Davide Sordella Fossano

Davide Sordella Fossano Istituzionale di Davide Sordella. DISCLAIMER: niente insulti, attacchi personali o commenti non iner Uno strumento positivo e non solo distruttivo.

Siamo un gruppo di persone che credono che lamentarsi non basti. Se davvero vogliamo cambiare qualcosa dobbiamo iniziare INSIEME, DAL BASSO, in modo CONCRETO. Per questo siamo voluti partire da 100lampadine: uno strumento aperto, senza limiti ideologici, in cui le idee valgono per quello che sono e non per chi le propone. Uno strumento in cui si debba essere propositivi e non solo critici. Uno str

umento che ci obblighi a riflettere sul perché siamo in accordo con certo proposte o meno. Facendo sintesi... un luogo in cui brillano SOLO LE IDEE. DISCLAIMER: Non sono ben accetti su questa pagina gli attacchi personali che esulano dai programmi e gli insulti. Non è censura, ma regole chiare di convivenza civile.

INAUGURAZIONE DELLA NUOVA ALA DEL CFP DEI SALESIANI A FOSSANO. Grazie di cuore ai Salesiani per aver dedicato l' "Aula M...
19/03/2026

INAUGURAZIONE DELLA NUOVA ALA DEL CFP DEI SALESIANI A FOSSANO. Grazie di cuore ai Salesiani per aver dedicato l' "Aula Magna" del nuovo edificio a mio zio TERESIO SORDELLA. Da sempre la nostra famiglia è stata legata ai Salesiani di Fossano supportando le loro attività per la formazione e per i giovani. In questa occasione, come FONDAZIONE SORDELLA, abbiamo voluto contribuire alla nuova ala di 3.000 metri quadri con un contributo di 300.000 euro per la realizzazione di questo luogo che sarà casa, crescita e futuro per tanti giovani. Come ci ricorda Don Bosco: “Non basta amare i giovani, bisogna che essi si accorgano di essere amati.”

COMPLIMENTI A LIMONE PIEMONTEComplimenti al Comune di Limone Piemonte e a tutto il paese per l’ottimo lavoro. Bellissima...
07/01/2026

COMPLIMENTI A LIMONE PIEMONTE
Complimenti al Comune di Limone Piemonte e a tutto il paese per l’ottimo lavoro. Bellissima l’illuminazione artistica della piazza, i monitor e rivista informativa, i tanti piccoli eventi per le famiglie e l’atmosfera in generale. È vero che la tanta neve ed il bel tempo hanno aiutato, ma quest’anno si respirava un’aria nuova: grazie Limone!

Questo Sabato alle 10:30 in occasione dell’Open Day alle Scuole Domenicane presenteremo il progetto delle nuove scuole m...
17/11/2025

Questo Sabato alle 10:30 in occasione dell’Open Day alle Scuole Domenicane presenteremo il progetto delle nuove scuole medie. Se siete Interessanti o volete saperne di più vi aspettiamo in via Bava 36 a Fossano.

BUON COMPLEANNO A ME!!!con i miei amori
29/12/2024

BUON COMPLEANNO A ME!!!
con i miei amori

NUOVO FILM SU OLEKSANDER USYKOggi a Ryad il grande match Usyk vs Fury. Ultima tappa del lungo viaggio che grazie all’int...
21/12/2024

NUOVO FILM SU OLEKSANDER USYK
Oggi a Ryad il grande match Usyk vs Fury. Ultima tappa del lungo viaggio che grazie all’intuizione e alla tenacia di Pablo Benedetti ci ha portato come 011films a seguire sportivamente e umanamente negli ultimi anni questo grande campione.

Un orgoglio essere citati sui principali siti di cinema degli USA per questo progetto. A chi interessa trovate i link nei commenti.

Вперед USYK!

NEW FILM ABOUT OLEKSANDER USYK
Today in Ryad the great Usyk vs Fury match. This is the last stage of the long journey which, thanks to the intuition and tenacity of Pablo Benedetti, has led us as 011films to follow this great champion both sportingly and humanly in recent years.

These days our project is also mentioned on major American film sites. Those interested can find the links in the comments.

Вперед USYK!

LONDRA: fa effetto tornare dopo anni a percorrere gli stessi luoghi, gli stessi vicoli, gli stessi scorci che sono così ...
24/09/2024

LONDRA: fa effetto tornare dopo anni a percorrere gli stessi luoghi, gli stessi vicoli, gli stessi scorci che sono così cambiati, ma in fondo sono rimasti uguali.

Si “respira” cinema, boxe, incontri importanti e anche, ovviamente, i pub londinesi… con la loro atmosfera unica.

Molto orgoglioso di far parte di questo meraviglioso progetto.

