Commissione Pari Opportunità - CPO Imola

Commissione Pari Opportunità - CPO Imola La Cpo del Comune di Imola è un organo statutario di riferimento per le politiche di p.o.

La Commissione Pari opportunità del Comune di Imola, prevista dallo Statuto comunale, è un organo consultivo e propositivo che esprime pareri e proposte sui temi e sulle politiche di pari opportunità. E' pertanto un riferimento per l’Amministrazione locale che può così avvalersi di competenze femminili specifiche e qualificate. Oltre a rappresentare una risorsa al servizio della comunità è una sed

e di partecipazione e di confronto democratico. La Commissione è così composta : una rappresentante delle associazioni femminili e delle realtà del territorio che esprimendo competenze in merito alla cultura di genere e ispirando ad essa gran parte della loro attività chiedano di parteciparvi; un numero di autocandidate selezionate tramite un bando pubblico in base alle proprie competenze sociali e professionali, al curriculum e all’esperienza maturata nell’ambito delle tematiche relative alla condizione femminile, al gender gap. Alle sedute della Commissione sono invitate permanenti le consigliere comunali. In questa pagina troverai informazioni sul lavoro della Commissione e sulle iniziative dell’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Imola.

📍 La 𝗖𝗼𝗺𝗺𝗶𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗣𝗮𝗿𝗶 𝗢𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀ del comune di Imola, a conclusione del mandato amministrativo, incontra la cittadinan...
01/04/2026

📍 La 𝗖𝗼𝗺𝗺𝗶𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗣𝗮𝗿𝗶 𝗢𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀ del comune di Imola, a conclusione del mandato amministrativo, incontra la cittadinanza per restituire l'intenso lavoro svolto in questi cinque anni.

Non un appuntamento autocelebrativo o il semplice resoconto di un compito ma un atto di trasparenza e relazione con la città per un confronto col futuro che si può immaginare insieme.

Un incontro aperto al pubblico per un confronto con le realtà del territorio e istituzionali che la ha incontrato in questi anni di impegno.

📍 𝙐𝙣 𝙜𝙚𝙣𝙚𝙧𝙚 𝙙𝙞 𝙨𝙜𝙪𝙖𝙧𝙙𝙤
Giovedì 2 aprile 2026, ore 18 - Ridotto del Teatro "Ebe Stignani" - Imola
👁️‍🗨️ comunicato stampa: https://www.comune.imola.bo.it/novita/comunicati/2026/03/la-commissione-pari-opportunita-incontra-la-citta

Commissione Pari Opportunità - CPO Imola Elisa Spada

Cinque anni fa ci è stato affidato un compito con una responsabilità verso la comunità. Per questo pensiamo sia giusto c...
25/03/2026

Cinque anni fa ci è stato affidato un compito con una responsabilità verso la comunità. Per questo pensiamo sia giusto condividere il lavoro fatto e le aspettative per il prossimo futuro.

Per il futuro che ci immaginiamo incontriamo la città il 2 aprile alle 18 presso il ridotto del teatro comunale.

Un'occasione di confronto con le realtà che abbiamo incontrato e con altri livelli istituzionali come l'ANCI Emilia Romagna e la Città Metropolitana.

Vi aspettiamo con i vostri contributi.

8 MARZO 2026-LOTTO MARZO.TANTE RAGIONI DI PIU'.Il Governo Meloni ha preparato un decreto legislativo che abolisce le Con...
08/03/2026

8 MARZO 2026-LOTTO MARZO.
TANTE RAGIONI DI PIU'.

Il Governo Meloni ha preparato un decreto legislativo che abolisce le Consigliere di parità istituite con una legge del 1991.

Le consigliere di parità sono figure di riferimento a cui rivolgersi in caso di

-discriminazioni sul lavoro di vario genere
-situazioni occupazionali non conformi alla legge e ai Contratti nazionali di lavoro che penalizzano la lavoratrice
- molestie sui luoghi di lavoro
- dimissioni anticipate dal lavoro indotte in caso di maternità o in presenza di figli piccoli
- e molto altro a tutela dei diritti delle donne nei posti di lavoro

Le consigliere di parità sono presenti a livello nazionale, regionale, provinciale e città metropolitane.

Sono un servizio accessibile, di prossimità con poteri concreti di intervento.

Abolirle per centralizzare il servizio a Roma, così come prevede il decreto legislativo, significa , di fatto , privare le donne di uno strumento importante di tutela dei diritti.
Si confermano i privilegi degli uomini e i valori della cultura patriarcale.

Altro che pari opportunità!

NON STIAMO ZITTE!

8 MARZO 2026. LOTTO MARZO.TANTE RAGIONI DI PIU'!Nei giorni scorsi è stata bocciata la norma che introduceva i CONGEDI PA...
07/03/2026

8 MARZO 2026. LOTTO MARZO.
TANTE RAGIONI DI PIU'!

Nei giorni scorsi è stata bocciata la norma che introduceva i CONGEDI PARENTALI uguali per Donne e uomini.

