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FERMIAMO LA DERIVA AUTORIATARIAGIUSTIZIA PER FAKIR!Giovedì eravamo ad Ancona in corteo per chiedere Giustizia per Abderr...
01/08/2026

FERMIAMO LA DERIVA AUTORIATARIA
GIUSTIZIA PER FAKIR!

Giovedì eravamo ad Ancona in corteo per chiedere Giustizia per Abderrahim Fakir, ucciso durante un'operazione di polizia.

Quello che sta succedendo in questo paese è
preoccupante. Il governo, i partiti di destra e i loro media da anni stanno creando un clima d'odio, alimentando razzismo e xenofobia.
Ci vogliono convincere che sia "normale" morire durante un'operazione di polizia perché tutto sommato se hai il colore della pelle "sbagliato" un po' te la sarai cercata.

Con il pretesto della "sicurezza" ci stanno
conducendo dentro una spirale autoritaria
pericolosa, tra decreti sicurezza e leggi ad hoc.
La morte di Fakir è figlia di queste
politiche e della propaganda velenosa.

Repressione e guerra avanzano, ora più che mai dobbiamo organizzarci per abbattere questo sistema marcio

Anche oggi al fianco dei lavoratori Electrolux in corteo. Vogliono far pagare agli operai una "ristrutturazione" che ser...
20/07/2026

Anche oggi al fianco dei lavoratori Electrolux in corteo. Vogliono far pagare agli operai una "ristrutturazione" che serve solo per difendere i profitti dei padroni.

Un copione già visto, figlio di una politica industriale che è la stessa per i governi di centrodestra e di centrosinistra: tutelare sempre gli nteressi del grande capitale.

Continuiamo a lottare. O le nostre vite o i loro profitti

Numerosi lavoratori tra quelli neoassunti nel nuovo stabilimento Amazon di Jesi sono stati licenziati dall'oggi al doman...
17/07/2026

Numerosi lavoratori tra quelli neo
assunti nel nuovo stabilimento Amazon di Jesi sono stati licenziati dall'oggi al domani, senza nessuna comunicazione e senza una valida motivazione una volta terminato il periodo di prova previsto da contratto.

La vicenda di Jesi emersa nelle ultime ore
rappresenta l'ennesimo esempio delle criticità che caratterizzano il settore della logistica mettendo in luce un modello sempre più basato sulla precarizzazione del lavoro e sullo sfruttamento lavoratori considerati ingranaggi facilmente sostituibili, sottoposti a ritmi sempre più elevati, pressioni costanti e condizioni lontane da un reale equilibrio tra lavoro e dignità; il turnover esasperato, ormai strutturale nel settore, non è solo un effetto collaterale ma il sintomo di un sistema che scarica sui lavoratori i costi dell'efficienza, rendendo l'occupazione instabile e precaria trasformando il lavoro in una condizione di continua insicurezza.

Ben poco valgono le promesse di amministrazioni e politici, sia di centrodestra che di centrosinistra: tutto qusto è anche il prodotto di anni di politiche
peggiorative delle condizioni dei lavoratori prodotte da governi che si sono succeduti negli ultimi anni.

Per lottare contro questo sistema marcio occorre oggi più che mai rilanciare una forte prospettiva di classe che rimetta al centro i lavoratori e le lavoratrici per ribadire: O LE NOSTRE VITE O I LORO PROFITTI!

SULLA PELLE IL SUDORE HA LO STESSO COLORE!Ieri eravamo in presidio a Pesaro in risposta alla vergognosa "passeggiata ide...
12/07/2026

SULLA PELLE IL SUDORE HA LO STESSO COLORE!

Ieri eravamo in presidio a Pesaro in risposta alla vergognosa "passeggiata identitaria" promossa dagli esponenti locali di Futuro Nazionale.

A chi invoca la caccia all'immigrato vorremmo chiedere in che mondo pensano di vivere. Il nemico è il lavoratore sottopagato o il padrone che sfrutta? È chi fugge da guerra e miseria o chi ne trae profitto?

L'emergenza reale è quella delle 3 morti al giorno sul lavoro, quella abitativa, quella di una sanità al collasso e inaccessibile, quella del carovita al fronte di salari bassi e stagnanti.

A chi semina divisione, rispondiamo con unità e organizzazione di lavoratori e lavoratrici, italiani e immigrati

MORTO SUL LAVORO A FANO (PU), LA FABBRICA NON SI FERMAIn Italia la strage di lavoratori e lavoratrici non si ferma: 1.09...
26/06/2026

MORTO SUL LAVORO A FANO (PU), LA FABBRICA NON SI FERMA

In Italia la strage di lavoratori e lavoratrici non si ferma: 1.093 vittime nel 2025 e una media che quest'anno supera i 4 morti al giorno.
Uno degli ultimi drammi è avvenuto il 23 giugno 2026, alla Polver Verniciature di Fano, dove un lavoratore esterno è precipitato dal tetto da un’altezza di sette metri. All’indomani della vicenda, l’azienda ha deciso di proseguire comunque l’attività lavorativa.
Si tratta della seconda morte sul lavoro in tre anni nella stessa azienda (di appena 38 dipendenti), dopo il ventiseienne Giacomo Cesaretti schiacciato da una pressa nel 2023.

Nello stesso giorno, le Marche hanno registrato ben 3 incidenti sul lavoro. Questa frequenza dimostra che non siamo di fronte a una tragica fatalità.
Questo governo, tra i più asserviti agli interessi di imprese e monopoli, favorisce gli interessi dei padroni, riducendo l’efficacia dei controlli, sostenendo ritmi di lavoro massacranti e precarietà attraverso leggi e contratti peggiorativi, che moltiplicano i rischi sul lavoro.