VANCOUVERCon il mio socio   seguendo le orme di Olexandr Usyk (campione del mondo dei pesi massimi) ora protagonista di ...
20/07/2024

VANCOUVER
Con il mio socio seguendo le orme di Olexandr Usyk (campione del mondo dei pesi massimi) ora protagonista di un film di Hollywood.

Una lunga strada per il ragazzo della Crimea che a Natale faceva salti di gioia perché riceveva un mandarino come regalo eccezionale!

15/07/2024

“LA MONTAGNA È VITA”
Condivido un bellissimo racconto che ha coinvolto mia mamma e che è la sintesi perfetta di cosa vuol dire un sentiero di montagna: non è solo andare da un punto ad un altro, ma è anche camminare sulle stesse orme di chi ci ha preceduto, condividere un pezzo di vita con chi ci accompagna o con chi incontriamo per caso. Se lo facciamo con un saluto, passione e cuore anche quel sentiero diventa più facile. Vale in montagna, ma anche nella nostra vita.

Siamo orgogliosi di te Kikki!

“La montagna è vita! Un passo dopo l’altro sali verso il Lago Inferiore della Valscura, incontri una signora, un saluto e poi 1000 parole sulle nostre amate Marittime. È il nostro modo di rapportarci alle nostre emozioni che ci rende felici di condividerle con chi la montagna la conosce davvero. Kikki Sordella, 79 anni e non sentirli. Domenica era lei la mia compagna di cammino, seppure per un quarto d’ora, ma in così poco tempo quanti cuori abbiamo messo su ogni cima che si mostrava alla nostra vista. Kikki: un grande! Passione è vita 🥾🌈”

Istituzionale di Davide Sordella.
DISCLAIMER: niente insulti, attacchi personali o commenti non iner

IN VIAGGIO CON DEVA: “LE VACANZE DELLA MAMMA”Dopo tanto girovagare al nord della Thailandia (“Le vacanze del papà”) sono...
04/06/2024

IN VIAGGIO CON DEVA: “LE VACANZE DELLA MAMMA”
Dopo tanto girovagare al nord della Thailandia (“Le vacanze del papà”) sono finalmente iniziate le “vacanze della mamma” nel Sud della Thailandia: Phi Phi Island e Pukhet. Isole, mare e spiaggia…

Iniziamo dall’isola di Phi Phi Don a circa un’ora di speedboat dalla marina di Phuket. Ci siamo fermati nella parte nord dell’isola, meno affollata, senza strade e dove abbiamo sempre camminato a piedi scalzi nella sabbia. Siamo vicini al villaggio di pescatori dal suggestivo nome “Sea Gipsy” dove i bambini locali giocano a palla sulla spiaggia e si mangia pesce appena pescato in riva al mare.

Esplorazione in barca a partire dalla suggestiva Maya Beach (nota per il film “The Beach” con Dicaprio) sull’isola di Phi Phi Lee; Phi Leh Lagoon con colori del mare pazzeschi; la Viking Cave, una misteriosa caverna che ospita una rara specie di uccelli locali i cui nidi, ahimè, vengono raccolti per il loro valore culinario e medicinale; Monkey Beach, una spiaggia popolata da scimmie e alla fine immersione con pesci pazzeschi a Loh Lana Bay, l’unica baia ancora interamente riservata agli abitanti locali.

Il giorno dopo è valsa la pena prendere nuovamente la barca per andare a vedere la più festaiola Ton Sai piena di giovani, backpacker, negozietti e bar sulla spiaggia. Deva ha scoperto il talento di fare ritratti in spiaggia ai vicini del bar dove suonavano musica dal vivo al tramonto.

Mentre poi la “family” si rilassava sulla spiaggia per poter “fare finalmente niente”, come mi hanno detto, non ho potuto resistere e ho attraversato l’isola a piedi. Ci vanno circa 3 ore e mezza. Si cammina in mezzo alla foresta per arrivare alla cima della collina (500 metri circa sul livello del mare) da cui si gode un panorama spettacolare. Lezione di cucina con la mia maestra Poh e ritorno in barca. Con 40 gradi non sarei sopravvissuto al ritorno a piedi!

Ultimo giorno visita a Bamboo Island, piccola isola che fa parte di un parco naturale protetto. Praticamente soli sulla spiaggia a fare il nostro pic nic al tramonto. Mare un po’ mosso al ritorno, ma ne è valsa la pena.

Finalmente si arriva a Pukhet: prima impressione un po’ traumatica per la quantità di traffico che ti sembra ancora maggiore dopo aver passato alcuni giorni su isole senza automobili. Ma quando siamo arrivati al nostro “rifugio” nello Sirinat National Park abbiamo ritrovato la pace e scoperto veramente un angolo di paradiso con una laguna in cui la marea cambia continuamente il paesaggio costellato di notte dalle luci dei pescatori di granchi. Alla sera sà da fa una visita al mercato notturno e poi a Patong in cui Deva ha insistito per un massaggio.

