PD Fusignano

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In BassaRomagna si discute sulla finanziaria del governo e presentazione del bilancio regionale dell’ EmiliaRomagna.
13/02/2026

In BassaRomagna si discute sulla finanziaria del governo e presentazione del bilancio regionale dell’ EmiliaRomagna.

06/12/2025
15/11/2025
14/05/2025

S I V O T A 8 - 9 G I U G N O
5 S Ì
A L R E F E R E N D U M

DOMENICA 18 MAGGIO
ORE 10:00 ci troviamo in
P I A Z Z A CORELLI
- F U S I G N A N O
Con la partecipazione di:
Ouidad Bakkali deputata PD
La Cittadinanza è un Diritto!

Manuela Trancossi segretaria provinciale CGIL
Tutela e Dignità a l Lavoro.

CGIL - SPI Fusignano e
Partito Democratico

Ieri Ouidad Bakkali, la nostra deputata del Partito Democratico, si è alzata in piedi in aula e ha fatto uno di quei rar...
30/04/2025

Ieri Ouidad Bakkali, la nostra deputata del Partito Democratico, si è alzata in piedi in aula e ha fatto uno di quei rari discorsi che ti fanno capire il valore altissimo della politica e la dignità di chi la fa per cambiare il mondo in cui vive.

Da leggere fino in fondo.

“‘Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi’.
Io questo giuramento lo feci a 23 anni, divenni cittadina nel 2009. Ero arrivata a due anni, ventuno anni dopo. Qui ho frequentato le scuole dell’infanzia dalle suore di Casal Borsetti, le elementari, le medie, le superiori. A 16 anni militavo nelle giovanili del mio partito, collaboravo attivamente alle campagne elettorali per le quali non avevo il diritto di voto, ero rappresentante d’istituto.
Alla gita di quinta superiore fui bloccata all’aeroporto di Praga perché il documento con cui viaggiavo non era corretto, seppur vagliato dalla Questura. Passai la notte in aeroporto con due professori del mio liceo e mi dissi lì che non mi sarei mossa fino alla fine della gita, per principio e per un senso di ingiustizia che avevo provato sulla pelle tante di quelle volte. Non ricordo quanti giorni di scuola ho saltato per andare in Questura per il rinnovo del permesso di soggiorno e al Consolato per il documento d’identità.

Perché no, i bambini non sono tutti uguali. Io capisco che voi quelli che appartengono alle famiglie che non vi piacciono li mandate in galera, noi cerchiamo invece di costruire politiche perché veramente siano tutti uguali. Queste mie note biografiche rappresentano le storie e le esperienze di centinaia di bambine e di bambini, e volevo dar loro voce affinché queste storie entrino prepotentemente dentro quest’aula e la vostra ipocrisia e la vostra ideologia si scontri contro questa mia faccia, perché questa faccia che vedete rappresenta quella narrazione che svaluta continuamente queste nuove e questi nuovi italiani e racconta quella condizione diffusa, ingiusta, che vede queste ragazze e questi ragazzi nascere, crescere, imparare a camminare in un Paese che non si accorge di loro, che ancora li computa nella percentuale di studenti stranieri quando deve stilare le statistiche.

Sono quei bambini che la narrazione dominante vuole relegare a viaggiare in ultima classe per quanto riguarda diritti sociali, civili, politici.

Sono quelle ragazze e quei ragazzi i cui sogni si infrangono decine di volte davanti alle porte di una Questura di qualunque provincia italiana.

Sono le storie di Casey, arrivata in Italia a dieci anni, ora ne ha ventisei. Sognava la carriera diplomatica, ma non potrà neanche iniziarla perché non raggiunge il parametro reddituale.

O Yassin, arrivato qua piccolissimo, ha perso la finestra della richiesta di cittadinanza perché a causa dei ritardi deve ricominciare da capo.

O Insef, che è arrivata a quattro anni e non potrà partecipare a un tirocinio in un’istituzione europea perché non è cittadina Ue.

O Kadija, campionessa italiana di boxe; non potrà partecipare ai campionati europei perché non è cittadina italiana.

E potremmo continuare all’infinito. Noi vogliamo solo riconoscere il presente e l’Italia di oggi, preservare il futuro dell’Italia, vogliamo che tutti i giovani partecipino al futuro di questo Paese senza cittadini di serie a e di serie b.

(…) Bisogna cominciare a parlare con rispetto di una popolazione straniera che contribuisce per l’8% del Pil di questo Paese. Non solo come braccia e non come schiavi. Sono portatori di diritti in quanto persone. In quanto persone.

La legge 91/92 non funziona. E lo dico alla Presidente del Consiglio che ignora la mobilitazione di 500.000 persone. La cittadinanza come concetto premio è un concetto fallimentare, oltreché una discriminazione. Per guardare verso il futuro ci vuole coraggio per tenere vivi i presidi educativi, le scuole dell’infanzia nei territori decentrati. Questa è un’Italia che ha bisogno di ogni singola e ogni singolo giovane che possa nutrire da subito il senso e il legame di appartenenza con la Repubblica e lo Stato.”

Grandiosa, grazie Ouidad.

