AVS Gaggiano

AVS Gaggiano AVS Gaggiano, grazie ad un significativo numero di adesioni, si sta strutturando come presenza politica sul nostro territorio.

E' nostra intenzione di intervenire su tutti gli argomenti politico/amministrativi riguardanti il nostro paese e oltre.

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04/09/2026

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Mentre Palazzo Chigi è vuoto perché il Governo Meloni sta festeggiando 1.413 giorni di fallimenti, noi abbiamo denunciato i fatti e messo in fila i record negativi di questi anni.
Gli italiani fanno i conti con una realtà molto diversa da quella raccontata dalla propaganda.

Salari tra i più bassi d’Europa, energia tra le più care, 5,7 milioni di persone in povertà assoluta e circa 5,8 milioni di italiani costretti a rinunciare a visite, esami o terapie di cui avevano bisogno.
L’inflazione e il costo dell’energia continuano a pesare sulle famiglie. E sulla crisi climatica, mentre gli eventi meteorologici estremi colpiscono sempre più duramente il nostro Paese, arriva un grande zero: zero risorse operative per affrontare concretamente un’emergenza che viviamo ogni giorno e che sta devastando interi territori.
Questi sono i numeri che il Governo dovrebbe affrontare.

Noi abbiamo provato a smontare questa becera propaganda mettendo nero su bianco i fatti e i dati. Il dossier lo trovi nel link 🔗 nei commenti.

Quattro anni di propaganda non cancellano i numeri. E i numeri raccontano un Paese che chiede risposte reali, non nuovi slogan.

IV EDIZIONE CONCORSO LETTERARIO INTERNAZIONALE CITTA' DI TREZZANO SUL NAVIGLIO.Ultimo mese per aderire al Concorso (scad...
02/09/2026

IV EDIZIONE CONCORSO LETTERARIO INTERNAZIONALE CITTA' DI TREZZANO SUL NAVIGLIO.
Ultimo mese per aderire al Concorso (scadenza 30 settembre). Vi chiediamo anche di diffondere. Un grazie anticipato!
Associazione Culturale "Le Voci del Naviglio"


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02/09/2026

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Una nuova stangata si abbatte sulle famiglie italiane. L’inflazione ad agosto sale al 3,3% e a spingere i prezzi è soprattutto l’energia: +17%, con il gas tutelato al +31,3%, il gasolio al +26,7%, la benzina al +16,3% e l’elettricità sul mercato libero al +17,9%. È la conferma di ciò che denunciamo da giorni: il caro energia torna a colpire duramente le famiglie italiane.

Il caldo estremo causato dalla crisi climatica, ignorata dal governo Meloni, fa aumentare i costi dell'energia perché la politica energetica della destra ha puntato solo sul gas e non sulle rinnovabili.
Una politica che ci rende più dipendenti e più esposti alla volatilità dei prezzi proprio mentre la crisi climatica rende sempre più urgente accelerare la transizione energetica.

E mentre gli italiani pagano bollette e carburanti sempre più cari, il governo protegge gli extraprofitti delle grandi società energetiche che in quattro anni hanno raggiunto la cifra record di 80 miliardi di euro. Invece di tassare seriamente chi ha realizzato enormi guadagni, continua a spendere miliardi di soldi pubblici in misure tampone. Gli italiani pagano due volte: con le bollette e con le proprie tasse.

I dati Istat completano il quadro: Pil al +0,2%, industria a -1%, salari che crescono meno dei prezzi e occupazione sostanzialmente ferma. Altro che miracolo economico.

La crisi climatica e quella energetica sono ormai due facce della stessa emergenza. Continuare a investire sul gas significa condannare l’Italia a dipendenza, volatilità dei prezzi e maggiori emissioni. Meloni tra pochi giorni festeggerà la longevità del suo governo, in realtà il suo è l'esecutivo del caro vita, degli stipendi bassi, dell'aumento della povertà. Una vergogna festeggiare di fronte al disastro sociale.

Angelo Bonelli

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27/08/2026

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Il dimezzamento dei fondi per i nuovi asili nido, con 193 milioni di euro sottratti proprio ai territori più sguarniti, conferma l'ipocrisia del Governo Meloni: si fa retorica su famiglia e natalità ma si tagliano i servizi essenziali. Sottrarre risorse alle aree più in difficoltà, specialmente al Mezzogiorno fermo al 19% di copertura, allarga in modo inaccettabile le diseguaglianze territoriali e di genere. Dopo aver ridotto i target del PNRR, questo nuovo taglio dimostra che l'esecutivo considera il welfare un lusso.

Lo avevamo già denunciato: la drammatica assenza di asili nido è il vero freno all'occupazione femminile. Quando lo Stato si ritira, il lavoro di cura non retribuito ricade interamente sulle spalle delle donne, costringendole al part-time o a rinunciare alla carriera.

Non esiste vera parità senza infrastrutture sociali accessibili. Contro i continui definanziamenti, noi rilanciamo la nostra proposta di legge 'Nidi x tutti': un piano finanziato e strutturale per realizzare 500.000 nuovi posti nido in tutta Italia entro il 2030. L'unico vero sostegno alle famiglie non è la propaganda, ma la costruzione di servizi pubblici universali in grado di liberare il potenziale femminile.