E’ stata un’esperienza unica questo viaggio in Thailandia: un paese molto grande e vario di cui abbiamo appena sfiorato la superficie, ma che ci è rimasto nel cuore.

Per Deva l’occasione di vedere popoli, culture, lingue diverse e rendersi conto che il mondo è enorme, tutto da esplorare e da cercare di capire, ma come dice lei: anche se a volte non ci si capisce c’è sempre un modo, un linguaggio universale per comprendersi e vivere insieme. Per lei è stato “sasso, forbici e carta” giocato con tutti i bambini che abbiamo incontrato. Per noi è stata la fortuna di poter tornare con “occhi nuovi”.

IN VIAGGIO CON DEVA: TRIANGOLO D’OROIl Triangolo d'Oro (la convergenza tra i fiumi Ruak e Mekong che ha appunto la forma...
31/05/2024

IN VIAGGIO CON DEVA: TRIANGOLO D’ORO
Il Triangolo d'Oro (la convergenza tra i fiumi Ruak e Mekong che ha appunto la forma di un triangolo) è il particolare confine in cui in poche centinaia di metri si incontrano Thailandia, Laos, Myanmar e ben tre fusi orari differenti.

Il nome si deve ad un funzionario della CIA ed è innegabilmente legato all’oppio di cui c’è un bellissimo museo con annessa base militare a Chang Saen da cui si evince una storia complicata, ma terribilmente “moderna”. All’inizio era prodotto in quantità limitate e usato a fini terapeutici. In Siam i monarchi ne proibirono il consumo già ad inizio ‘800 con pena di morte, ma successivamente la Compagnia britannica delle Indie orientali convinse il re a legalizzarne il commercio e a fine secolo i proventi dal commercio dell'oppio arrivarono ad essere oltre il 40% delle entrate governative. Una storia complessa legata alla guerra civile cinese, al traffico di eroina e molti altri rivoli geopolitici… Ad oggi la produzione in Thailandia è stata erradicata, ma continua nei paesi limitrofi.

Noi però ci siamo dedicati a tutt’altro! Arrivo in barca funestato un po’ da forti incendi locali (dovuti al caldo, ma anche a pratiche locali di deforestazione) per poi arrivare in una vera e propria oasi nel verde con vista unica sui tre paesi: Thailandia, Birmania e Laos. Al mattino bellissimo giro in sidecar tra le campagne e poi l’incontro con gli elefanti (ce ne sono circa una ventina allo stato libero nella zona), veramente un’occasione unica e uno dei motivi del nostro viaggio sino a qui.

Che dire poi della zona: mercati autentici, templi antichi anche con divinità induiste ed una sensazione di grande tranquillità e tempi dilatati lungo il fiume che collega la Cina con il Sudest Asiatico, solcato da enormi e lentissime barche in legno per il trasporto delle merci

Dall’altro lato del fiume, in Laos, tutta un’altra storia. Accanto ai villaggi tipici sorge un’enclave autonoma “cinese” sede di casinò e aeroporto che ospita 200.000 persone ed è in grande fase di espansione. Gli abitanti locali la chiamano con il geniale nome di LAOS VEGAS, un hub di gioco d’azzardo, riciclaggio, traffici di ogni genere e reati informatici su scala mondiale.

Ma questa è sicuramente un’altra storia ed il viaggio con Deva prosegue nel sud della Thailandia per la “vacanza della mamma”: finalmente si va in spiaggia!

RIYĀD: posso solo dire che è stata un’esperienza fantastica e una grande emozione
20/05/2024

RIYĀD: posso solo dire che è stata un’esperienza fantastica e una grande emozione

IN VIAGGIO CON DEVA: CHANG MAI E CHANG RAILa prima impressione di Chang Mai è stata questo piccolo jazz bar in cui suona...
17/05/2024

IN VIAGGIO CON DEVA: CHANG MAI E CHANG RAI
La prima impressione di Chang Mai è stata questo piccolo jazz bar in cui suonavano musica dal vivo sin dal primo pomeriggio. Meravigliosi poster di film classici thailandesi alle pareti e un’atmosfera rilassata che poi è stata l’impressione confermata in tutto la Città.

