02/08/2026
Alla cortese attenzione della Redazione di Telenord
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Per conoscenza:
Avv. Michele Casano
Canale youtube Telenord Liguria: ciclabile di Pontedecimo e rotonda di via Semini, i dubbi dell'Alta Val Polcevera
Gentile Direttore, Gentile Redazione,
desidero innanzitutto ringraziare Telenord per l’attenzione dedicata alla viabilità della Val Polcevera, tema di grande rilevanza per le comunità locali.
Con riferimento alla recente intervista nella quale il vicepresidente del Comitato Alta Val Polcevera ha attribuito la riapertura della SP4 alle “pressioni dei cittadini e dei comitati”, ritengo opportuno – con spirito costruttivo – segnalare che tale ricostruzione non risulta conforme agli atti ufficiali.
1. La riapertura della SP4 non è conseguenza di iniziative civiche o comitati
Negli anni precedenti alla diffida:
non risultano atti formali promossi da comitati;
non risultano iniziative procedurali da parte di cittadini;
non risultano interventi degli enti competenti volti a imporre il rispetto degli impegni assunti;
non risultano esercitati i poteri previsti dalla normativa, né da parte dei Comuni né da parte degli altri soggetti istituzionali coinvolti.
Se tali iniziative fossero state adottate, la diffida non sarebbe stata necessaria.
2. L’unico atto che ha obbligato gli enti a intervenire è la diffida ex D.lgs. 198/2009
La riapertura della SP4 è stata preceduta dalla diffida formale notificata a:
Comune di Ceranesi
Prefettura di Genova
Città Metropolitana
Regione Liguria
Cociv
RFI
Italferr
La diffida ha accertato:
“gravi inadempimenti e/o ritardi nella esecuzione di opere ed interventi… tali da ledere il diritto alla mobilità della collettività di cittadini ed utenti della SP4”.
E ha richiamato la possibilità di attivare la class action pubblica:
“Contro le Pubbliche Amministrazioni… è esperibile la class action pubblicistica… dopo previa diffida a provvedere entro 90 giorni”.
Si tratta dell’unico atto giuridico che ha prodotto effetti vincolanti e ha imposto agli enti competenti di intervenire.
3. Esistenza di atti consiliari ignorati nell’intervista
In qualità di Consigliere comunale, ho presentato l’interpellanza n. 01/25 del 4 marzo 2025, nella quale ho richiesto per l’ultimo lotto dai ponti lato Santa Marta:
un cronoprogramma dettagliato delle fasi di lavoro;
l’introduzione di penali certe in caso di ritardi;
la trasparenza sulle modifiche progettuali;
il rispetto dei vincoli idraulici previsti dal R.D. 523/1904;
misure di sicurezza del cantiere e delle aree residenziali;
piani di emergenza e pronto intervento;
comunicazione costante alla cittadinanza;
monitoraggi ambientali;
percorsi alternativi per la viabilità.
La mia interpellanza affronta inoltre un punto mai sollevato da comitati o altri soggetti, ovvero la differenza di costi tra il progetto originario e il nuovo progetto SP4, stabilendo che:
- la differenza economica deve confluire nelle casse del Comune di Ceranesi, quale ristoro per i disagi subiti dalla popolazione;
- qualora non venissero eseguite le lavorazioni dell’ultimo lotto, le somme stanziate devono comunque essere destinate al Comune.
Questo elemento, di natura economico‑amministrativa, è totalmente assente nella narrazione proposta nell’intervista, che non menziona né il tema dei costi né gli atti consiliari che lo hanno formalmente sollevato.
Questi atti dimostrano che l’unica iniziativa formale e documentata è stata quella istituzionale, non quella dei comitati, che non hanno mai prodotto atti amministrativi o procedurali.
4. Fondamento normativo della richiesta
La presente comunicazione è formulata ai sensi dell’art. 8 L. 47/1948, che tutela il diritto alla rettifica di informazioni non rispondenti ai fatti.
A fronte di quanto sopra esposto
con spirito di collaborazione, chiedo cortesemente che Telenord:
pubblichi una rettifica con pari evidenza rispetto alla notizia originaria;
dia atto dell’esistenza e del ruolo determinante della diffida;
precisi che nessun comitato o ente aveva precedentemente adottato atti formali;
riconosca l’esistenza degli atti consiliari presentati, ignorati nell’intervista.
Ringrazio per l’attenzione e restiamo a disposizione per fornire copia integrale della diffida e degli atti correlati.
Cordiali saluti,
Plinio Tini Consigliere comunale “Uniti per Ceranesi”