31/08/2026
Sabato 29 agosto si è svolto a Jesi il congresso provinciale della Rete degli Studenti Medi, fra gli intervenuti anche il nostro Sebastiano Morino in rappresentanza del Network Giovani.
Condividiamo in questa pagina il suo intervento molto apprezzato dai presenti e vi invitiamo a leggerlo con attenzione: l' impegno e la preparazione di questi giovani è motivo di speranza e ci spinge ad impegnarci tutti per migliorare la nostra società.
" Al lavoro, allo studio, alla lotta" così terminano sempre nei loro interventi e oggi lo facciamo anche noi.⭐⭐⭐⭐⭐
Buon pomeriggio care compagne e cari compagni. Per chi non mi conoscesse, sono Sebastiano Morino e oggi intervengo per il Network Giovani, la giovanile del Movimento 5 Stelle.
Vorrei iniziare chiedendovi scusa. Onestamente non so Se e Quanto riuscirò a trattenere l’emozione per questo evento, che rappresenta il coronamento più giusto e degno di un percorso a cui ho partecipato fin dalla primissima assemblea pubblica. Un percorso che — ironia della sorte — mi trovo a lasciare proprio oggi, nel giorno in cui questa base si è fatta grande.
Vi chiedo scusa anche per un’altra cosa:
comincerò nel modo più banale possibile, citando la massima più celebre del filosofo italiano più letto all’estero. Un filosofo che — e anche qui, ironia della sorte — nei programmi dei nostri licei rappresenta, se va bene, solo una nota a piè di pagina.
«Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza.»
Questi erano per Antonio Gramsci i tre ingredienti fondamentali per trasformare gli operai del nord e i contadini del sud in una classe capace di attuare una vera rivoluzione sociale e politica.
E sapete qual è il punto? A differenza dei nostri studenti, la classe politica che si ostina instancabilmente a difendere il potere Gramsci lo ha studiato. E lo ha studiato anche molto bene.
Non a caso, negli ultimi anni abbiamo assistito a un continuo e programmatico smantellamento dell'istituzione della scuola pubblica, portato avanti tanto dai governi di destra che dal cosiddetto centro-sinistra, con politiche neoliberiste che hanno come unica fede il capitale. Ed è stato proprio per rispondere al più imbarazzante di questi tentativi che è nata la collaborazione tra il Movimento 5 Stelle — ed in particolare noi del Network Giovani — e la Rete degli Studenti Medi: un’alleanza che ha dato vita a un evento straordinario contro la riforma degli istituti tecnici.
Poi c’è l’agitarsi.
E cosa vediamo oggi?
Il tentativo costante di trasformare la politica in una scontro tra influencer, relegando l’attivismo giovanile sui social. È così che nasce lo "slacktivism": quell’attivismo da poltrona fatto di "like" e di "repost" che lascia solo un’illusione di compimento e privatizza la lotta. Sostituisce la mobilitazione di piazza con l’azione del singolo, svuotando la protesta della sua fondamentale coscienza di classe.
E infine c’è l’organizzarsi.
Ed è qui che subentriamo noi.
Riteniamo necessaria una rete sempre più capillare di partiti, associazioni, sindacati — e lasciatemi dire, soprattutto delle rispettive giovanili e di sindacati studenteschi. Una rete unita da una priorità comune,
Prima ancora che dai grandi programmi: la Speranza in una società nuova. Una società che abbandoni il neoliberismo e le sue becere logiche orientate solo ed esclusivamente al magior profitto possibile per rimettere al centro il benessere e le necessità vitali degli esseri viventi, umani e non.
Ci tengo a chiarire cosa intendiamo per "speranza", che è il tema centrale di questo congresso. Non intendiamo e non possiamo intendere quella di stampo cristiano-cattolica, ossia la certezza interiore che la salvezza e la resurrezione sono promesse già Compiute da Cristo, ma -e qui devo per forza citare uno dei miei punti di riferimento politico-filosofici, Erich Fromm- quando affermava che "sperare significa essere pronti in ogni momento a ciò che ancora non è nato e anche a non disperarsi se nulla nasce durante la nostra vita"
delineandola quindi come uno stato di essere Attivo orientato alla prassi e all'azione.
Ed è esattamente da qui, care compagne e cari compagni, che dobbiamo rinascere.
Detto ciò non mi resta che augurare buon vento alle compagne e al compagno dell'esecutivo della nostra base di Jesi - trattatemela bene.
Ancora una volta Al lavoro, Allo studio, Alla lotta!
Grazie a tutte e tutti