06/09/2026
๐ ๐๐ ๐๐ซ๐ข๐จ๐๐ก๐ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐จ๐ฆ๐๐ง๐ข๐๐ โ ๐๐ฎ๐๐ซ๐ข๐๐ ๐ฌ๐๐ญ๐ญ๐ข๐ฆ๐๐ง๐๐ฅ๐
๐ ๐๐ช๐ง๐ญ๐ฆ๐ด๐ด๐ช๐ฐ๐ฏ๐ช ๐ญ๐ฆ๐จ๐จ๐ฆ๐ณ๐ฆ, ๐ฎ๐ข ๐ฏ๐ฐ๐ฏ ๐ต๐ณ๐ฐ๐ฑ๐ฑ๐ฐ
Davanti a una tragedia grande come quella di Pietralata la tentazione รจ sempre la stessa: cercare una spiegazione semplice. Cercare di capire chi abbia sbagliato, chi avrebbe dovuto accorgersi, chi avrebbe dovuto fare qualcosa.
Ma forse, almeno per una volta, dovremmo provare a fare una domanda diversa.
Dove รจ scattato il cortocircuito?
Non soltanto "dentro" quella famiglia, ma "intorno" a quella famiglia.
Che cosa รจ successo nel rapporto fra quelle persone e il mondo che avevano intorno perchรฉ si arrivasse a una frattura tanto profonda?
Non abbiamo le risposte. E probabilmente non le avremo mai tutte.
Ma il fatto che una famiglia sia arrivata a percepire il proprio destino in questo modo dovrebbe interrogare anche noi.
Noi, come comunitร . Sempre che possiamo ancora definirci tale.
Perchรฉ una comunitร non รจ semplicemente un insieme di persone che abitano nello stesso quartiere, lavorano nello stesso posto o si incrociano ogni giorno per strada.
Una comunitร dovrebbe essere qualcosa di piรน.
Dovrebbe essere quella rete, magari imperfetta, che impedisce a una persona di cadere completamente fuori dal mondo.
Hanno portato via con sรฉ anche il loro cane: hanno "chiuso porte e finestre" - direbbe una persona a cui voglio bene. Non c'era piรน nulla per loro, quaggiรน.
E forse รจ proprio qui che dovremmo fermarci.
Non per giudicare loro.
Per giudicare un poโ noi stessi.
Per chiederci se siamo ancora capaci di vedere chi ci sta accanto. Di accorgerci di una persona che si sta allontanando. Di entrare, con rispetto, nella vita degli altri quando serve.
Siamo una societร che comunica continuamente e che, paradossalmente, rischia di non parlarsi piรน.
Abbiamo mille strumenti per raggiungerci e forse sempre meno tempo per esserci.
E magari il problema non รจ soltanto se qualcuno abbia bussato a una porta.
ร anche chiederci quante porte abbiamo smesso di tenere aperte.
Non so quale sarebbe stata la risposta giusta, nรฉ se qualcosa avrebbe potuto cambiare questa tragedia.
So perรฒ che una comunitร degna di questo nome dovrebbe interrogarsi anche sulle proprie responsabilitร , non soltanto su quelle degli altri.
Perchรฉ quando qualcuno precipita cosรฌ lontano, forse la domanda non รจ soltanto โcome ha fatto a cadere?โ.
ร anche: โdovโeravamo noi, mentre cadeva?โ
๐ฑ Buona domenica,
G.