Per Deva è stata l’occasione del suo primo massaggio, era molto emozionata e le è piaciuto così tanto che ha voluto ripeterlo altre volte durante il viaggio. Io invece non sono un grande amante dei massaggi e ad un solo mio accenno di dolore dopo che mi avevano camminato sulla schiena per circa mezz’ora mi sono sentito rispondere “You big man, don’t cry”, quindi sa’ da soffrì, ma poi effettivamente dopo ti senti rinato. Dopo…

La città vecchia ha la classica struttura ad “isola” circondata da un fossato e quel che rimane delle porte e delle mura difensive. Colpisce ovviamente di Chang Mai l’aspetto spirituale con tantissimi templi, ma siamo rimasti colpiti in particolare dal Wat Prathat Doi Suthep. Si trova fuori della città a circa un’ora di macchina. L’abbiamo visto di domenica e c’erano molte persone locali che salivano sulla montagna per raggiungere il tempio in bici, di corsa o semplicemente a piedi nonostante il caldo da oltre 40 gradi. Un luogo sacro la cui origine si deve ad un elefante bianco che, guidato dalla volontà del karma, aveva scelto proprio questo luogo per farne erigere un tempio. Infatti dopo aver scalato la montagna con uno sforzo enorme, non poté far altro che barrire tre volte, prima di accasciarsi a terra ed esalare l’ultimo respiro. Da quel giorno all’interno del tempio costruito proprio in quel luogo avrebbe risuonato il possente barrito dell’elefante bianco attraverso le vibrazioni di un disco di metallo infuso dell’ “inconoscibile energia del mondo”: il sacro gong che viene suonato appunto tre volte.

Deva ha scritto, come da tradizione, il proprio nome su una campanella che abbiamo appesa allo Stupa centrale e che a fine anno verrà fuso insieme alle campanelle ed ai nomi di tutti gli altri fedeli che hanno voluto seguire questa antica tradizione per ricoprire una nuova statua del tempio.

Laura invece ha assolutamente voluto fare l’omikuji che avevo già visto in Giappone. Bastoncini di legno con dei numeri scritti sopra che vengono sorteggiati in una scatola di legno e a seconda del numero si estrae una preghiera. Le è capitato il n.14 la cui preghiera le ricordava di non essere troppo ansiosa… Non c’era preghiera più azzeccata!

Rientrati in città ci siamo immersi nel mercato notturno (che abbiamo frequentato per due notti in posti diversi) veramente bello, vivace e con ottimo street food. Prima però ci siamo goduti un bagno in piscina che con il caldo era veramente fondamentale. Siamo ospitati in una vecchia casa in stile cinese completamente dipinta in rosso e con vecchi mobili coloniali. Una struttura un po’ vecchiotta, ma di grande fascino che ti riporta indietro nel tempo.

Altro “must” il Waroros Market” con le sue infinite bancarelle, dove abbiamo provato piatti locali, comprato spezie e Deva è rimasta impressionata dai tanti animali esotici in vendita ed ha scoperto il frutto del Durian di cui non ha molto apprezzato l’odore.

Dopo tanto “street food” sin dall’inizio del viaggio, alla sera ci siamo concessi una cena “elegante” in una zona ancora inesplorata della città e cioè lungo il fiume Ping dove abbiamo provato i locali gamberi di fiume.

Il giorno dopo partenza per Chiang Rai con classica sosta alle acque calde delle “Hot Spring” in cui vengono anche bollite e cucinate delle uova. Ma quello che ci ha lascito senza parole è stato l’arrivo e la vista sul “White Temple” Wat Rong Khun. progettato dal pittore visionario Chalermchai Kositpipa e realizzato completamente in gesso bianco e specchietti (che, riflettendo il sole, creano i giochi di luce tanto cari all'artista).

Il percorso è un vero e proprio ciclo spirituale di forte impatto simbolico: si parte infatti da un mare di mani che escono dal terreno con due figure demoniache ai lati per poi attraversare il ponte centrale tramite cui si arriva alla "porta del paradiso", all’illuminazione raccontata nella sala principale del tempio. All'interno l'arredamento passa rapidamente dal bianco incontaminato a colori vivi ed immagini sconcertanti. I murales che raccontano il percorso dell’illuminazione e della consapevolezza raffigurano volti di demoni, intervallati da figure sorprendenti da trovare in un tempio come Michael Jackson, Neo di Matrix, Freddy Krueger, Harry Potter, Superman e Hello Kitty, ma anche Bin Laden e Geroge Bush con immagini di guerre nucleari e attacchi terroristici come l’attacco al World Trade Center.

Per Deva è stata una scoperta che ha destato la sua curiosità ad ogni figura “cartoon” che riconosceva e se l’intento era quello di avvicinare le persone ad un messaggio spirituale tramite allegorie contemporaneo devo dire che il tempio bianco cattura sicuramente l’interesse, pone domande e non lascia indifferenti.

Non c’era modo migliore di chiudere l’esperienza in queste due splendide città del nord della Tailandia, entrambe ex capitali del regno, che ho unito solo perché i capitoli si stanno moltiplicando, ma che meritano ovviamente ognuna il proprio tempo.

Prossimo capitolo del nostro viaggio con Deva: ci aspetta il “triangolo d’oro”.

Indirizzo

Via Verdi, 22
Fossano
12045

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