Le donne costano, la cura costa, la parità costa.
Anche le armi. Su queste si investe, sulla cura no. Sulla morte si investe sulla parità di diritti, la cura no.

Questa bocciatura significa:

- Le lavoratrici continuano a caricarsi gratuitamente anche del lavoro di cura dei figli;

- No alla co-genitorialità per la cura dei figli. Meno responsabilità dei padri, iniqua distribuzione dei carichi di cura;

- Per le donne che lavorano: part-time involontario, precariato, meno possibilità di miglioramento professionale, rinuncia al lavoro e all'autonomia economica, salari più bassi, pensioni più basse.;

- Si mantiene invariato il divario di genere a dispetto dell'obiettivo 5 dell'ONU 2030;

- Il prezzo altissimo del fare figli con il calo demografico che avanza in una società sempre più anziana;

- Rinuncia allo sviluppo del Paese.

ALTRO CHE PARI OPPORTUNITA'!

8 MARZO 2026 - LOTTO MARZOTante ragioni in più.Lottiamo contro la norma della sen. Bongiorno e della maggioranza di Gove...
07/03/2026

8 MARZO 2026 - LOTTO MARZO
Tante ragioni in più.

Lottiamo contro la norma della sen. Bongiorno e della maggioranza di Governo che sostituisce il DISSENSO al CONSENSO.

Si tratta di stabilire le condizioni in cui l'accertamento della condotta al momento del rapporto sessuale sia da perseguire penalmente come condotta violenta.

CONSENSO esplicito e attuale (come nel primo testo della norma):

-SI vuol dire SI! Senza un SI esplicito e attuale E' VIOLENZA!
- C'è una zona di rispetto fra l'intento e l'azione per acquisire la volontà esplicita e attuale;
- Il consenso non è mai presuntio;
- I nostri corpi sono indisponibili, a meno che non decidiamo diversamente con consenso espresso chiaramente e al momento dell'atto sessuale;
- Eventuali precedenti non valgono allo scopo;
- Il presunto autore di violenza deve dimostrare per scagionarsi, che il consenso ci sia stato, esplicito e attuale.

DISSENSO: dimostrare di essersi opposte a sufficienza al rapporto sessuale:

- sposta l'accertamento della condotta dal presunto autore di violenza a chi l'ha subita (vittimizzazione secondaria = si è vittima due volte)
- Un NO è un NO!
- Non sempre è possibile dire NO!
- Dire NO spesso uccide.

UNA BELLA DIFFERENZA!

Non staremo zitte. Torneremo in piazza come il 15 febbraio in oltre 100 città e il 28 febbraio a Roma.

14/02/2026
 #𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐚♀ Contro la violenza:  𝐒𝐜𝐞𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐞̀ 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐢𝐨̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐞̀ 𝐦𝐞𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐞́. Implica la consapevolezza di essere un ...
01/01/2026

#𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐚
♀ Contro la violenza:

𝐒𝐜𝐞𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐞̀ 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐢𝐨̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐞̀ 𝐦𝐞𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐞́. Implica la consapevolezza di essere un soggetto titolare di diritti e dotato di dignità.
𝐒𝐜𝐞𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞 𝐜𝐨𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨. Rinunciarvi significa limitare la propria libertà e l’esercizio dei propri diritti.
Essere capaci di scegliere significa essere padrona dei propri sentimenti, orientarli e gestirli anche se farlo comporta rischi e risulta doloroso.
𝐒𝐜𝐞𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐞̀ 𝐮𝐬𝐜𝐢𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐩𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞 𝐝𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐭𝐚̀ 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐭𝐚. Non è facile! Mettere in discussione un rapporto tossico che condanna all’infelicità e a continue sofferenze si può, magari non da sole. Esistono luoghi, come i centri antiviolenza, associazioni e servizi che ci possono sostenere accompagnandoci nel percorso di uscita dalla violenza verso un’altra prospettiva.
𝐃𝐞𝐜𝐢𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢 𝐞̀ 𝐞 𝐝𝐢 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐜𝐜𝐡𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐞 𝐝𝐚̀ 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚.

Pensaci!
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👉 https://www.comune.imola.bo.it/argomenti/diritti-e-liberta/violenza-sulle-donne-basta-la-parola/basta-la-parola-scelta

 #𝐩𝐨𝐭𝐞𝐫𝐞♀ Contro la violenza:   Nell'ambito privato, domestico, famigliare, 𝐢𝐥 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐚𝐭𝐫𝐢𝐚𝐫𝐜𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐢 𝐞𝐬𝐩𝐫𝐢𝐦𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭...
14/12/2025

#𝐩𝐨𝐭𝐞𝐫𝐞
♀ Contro la violenza:

Nell'ambito privato, domestico, famigliare, 𝐢𝐥 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐚𝐭𝐫𝐢𝐚𝐫𝐜𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐢 𝐞𝐬𝐩𝐫𝐢𝐦𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐞 𝐬𝐮𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞. La violenza sulle donne ne è una conseguenza. Quando una donna decide di rifarsi una vita, di mettere termine a una 𝐫𝐞𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐫𝐞 dove si scambia l'amore con il possesso, si arriva all'estrema conseguenza: il femminicidio.

