Partito Comunista Italiano - Firenze

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Sezione PCI Elio Chianesi - Area fiorentina

Il PCI della Federazione di Firenze ritiene che le istituzioni nazionali, regionali, locali hanno , sic et simpliciter, ...
20/05/2026

Il PCI della Federazione di Firenze ritiene che le istituzioni nazionali, regionali, locali hanno , sic et simpliciter, il DOVERE di attivarsi immediatamente a salvaguardia dell' incolumita' , sicurezza , rispetto e liberta' di iniziativa politica di Dario Salvetti, Antonella Bundu e di tutte e tutti gli altri componenti delle flottiglie, aggrediti e sequestrati in spregio del diritto internazionale, dei diritti umani, sociali, civili e politici da parte di uno stato violatore di ogni regola del consorzio civile, che ha da tempo gettato ogni tipo di maschera.

Condanna e stigmatizza il vile silenzio rigorosamente mantenuto finora dal governo antinazionale italiano, che dimostra ancora una volta la propria totale soggiacenza agli interessi imperialistici stranieri e la totale mancanza di volonta' nel proteggere i propri cittadini vergognosamente aggrediti.

Rivolge un pensiero fraterno alle compagne e ai compagni temporaneamente nelle mani degli aguzzini sionisti e chiede a gran voce la loro immediata liberazione e che possano riprendere in tranquillita' la loro missione di dignita' e amore per il prossimo con tutte le protezioni che garantisce loro il diritto internazionale.

17/05/2026

PIOMBINO HA BISOGNO DI RISPOSTE SERIE , NON DI GIOCHETTI POLITICI SULLE SPALLE DEI CITTADINI

La crisi energetica è derivante fondamentalmente da motivazioni politiche e culturali. La chiusura dello stretto di Hormuz unito alle sanzioni comminate alla Russia che ci forniva combustibili di ottima qualità a prezzi competitivi ha dato un colpo notevole a prezzi e disponibilità di carburante. Dal punto di vista energie alternative si va avanti molto lentamente e chiaramente il tutto è dettato dalle multinazionali del petrolio che non vogliono energie pulite e a basso costo. Il tutto si ripercuote sulla qualità della vita dei cittadini non solo di Piombino ma di tutta Europa.

Nel fatto specifico la nave rigassificatrice Italis LNG (ex Golar Tundra), gestita da Snam, resterà ormeggiata nel porto di Piombino oltre la scadenza prevista del 31 luglio 2026. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha confermato che, allo stato attuale, non esiste un sito alternativo immediatamente disponibile e che l’impianto è ritenuto strategico per la sicurezza energetica nazionale.
La proroga, introdotta con la recente conversione in legge del decreto governativo, modifica sostanzialmente la natura dell’autorizzazione originaria, trasformando una collocazione temporanea in una permanenza potenzialmente a tempo indeterminato.
L’autorizzazione iniziale era stata rilasciata dal Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, in qualità di Commissario straordinario, con una durata massima di tre anni. Tale limite temporale era parte integrante dell’intesa Stato–Regione prevista dall’art. 5 del decreto-legge 50/2022, che stabilisce la necessità di un accordo formale per l’installazione di infrastrutture energetiche di questo tipo.
Secondo il Partito Comunista Italiano, la proroga introdotta dal governo presenta due criticità principali:
• Violazione dell’art. 5 del DL 50/2022, poiché la permanenza oltre il triennio non risulta coperta da una nuova intesa con la Regione Toscana.
• Alterazione unilaterale delle condizioni autorizzative, in quanto il limite temporale era stato presentato come elemento essenziale per la compatibilità dell’impianto con il contesto portuale e urbano.
Alla luce di ciò, il PCI invita il Presidente Giani a rinunciare all’incarico di Commissario straordinario, poiché la proroga contraddice gli impegni assunti con la cittadinanza e con gli enti locali e attivare l’avvocatura regionale per sollevare una questione di legittimità costituzionale davanti alla Corte Costituzionale, contestando la modifica normativa che incide sulle competenze regionali in materia di governo del territorio e tutela della salute.
La proroga della permanenza della Golar Tundra avviene in assenza di:
• una Valutazione di Impatto Ambientale aggiornata, che tenga conto della durata estesa dell’impianto;
• analisi di rischio sanitario relative alla prossimità dell’impianto al centro abitato e alle attività portuali; Piombino già presenta criticità notevoli nel settore sanitario dove manca anche un reparto per la nascita dei figli.
• valutazioni economico-portuali, in particolare sugli effetti sul traffico commerciale, sulla pianificazione delle banchine e sulla competitività del porto di Piombino.
Il PCI evidenzia che la collocazione dell’impianto in un porto commerciale con spazi limitati e forte interazione con il tessuto urbano rappresenta un’anomalia rispetto agli standard internazionali, che prevedono generalmente siti dedicati e distanti dai centri abitati.
Il PCI contesta energicamente la “strategia” energetica nazionale, ritenuta ancora eccessivamente dipendente dal gas naturale e orientata a soluzioni emergenziali anziché strutturali. Secondo il partito:
• la proroga del rigassificatore consolida una dipendenza dai combustibili fossili in contrasto con gli obiettivi europei di decarbonizzazione;
• le risorse pubbliche dovrebbero essere indirizzate verso fonti rinnovabili, accumuli energetici e infrastrutture elettriche, riducendo la necessità di importazioni di GNL e non per il riarmo.
• la scelta del sito di Piombino risulta tecnicamente inadeguata, sia per ragioni di sicurezza sia per la natura del porto.
Il PCI chiede alla Regione Toscana di:
• esercitare pienamente le proprie competenze costituzionali in materia di tutela della salute, governo del territorio e protezione civile;
• attivare strumenti politici e giudiziari per contestare la proroga;
Per concludere questa riflessione, sottolineiamo con forza che il capitalismo non è in grado di dare risposte e trovare valide soluzioni, solo un cambio radicali di sistema può invertire la rotta e far sì che i territori non siano terra di conquista per nessuno, ma al contrario luogo di sviluppo economico e sociale.