18/02/2025

📢 Sabato 22 febbraio alle ore 11:00 all’Ex Officina della Compagnia Portuale (via Antico Squero 6) presentiamo la candidatura di Alessandro Barattoni a Sindaco di Ravenna!

Inizia la campagna elettorale: sarà un percorso fatto di partecipazione e vicinanza, per costruire insieme il futuro della nostra città.

Ravenna ha bisogno della passione e dell’energia di tutti e di tutte. Ravenna fa squadra! Ti aspettiamo! 💛❤️

18/01/2025

Anche i consiglieri regionali del Partito Democratico Eleonora Proni e Niccolò Bosi stanno seguendo con preoccupazione l’annuncio del Gruppo LAFERT,

22/10/2024

RIFLESSIONI SU QUESTI GIORNI... E SU QUELLI CHE VERRANNO

Il primo pensiero va alle comunità che sono state colpite da questo evento e alla giovane vittima.

Mentre attendiamo il superamento anche di questa allerta, la terza nell'ultimo mese, credo sia necessario impostare le basi di un ragionamento sugli eventi che dal maggio '23 hanno stravolto il nostro territorio e, con esso, le nostre certezze.

Basi sulle quali costruire occasioni di confronto tra Amministrazione e comunità.
Basi sulle quali costruire un nuovo patto tra Istituzioni e cittadini.
Basi sulle quali costruire un nuovo patto di convivenza col territorio.

𝐓𝐮𝐭𝐭𝐞 𝐥𝐞 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐢𝐨𝐯𝐞, 𝐮𝐧'𝐚𝐥𝐥𝐞𝐫𝐭𝐚

Non dobbiamo dimenticarci di cosa è successo 17 mesi fa. Un evento eccezionale, il terzo disastro naturale del 2023 più grave al mondo, ha reso il nostro territorio estremamente fragile, con delle vulnerabilità che sono ancora in atto.

Oggi siamo più deboli di prima e non possiamo permetterci più di sottovalutare nessun potenziale rischio, anche minimo.

Le allerte rosse non devono creare allarmismo, ma segnalano la necessità di massima attenzione e cautela per la popolazione e forniscono alle istituzioni la possibilità di attivare tutte le procedure di monitoraggio del territorio e messa in sicurezza dei cittadini.

Vivere una quotidianità che di frequente si alterna ad allerte meteo ed emergenze comporta indubbiamente paura, frustrazione, sfiducia, ma anche condizionamenti a facili speculazioni e sottovalutazione del rischio.

Dobbiamo evitare che le nostre comunità subiscano gli effetti indotti da questa forte fragilità che stiamo cercando di superare.

Al contrario, ognuno di noi deve essere preparato e consapevole, occorre un'educazione collettiva al territorio e al rischio.

𝐔𝐧𝐚 𝐛𝐨𝐭𝐭𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐭𝐚 𝐢𝐧 𝐮𝐧 𝐛𝐢𝐜𝐜𝐡𝐢𝐞𝐫𝐞

È cambiata la scala degli eventi meteorici, sono fenomeni più intensi e più frequenti di quelli ai quali siamo stati fino ad ora abituati. In poche ore piove la quantità d'acqua che normalmente pioveva in mesi. Le nostre infrastrutture idrauliche (fiumi, canali, fossi e fognature) non sono state dimensionate per portate di questo genere.

Non è un problema solo nostro. I recenti fatti accaduti anche in altre regioni italiane o europee ci dimostrano che è un problema globale che ha un nome e cognome: il cambiamento climatico.

Le manutenzioni sono sacrosante e vanno fatte, ma non risolvono il problema. Per usare un'efficace espressione di Paride Antolini, presidente dell'ordine dei geologi dell'Emilia Romagna, sarebbe come lavare l'automobile per sentirsi più sicuri alla guida.

𝐄 𝐪𝐮𝐢𝐧𝐝𝐢? 𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐝𝐨𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐟𝐚𝐫𝐞?

Dobbiamo cambiare il paradigma. Va ripensata la sicurezza idraulica in un'ottica di riassetto territoriale di scala e per fare questo servono tempo e risorse enormi.

Fino ad ora ci siamo occupati di ripristinare il passato con gli interventi di somma urgenza e di pianificare il futuro tramite i Piani Speciali Preliminari.

Non possiamo limitarci a questo, ma dobbiamo interessarci anche al presente ed è quello che come Amministratori locali stiamo chiedendo, affiancando ai tempi lunghi dei Piani Speciali, interventi strategici che ci consentano di ridurre il rischio da oggi, con l'impegno concreto di Regione e Governo.

È una fase storica estremamente complessa che dobbiamo affrontare insieme.
Un luogo più sicuro in cui vivere sarà l'eredità più importante che potremo lasciare alle future generazioni.

14/10/2024

Le campagne elettorali sono fatte di comunicazione, di eventi e incontri con i candidati e le candidate, di visite in aziende e luoghi di aggregazione, di pranzi di .
Ciascuno può dare un piccolo o grande contributo, semplicemente partecipando.

📌 Vi aspettiamo tutti i mattina in piazza, dal 18 ottobre al 14 novembre.

Nel frattempo potete prenotarvi per la
📌 cena del 30 ottobre insieme alla nostra candidata Eleonora Proni

09/10/2024

Indirizzo

Piazza Federico Mazzotti 8
Fusignano
48034

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