15/12/2023
Un Presidente del Consiglio che consapevolmente dice il falso, non in una dichiarazione a un giornale, ma mentre si rivolge all'intero parlamento, è una situazione che provoca una profonda repulsione.
Si parla del MES, il Meccanismo europeo di stabilità (MES), detto anche Fondo salva-Stati, è un'organizzazione internazionale a carattere regionale nata come fondo finanziario europeo per essere sicuri che in caso di scelte economiche sbagliate da parte di uno stato membro si possa intervenire con un debito comune europeo per evitare che possa fallire e trascinare gli altri stati nella bratta (termine tecnico-economico) come già successo in passato.
Una delle parte più importanti dell'Unione Europea, sono i vincoli economici, che permettono una crescita comune globale senza che nessuno stato possa mettere i piedi in testa a un altro. Per poter ottenere i fondi del MES, lo stato membro in difficoltà deve fare tutte quelle riforme economiche decise insieme agli altri stati membri in maniera da rafforzare la sua economia.
Questo potentissimo strumento che è qualcosa che può far fare un ulteriore passo avanti all'Unione Europea e permettere che nessun stato possa danneggiare gli altri, deve essere accettato, cioè ratificato da ogni stato membro.
L'Italia ci sta pensando, anche perché l'attuale Governo, di natura conservatrice, è totalmente contrario a creare questo strumento comunitario. Tuttavia, sotto pressione degli altri stati membri e di una parte dell'economia che dice che sarebbe meglio che l'Italia lo avesse, visto anche il suo forte debito pubblico altamente esposto, sembra sia costretta ad accettarlo. Tuttavia non si può dire di avere cambiato idea, ma si può trovare una scusa dicendo che ormai si è obbligati perché la colpa è di qualcun altro: non si può attaccare Draghi perché parte del Governo attuale era anche in quello precedente, allora attacchiamo ancora quello prima, che è Conte.
Se ne discuteva in Parlamento, dove le parole della Premier hanno accusato il premier Conte di aver fatto ratificato il MES il giorno dopo essersi dimesso, cioè in un momento dove si potevano seguire solo gli affari correnti, e senza legittimità di poteri, con le parole della premier 'con il favore delle tenebre'.
Questo però è stato smentito nei fatti: il documento era stato fatto una settimana prima delle dimissioni quindi totalmente legittimato, e non prevedeva la ratifica ma bensì il consenso a procedere nelle fasi successive. Cosa leggermente diversa da quella detta in parlamento e che non scarica la premier Meloni da responsabilità politiche future.
Questo governo dal primo momento manca di coerenza. Una campagna elettorale che prevedeva 200 miliardi di spesa in un anno, e invece si taglia la spesa sanitaria, le scuole, il contributo ai comuni, si aumentano le tasse, si aumenta l'età pensionabile, si rinuncia a una parte di fondi del PNRR; diceva che avrebbe salvato il mercato tutelato e tolto le accise e invece è stato fatto esattamente il contrario a danno dei cittadini. Insomma, per fortuna che erano pronti a governare, che così fanno anguscia, se non fossero stati pronti chissà cosa poteva succedere.
P.S:: Se qualcuno trova la scusa che ha trovato il governo per salvare la faccia e fare lo scaricabarile su qualcun altro, è dire che la colpa è del superbonus: questo ha creato oltre 1 milione di posti di lavoro, il 35% ne rientra direttamente di tasse e ha prodotto la crescita del PIL di 250 miliardi in 2 anni al costo di 100 mliari di euro (di cui 13 dal PNRR), non esiste nessun buco di bilancio in nessun documento ministeriale ed è stato dichiarato anche alla COP28 che è uno degli strumenti più importanti adottati dagli stati che non guarda solo a domani ma a 50 anni per ridurre i consumi e migliorare l'efficienza energetica. Infatti, anche gran parte delle forze di governo sono contrarie a bloccare le proroghe.