PCI Toscana
Antonio Caprai - responsabile Settore Ambiente PCI TOSCANA

17/05/2026

16 maggio 2026 Esiste l’esproprio. La nostra Costituzione nei principi fondamentali “richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale” (art. 2…

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10/05/2026

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𝟵 𝗠𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢 - 𝗙𝗘𝗦𝗧𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗩𝗜𝗧𝗧𝗢𝗥𝗜𝗔: 𝗢𝗡𝗢𝗥𝗘 𝗘 𝗚𝗟𝗢𝗥𝗜𝗔 𝗔 𝗖𝗛𝗜 𝗖𝗢𝗠𝗕𝗔𝗧𝗧𝗘́’ 𝗔𝗙𝗙𝗜𝗡𝗖𝗛𝗘́’ 𝗟’𝗨𝗠𝗔𝗡𝗜𝗧𝗔̀ 𝗣𝗢𝗧𝗘𝗦𝗦𝗘 𝗔𝗩𝗘𝗥𝗘 𝗨𝗡 𝗙𝗨𝗧𝗨𝗥𝗢

Il 9 maggio 1945 le bandiere rosse della vittoria sventolano.

L’Armata Rossa annuncia al mondo intero la sconfitta totale della barbarie nazista e il trionfo dei popoli che hanno saputo resistere, combattere e sacrificarsi fino all’ultimo respiro.

L’Umanità intera si inchina davanti alla grandezza del popolo sovietico, alla forza del Socialismo, alla determinazione di uomini e donne che hanno fermato la macchina di morte hitleriana pagando il prezzo più alto della storia moderna.

Da Stalingrado a Kursk, da Mosca a Berlino, passando per l’eroica Leningrado assediata per 900 giorni senza mai piegarsi, milioni di lavoratori, contadini, soldati e partigiani sovietici hanno scritto con il sangue la più grande epopea di liberazione che il mondo abbia conosciuto.

La libertà di cui oggi ancora godono i popoli d’Europa porta impressi i nomi dei caduti dell’Unione Sovietica.
Ogni strada liberata, ogni fabbrica ricostruita, ogni bambino strappato all’orrore del nazifascismo porta il segno indelebile del sacrificio dei popoli sovietici.

Neppure in una notte limpida potremmo contare tante stelle quante sono le vite donate sull’Altare della Libertà. Ventisette milioni di morti: un prezzo immenso pagato dal Socialismo per salvare l’Umanità dalla schiavitù e dalla distruzione.

Noi non dimentichiamo.
Non dimentichiamo i combattenti dell’Armata Rossa, i partigiani, gli operai, le donne, i giovani, i vecchi che resistettero casa per casa, strada per strada, fino alla vittoria finale.

Oggi più che mai rivendichiamo quella memoria contro ogni revisionismo storico, contro chi tenta di equiparare liberatori e carnefici, contro chi vorrebbe cancellare il ruolo decisivo dell’Unione Sovietica nella sconfitta del nazifascismo.

Per i caduti di Stalingrado.
Per gli eroi di Leningrado.
Per chi issò la bandiera rossa sul Reichstag.
Per tutti coloro che combatterono affinché l’umanità potesse avere un futuro.

Continueremo sempre e ovunque la lotta contro il fascismo, contro l’imperialismo e contro ogni sfruttamento dell’uomo sull’uomo.
E il coraggio non ci verrà mai meno.

NON UN PASSO INDIETRO!

