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OPERE PUBBLICHE: LA DIFFERENZA TRA FARE DEBITI E CERCARE RISORSESiamo assolutamente d’accordo sulla riqualificazione del...
30/04/2026

OPERE PUBBLICHE: LA DIFFERENZA TRA FARE DEBITI E CERCARE RISORSE

Siamo assolutamente d’accordo sulla riqualificazione delle aree destinate alla cultura: il "Teatro Busetta" si deve fare! Oggi più che mai l'isola ha bisogno di questi spazi, considerando che attualmente il Castello Barbacane è chiuso e che i pochi luoghi culturali esistenti mancano o sono utilizzati in maniera sbagliata.

Va però evidenziato un limite: trattandosi di uno spazio all'aperto, il Teatro Busetta sarà fruibile solo d'estate, lasciando del tutto irrisolto il problema degli spazi culturali al chiuso da poter utilizzare tutto l'anno.

A questo limite strutturale si aggiunge la scelta del metodo finanziario. L'attuale amministrazione ha deciso di accendere un mutuo, riversando questo debito sulle tasche dei cittadini per i prossimi anni.

È importante fare un paragone con il passato.
La precedente amministrazione ha dimostrato che un altro modo di governare è possibile. Invece di indebitare l'Ente, si è rimboccata le maniche per intercettare finanziamenti pubblici a fondo perduto, portando a Pantelleria circa 100 MILIONI DI EURO di investimenti esterni.
Cosa significa questo?
Zero euro di debiti per il Comune.
Cantieri e opere sbloccate grazie a fondi europei, nazionali e regionali.
Una visione di sviluppo che non ipoteca il futuro dell'isola.

Sì alla cultura e alle opere necessarie, ma privilegiando sempre la faticosa via dei bandi pubblici rispetto alla più facile strada del debito.

    Cristina Ciminnisi Dario Safina
15/04/2026

Cristina Ciminnisi Dario Safina

TTG di Rimini: trasparenza cercasi.Il Comune di Pantelleria copia il logo di un’agenzia privata?Al TTG di Rimini, il Com...
08/10/2025

TTG di Rimini: trasparenza cercasi.

Il Comune di Pantelleria copia il logo di un’agenzia privata?

Al TTG di Rimini, il Comune di Pantelleria si presenta con una nuova piattaforma di marketing turistico finanziata con soldi pubblici.�
Fin qui nulla di male… se non fosse che il logo ufficiale del progetto comunale è praticamente identico a quello di Pantelleria Island, un’agenzia privata che rappresenta il Consorzio Turistico di Pantelleria.
Le due versioni si distinguono solo per piccolissimi dettagli:�
– lo sfondo (bianco per il Comune, blu scuro per l’agenzia privata),
�– e l’aggiunta della parola “VISIT” davanti a Pantelleria Island.

Per il resto, stesso nome, stessa grafica dell’isola, stessa impostazione.� Difficile parlare di coincidenza.
È corretto che un progetto finanziato con fondi pubblici riprenda quasi integralmente il marchio di un soggetto privato? �E che venga presentato come immagine istituzionale dell’isola in una fiera nazionale come il TTG di Rimini?

Chiediamo all’Amministrazione di fare chiarezza su questa vicenda e di spiegare ai cittadini chi ha scelto logo e denominazione

Associazione Nazionale Partigiani d’ItaliaMovimento5Stelle PantelleriaPartito Democratico Pantelleria Al Sig. Sindaco di...
05/10/2025

Associazione Nazionale Partigiani d’Italia
Movimento5Stelle Pantelleria
Partito Democratico Pantelleria

