USB Toscana

USB Toscana Unione Sindacale di Base Confederazione Toscana
via Lucchese 70, Osmannoro
0553200764
[email protected]

06/09/2026
05/09/2026

Il rientro a scuola per l’a.s. 2026/7 avviene in condizioni estreme, governo ed Europa utilizzino i fondi per adeguare le scuole. Basta soldi usati per cose inutili!!!

Dopo un’estate rovente, c’è un’allerta caldo che si protrae per settembre, riguarda tutta la nostra pen*sola (e, anzi, a dire il vero è un problema continentale) e trova gli edifici scolastici impreparati ad affrontare un problema scottante, che impatterà violentemente sulla nostra vita quotidiana. Aule ed edifici roventi saranno la realtà con la quale ci confronteremo fra pochi giorni, e di cui già abbiamo avuto la prova nei mesi di maggio e giugno.

La maggior parte degli edifici scolastici sono vecchi e inefficienti, solo il 7% stessi e’ fornito di condizionatori, il restante 93% non è pronto ad affrontare gli effetti della crisi climatica che incombe già oggi, e di cui pagano le conseguenze lavoratori e studenti. “Grazie” al governo Meloni e al Ministro Valditara la situazione è pessima.

Il ministro non ha fatto nulla, se non stanziare dei fondi (si parla di 57 euro per aula) che è un complimento definire “miseri”: chi vive ogni giorno la scuola pubblica statale conosce la condizione drammatica in cui versano i nostri istituti, le briciole non bastano.

USB Scuola e OSA non ci stanno: lavorare e studiare in condizioni dignitose è un diritto, oltre che un obbligo di legge. La valutazione del rischio microclima, infatti, è un obbligo previsto dall’articolo 181 del D.Lgs. 81/2008 e dal relativo Allegato IV: se il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione di ogni scuola esprime parere motivato, il dirigente scolastico può sospendere il servizio per cause di forza maggiore.

Le nostre organizzazioni convocano, congiuntamente, uno Stato di monitoraggio permanente dell’allerta caldo dal primo giorno di scuola e sono pronte alla mobilitazione immediata.

Invitiamo dunque tutte le lavoratrici e i lavoratori, le studentesse e gli studenti, a:

- Misurare la temperatura della propria classe per attestare le condizioni del “fare scuola” e inviarci una foto, coperta da anonimato

- Convocare assemblee, riunioni e comitati contro l’emergenza caldo,

CHIEDERE AI dirigenti scolastici di interrompere le lezioni nel caso le temperature superino i 30 gradi

- Unirsi alla richiesta di interventi e fondi immediati che rivolgiamo a enti locali, USP e USR e MiM

Lavorare e studiare in una condizione di benessere a scuola è un diritto inalienabile

Vogliamo fondi per l’edilizia scolastica e contro l’emergenza caldo.

Il primo giorno di scuola porta un termometro nel tuo istituto e mandaci la foto delle temperature!

🔴DIFENDIAMO IL POLMONE VERDE DI LIVORNO DAL CEMENTO E DALLA SPECULAZIONE👉🏻PRIME REALTA’ ADERENTI AL CORTEO NAZIONALE DEL...
27/08/2026

