politica, l'esatto opposto di questa ultima esperienza amministrativa, che rappresenta il perfetto manuale di ciò che non andrà mai più replicato. Serve un taglio netto col passato, all'insegna di un reale rinnovamento e di una profonda discontinuità. Per questo chiediamo alle forze politiche e sociali della città di costruire insieme un nuovo percorso, basato finalmente sui temi concreti e sulle risposte da dare a Eboli, e non sui personaggi o sui personalismi.
Eboli non è un ostaggio e non c'è più un minuto da perdere per restituirle il futuro che merita.

Rifondazione Comunista - Eboli

Domani!
07/07/2026

Domani!

👉🏻Cosa sono esattamente le Case di Comunità? E, soprattutto, cosa può fare una comunità per partecipare attivamente a questo processo?

Questo incontro vuole essere uno spazio di confronto aperto per cercare insieme le risposte e superare il ruolo di semplici "utenti" in attesa. Un passo necessario affinché la cittadinanza possa avere voce in capitolo, monitorare i servizi e tutelare attivamente il diritto alla salute. È un percorso da costruire dal basso, unendo le energie: per questo l'invito a partecipare e prendere la parola è rivolto a tutte e tutti, dai singoli cittadini alle associazioni, dai comitati di quartiere ai sindacati e alle forze politiche.

🗓️ Mercoledì 08 Luglio, ore 19:30
📍 Presso la sede di Rifondazione Comunista Valle e Piana del Sele – Via A. De Gasperi, Eboli

04/07/2026

EBOLI, LA MAGGIORANZA IMPLODE: IN FUGA DALLE PROPRIE RESPONSABILITÀ SULLA PELLE DELLA CITTÀ

La conferenza stampa del Sindaco Mario Conte ha certificato una verità ormai innegabile: la maggioranza eletta nel 2021 non esiste più. È implosa sotto il peso delle sue stesse contraddizioni, sgretolata da gruppi e singoli esponenti che oggi giocano cinicamente la loro partita personale in vista delle elezioni del 2027. A rendere il quadro ancora più grave è l'ombra di spregiudicate manovre politiche orchestrate a livello provinciale per far deflagrare l'Amministrazione. Chi oggi si presta a queste ingerenze esterne ne risponderà alla città: gli ebolitani non hanno mai preso ordini da fuori, e la nostra autonomia non si baratta per qualche miserabile calcolo di potere.

Di fronte a questa disfatta, la mossa disperata del Sindaco di invocare un "governo di scopo" per gli ultimi otto mesi di mandato è politicamente irricevibile e tardiva. Si sfiora l'arroganza nel pretendere, fuori tempo massimo, che altre forze politiche corrano in soccorso per votare a scatola chiusa.

Rifondazione Comunista non tifa certo per il commissariamento, perché conosciamo bene il rischio di perdere finanziamenti cruciali e paralizzare il futuro del territorio. Ma i pasticci politici consumati nel chiuso dei palazzi produrrebbero danni ancora più devastanti di un commissario. Sia chiaro a chi ha governato per quattro anni: è inutile tentare di rifarsi una verginità politica fuggendo e scaricando ogni colpa sul Primo Cittadino. Chi ha gestito le finanze pubbliche, portandoci ai dati allarmanti emersi dal rendiconto 2025, ha il dovere morale e politico di renderne conto in Consiglio Comunale. Sottrarsi a questo confronto è un atto di codardia politica su cui non faremo sconti.

Genera profondo sconforto assistere allo spettacolo di una coalizione che litiga esclusivamente per poltrone, veti e assetti di potere. Si riempiono la bocca con slogan vuoti sull'"orgoglio ebolitano", ma ignorano i drammi quotidiani della nostra comunità. Eboli è letteralmente scomparsa dal loro radar. Spetta a questa maggioranza, che aveva ricevuto il mandato dagli elettori, ti**re l'Amministrazione fuori dalle sabbie mobili in cui l'ha deliberatamente trascinata, oppure assumersi l'intera responsabilità storica di consegnare il Comune al Commissario.

Per quanto ci riguarda, la lezione da trarre è chiara: questa amministrazione rappresenta un modello fallimentare e un esempio da non replicare mai più. La Eboli del futuro non potrà nascere da ammucchiate elettorali tenute insieme unicamente dalla gestione del potere e destinate inesorabilmente all'implosione. Noi guardiamo a chi ha il coraggio di costruire un'alternativa reale e credibile e ci rivolgiamo a tutte quelle forze politiche e sociali pronte a rompere con le logiche del compromesso al ribasso. Oggi, infatti, non facciamo che ribadire con forza quanto già espresso da tempo: il perimetro politico e sociale alla cui costruzione intendiamo lavorare si definisce esclusivamente sulle scelte programmatiche. Servono scelte nette e chiare su cui coinvolgere la città, anche attraverso "primarie di programma", nella prospettiva imprescindibile della discontinuità e del rinnovamento.