Al Sig. Sindaco di Pantelleria
Dott. Fabrizio D’Ancona
Comune di Pantelleria

Oggetto: Richiesta di esposizione della bandiera della Palestina sul palazzo comunale
Egregio Sig. Sindaco,
in rappresentanza dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia ANPI, del Movimento 5 Stelle Pantelleria e del Partito Democratico di Pantelleria, desideriamo portare alla Sua attenzione un’istanza di solidarietà e vicinanza al popolo palestinese.
Condanniamo fermamente il brutale massacro commesso da Hamas il 7 ottobre 2023, che ha causato la morte di numerosi civili israeliani, un atto di inaudita violenza che ha scosso profondamente il mondo intero.
Nei giorni recenti, gli studenti di Pantelleria sono scesi in piazza con forza e determinazione per manifestare contro le atrocità e le sofferenze del popolo palestinese, esprimendo il desiderio di un futuro di pace e giustizia.
In segno di vicinanza a questi giovani e a tutta la cittadinanza che condivide tali sentimenti, Le chiediamo di valutare la possibilità di esporre temporaneamente la bandiera della Palestina sul prospetto del palazzo comunale di Pantelleria. Un gesto simbolico che sappia rappresentare la nostra comune speranza di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani.
Confidando nella Sua sensibilità e disponibilità, restiamo a disposizione per ogni confronto e collaborazione.
Cordiali saluti,
Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI)
Movimento 5 Stelle Pantelleria
Partito Democratico Pantelleria

28/09/2025
Addio a Giorgio Armani, figlio adottivo di PantelleriaLa notizia della scomparsa di Giorgio Armani lascia un vuoto immen...
04/09/2025

Addio a Giorgio Armani, figlio adottivo di Pantelleria

La notizia della scomparsa di Giorgio Armani lascia un vuoto immenso non solo nel mondo della moda e della creatività internazionale, ma anche a Pantelleria, la sua isola del cuore, dove amava trascorrere il periodo estivo.

Armani non è stato soltanto un genio dello stile, ma anche un amico sincero di Pantelleria. Qui aveva trovato la sua dimora dell’anima e da qui, con discrezione e generosità, ha sostenuto numerose iniziative a favore della comunità pantesca. Ultimo, in ordine di tempo, il contributo offerto dopo l’incendio devastante dell’agosto 2022, che mise in ginocchio il nostro patrimonio naturalistico: un gesto concreto di amore verso l’isola e i suoi abitanti.

Chi ha avuto la fortuna di incontrarlo sa che dietro il mito c’era una persona di grande umanità, sobria e attenta, che guardava a Pantelleria come a un bene da custodire e valorizzare. Purtroppo, non sempre le amministrazioni comunali che si sono succedute hanno saputo accogliere le sue proposte e le sue idee, occasioni mancate che avrebbero portato ulteriore lustro e prestigio alla nostra terra.

Oggi Pantelleria perde un amico speciale, che resterà per sempre legato alla storia e all’identità dell’isola. Alla sua famiglia e ai suoi collaboratori va il nostro più sincero e commosso cordoglio.

Prima (Ferragosto 2022, Pantelleria)Dopo (Ferragosto 2025, Pantelleria)Trova le differenze.
16/08/2025

Prima (Ferragosto 2022, Pantelleria)
Dopo (Ferragosto 2025, Pantelleria)
Trova le differenze.

PANTELLERIA 2050: D'ANCONA HA CHIESTO AI PANTESCHI SE VOLEVANO RINUNCIARE AL CASTELLO?Il recente passo indietro dell’Amm...
12/08/2025

PANTELLERIA 2050: D'ANCONA HA CHIESTO AI PANTESCHI SE VOLEVANO RINUNCIARE AL CASTELLO?

Il recente passo indietro dell’Amministrazione Comunale sulla gestione del Castello Medievale di Pantelleria è la conferma di un fallimento annunciato e prevedibile.

Con la delibera, approvata in prossimità del Ferragosto, la giunta ha deciso di rescindere unilateralmente la concessione gratuita faticosamente ottenuta negli anni passati, rinunciando così a una delle più importanti opportunità culturali e turistiche per l’isola.
Le ragioni per cui si è deciso di abbandonare, di fatto, il Castello al suo destino non sembrano giustificate, neppure dopo la lettura della delibera approvata lo scorso 8 agosto.

Infatti, sembrerebbe che il Demanio statale avesse confermato che il Castello necessitava di un intervento di restauro e che, quindi, i relativi costi non dovevano essere posti a carico del Comune.

La Soprintendenza, da parte sua, sembra chiedere degli interventi di messa in sicurezza che servano a preservare il monumento e ne consentano la fruizione in sicurezza, in attesa di trovare delle linee di finanziamento per intervenire con il restauro e il consolidamento delle parti pericolanti. Addirittura, si spinge oltre: avviando l’azione sostitutiva, ossia intervenire con proprie risorse per poi rivalersi sul soggetto competente, che a detta del Comune sarebbe il Demanio statale.

