Sinistra Italiana Gubbio

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17/10/2026

La Commissione Pari Opportunità (CPO) è uno spazio dedicato a contrastare le disuguaglianze di genere e a dare voce alle donne, alle loro esperienze e alle discriminazioni che ancora subiscono.

In un Comune è fondamentale perché porta queste problematiche nelle istituzioni e promuove cambiamenti concreti nella società.

Perché aprirla senza la presenza degli uomini? Perché le donne hanno bisogno di spazi autonomi in cui confrontarsi liberamente, senza condizionamenti, dinamiche di potere o necessità di giustificare continuamente le proprie rivendicazioni.

La storia ci insegna che molti spazi decisionali sono stati a lungo dominati dagli uomini: creare uno spazio dedicato alle donne significa riequilibrare questa disparità, non alimentare una discriminazione contraria.

Gli uomini possono sostenere la parità senza dover essere sempre protagonisti o presenti. A volte, riconoscere l'importanza di uno spazio autonomo per le donne significa proprio saper fare un passo indietro e lasciare loro la parola.

Siamo arrivati al fondo del baratro. Oppure no? La domanda è legittima: Gubbio può vedere una guida politica peggiora di...
14/10/2026

Siamo arrivati al fondo del baratro. Oppure no?

La domanda è legittima: Gubbio può vedere una guida politica peggiora di quella che governa la città ormai da due anni? Ogni Consiglio comunale la domanda ci assale, e ogni nuovo Consiglio purtroppo troviamo sempre e solo una risposta: sì, la classe politica che governa è di gran lunga la peggiore che abbiamo mai avuto. E non accenna a migliorare in alcun modo, anzi. La semplicità con cui vengono prese scelte gravissime, pesantissime per la dignità lavorativa delle persone coinvolte, come la chiusura di Gubbio Cultura e Multiservizi, è straziante. Le scelte prese da questa Amministrazione comunale rispecchiano quella incapacità gestionale dei beni pubblici e comuni che è ben altro rispetto alla gestione di attività private, dove si può ti**re un colpo di spugna senza chiedersi cosa accadrà a coloro che subiranno quelle scelte. Il disprezzo per la dignità delle persone non giustificherà mai alcuna scelta di questo genere. Se la situazione dei bilanci non permette l’esistenza di una partecipata che, dal nostro punto di vista, non è fatta per creare ricchezza ma per garantire dei servizi che altrimenti sarebbero privatizzati, il primo pensiero ed il lavoro della politica deve essere quella di dare una risposta alle lavoratrici e ai lavoratori che perderanno il lavoro per le scelte di questi papaveri.

E non c’è limite al peggio pensando alle parole dei consiglieri comunali intervenuti nella discussione riguardo la Commissione Pari Opportunità. Condividiamo appieno il comunicato delle componenti della Commissione, e condanniamo aspramente le parole inaccettabili di Rocco e Luigi Girlanda, di Adele Martinozzi e dell’Assessora Parlagreco, mentre invece condividiamo ogni parola che la Consigliera Simona Minelli ha espresso nel suo intervento, così come condividiamo la posizione della Consigliera Federica Cicci. La Commissione Pari Opportunità non meritava di essere messa in mezzo ad una berlina politica ed ideologica, merita invece di essere messa al centro della società cittadina per garantire ad ogni componente che ne fa parte di poter vedersi garantito un equo trattamento da parte dell’Ente locale e da parte dello Stato.

Questo teatrino vergognoso è soltanto un ulteriore scalino verso il fondo del baratro, chissà se la prossima volta troveremo un altro scalino da scendere.

"Ma credo sia inutile sottilizzare: in una guerra come l'attuale (e forse in tutte le guerre) le barbarie che ho raccont...
22/06/2026

"Ma credo sia inutile sottilizzare: in una guerra come l'attuale (e forse in tutte le guerre) le barbarie che ho raccontato sembrano inevitabili.
Dunque, la vera colpa è della guerra: e siccome la guerra la fanno tutte le nazioni del mondo, la colpa è dell'umanità."

Con queste parole iniziava Don Pietro Brignoli le proprie considerazioni sul proprio diario di guerra, il "Libbricino dei fucilati", in cui racconta gli eccidi perpetrati dai fascisti a metà del 1942 e nel 1943 in Slovenia.

