23/02/2021
Galatone, 23.02.2021
Nei giorni scorsi abbiamo appreso, tramite post sui social, che la diretta in programma promossa dal “Comitato per la Legalità” di Galatone non è potuta andare in onda, previa una presunta segnalazione che avrebbe portato l’algoritmo del social network facebook a bloccare l’evento in questione.
Senza ombra di dubbio, se confermato, si tratta di un atteggiamento da condannare per la salvaguardia della libertà personale e di parola di ogni cittadino italiano.
A mente fredda, però, rileggendo tutti i commenti sui vari post pubblicati su facebook si vedono tante -forse troppe- illazioni, commenti denigratori e conclusioni affrettate sulla nostra comunità.
Non fa certamente piacere leggere che la nostra addirittura è una comunità di regime, antidemocratica e dittatoriale. Senza nulla togliere alla risonanza e all’importanza dell’evento, credo che la comunità galatonese sia stata sempre propensa ad ascoltare e a partecipare al dibattito pubblico, anche via social.
La gravità non è solo nell’accaduto ma anche nelle parole espresse. Riteniamo che, sino a prova contraria, quanto avvenuto sia un’offesa ad ogni cittadino galatonese. Lo sparare nel mucchio non rappresenta di certo i principi di legalità e giustizia promossi dal Comitato stesso.
Con la speranza che venga presto pubblicata la registrazione dell’evento svolto, invitiamo anche il “Comitato per la legalità”, una volta che si avrà certezza del blocco social avvenuto tramite segnalazione, di fare anche il nome dei responsabili oppure, in caso contrario, di scusarsi con tutta la nostra Città.
Galatone non merita sentenze preventive. Ne va di mezzo l’onorabilità della nostra comunità. Galatone da sempre è stata per il rispetto della democrazia, della libertà di parola e di pensiero.
Il Segretario Cittadino Cosimo Vetere