La Gioventù Comunista e il Fronte Comunista sono in prima fila per sostenere non solo i familiari delle vittime, ma anche per promuovere, nei luoghi di lavoro, la battaglia per la priorità della tutela della salute dei lavoratori, contro gli appetiti di profitto dei padroni.

Lanciamo un appello alla lotta, affinché non cali il silenzio sulla strage in corso e per far sì che i lavoratori si organizzino per mettere in primo piano i loro interessi. Interessi che potranno essere tutelati solo gettando nella pattumiera della storia questo sistema marcio, alimentato da guerra, miserie e sfruttamento.

La crisi che oggi colpisce il territorio marchigiano con la chiusura dello stabilimento di Cerreto d'Esi non è solo il f...
20/06/2026

La crisi che oggi colpisce il territorio marchigiano con la chiusura dello stabilimento di Cerreto d'Esi non è solo il frutto della totale assenza di una politica industriale del governo Meloni, ma si inserisce all'interno di una più ampia ristrutturazione del capitalismo verso la finanziarizzazione e l'economia di guerra.

L'iniziativa di ieri ad Ancona segna un punto importante non solo nella vertenza Electrolux, su cui bisogna mantenere alto il livello di attenzione, ma anche nel tracciare un percorso più solido verso quella che oggi si pone come una prospettiva necessaria: ridare alla classe operaia il proprio partito d'avanguardia per tornare a essere protagonista, respingere i piani di guerra e riarmo e scardinare un sistema fatto solo di miseria e sfruttamento.

Ringraziamo i lavoratori e le rappresentanze sindacali che sono intervenute, in particolare i compagni Pullini e Morettini di FIOM che hanno saputo dare spessore politico, oltre che sindacale, all'analisi di una situazione così complessa dal punto di vista locale, nazionale e globale.

ELECTROLUX: LA “RISTRUTTURAZIONE” LA PAGHINO I PADRONIDa settimane i lavoratori e le lavoratrici Electrolux continuano l...
09/06/2026

ELECTROLUX: LA “RISTRUTTURAZIONE” LA PAGHINO I PADRONI

Da settimane i lavoratori e le lavoratrici Electrolux continuano la mobilitazione per difendere il posto di lavoro contro la minaccia dei licenziamenti e della chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi. Dopo aver intascato milioni di euro di fondi pubblici l’azienda decide di delocalizzare alla ricerca di forza-lavoro a basso costo in altri paesi.

Tutto questo è il risultato della “politica industriale” del governo meloni: lasciar fare ai padroni il bello e il cattivo tempo, tutelando i loro interessi a scapito di quelli dei lavoratori. Se c’è qualcuno che deve pagare questa “ristrutturazione” non sono sicuramente i lavoratori, ma chi ha fatto soldi a palate sulla pelle degli operai.

Occorre compattare il fronte dei lavoratori per difendere i posti di lavoro e generalizzare la lotta per respingere la prospettiva di licenziamenti, disoccupazione ed economia di guerra.
Venerdì 19 ad Ancona incontreremo lavoratori e sindacalisti per dare sostegno alla vertenza con un’iniziativa il cui ricavato andrà a sostenere i lavoratori in lotta.

O le nostre vite o i loro profitti!

📆Venerdì 19 Giugno
📍Ancona, Casa delle Culture
🕘Ore 18 Discussione
A seguire cena e musica

FERMIAMO IL GOVERNO DI GUERRA E GENOCIDIO!L'attacco alla Flottilla in acque internazionali rappresenta l'ennesimo crimin...
19/05/2026

FERMIAMO IL GOVERNO DI GUERRA E GENOCIDIO!

L'attacco alla Flottilla in acque internazionali rappresenta l'ennesimo crimine da parte di israele. Un altro crimine portato avanti con la complicità vergognosa dei paesi UE, della NATO e del governo Meloni.

Dalla solidarietà alla Flottilla e dallo sciopero
generale di ieri rilanciamo la lotta contro il
governo, la guerra imperialista e l'economia di
guerra.

Di fronte ai canelli di Electrolux a Cerreto d'Esi (AN) dopo l'annuncio della chiusura del sito che coinvolge 170 lavora...
13/05/2026

Di fronte ai canelli di Electrolux a Cerreto d'Esi (AN) dopo l'annuncio della chiusura del sito che coinvolge 170 lavoratori e lavoratrici.
È necessario rispondere in maniera decisa all'arroganzadei padroni che pensano di poter fare quello che vogliono dopo aver intascato profitti miliardari e milioni di euro di sovvenzioni pubbliche.

Esprimiamo solidarietà e pieno sostegno alla mobilitazione permanente e alle azioni di sciopero promosse dagli operai e dalle loro organizzazioni sindicali, su tutte FIOM-CGIL

Se c'è qualcuno che deve pagare questa ristrutturazione non devono essere certamente i lavoratori, ma chi ha fatto soldi a palate sulla pelle e sul sudore degli operai

Il disastro sociale che abbiamo davanti è diretta conseguenza della "politica industriale" del governo Meloni: ovvero lasciar fare ai padroni il bello e il cattivo tempo tutelando i loro interessi a scapito di quelli dei lavoratori.

Serve ora più che mai compattare il fronte dei lavoratori per esigere che la produzione e il lavoro siano sotto il loro controllo per soddisfare i bisogni del popolo e non gli interessi degli specularori.

Il 25 Aprile non è una vuota commemorazione: cosa c'è di più attuale di lottare contro la guerra dei padroni, contro un ...
25/04/2026

Il 25 Aprile non è una vuota commemorazione: cosa c'è di più attuale di lottare contro la guerra dei padroni, contro un governo che ci trascina nella miseria, di lottare per un futuro di pace e giustizia sociale?

Questi erano gli ideali dei partigiani.
Questa è la battaglia dei comunisti oggi.

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