🔴DIFENDIAMO IL POLMONE VERDE DI LIVORNO DAL CEMENTO E DALLA SPECULAZIONE

👉🏻PRIME REALTA’ ADERENTI AL CORTEO NAZIONALE DEL 5 SETTEMBRE E AL CAMPEGGIO DEL 3/6

Comitato orti urbani di Via Goito
Ex Caserma Occupata
Potere al Popolo!
Unione Sindacale di Base Toscana
Nicoletta Dosio
Gruppo Autonomo Portuali
Buongiorno Livorno
Teatrofficina Refugio
Scuola di Carta
Non Una di Meno Livorno
Antonella Bundu
No Base né a Coltano né altrone
Federazione Anarchica Livornese
Football Livorno
Collettivo Indigesto
Attac Livorno
Livorno Porto Pulito
ASIA USB Livorno
Collettivi Autorganizzati Universitari
Cambiare Rotta
Rete dei Comunisti Toscana
Scrivania Autogestita d’Informazione
Comitato Popolare Pilastro
Collettivo Fabbrica Ex-GKN
APS SOMS Insorgiamo
Una città in comune Pisa
Associazione politico culturale La Rossa
Flotilla di Terra Livorno
Coordinamento Antimilitarista Livornese
Sinistra anticapitalista
Brigate di Solidarietà Attiva
Sergio Cavallini
Rifondazione Comunista
Mezclar APS
Associazione culturale di amicizia Italia-Cuba, Circolo Livorno
Casa del Popolo Heval APS
Selvatica APS
Collettivo Intersexioni
Associazione Oblò
Associazione Livorno Domani
Associazione Culturale Mowan Teatro
Associazione Culturale Friendli
Comitato difesa alberi Pisa
Organismo nazionale difesa alberi
Fresco in città SNC
Coordinamento No Valdera avvelenata
Comitato contro la discarica Limoncino
Comitato salviamo il bosco urbano Rosignano
Comitato Pontino-San Marco
Comitato NoCubone
Comitato Sanità Livorno
Insieme per le Piagge
La Casina di Alice
Associazione Agaveart
Associazione Vivicentro Livorno
Circolo Laudato Si’ Vicopisano Monte Pisano
Collettivo Cinephilia
Palestra Popolare Rubin Carter
Ciclofficina Scintilla
Clarea Biblioteca Popolare

Per aderire scrivi alla mail [email protected]

Ci vediamo il 5 settembre!

Benzina e gasolio fuori controllo, bollette in crescita, pensioni e salari fermi: non possiamo stare a guardare!
25/08/2026

Benzina e gasolio fuori controllo, bollette in crescita, pensioni e salari fermi: non possiamo stare a guardare!

+++EDITORIALE+++

Benzina e gasolio fuori controllo, bollette in crescita, pensioni e salari fermi: non possiamo stare a guardare

Quota due euro al litro è stata abbondantemente superata anche per la benzina, mentre il governo cincischia sulle accise e non assume nessun provvedimento efficace. Per intere categorie come gli autotrasportatori o i tassisti la situazione sta diventando insostenibile, come per tutti quelli che devono rifornirsi ai distributori per andare a lavorare. E il prezzo dei carburanti, si sa, finisce per riversarsi sull’intera economia, con un effetto inflazionistico molto pesante.

Sono cinque milioni di famiglie che in Italia vivono in povertà energetica: per loro scaldarsi, illuminare casa, usare fornelli o scaldabagno è un lusso, figuriamoci il condizionatore nelle estati sempre più torride.

Secondo lo studio della CGIA di Mestre il prezzo del GAS NATURALE (per MWh) è passato dai 16,1 € del 2019 ai 36,3 del 2024 con un aumento di oltre 140,2 % roba da strozzini, per poi salire a 38,7 € nel 2025 con una cedola per le aziende del settore del + 6,3 %.

Analizzando meglio i dati pubblicati dalla CGIA di Mestre sulla povertà energetica si trovano storiche conferme, ad esempio con il mezzogiorno che ha ben 1.141.501 famiglie e ben 2.601.599 individui condannati alla povertà energetica; tuttavia, gli aumenti pesano sui bilanci familiari, al Nord come al Sud.

Il caro bollette aggredisce i salari e le pensioni mantenuti bassi dagli accordi sindacali siglati da CGIL, Cisl, UIL e sindacati autonomi. Mentre lo stipendio medio di un lavoratore dipendente in Italia si aggira tra 30.000 e 35.000 euro lordi l’anno, pari a circa 1.500 euro netti al mese; la pensione media è di circa 1.280–1.350 euro lordi mensili. A questa condizione, già insufficiente, si aggiungono quasi cinque milioni di pensionati con un assegno pensionistico inferiore a 1.000 euro lordi.