Partito della Rifondazione Comunista - Eboli

👉🏻Cosa sono esattamente le Case di Comunità? E, soprattutto, cosa può fare una comunità per partecipare attivamente a qu...
03/07/2026

👉🏻Cosa sono esattamente le Case di Comunità? E, soprattutto, cosa può fare una comunità per partecipare attivamente a questo processo?

Questo incontro vuole essere uno spazio di confronto aperto per cercare insieme le risposte e superare il ruolo di semplici "utenti" in attesa. Un passo necessario affinché la cittadinanza possa avere voce in capitolo, monitorare i servizi e tutelare attivamente il diritto alla salute. È un percorso da costruire dal basso, unendo le energie: per questo l'invito a partecipare e prendere la parola è rivolto a tutte e tutti, dai singoli cittadini alle associazioni, dai comitati di quartiere ai sindacati e alle forze politiche.

🗓️ Mercoledì 08 Luglio, ore 19:30
📍 Presso la sede di Rifondazione Comunista Valle e Piana del Sele – Via A. De Gasperi, Eboli

20/06/2026

EBOLI: L’IMPLOSIONE DELLA MAGGIORANZA CONTE E IL FALLIMENTO DI UNA GESTIONE NATA SENZA VISIONE

La crisi della maggioranza che sostiene il Sindaco Conte, trascinatasi fin dal primo giorno tra il silenzio e l'immobilismo, è implosa ieri sera in Consiglio Comunale. La città di Eboli, attonita e ormai estranea alle logiche di palazzo, ha dovuto assistere impotente ai contorcimenti di una coalizione vittima delle sue stesse contraddizioni: una gestione nata e cresciuta attorno alla spartizione degli equilibri di potere, che ha costantemente sacrificato ogni visione politica sull’altare delle beghe intestine.

Questa implosione si è consumata sul documento contabile più importante, il rendiconto 2025: un atto che certifica lo stato di profonda difficoltà finanziaria dell’Ente e che porta con sé il peso di un ritardo di 50 giorni, già oggetto di formale diffida da parte della Prefettura. Non siamo di fronte a un imprevisto tecnico, ma alla dimostrazione plastica di una totale incapacità di programmare. Il Comune è rimasto paralizzato non per un caso fortuito, ma perché questa amministrazione non ha mai avuto la capacità di compiere scelte politiche strategiche, limitandosi a galleggiare tra un rimpasto e l’altro.

Il Sindaco Conte, nel tentativo di arginare il naufragio, ha invocato un "programma di fine mandato" per arrivare a fine legislatura. Noi riteniamo tale richiesta tardiva ed irricevibile. È tardiva perché un atto di apertura avrebbe avuto senso fin dal primo giorno, quando era evidente a tutti che la maggioranza era priva della forza e della visione necessarie per governare. Ed è irricevibile perché è politicamente inaccettabile chiedere ora sostegno per atti strategici come il P.U.C., il P.A.D., il P.R.I.U.S. o le opere pubbliche, dopo aver preteso per anni, con ostinata presunzione, di governare in solitaria, escludendo sistematicamente ogni confronto politico reale. La condivisione non può essere invocata solo nel momento in cui ci si accorge di essere sull'orlo del baratro.

La gravità istituzionale di questa fase non risiede nell'esercizio della democrazia consiliare, ma nell'irresponsabilità politica di chi ha tenuto Eboli in ostaggio pur non avendo più una maggioranza coesa. Governare non significa galleggiare aspettando la fine del mandato; significa avere una linea politica coerente, elemento che è mancato sin dal primo giorno. I tatticismi di palazzo e le revoche assessoriali non nascondono il cuore del problema: questa esperienza amministrativa ha fallito perché non ha mai avuto un progetto di progresso per la città.

Il Sindaco ha il dovere di dire se ha i numeri in Consiglio Comunale per continuare a governare. In assenza di tale primaria condizione, deve avere il coraggio politico di trarne le dovute conclusioni, con tutte le conseguenze che ricadranno, ancora una volta, sulla città.

Indirizzo

Via Alcide De Gasperi
Eboli
84025

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