09/05/2026
Viva il Primo Maggio!
01/05/2026

Viva il Primo Maggio!

28/04/2026

CUBA: LA MOZIONE PRESENTATA DAL PCI PASSA A LARGA MAGGIORANZA. ORA I FATTI!

Il Consiglio dell'Unione dei Comuni Empolese Valdelsa, riunitosi lunedì 27 aprile, ha approvato (con solamente due astensioni) la mozione presentata dalla Capogruppo del Partito Comunista Italiano, Susanna Rovai, di sostegno al popolo cubano e di condanna del blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti d'America.

Nella mozione si premette che da oltre sessant’anni la Repubblica di Cuba è sottoposta a un blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti d’America, il più lungo nella storia contemporanea.

Tale blocco è stato ulteriormente irrigidito negli ultimi anni, e l’ultima misura del 29 gennaio 2026 dell’amministrazione Trump ha generato ulteriori effetti gravemente dannosi per la popolazione cubana, in particolare per l’approvvigionamento di beni essenziali, medicinali e carburante.

La carenza di benzina e di altri combustibili sta compromettendo il funzionamento di servizi fondamentali, tra cui il trasporto pubblico, la produzione agricola e sanitaria, la gestione delle strutture sanitarie e degli ospedali, incidendo direttamente sulla qualità della vita dei cittadini cubani.

Considerato che la Carta delle Nazioni Unite, all’articolo 2, stabilisce il principio di uguaglianza sovrana tra gli Stati e il divieto di ingerenza negli affari interni di altri Paesi; che le misure coercitive unilaterali, come il blocco economico, violano i principi fondamentali del diritto internazionale e sono state condannate innumerevoli volte dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite; che Cuba non rappresenta alcuna minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale e ha dimostrato, al contrario, nel corso degli anni, un impegno costante nella cooperazione internazionale, in particolare nei settori della sanità e dell’istruzione; che le brigate dei medici cubani che hanno portato aiuto all’Italia durante il Covid dimostrano la solidarietà di Cuba e la gratitudine che l’Italia dovrebbe dimostrare; che il rispetto dei diritti umani deve essere garantito per tutti i popoli, e le sanzioni che colpiscono intere popolazioni costituiscono una grave violazione di tali diritti, ritiene che gli Enti Locali possono e devono promuovere una cultura di pace, solidarietà e cooperazione internazionale, in coerenza con i principi costituzionali e con gli impegni assunti dall’Italia in sede ONU e UE.

Votando la mozione, il Consiglio dell'Unione dei Comuni Empolese Valdelsa esprime la propria solidarietà al popolo cubano, oggi gravemente penalizzato dal blocco economico imposto dagli Stati Uniti d’America, che limita l’accesso a risorse vitali, tra cui il carburante; condanna l’uso di misure coercitive unilaterali che violano la Carta delle Nazioni Unite e i diritti fondamentali della persona; chiede al Governo Italiano e all’Unione Europea di adoperarsi in tutte le sedi internazionali per chiedere la fine immediata del blocco economico, commerciale e finanziario contro Cuba; invita le istituzioni e la società civile a rafforzare i rapporti di amicizia, cooperazione e scambio solidale con il popolo cubano, attraverso le realtà sul territorio che si occupano di solidarietà con Cuba; dispone l’invio della presente mozione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero degli Affari Esteri, ai Gruppi parlamentari, all’Ambasciata della Repubblica di Cuba in Italia.

Vogliamo sperare che questo voto possa contribuire ad un cambiamento nelle posizioni politiche dei partiti maggiori, che non si sono mai adoperati fattivamente per la fine del sessantennale blocco USA contro Cuba e che tutt'ora non si pronunciano contro lo strangolamento economico ordinato da Trump e le concrete minacce di aggressione militare contro questa Isola della Dignità.

PARTITO COMUNISTA ITALIANO - Sezione "Abdon Mori" Empolese Valdelsa

pcifirenze@libero.itpcitoscana@libero.itE’ ragionevole: ognuno lo intende. E’ facile.Tu, che non sfrutti gli uomini, lo ...
21/04/2026

[email protected]
[email protected]

E’ ragionevole: ognuno lo intende. E’ facile.
Tu, che non sfrutti gli uomini, lo capirai subito.
Va bene per te, informati di lui.
Gli stupidi lo dicono stupido, gli sporchi lo dicono
sporco;
esso combatte la sporcizia e la stupidità.

Gli sfruttatori lo chiamano delitto.
Ma noi sappiamo:
esso è la fine dei loro delitti.
Non è follia, ma
fine della follia.
Non è l’enigma
ma la soluzione.
E’ la cosa semplice
che è difficile a fare.

Bertolt Brecht

Indirizzo

Circolo Arci San Giusto/Via Del Ponte A Greve 119
Florence
50018

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