Considerando anche il prezzo dei carburanti, il quadro peggiora ulteriormente producendo un effetto domino sui prezzi al dettaglio di tutte le merci e impoverisce sia chi ha lavorato una vita sia chi, pur lavorando sempre di più, scivola ogni giorno più in basso fino a rientrare tra i lavoratori poveri. I nodi della crisi si fanno sempre più evidenti e la propaganda governativa, non tiene il confronto con la realtà come dimostra il taglio delle accise limitato a 17 centesimi al litro, valido per appena due giorni e solo sul diesel.

Le promesse di Meloni sul taglio delle accise in campagna elettorale, con tanto di video di propaganda, poi disattese e sostituite da ridicoli tagli temporanei, fanno il paio con il governo Draghi: entrambi, di fronte alle aziende che realizzano superprofitti sulla pelle di milioni di pensionati e lavoratori, si sono piegati lasciando proseguire la speculazione.

Le scelte di politica internazionale dell’UE ha imposto la fine delle forniture russe, sostituite nel nostro paese con forniture di energia sempre più care, come il GNL dagli USA. Una politica di guerra quella dei paesi NATO sempre più aggressiva che provoca ricadute devastanti sull’intera economia nazionale. La guerra e i dazi contro l’Iran ne sono un esempio evidente.

La politica trasversalmente intesa trova sempre le risorse che finiscono per finanziare il risico bancario e gli interessi speculativi degli azionisti, così come per il riarmo e la guerra, ma se si parla di salari, pensioni e spesa pubblica diventa cieca, sorda e muta.

Siamo in campagna elettorale e purtroppo la classe politica in queste situazioni diventa sempre più teatrale e sempre più cialtrona e già in questi giorni assistiamo ai i soliti sproloqui di promesse e proclami.

Per USB serve un deciso cambio di rotta che metta al centro lavoratori e pensionati: i prezzi delle bollette devono essere tenuti sotto controllo pubblico e calmierati, perché l’accesso a gas, luce e acqua è un diritto fondamentale.

Serve si una tassazione sui super profitti ma il dato vero è che le imprese energetiche e idriche devono recuperare la funzione pubblica: le privatizzazioni e la logica di mercato hanno infatti prodotto un modello predatorio e antisociale.

Occorre che salari e pensioni recuperino la perdita di potere di acquisto di oltre il 9% degli anni passati, legandoli all’inflazione reale e non all’IPCA che non considera nel calcolo l’aumento del costo degli idrocarburi importati (carburanti e bollette energetiche); servono aumenti salariali veri che restituiscano dignità al lavoro.

Non possiamo pensare a salari al di sotto della soglia minima di 2000 € in paga base, questo significa salario minimo adeguato alla funzione che si svolge e che deve partire da non meno 12 € l’ora per tutte le tipologie contrattuali.

Questo aumento vertiginoso del costo della vita è la vera emergenza nazionale che, a causa di un contesto internazionale sempre più caldo, è destinata ad aggravarsi sempre più. Restare a guardare, pensando che prima o poi le cose cambieranno e che tutto è destinato a tornare come prima, è una pura illusione. È ora di tornare a far sentire la rabbia di tanta gente che non ce la fa più e che chiede una alternativa vera.

USB Toscana aderisce alla mobilitazione in difesi degli Orti urbani di Livorno.USB Toscana aderisce alla mobilitazione l...
25/08/2026

USB Toscana aderisce alla mobilitazione in difesi degli Orti urbani di Livorno.

USB Toscana aderisce alla mobilitazione lanciata dal Comitato Orti Urbani di via Goito e alla manifestazione del 5 settembre a Livorno, contro lo sgombero e la cementificazione del polmone verde di 6 ettari nel cuore della città.

