03/02/2026
AUMENTA IL BOLLO AUTO
Aumento del bollo auto: senza federalismo fiscale il Nord paga sempre due volte
L’aumento di circa il 10% del bollo auto deciso dalla Regione Emilia-Romagna è il sintomo di un sistema fiscale centralista che continua a penalizzare i territori più produttivi del Paese.
Quando una Regione efficiente come l’Emilia-Romagna è costretta ad aumentare una tassa di circolazione, la causa non va cercata nella gestione locale, ma nel mancato trasferimento delle risorse che lo Stato trattiene dal Nord. Ogni anno dal nostro territorio vengono sottratti circa 19 miliardi di euro di residuo fiscale, risorse che non rientrano sotto forma di servizi, investimenti o infrastrutture.
In assenza di un vero federalismo fiscale, le Regioni virtuose sono costrette a fare cassa con la fiscalità locale per garantire servizi che dovrebbero essere finanziati con risorse già prodotte e versate dai cittadini emiliani.
“Questo aumento del bollo dimostra, ancora una volta, che senza federalismo fiscale il Nord è condannato a pagare sempre due volte”, dichiara Riad Ghelfi, segretario regionale di Patto per il Nord Emilia.
“Se l’Emilia-Romagna deve aumentare una tassa regionale significa che lo Stato continua a non restituire ai nostri territori ciò che spetta loro. È qui, nel Nord reale e produttivo, che si vede il fallimento del centralismo.”
Il bollo auto diventa così il simbolo di un’ingiustizia strutturale, in cui chi lavora, produce e paga viene sistematicamente penalizzato per mantenere un sistema che non premia né l’efficienza né la responsabilità.
“Il federalismo fiscale non è uno slogan, ma una necessità concreta per i cittadini emiliani e per tutto il Nord”, prosegue Ghelfi.
“Patto per il Nord Emilia nasce e lavora proprio qui, sul territorio, per affermare un principio semplice: le risorse prodotte devono restare in larga parte dove vengono generate. Solo così si evitano nuovi aumenti di tasse locali e si garantiscono servizi migliori.”
Patto per il Nord Emilia continuerà a battersi con determinazione per l’attuazione di un vero federalismo fiscale, affinché il Nord non sia più il bancomat dello Stato centrale e i cittadini emiliani non siano più costretti a pagare il prezzo di un sistema sbagliato.