Pantelleria2050

Pantelleria2050 Associazione Politica di azione, vigilanza, proposizione e condivisione sull'isola di Pantelleria

Isole minori: il governo vuole fare le nozze con i fichi secchiDopo anni di annunci e la riforma costituzionale del 2022...
17/06/2026

Isole minori: il governo vuole fare le nozze con i fichi secchi

Dopo anni di annunci e la riforma costituzionale del 2022 che ha finalmente riconosciuto lo svantaggio dell’insularità, arriva in discussione il DDL 1837 sulle isole minori. Peccato che sia un provvedimento tutto fumo e poco arrosto.

Quali sono le criticità principali:

Risorse ridicole: Solo 7 milioni nel 2027 e 10 nel 2028 per il fondo in conto capitale. Per 57 isole marine e circa 200.000 abitanti: un totale di 85 euro per abitante in 2 anni, quindi 35 euro il primo anno e 50 euro il secondo.
Una goccia nel mare per affrontare trasporti, sanità, rifiuti, dissesto idrogeologico e spopolamento.

Burocrazia a palate: PIST, DUPIM, Comitato istituzionale, ricognizioni obbligatorie su tutto (patrimonio, produzioni locali, infrastrutture…). I piccoli comuni, già in difficoltà, rischiano di essere sommersi dalla carta invece di ricevere aiuti concreti.

Fiscalità inesistente: Una delega generica al Governo con obbligo di invarianza finanziaria. Zero incentivi veri su IRPEF, IMU, contributi o tariffe energetiche e carburanti. Senza sgravi fiscali strutturali non si ferma lo spopolamento.

Trasporti dimenticati: Il problema numero uno delle isole (collegamenti marittimi cari e incerti) è liquidato con un po’ di monitoraggio regionale.

Approccio timido sul demanio: Le Regioni “possono” trasferire qualche competenza. Senza un passaggio reale di poteri ai Comuni, le concessioni demaniali resteranno lente e centralizzate.

Insomma, un disegno di legge programmatico e simbolico, che rimarrà solo sulla carta.
Le isole minori meritano molto di più: risorse adeguate, semplificazioni reali, incentivi fiscali forti e autonomia concreta.

OPERE PUBBLICHE: LA DIFFERENZA TRA FARE DEBITI E CERCARE RISORSESiamo assolutamente d’accordo sulla riqualificazione del...
30/04/2026

OPERE PUBBLICHE: LA DIFFERENZA TRA FARE DEBITI E CERCARE RISORSE

Siamo assolutamente d’accordo sulla riqualificazione delle aree destinate alla cultura: il "Teatro Busetta" si deve fare! Oggi più che mai l'isola ha bisogno di questi spazi, considerando che attualmente il Castello Barbacane è chiuso e che i pochi luoghi culturali esistenti mancano o sono utilizzati in maniera sbagliata.

Va però evidenziato un limite: trattandosi di uno spazio all'aperto, il Teatro Busetta sarà fruibile solo d'estate, lasciando del tutto irrisolto il problema degli spazi culturali al chiuso da poter utilizzare tutto l'anno.

A questo limite strutturale si aggiunge la scelta del metodo finanziario. L'attuale amministrazione ha deciso di accendere un mutuo, riversando questo debito sulle tasche dei cittadini per i prossimi anni.

È importante fare un paragone con il passato.
La precedente amministrazione ha dimostrato che un altro modo di governare è possibile. Invece di indebitare l'Ente, si è rimboccata le maniche per intercettare finanziamenti pubblici a fondo perduto, portando a Pantelleria circa 100 MILIONI DI EURO di investimenti esterni.
Cosa significa questo?
Zero euro di debiti per il Comune.
Cantieri e opere sbloccate grazie a fondi europei, nazionali e regionali.
Una visione di sviluppo che non ipoteca il futuro dell'isola.

Sì alla cultura e alle opere necessarie, ma privilegiando sempre la faticosa via dei bandi pubblici rispetto alla più facile strada del debito.

    Cristina Ciminnisi Dario Safina
15/04/2026

Cristina Ciminnisi Dario Safina

Indirizzo

Vicolo Della Ginestra, 1
Ginestra
91017

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Pantelleria2050 pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Pantelleria2050:

Scelte rapide

Condividi