Ma c’è di più.

A dicembre 2023 sono stati impegnati dal Comune 80 mila euro per la realizzazione di interventi di messa in sicurezza dello stesso, giustificando tale stanziamento con la volontà di “salvaguardare il Castello medievale dal degrado” e “preservarne lo stato e rendere lo stesso fruibile ai visitatori”.

Ma allora cosa è successo adesso per spingere la Giunta a deliberare la rescissione della convenzione per eccessiva onerosità?

E proprio alla vigilia dell’inizio dei lavori del Waterfront che restituiranno piena visibilità alla struttura, liberandola dall’obbrobrio del “palazzo verde”?

E perché si parla di eccessiva onerosità dopo che nell’ultimo decennio il Comune ha speso circa 40.000 € l’anno per interventi di manutenzione sul Castello, con il favore e l’appoggio di tutta la comunità che riconosce nel monumento il cuore monumentale dell’isola?

La scusa della concessione limitata degli anni regge ancor meno, perché fu concordato il rinnovo illimitato con il Demanio proprio dalla nostra Amministrazione. Dobbiamo pensare che l’azione maldestra di questa Amministrazione abbia reso vani anche quegli accordi?

Davvero si pensa che la soluzione per ridare dignità al Castello, unico simbolo storico rimasto nel centro di Pantelleria, è quella di restituirlo al Demanio statale e, così, chiuderlo a tempo indeterminato o, peggio, farlo affidare ad un gestore privato?

E l’Amministrazione D’Ancona ha chiesto ai panteschi se erano favorevoli a rinunciare al loro Castello, interpellandoli direttamente o tramite il Consiglio Comunale?

Sarebbe bene anche informarli che rinunciando alla concessione, c’è la chiara possibilità che fra qualche anno, trovato il privato disponibile, il Demanio magari lo concederà per farci l’ennesimo hotel o altro (ricordiamoci il bando per il Faro di Punta Spadillo e di tanti altri beni in Italia che hanno fatto la stessa fine).

Le domande, come si vede, sono tante. Aspettiamo le risposte, se arriveranno. Ciò che ci sembra palese è la volontà dell’amministrazione D’Ancona di scappare dalle proprie responsabilità e di lasciare Pantelleria al suo destino in balia delle decisioni che saranno prese altrove.

Un po’ come è avvenuto con la gestione del ricorso al TAR sul punto nascita, chiuso nel 2020 dall’allora assessore Razza (oggi Fratelli d’Italia). Quel ricorso avrebbe potuto chiarire il diritto dell’isola a mantenere il servizio e le responsabilità del governo regionale, ma anche allora la giunta D’Ancona decise, incomprensibilmente, di non proseguire l’iter, rinunciando a una battaglia di giustizia per la comunità.

Due episodi, due simboli, un solo filo conduttore: incapacità di agire, mancanza di visione e rinuncia alle responsabilità.
Pantelleria merita di meglio.

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Pantelleria, 12 agosto 2025

PARENTOPOLI PANTESCA?A Pantelleria la giunta comunale approva l'istituzione del servizio di guardie zoofile, affidandolo...
16/07/2025

PARENTOPOLI PANTESCA?

A Pantelleria la giunta comunale approva l'istituzione del servizio di guardie zoofile, affidandolo nientemeno che all'associazione A.N.P.A.N.A. – O.E.P.A..
Fin qui tutto bene… se non fosse che il responsabile locale dell'associazione è Michele Tremarco, padre dell’assessore Federico Tremarco.
Domanda semplice: è normale che un servizio pubblico venga affidato a un'associazione guidata dal genitore di un membro della giunta che ha approvato il provvedimento?
Costo per i cittadini? 5.000 euro l’anno. Non tantissimo, certo. Ma il punto non è (solo) il costo: è la trasparenza, è l’opportunità, è l’etica pubblica. O siamo ancora fermi a: “a Pantelleria si fa tutto in famiglia”?
Difendere gli animali è sacrosanto.
Ma chi difende i cittadini dal solito sistema di affidamenti tra parenti e amici?


Indirizzo

Vicolo Della Ginestra, 1
Ginestra
91017

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