06/05/2026
La gestione delle occupazioni di suolo pubblico nel centro storico conferma ancora una volta l’incapacità della Giunta Fiorucci e, in particolare, dell’assessora Parlagreco.
Da un anno gli esercenti chiedono regole chiare: come adeguarsi alle normative nazionali, come investire per la stagione estiva, quali criteri seguire per tavoli, sedie e spazi. Da un anno ricevono solo rinvii. Ogni due mesi una nuova promessa, senza mai una decisione concreta.
Nel frattempo è stato superato il 30 aprile, data entro cui il suolo pubblico va liberato per i Ceri, e di fatto tutto è stato rinviato a giugno. Un risultato che sembra quasi cercato, e che conferma ancora una volta l’inadeguatezza dell’amministrazione.
L’ultimo incontro con gli esercenti è stato persino annullato: nessuna risposta, nessuna tempistica. Eppure, quando si trattava di chiedere contributi di migliaia di euro per il Giro d’Italia, era lei stessa la prima a entrare nei negozi e nei bar.
Nel frattempo, si è dimostrata molto più attiva tra tagli di nastri di nuove attività, penne e pennoni, che nell’affrontare i problemi reali della città e dei suoi abitanti.
Non sono solo gli esercenti a pagare questo caos, ma anche cittadine e cittadini, che da anni convivono con spazi pubblici occupati in modo disordinato e spesso improprio. Superata l’emergenza Covid, è urgente tornare a regole certe: per il decoro urbano e per la qualità della vita.
Sinistra Italiana Gubbio chiede all’assessora Parlagreco e al sindaco Fiorucci di passare ai fatti. Serve subito un regolamento chiaro su dehors e arredi, che dia certezze a chi lavora e restituisca alla città ordine, vivibilità e rispetto delle regole.