Quello che si consuma a Livorno non è una vicenda locale. È lo scontro tra un modo di produzione che antepone il profitto alla vita e la necessità, sempre più urgente, di difendere gli spazi verdi urbani e i bisogni di cittadini e lavoratori. Il cambiamento climatico non è un'astrazione: sono le estati sempre più lunghe e roventi, sono i lavoratori costretti a reggere turni sotto il sole con temperature che il clima impazzito rende letali, sono i morti di caldo nei cantieri e nei campi che quest'estate abbiamo già contato.

In questo scenario, ogni albero abbattuto per far posto a palazzine e parcheggi è una scelta politica precisa: quella di un ceto politico, dalla destra al centrosinistra, che sceglie sistematicamente la rendita immobiliare contro l'interesse collettivo. Il Consiglio Comunale di Livorno ha bocciato la mozione presentata dai consiglieri della lista Buongiorno Livorno e da Potere al Popolo contro la cementificazione. Le "linee di indirizzo" regionali sul consumo di suolo restano semplici parole, mentre nella pratica si autorizza la devastazione.

Da 14 anni cittadini e lavoratori presidiano quest'area. USB Toscana sarà a Livorno il 5 settembre, al fianco del Comitato, perché la difesa del verde pubblico e la lotta contro gli effetti del cambiamento climatico sul lavoro sono la stessa battaglia.

🗓️5 settembre
🕓ore 16:00
📍corteo da via Goito a Piazza del Municipio

👉🏽Campeggio libero dal 3 al 6 settembre

13/08/2026
𝗚𝗥𝗔𝗭𝗜𝗘 !! 𝗚𝗿𝗮𝘇𝗶𝗲 𝗮 𝗜𝗡𝗙𝗘𝗥𝗠𝗜𝗘𝗥*, 𝗢𝗦𝗦 𝗘 𝗢𝗦𝗧𝗘𝗧𝗥𝗜𝗖𝗛* 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗶𝗻𝗰𝗿𝗲𝗱𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗰𝗵𝗲 𝗲̀ 𝗮𝗻𝗱𝗮𝘁𝗮 𝗯𝗲𝗻 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝗮𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗮𝘁𝗶𝘃...
12/08/2026

𝗚𝗥𝗔𝗭𝗜𝗘 !! 𝗚𝗿𝗮𝘇𝗶𝗲 𝗮 𝗜𝗡𝗙𝗘𝗥𝗠𝗜𝗘𝗥*, 𝗢𝗦𝗦 𝗘 𝗢𝗦𝗧𝗘𝗧𝗥𝗜𝗖𝗛* 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗶𝗻𝗰𝗿𝗲𝗱𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗰𝗵𝗲 𝗲̀ 𝗮𝗻𝗱𝗮𝘁𝗮 𝗯𝗲𝗻 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝗮𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲, 𝗮𝗹𝗹'𝗶𝗻𝗱𝗮𝗴𝗶𝗻𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹'𝗔𝗦𝗦𝗜𝗦𝗧𝗘𝗡𝗧𝗘 𝗜𝗡𝗙𝗘𝗥𝗠𝗜𝗘𝗥𝗘. Sarà ancora possibile compilare il questionario fino a 𝗦𝗔𝗕𝗔𝗧𝗢 𝟭𝟱 𝗔𝗚𝗢𝗦𝗧𝗢 e quindi possiamo ancora impiegare 5 minuti del nostro tempo e dare il proprio contributo.💪

Il questionario è compilabile al seguente link👇
http://forms.gle/Zb3LT8keSPibNWxz8
oppure inquadrando da smartphone il QR code inserito nell'immagine 👇

#𝗮𝘀𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘁𝗲𝗶𝗻𝗳𝗲𝗿𝗺𝗶𝗲𝗿𝗲 🔥
#𝘂𝘀𝗯𝗽𝗶𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮̀𝘁𝗼𝘀𝗰𝗮𝗻𝗮 🔥
#𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗮𝗿𝗶𝗼𝗶𝗻𝗱𝗮𝗴𝗶𝗻𝗲 🔥

Indirizzo

Florence

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

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