Pagina ufficiale del gruppo Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale di Grantorto-Alta Padovana, che associa all’attività politica la valorizzazione del patrimonio culturale del nostro comune.Secondo alcuni studiosi il toponimo deriverebbe da “storta”, ‘curva’, con riferimento al corso del fiume Brenta; per altri, invece, avrebbe origine da un aggettivo o da un soprannome significante ‘grugno’. Molto
è rimasto delle vicende storiche che la riguardano: in epoca medioevale fu devastata e saccheggiata dai padovani e dai vicentini in lotta tra di loro, e in seguito divenne proprietà di Ezzelino III, detto il Tiranno. Dopo il dominio degli Ezzelini, conclusosi verso la metà del XIII secolo, la sua storia fu uguale a quella di Padova e Cittadella: nel Quattrocento passò sotto il governo della repubblica di Venezia, che assicurò all’abitato un lungo periodo di pace, interrotto solo da brevi guerre e da calamità naturali o epidemiche. Subì, quindi, le frequenti razzie e scorrerie dell’esercito napoleonico prima e di quello austriaco dopo, terminate con la sua annessione al regno Lombardo-Veneto nel 1815. Infine, nel 1866, passò al regno d’Italia, grazie anche al contributo armato di molti suoi cittadini. Tra i personaggi che nacquero in questo luogo e acquistarono una certa notorietà, è da ricordare un tal Giovanni Maria Zecchinelli, che diventò un famoso medico. L’elemento di maggior spicco nel patrimonio storico appartiene all’architettura sacra: la parrocchiale secentesca, dedicata a S. Biagio, mostra all’interno pregevoli affreschi ispirati alla vita del Santo.è passata, negli ultimi anni, da un’economia agricola a un’economia basata su una rilevante attività industriale; attualmente l’agricoltura è solo un fenomeno di occupazione secondaria.