03/07/2026
RUMORS E MALUMORI
Non sembrano giorni sereni quelli che sta vivendo l’Amministrazione comunale di Itri, alle prese con diversi problemi interni.
Sappiamo che la consigliera Paola Soscia ha restituito al Sindaco la delega alla cultura, così come siamo a conoscenza della circostanza che altri consiglieri di maggioranza non hanno per nulla apprezzato e comunque condiviso le scelte fatte in materia di plessi scolastici o di individuazione dei nuovi funzionari ai sensi dell’art. 110 del TUEL.
Che non ci fosse tutta questa sbandierata concordanza ed unione, lo abbiamo accertato in occasione dell’ultimo consiglio comunale (quello del 24 giugno scorso), chiamato ad approvare una variazione di bilancio di circa €. 800.000,00, cui non hanno partecipato i consiglieri Bedendo, Del Bove e Soscia. Dietro le formali giustificazioni si celava qualcosa di più.
È come se ci fossero consiglieri e assessori cui poter tutto concedere e permettere e consiglieri, invece, costretti a piegarsi alle logiche imposte dai piani superiori, senza aver nemmeno la possibilità di discutere e dire la propria opinione sui diversi ed importanti temi che riguardano la nostra collettività.
Questa, purtroppo, è la triste realtà di Itri.
Un’Amministrazione che si sta rivelando incapace di assicurare una pace tra le diverse componenti della società civile, acuendo scontri e contrapposizioni che rimandano alle lotte tra guelfi e ghibellini; una compagine che al 3 luglio non ha ancora predisposto un programma degli eventi estivi; una maggioranza che non prende posizione su alcuni temi importanti quali la gestione del cimitero comunale, trincerandosi dietro formalismi che impediscono all’opposizione di avere accesso agli atti.
Ma le tanto sbandierate forze culturalmente aperte e all’avanguardia messe in campo dalla lista ITRI 2035 dove sono? Come fanno ad accettare che la maggioranza di cui fanno parte le trascini in situazioni al limite della decenza politica?
In questo contesto, di per sé non certamente roseo, si è innestata la vicenda che ha riguardato la scelta del nuovo funzionario da destinarsi al settore dei Servizi sociali. Nulla da ridire sulla persona infine prescelta, che ha dalla sua sicuramente preparazione ed esperienza; ma è la modalità con cui è stato dato il benservito alla dott.ssa Vitiello che non ci è piaciuta e che non riteniamo assolutamente in linea con quei principi di meritocrazia e professionalità che sono alla base dei criteri di efficienza della macchina amministrativa. Mantenere poi una persona all’oscuro sul proprio futuro lavorativo e comunicarle solo all’ultimo minuto della giornata di lavoro che all’indomani non avrebbe avuto più posto nell’organigramma del Comune, è fatto che non si sposa con un modo corretto di amministrare. Certo, la scelta è stata fatta dal Sindaco, ma gli altri consiglieri cosa pensano? È giusto operare in questa maniera? Non è che la funzionaria ha pagato per qualche scelta, corretta, fatta in passato magari disattendendo i desiderata di qualche amministratore?
Noi ci permettiamo di fare una semplice considerazione; i Servizi Sociali potevano contare fino all’altro giorno su tre valide unità lavorative, ora soltanto su due; come può un servizio di quel genere, che svolge mansioni talmente delicate e che incontra quotidianamente le fragilità delle persone, reggersi con un personale così ridotto?
Non vorremmo che dietro questa manovra si stia preparando qualche mobilità per far arrivare in Comune persone amiche o familiari… anche questa sarebbe una gravissima sconfitta, innanzitutto per Itri, ma anche per quei consiglieri che, restando silenti, finiscono con l’avvalorare certe scelte, divenendone infine complici.