30/06/2026
LA SICUREZZA NON PUÒ PIÙ ATTENDERE. LO STATO RISPONDA ORA.
Questa notte la comunità di San Giovanni Rotondo è stata svegliata dall’ennesimo atto di violenza criminale. L'assalto esplosivo al bancomat della BPER non è solo un danno economico: è un attacco frontale alla serenità dei cittadini, alla sicurezza pubblica e al tessuto economico della nostra terra.
Non possiamo più considerare questi episodi come "casi isolati". Siamo di fronte a una vera e propria offensiva della criminalità che richiede una risposta ferma, strutturata e immediata da parte dello Stato.
Ai cittadini di San Giovanni Rotondo diciamo questo: non siete soli. La legalità è il pilastro su cui si fonda la nostra comunità e la difenderemo con ogni mezzo istituzionale.
Alle Istituzioni nazionali rivolgiamo un appello perentorio: il tempo dei rinvii è scaduto. Il Movimento 5 Stelle ha già intercettato da tempo questa urgenza e, per il tramite dell’onorevole Alfonso Colucci, ha depositato una richiesta chiara: l’istituzione immediata di un Commissariato di Polizia a San Giovanni Rotondo. Una città che accoglie milioni di pellegrini ogni anno, fulcro sanitario e religioso di rilievo internazionale, non può essere lasciata sguarnita di un presidio fisso e strutturato della Polizia di Stato.
Domani 1° luglio saremo a Roma per partecipare alla presentazione dei risultati di una ricerca sulle mafie, dove coglieremo l'occasione per investire direttamente della nostra richiesta i rappresentanti del governo e del parlamento che saranno presenti: senatrice Mariolina Castellone, viceministro Francesco Paolo Sisto, senatore Federico Cafiero de Raho.
Un appello all'Amministrazione Locale: facciamo fronte comune
Di fronte a questa emergenza, le bandiere politiche devono fare un passo indietro. Il Movimento 5 Stelle dichiara la sua piena e totale disponibilità a collaborare con le istituzioni locali, mettendo a disposizione ogni propria energia e canale parlamentare.
Chiediamo con forza all'Amministrazione comunale di San Giovanni Rotondo di attivarsi immediatamente e di far sentire la propria voce. È il momento di unire le forze, superare gli steccati e spingere insieme, in modo unanime e vigoroso, la richiesta per il Commissariato di Polizia.
Dobbiamo muoverci compatti come un unico blocco istituzionale: Sindaco, Giunta, Consiglio comunale e rappresentanti parlamentari del territorio. Solo dimostrando una determinazione ferrea e condivisa potremo costringere il Ministero dell'Interno a dare a San Giovanni Rotondo la tutela e il rispetto che merita.
Chi pensa di fare del nostro territorio una terra di nessuno ha fatto male i suoi calcoli. Lo Stato deve esserci, e noi, insieme, faremo in modo che ci sia.
Movimento 5 stelle
San Giovanni Rotondo