Partito Democratico Itri

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IL CASTELLO RIMANE CHIUSO
11/07/2026

IL CASTELLO RIMANE CHIUSO

Abbiamo appreso della riapertura al pubblico dello spazio antistante il nostro bellissimo Castello Medievale. Davanti a questa novità, è impossibile non muovere alcune doverose considerazioni.

Il Castello Medievale è chiuso e totalmente inaccessibile a cittadini e turisti da giugno 2024. All'epoca, la chiusura fu giustificata con la necessità di adeguare la struttura alla normativa antincendio; un intervento per il quale erano state promesse risorse che, tuttavia, non sono mai state stanziate. In questi 14 mesi di amministrazione sono stati approvati bilanci preventivi, consuntivi e relative variazioni — l’ultima delle quali per un importo di ben 800.000 euro — ma nemmeno un euro è stato mai destinato alla riapertura del Castello.

Leggendo gli ultimi annunci, sorge quindi spontanea una domanda: se la parte antistante poteva essere restituita alla cittadinanza senza alcun investimento economico, perché non è stato fatto subito? Anzi, per quale motivo è stata chiusa fin dall'inizio?

Tutto questo si pone in netto contrasto con le linee guida del programma "ITRI 2035", che testualmente prevedeva per il bene storico:

"Apertura immediata, al fine di renderlo fruibile al pubblico con una gestione che preveda l’accoglienza dei visitatori con un punto bar/ristoro, visite guidate ed un calendario di eventi nel corso dell’anno."

Purtroppo i fatti ci confermano che il castello resterà chiuso. Anche per questa stagione estiva non ci resterà che ammirarlo dall'esterno.
È tempo di restituire alla fruizione dei cittadini e dei turisti questo fondamentale spazio culturale e storico del nostro paese.

BIBLIOTECA COMUNALE UN ANNO DOPO: SOLO PROMESSE E CHIACCHIEREIl prossimo 24 luglio ricorre l’anniversario della bellissi...
09/07/2026

BIBLIOTECA COMUNALE UN ANNO DOPO: SOLO PROMESSE E CHIACCHIERE

Il prossimo 24 luglio ricorre l’anniversario della bellissima mobilitazione cittadina organizzata contro la decisione della giunta Di Biase di bloccare la ristrutturazione della biblioteca comunale, un progetto che era stato interamente preparato, sostenuto e votato durante la precedente amministrazione dalle stesse identiche forze politiche (e in buona parte anche dalle medesime persone) che sostengono l'esecutivo attuale.

Quella delibera, che senza ragione logica ha disposto la sospensione dei lavori definendo l'opera "non una priorità", ha rappresentato in assoluto il primissimo atto ufficiale della giunta Di Biase.
Un pessimo biglietto da visita dal forte valore simbolico.

Ricordiamo la straordinaria partecipazione di cittadini, trasversali per orientamento politico e senza sigle né bandiere, cha ha dato vita a un flash mob spontaneo in diversi punti del paese.
Si è trattato di un evento di portata storica per la nostra comunità: era infatti dal 2002 – anno in cui i cittadini scesero in piazza a seguito delle vicende legate allo scandalo "Concorsopoli" sotto la giunta di Giovanni Agresti – che a Itri non si registrava una reazione civile così sentita e spontanea.
È emblematico notare ancora come le forze politiche di centrodestra che sostengono l'attuale esecutivo siano le medesime di quella infausta stagione.

In Consiglio Comunale, l'opposizione ha sollevato il caso con fermezza, ricevendo tuttavia da parte della maggioranza risposte caratterizzate da superficialità, permalosità e indisponibilità al confronto.
Ricordiamo ad esempio l'assessora Maria Cardogna liquidare la questione in aula sbandierando la presunta realizzazione di un fantomatico 'Polo della Cultura' al di fuori del perimetro urbano, idea tanto fumosa quanto sbagliata (al momento peraltro senza alcun riscontro con la realtà fattuale).

