27/05/2026
Itri, il mio appello all'unità per la 37ª Infiorata: superiamo le polemiche per il bene della nostra tradizione
ITRI – Alla vigilia della 37ª edizione della nostra storica Infiorata, sento il dovere, come consigliere comunale e ancor prima come cittadino, di rivolgere un accorato richiamo alla coesione. L’obiettivo è superare le recenti frizioni organizzative e garantire la perfetta riuscita di una manifestazione che è, e deve restare, patrimonio dell’intera comunità.
Pur riconoscendo alla Pro Loco il merito storico di aver custodito e fatto crescere questo evento per decenni, ritengo fondamentale ribadire un principio: l’Infiorata non appartiene a sigle, loghi o schieramenti politici, ma appartiene a tutti gli itrani. Le attuali tensioni, alimentate da incomprensioni comunicative e rigide posizioni economiche, rischiano di oscurare il valore collettivo della festa. Per questo, chiedo a tutti di deporre gli orgogli personali e tornare a collaborare.
Guardando al futuro, lancio una proposta costruttiva per rinnovare la gestione della Pro Loco: accanto a un presidente onorario, credo sia necessario istituire un "presidente operativo" a rotazione, eletto dai responsabili delle varie realtà associative locali con mandato a tempo determinato. Un turnover che garantirebbe freschezza, democraticità e un ricambio costante di energie.
"Mettiamo da parte i muri contro muro – dichiaro – ritroviamo il dialogo e la mediazione, perché le tradizioni di Itri vengono prima di qualsiasi rigidità". L'auspicio è che la nostra città risponda compatta, trasformando la prossima Infiorata non solo in un successo, ma in un momento di autentica rinascita comunitaria.