È vero, purtroppo gli eccidi, i rastrellamenti, le fucilazione sommarie, sembrano che siano inevitabili in guerra. La natura dell'uomo è abominevole, ed esistono soltanto due possibilità di definire il proprio essere umano: seguitare nella barbarie o rifiutarla e fare di tutto affinché non accada più.

A Gubbio, il 22 giugno 1944, un eccidio, esattamente come quelli che racconta nel suo diario don Pietro Brignoli, ha creato vedove, orfane e orfani, madri inconsolabili.

Proprio perché è l'uomo che rende la guerra tale, non possiamo abbassare la guardia su ciò che ci accade intorno e sul rischio che ciò che è già successo accada di nuovo.

Ricordare significa fare di tutto perché non accada più. O siete tra quelle persone che vogliono la guerra, o tra quelle persone che la rifiutano...

Ad ognuno di voi la scelta.

01/06/2026

C'è ancora chi chiama tutto questo "maltempo".

In realtà ha un nome preciso: EMERGENZA CLIMATICA.

Eventi estremi sempre più frequenti, sempre più intensi. E non stanno accadendo altrove. Stanno accadendo qui, sotto i nostri occhi.

Mentre Città di Castello riesce a difendere la propria autonomia scolastica davanti al TAR, Gubbio perde.Una notizia che...
30/05/2026

Mentre Città di Castello riesce a difendere la propria autonomia scolastica davanti al TAR, Gubbio perde.
Una notizia che impone una riflessione politica seria.

La Regione Umbria e l'assessore Fabio Barcaioli avevano espresso fin dall'inizio la loro contrarietà a un piano di dimensionamento imposto dal Governo nazionale e penalizzante per le aree interne.

Oggi però il punto è un altro: perché Gubbio non è riuscita a ottenere lo stesso risultato di altri territori?
Per mesi abbiamo ascoltato rassicurazioni e dichiarazioni di circostanza. Oggi, però, contano i fatti.

E il fatto è che la nostra città perde un'autonomia scolastica.

Quando si parla di scuola non bastano le parole. Servono tempestività, capacità di rappresentare il territorio e iniziative efficaci.
Il sindaco Fiorucci e la sua giunta hanno il dovere di spiegare ai cittadini quali azioni sono state messe in campo e perché non hanno prodotto i risultati ottenuti altrove.

Perché quando Gubbio perde servizi e peso istituzionale, non ci si può limitare a prendere atto della situazione. Serve assumersi la responsabilità politica di ciò che è accaduto.

25/05/2026

Ecco il resoconto del nostro segretario Simone Pellegrini sul consiglio comunale di oggi, 25 maggio 2026.

Dall'elenco salviniano del Sindaco all'appropiazione dei risultati del nostro questionario sulla Biblioteca Sperelliana da parte della consigliera Latini.

Passando per scostamenti di bilancio basati sulla solita assenza di visione e progettualità.

Inoltre purtroppo della situazione Euronics di Gubbio, nessuno parla.

Sinistra Italiana Gubbio appoggia con fermezza l’interrogazione urgente depositata dal gruppo consiliare Liberi e Democr...
22/05/2026

Sinistra Italiana Gubbio appoggia con fermezza l’interrogazione urgente depositata dal gruppo consiliare Liberi e Democratici, tramite le consigliere comunali Simona Minelli ed Erika Fiorucci, contro la scellerata delibera che aumenta le rette dei servizi per la prima infanzia (asili nido, sezioni primavera, centri bambine e bambini).

Mentre lo Stato aumenta i bonus per la prima infanzia, il Sindaco e la Giunta che fanno? Aumentano i costi mensili.
In soldoni: se prima una famiglia pagava 60€ e lo Stato avrebbe potuto aiutarla a pagarne solo 20€, la Giunta alza le tariffe costringendo le cittadine e i cittadini a sborsare comunque 60€. L'aiuto statale viene assorbito dalle casse comunali, azzerando ogni reale sollievo per le madri e i padri.

Definiamo tutto questo con una sola parola: FOLLIA!

Ci chiediamo:

Questa Giunta si rende conto di cosa significa vivere oggi con un ISEE familiare di 16mila euro annui?

Le amministratrici e gli amministratori sono a conoscenza della sofferenza di una popolazione che già rinuncia a molto per portare il cibo in tavola?

Altro che "Giunta del fare": qui si fa la cresta sulle spalle delle famiglie eugubine. Pretendiamo che questa decisione venga ridiscussa subito in Consiglio Comunale da tutte le consigliere e i consiglieri. La dignità delle persone non si tocca.