L'allora delegata alla cultura Paola Soscia (ci risulta che al momento abbia restituito le deleghe, sarebbe interessante conoscere i motivi di tale scelta) - che da mesi ha costituito un gruppo consiliare con la Lega, partito sotto il cui simbolo si è inoltre recentemente candidata alle elezioni provinciali – nella replica offrì un'argomentazione surreale.
Secondo la delegata, i cittadini scesi in piazza non avrebbero avuto titolo per protestare poiché, a suo dire, "non sarebbero mai stati visti frequentare i locali della biblioteca". Un'affermazione che, oltre a non corrispondere al vero, palesa una gravissima concezione delle istituzioni: è come se un assessore allo sport contestasse ai cittadini il diritto di protestare per la cattiva gestione di un impianto sportivo pubblico solo perché non li ha mai visti allenarsi di persona in quel determianto impianto.

A distanza di un anno, il bilancio di quella promessa sul fantomatico polo alternativo è pari a zero: non è stato avviato alcun iter né è stato avviato un canale di confronto concreto.

In questi mesi sono stati approvati bilanci preventivi, consuntivi e variazioni, l'ultima di ben 800.000€ e mai neanche un euro destinato alla ristrutturazione della nostra Biblioteca.

Oltre all'immobilità amministrativa, resta l'errore concettuale di una simile visione: la biblioteca comunale trova la sua collocazione naturale nel centro del paese, al di sotto della casa comunale, come presidio sociale e culturale accessibile. Delocalizzarla – proseguendo il preoccupante trend già avviato con gli edifici scolastici – significa privare il centro del paese di un punto di riferimento vitale, trasferendolo in un "polo periferico" che peraltro, alla prova dei fatti, si è rivelato essere solo un annuncio propagandistico: PROMESSE E CHIACCHIERE APPUNTO

Il 2×1000 è uno strumento che dà libertà ai cittadini di scegliere a chi destinare la quota del 2×1000 delle proprie imp...
03/07/2026

Il 2×1000 è uno strumento che dà libertà ai cittadini di scegliere a chi destinare la quota del 2×1000 delle proprie imposte, un modo per avere partiti sostenuti dalle persone, non da lobby o grandi finanziatori.

Dai forza alle nostre battaglie, non ti costa nulla!

Con il codice sostieni il Partito Democratico e scegli un’Italia più giusta.

03/07/2026

RUMORS E MALUMORI

Non sembrano giorni sereni quelli che sta vivendo l’Amministrazione comunale di Itri, alle prese con diversi problemi interni.
Sappiamo che la consigliera Paola Soscia ha restituito al Sindaco la delega alla cultura, così come siamo a conoscenza della circostanza che altri consiglieri di maggioranza non hanno per nulla apprezzato e comunque condiviso le scelte fatte in materia di plessi scolastici o di individuazione dei nuovi funzionari ai sensi dell’art. 110 del TUEL.
Che non ci fosse tutta questa sbandierata concordanza ed unione, lo abbiamo accertato in occasione dell’ultimo consiglio comunale (quello del 24 giugno scorso), chiamato ad approvare una variazione di bilancio di circa €. 800.000,00, cui non hanno partecipato i consiglieri Bedendo, Del Bove e Soscia. Dietro le formali giustificazioni si celava qualcosa di più.
È come se ci fossero consiglieri e assessori cui poter tutto concedere e permettere e consiglieri, invece, costretti a piegarsi alle logiche imposte dai piani superiori, senza aver nemmeno la possibilità di discutere e dire la propria opinione sui diversi ed importanti temi che riguardano la nostra collettività.
Questa, purtroppo, è la triste realtà di Itri.
Un’Amministrazione che si sta rivelando incapace di assicurare una pace tra le diverse componenti della società civile, acuendo scontri e contrapposizioni che rimandano alle lotte tra guelfi e ghibellini; una compagine che al 3 luglio non ha ancora predisposto un programma degli eventi estivi; una maggioranza che non prende posizione su alcuni temi importanti quali la gestione del cimitero comunale, trincerandosi dietro formalismi che impediscono all’opposizione di avere accesso agli atti.
Ma le tanto sbandierate forze culturalmente aperte e all’avanguardia messe in campo dalla lista ITRI 2035 dove sono? Come fanno ad accettare che la maggioranza di cui fanno parte le trascini in situazioni al limite della decenza politica?
In questo contesto, di per sé non certamente roseo, si è innestata la vicenda che ha riguardato la scelta del nuovo funzionario da destinarsi al settore dei Servizi sociali. Nulla da ridire sulla persona infine prescelta, che ha dalla sua sicuramente preparazione ed esperienza; ma è la modalità con cui è stato dato il benservito alla dott.ssa Vitiello che non ci è piaciuta e che non riteniamo assolutamente in linea con quei principi di meritocrazia e professionalità che sono alla base dei criteri di efficienza della macchina amministrativa. Mantenere poi una persona all’oscuro sul proprio futuro lavorativo e comunicarle solo all’ultimo minuto della giornata di lavoro che all’indomani non avrebbe avuto più posto nell’organigramma del Comune, è fatto che non si sposa con un modo corretto di amministrare. Certo, la scelta è stata fatta dal Sindaco, ma gli altri consiglieri cosa pensano? È giusto operare in questa maniera? Non è che la funzionaria ha pagato per qualche scelta, corretta, fatta in passato magari disattendendo i desiderata di qualche amministratore?
Noi ci permettiamo di fare una semplice considerazione; i Servizi Sociali potevano contare fino all’altro giorno su tre valide unità lavorative, ora soltanto su due; come può un servizio di quel genere, che svolge mansioni talmente delicate e che incontra quotidianamente le fragilità delle persone, reggersi con un personale così ridotto?
Non vorremmo che dietro questa manovra si stia preparando qualche mobilità per far arrivare in Comune persone amiche o familiari… anche questa sarebbe una gravissima sconfitta, innanzitutto per Itri, ma anche per quei consiglieri che, restando silenti, finiscono con l’avvalorare certe scelte, divenendone infine complici.

