01/08/2026
Area Graviglione, dibattito in Consiglio: "Le scelte strategiche spettano all'assemblea elettiva"
Nel corso del Consiglio comunale del 30 luglio non poteva mancare il confronto sulla decisione della Giunta comunale di procedere all'alienazione di un'area di proprietà dell'ente in località Graviglione a favore di una società privata.
Ad aprire il dibattito è stato il consigliere Ignazio Lovero, che ha premesso come, all'interno di una maggioranza di governo, possano emergere legittimamente visioni differenti e indirizzi non sempre condivisi, soprattutto quando riguardano scelte non contemplate nel programma elettorale.
Nel merito, Lovero ha sostenuto che l'Amministrazione avrebbe potuto e dovuto privilegiare la strada della concessione temporanea, mantenendo la proprietà pubblica del bene. Una soluzione che avrebbe consentito al Comune di Gravina di preservare un patrimonio strategico e di beneficiare, nel tempo, di entrate economiche più consistenti e continuative, anche in prospettiva della possibile realizzazione di un impianto idroelettrico.
Il consigliere ha inoltre richiamato un ulteriore elemento di criticità sul piano istituzionale. La Giunta, infatti, avrebbe ignorato la richiesta avanzata il 26 maggio 2025 da sette consiglieri comunali di maggioranza, che avevano formalmente sollecitato un approfondimento politico e consiliare sulla vicenda. Una scelta che, secondo Lovero, ha sottratto al Consiglio comunale la possibilità di esercitare pienamente il proprio ruolo di indirizzo e di confronto su una decisione strategica per il patrimonio dell'ente, proseguendo invece verso l'alienazione senza un preventivo dibattito nell'assemblea elettiva.
Nel suo intervento è stata contestata anche la procedura individuata per la cessione dell'area. Dopo l'avvio, nel 2025, di una procedura di asta pubblica successivamente sospesa, l'Amministrazione ha optato per la trattativa privata. Secondo il consigliere, il ricorso a una gara pubblica avrebbe garantito maggiore trasparenza, la più ampia partecipazione e, verosimilmente, un migliore risultato economico per le casse comunali grazie al confronto concorrenziale tra le offerte.
La conclusione dell'intervento ha assunto un significato più ampio, richiamando i principi del corretto funzionamento delle istituzioni. Lovero ha ribadito che la gestione della cosa pubblica deve perseguire prioritariamente l'interesse generale della collettività e ha auspicato un ritorno al pieno rispetto delle competenze attribuite agli organi di rappresentanza. Gli indirizzi politici, ha ricordato, appartengono al Consiglio comunale, organo eletto dai cittadini e titolare delle funzioni di indirizzo e controllo, mentre alla Giunta spetta l'attuazione dell'azione amministrativa nel rispetto delle prerogative dell'assemblea.
Anche il consigliere di minoranza Naglieri ha mostrato perplessità sull'alienazione della cava a trattativa privara.
Richiami che, sul piano politico, potrebbero alimentare gli interrogativi sul clima interno alla maggioranza e sulla tenuta degli equilibri amministrativi. Le divergenze emerse in aula rappresentano soltanto un confronto fisiologico oppure costituiscono il segnale di una crescente difficoltà nel rapporto tra Giunta e Consiglio comunale?