Firma la petizione🔗 link nel primo commento 👇

Un appuntamento interessante! Un momento di convivialita’ tra compagni!
27/08/2026

Un appuntamento interessante! Un momento di convivialita’ tra compagni!

NON SERVE UN MEDICO PER SAPERE CHE IL DATA CENTER FA MALENon serve un medico per sapere che se togli acqua, suolo agrico...
27/08/2026

NON SERVE UN MEDICO PER SAPERE CHE IL DATA CENTER FA MALE

Non serve un medico per sapere che se togli acqua, suolo agricolo, energia e silenzio a un territorio già saturo, quel territorio si ammala. Non serve un ingegnere per capire che installare oggi, in fretta e a basso costo, tecnologie che altrove si stanno già superando, significa scaricare sulle comunità locali un debito ambientale ed energetico che pagheremo per decenni.
E non serve un sondaggista per notare che, dagli Stati Uniti fino all’Italia , la stessa domanda si sta facendo strada tra i cittadini: chi decide, per chi e a quale prezzo?
Oggi negli USA la protesta ha già fermato 130 miliardi di dollari di progetti in tre mesi. Nel nostro Paese, la mobilitazione è nata da pochi mesi. Ma è nata. E sta diventando grande.

23/08/2026

La storia della Liberazione di Genova non si riscrive.

Dire che fu la X Mas a salvare il porto di Genova nell’aprile del 1945 non è una nuova interpretazione della storia: significa capovolgere ciò che accadde.

Il porto, minato dalle forze tedesche, fu difeso grazie all’azione del CLN, delle formazioni partigiane e soprattutto dei lavoratori, insieme a marinai, pescatori, tecnici e uomini della Capitaneria. Alcuni di loro pagarono con la vita questa scelta.

Ci fu poi il ruolo fondamentale della mediazione del cardinale Pietro Boetto e, il 25 aprile 1945 a Villa Migone, la resa del generale tedesco Günther Meinhold nelle mani del CLN.

La X Mas non salvò il porto: le forze repubblichine ancora presenti nell’area portuale si arresero alle formazioni partigiane.

Per questo condividiamo la ferma presa di posizione dell’ANPI di Genova di fronte alle dichiarazioni del consigliere comunale Francesco Maresca.

Genova è Medaglia d’Oro al Valor Militare per la Resistenza. La sua storia si può approfondire e discutere, ma non rovesciare per trasformare chi stava dalla parte della Repubblica Sociale e dell’occupazione nazista nei protagonisti della Liberazione.

Difendere quella memoria significa prima di tutto difendere la verità storica.

23/08/2026

Ecco la nostra ricetta per non far pagare sempre il conto agli stessi!

Ingredienti:
- 88.000 persone con patrimoni superiori a 5 milioni di euro: lo 0,15% della popolazione
- Oltre 15.900 ultraricchi con più di 30 milioni di dollari, di cui circa 2.300 con oltre 100 milioni
- Il 10% più ricco che possiede circa il 60% della ricchezza nazionale
- Salari reali italiani diminuiti del 6,1% tra il 2021 e il 2026
- Sanità, scuola e servizi pubblici sempre più sottofinanziati

Procedimento:
Si parte dai patrimoni superiori a 5 milioni di euro. Non una casa, non qualche risparmio: ma ricchezze capaci di produrre rendite immense anche senza lavoro.

Aggiungere una tassa unica* e progressiva sul patrimonio
- 1,7% tra 5 e 8 milioni
- 2,1% tra 8 e 20 milioni
- 3,5% oltre i 20 milioni

(* Tassa unica significa che si cancella l'IMU e le altre tasse sul patrimonio)

Le aliquote si applicano solo alla quota che supera ogni soglia.
Ad esempio:
- se hai 7 milioni pagherai solo 1,7% su 2 milioni (quello che supera la soglia);
- se hai 9 milioni pagherai 1,7% in più sui 3 milioni sopra i 5 e il 2,1% sul milione superiore all’8%.

Entrate stimate sono tra i 16 e i 20 miliardi di euro l’anno.
Da usare per sanità, scuola, stipendi, trasporti, servizi pubblici e sostegni contro il caro-vita.

Impiattamento:
Oggi il 17,17% dei contribuenti versa il 63,71% dell’IRPEF.
Intanto i salari reali scendono, perché gli stipendi restano fermi mentre il costo della vita sale.

Una patrimoniale selettiva non colpisce chi lavora o possiede una casa.
Chiede un contributo aggiuntivo a chi possiede ricchezze eccezionali.

Non è una tassa sulla normalità, su di te.
È una correzione di rotta dopo anni di navigazione nella direzione sbagliata.
È la cosa giusta da fare per il 99% degli italiani.

Marco Grimaldi - Alleanza Verdi Sinistra
Deputato per

Fonti: Oxfam, Eurostat, OCSE, dati fiscali MEF

Una scelta di “classe”!
14/08/2026

Una scelta di “classe”!

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