02/07/2026

📚 Nuovo polo scolastico: abbiamo presentato un’interrogazione consiliare per fare chiarezza sullo stato dei lavori e sul rispetto delle scadenze PNRR.

Come gruppo consiliare Itri Domani, abbiamo depositato un’interrogazione nell’ultimo Consiglio Comunale per chiedere all’Amministrazione comunale informazioni puntuali e documentate sull’avanzamento del cantiere del nuovo polo scolastico.

Parliamo di un’opera finanziata con risorse del PNRR, che impone il rispetto di scadenze rigorose. Ad oggi, però, il cantiere appare ancora lontano dalla conclusione ed è doveroso capire se il cronoprogramma sia effettivamente rispettato.

Per questo abbiamo chiesto di conoscere:
✅ la percentuale reale di avanzamento dei lavori certificata dal Direttore dei Lavori e dal RUP;
✅ se vi siano ritardi rispetto al cronoprogramma originario;
✅ quali lavorazioni restino ancora da completare;
✅ se il Comune ritenga concretamente raggiungibile la conclusione dell’opera nei termini previsti dal PNRR;
✅ se siano state segnalate criticità che possano compromettere il rispetto delle scadenze;
✅ quali sarebbero le conseguenze economiche per il Comune in caso di mancato rispetto dei termini;
✅ la trasmissione ai consiglieri del cronoprogramma aggiornato dei lavori.

AD OGGI NESSUNA RISPOSTA.

La data di ultimazione dei lavori per ottenere i fondi PNRR era il 30 Giugno, con obbligo di rendicontazione entro il 31 Agosto, come da linee guida PNRR che ricordiamo non sono semplici indicazioni, ma regole assolutamente stringenti e soggette a meccanismi severi di controllo da parte della comunità europea.

I cittadini hanno il diritto di sapere a che punto siamo, quali sono le criticità e quali azioni l’Amministrazione sta mettendo in campo per rispettare gli impegni assunti.

Accanto a questo abbiamo chiesto anche chiarimenti sulle prove di carico del plesso B, ai quali il Sindaco in Consiglio Comunale ha risposto in modo molto evasivo, dicendo che le prove sono andate bene ma i solai sono vecchi e che “l’amministrazione sta studiando una soluzione”.

CI CHIEDIAMO: MA NON È CHE PER CASO LA SOLUZIONE SARÀ SPOSTARE ANCHE L’INFANZIA SU A RIVOLI NELL’EDIFICIO CHE ATTUALMENTE OSPITA L’ASILO NIDO??

In tal caso oltre le scuole medie avremmo una doppia e assurda delocalizzazione!.

Continueremo a seguire con attenzione questa vicenda, nell’interesse della scuola, degli studenti, delle famiglie e dell’intera comunità di Itri.

24/06/2026

Hanno perso il senso della vergogna.

I lavori alla Galleria di Terracina sono iniziati nel maggio del 2021. Da allora, ritardi su ritardi. Disagi su disagi.