Diversi uomini non sopportano la decisione delle compagne di essere libere di scegliere. La perdita di potere sulla compagna è vissuta come un’offesa inaccettabile da punire per ripristinare la normalità , cioè la regola: la sua supremazia su di lei. Questa mentalità rivela la fragilità maschile oltre a una concezione del ruolo delle donne prevalentemente funzionale al benessere degli uomini.

Il potere nel pubblico e il potere nel privato si sostengono e si legittimano a vicenda alimentando una logica di sistema. Per questo 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐨𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐚 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐝𝐢 𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐞 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨. Per questo non si combatte con pene sempre più repressive ma con una cultura paritaria delle relazioni e di rispetto che non giustifica le condotte violente con l’amore.

𝐋𝐞 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐨𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞𝐬𝐞𝐫𝐜𝐢𝐭𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐥 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐬𝐮 𝐝𝐢 𝐬𝐞́. 𝐆𝐥𝐢 𝐮𝐨𝐦𝐢𝐧𝐢 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐨𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐫𝐢𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐚𝐢 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐢𝐥𝐞𝐠𝐢 𝐞 𝐚𝐥 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐦𝐨𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐧𝐨 𝐞 𝐮𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞: 𝐬𝐞 𝐥𝐞𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐯𝐮𝐨𝐥𝐞 𝐭𝐮 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐮𝐨𝐢. 𝐒𝐞 𝐥𝐞𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐢.

Pensaci!
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👉https://www.comune.imola.bo.it/argomenti/diritti-e-liberta/violenza-sulle-donne-basta-la-parola/basta-la-parola-potere

 #𝐩𝐨𝐭𝐞𝐫𝐞♀ Contro la violenza:  Sempre più di frequente si sente l’espressione “potere maschile” o “𝐩𝐨𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐚𝐭𝐫𝐢𝐚𝐫𝐜𝐚𝐥𝐞”, ...
09/12/2025

#𝐩𝐨𝐭𝐞𝐫𝐞
♀ Contro la violenza:

Sempre più di frequente si sente l’espressione “potere maschile” o “𝐩𝐨𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐚𝐭𝐫𝐢𝐚𝐫𝐜𝐚𝐥𝐞”, riferimento del pensiero femminista. “Potere” può essere un sostantivo o un verbo, ha un’accezione positiva o negativa a seconda del contesto. Mentre il sostantivo è spesso percepito come uno spazio che si occupa in virtù di un ruolo, il verbo introduce la possibilità, appunto di “poter” fare.
Se il potere rappresenta la base di uno schema di relazione convenzionale allora è la parola chiave che svela i rapporti di forza in un sistema. Ne è quindi un 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞.

Nel rapporto fra i sessi, gli schemi predefiniti che viviamo attribuiscono un ruolo alle donne e un ruolo agli uomini, stabilendo come un destino per ciascuno dei generi. Quello previsto per le donne non lascia quasi spazio di autodeterminazione nelle proprie scelte di vita. 𝐒𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐯𝐢𝐬𝐭𝐞 𝐞 𝐠𝐢𝐮𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐞 𝐧𝐞𝐢 𝐫𝐮𝐨𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐦𝐚𝐝𝐫𝐢, 𝐬𝐨𝐫𝐞𝐥𝐥𝐞, 𝐦𝐨𝐠𝐥𝐢. Lo fanno anche i media, specchio di una cultura dominante. 𝐄̀ 𝐧𝐞𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐚𝐭𝐨, 𝐜𝐢𝐨𝐞̀ 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐮𝐫𝐚, 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞 𝐝𝐨𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐞𝐬𝐩𝐫𝐢𝐦𝐞𝐫𝐜𝐢 𝐞 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐫𝐜𝐢. 𝐒𝐞 𝐜𝐢 𝐬𝐢 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚, 𝐞̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐟𝐞𝐫𝐚 𝐦𝐚𝐫𝐠𝐢𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞, 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐨, 𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐬𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐨𝐧𝐨 𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐫𝐢𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐚𝐧𝐨 𝐥’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀, che riguardano cioè anche le donne.

Agli uomini, invece, lo spazio pubblico dove si decidono le sorti del Paese e della società. Qui le donne sono ancora largamente in minoranza. Non ci accontentiamo del fatto che negli ultimi anni il numero di donne in posizione di potere è aumentato, perché 𝐟𝐢𝐧𝐨 𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐝𝐮𝐫𝐫𝐚̀ 𝐢𝐧 𝐮𝐧 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐢 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢 𝐞 𝐨𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐞 𝐬𝐚𝐫𝐚̀ 𝐢𝐧𝐬𝐮𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚 𝐬𝐮𝐩𝐞𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐠𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫 𝐠𝐚𝐩! ♀

Pensaci!
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