Annunciata informalmente la chiusura del punto vendita Euronics entro il mese di giugno.Una notizia che preoccupa lavora...
08/05/2026

Annunciata informalmente la chiusura del punto vendita Euronics entro il mese di giugno.
Una notizia che preoccupa lavoratori, lavoratrici e famiglie, soprattutto alla luce della mancanza di comunicazioni ufficiali e spiegazioni chiare sulle motivazioni della decisione.

La Filcams CGIL Perugia ha proclamato lo stato di agitazione e chiede trasparenza sulla situazione, coinvolgendo anche le istituzioni locali.

Quando un’attività chiude non compaiono solo delle serrande abbassate.
Spariscono certezze, stipendi, equilibrio per tante persone.

Seguiremo gli sviluppi della vicenda.

La gestione delle occupazioni di suolo pubblico nel centro storico conferma ancora una volta l’incapacità della Giunta F...
06/05/2026

La gestione delle occupazioni di suolo pubblico nel centro storico conferma ancora una volta l’incapacità della Giunta Fiorucci e, in particolare, dell’assessora Parlagreco.

Da un anno gli esercenti chiedono regole chiare: come adeguarsi alle normative nazionali, come investire per la stagione estiva, quali criteri seguire per tavoli, sedie e spazi. Da un anno ricevono solo rinvii. Ogni due mesi una nuova promessa, senza mai una decisione concreta.

Nel frattempo è stato superato il 30 aprile, data entro cui il suolo pubblico va liberato per i Ceri, e di fatto tutto è stato rinviato a giugno. Un risultato che sembra quasi cercato, e che conferma ancora una volta l’inadeguatezza dell’amministrazione.

L’ultimo incontro con gli esercenti è stato persino annullato: nessuna risposta, nessuna tempistica. Eppure, quando si trattava di chiedere contributi di migliaia di euro per il Giro d’Italia, era lei stessa la prima a entrare nei negozi e nei bar.
Nel frattempo, si è dimostrata molto più attiva tra tagli di nastri di nuove attività, penne e pennoni, che nell’affrontare i problemi reali della città e dei suoi abitanti.

Non sono solo gli esercenti a pagare questo caos, ma anche cittadine e cittadini, che da anni convivono con spazi pubblici occupati in modo disordinato e spesso improprio. Superata l’emergenza Covid, è urgente tornare a regole certe: per il decoro urbano e per la qualità della vita.

Sinistra Italiana Gubbio chiede all’assessora Parlagreco e al sindaco Fiorucci di passare ai fatti. Serve subito un regolamento chiaro su dehors e arredi, che dia certezze a chi lavora e restituisca alla città ordine, vivibilità e rispetto delle regole.

Buona Festa dei Lavoratori e delle Lavoratrici.A chi lavora e ogni mese fa i conti con stipendi che non bastano.A chi vi...
01/05/2026

Buona Festa dei Lavoratori e delle Lavoratrici.

A chi lavora e ogni mese fa i conti con stipendi che non bastano.
A chi vive di contratti precari, a chiamata, stage e tirocini.
A chi un lavoro non ce l’ha e continua a cercarlo senza arrendersi.

A chi, dopo una vita di lavoro, aspetta ancora il diritto al riposo.
A chi è costretto a lasciare l’Italia – e spesso anche il nostro territorio – per trovare dignità e riconoscimento.

A chi ogni giorno deve spostarsi fuori comune per lavorare, affrontando il costo degli spostamenti, il caro benzina e tempi di vita sempre più compressi.

A chi si prende cura degli altri, spesso in silenzio e senza tutele.
A chi studia e lavora insieme per costruirsi un futuro.
A chi garantisce servizi essenziali anche quando gli altri si fermano.

E a chi, ogni giorno, non smette di lottare per un lavoro più giusto, più sicuro, più dignitoso.

Anche da Gubbio, oggi più che mai, il lavoro deve tornare al centro.

Per questo ci siamo mossi per introdurre un salario minimo negli appalti del Comune.
Una misura semplice, di buonsenso, per garantire dignità a chi lavora.

Ma la maggioranza di centrodestra, che anche a Gubbio si riempie la bocca di dignità e tutele, continua a tergiversare e a ostacolare una proposta che va esattamente nella direzione indicata dalla Costituzione.

Noi continueremo a insistere.

Buon Primo Maggio.

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Gubbio
06024

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