Eppure, oggi assistiamo alla solenne messa in scena di un’inaugurazione della provvisorietà: si riapre ora (in ritardo rispetto all'annuncio di Mitrano) per richiudere di nuovo a settembre.

Viene da chiedersi...cosa si festeggia esattamente?

Un tempo il taglio del nastro suggellava il compimento di un’opera. Oggi si celebra l’intervallo tra un cantiere e il successivo, trasformando il disagio dei cittadini in una passerella fotografica per i soliti.

Chi ha la responsabilità della cosa pubblica dovrebbe coltivare il pudore del silenzio di fronte ai ritardi.

C’è una distanza siderale tra la realtà di chi viaggia ogni giorno e la narrazione del centrodestra locale, vedi Mitrano e Fazzone. Quella distanza, purtroppo, non si colma con un nastro.

17/06/2026

Anche noi del PD Itri vogliamo esprimere massima solidarietà a Ouidad Bakkali.
Siamo con te!

Ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo,  l'europarlamentare Roberto Vannacci ha dichiarato che le persone omosessuali non...
13/06/2026

Ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo, l'europarlamentare Roberto Vannacci ha dichiarato che le persone omosessuali non sono "normali" e ha aggiunto, con glaciale nonchalance, che essi godono già di tutti i diritti: in fondo possono essere curati negli ospedali, guidare sulle strade, apprendere nelle scuole.

Siamo rimasti senza parole.
Le dichiarazioni di Vannacci sono di una gravità scandalosa.
Quelle citate non sono "tutele". Sono diritti umani fondamentali, che spettano a ogni persona semplicemente perché esiste. Equipararli a conquiste per le persone LGBTQ+ significa non capire — o fare finta di non capire — cosa significhi la dignità.

Definire un individuo o un gruppo di persone "non normale" è qualcosa che isola, discrimina e ferisce. Sono parole che hanno accompagnato decenni di discriminazioni, violenza, ferocia, esclusione. Pronunciarle da una posizione istituzionale, davanti a milioni di telespettatori, non è opinione: è propaganda dell'odio con il microfono dello Stato.

Le coppie omosessuali non possono adottare. Non hanno gli stessi diritti delle famiglie eterosessuali. Vivono ancora oggi in una condizione di disuguaglianza giuridica ed emotiva che Vannacci non vede — o non vuole vedere.

Noi del PD Itri stiamo dalla parte di chi viene ferito da quelle parole. Stiamo dalla parte di ogni ragazza e ragazzo del nostro territorio che si sente "diverso" e ha paura di dirlo.
Normale è essere trattati con rispetto. Normale è avere gli stessi diritti. Normale è non doversi giustificare per quello che si è.
❤️🧡💛💚💙💜

“Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore, ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore.” Con i versi di Pier P...
11/06/2026

“Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore, ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore.”

Con i versi di Pier Paolo Pasolini, tutta la comunità del Partito Democratico si unisce all’immenso dolore che ha colpito il nostro Stefano e la sua famiglia.

Ad Anna, donna libera e vera, avanguardia di emancipazione femminile, dedichiamo il nostro pensiero più caro.

Siamo certi che stia già chiacchierando con suo fratello Italo di quanto la loro vita sia stata dura ma piena di affetti e amore.

Certi esempi non ci lasceranno mai

Ad Amendolara (provincia di Cosenza) quattro braccianti tra i 19 e i 29 anni sono stati bruciati vivi in un minivan perc...
04/06/2026

Ad Amendolara (provincia di Cosenza) quattro braccianti tra i 19 e i 29 anni sono stati bruciati vivi in un minivan perché avevano 'osato' chiedere di essere pagati.

Lavoravano in nero nei campi, raccoglievano fragole. Erano minacciati con coltelli e pistole e non avevano mai ricevuto un centesimo.

L'unico sopravvissuto — fuggito dal bagagliaio con ustioni sul corpo — ha raccontato le condizioni disumane a cui erano sottoposti: sfruttamento sistematico, schiavitù di fatto, terrore quotidiano.

Hanno osato protestare con i loro “caporali”. Li hanno bruciati vivi.
Nel 2026. In Italia.
Terrificante. Ribelliamoci.

Indirizzo

Via Enrico Toti, 22
Itri
04020

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