Per Jesi

Per Jesi Pagina ufficiale della Comunità Civica "Per Jesi"

- CI SONO VOLUTI 4 ANNI -Leggendo l'ultimo post dell'Assessore Tesei potremmo sicuramente dire: meglio tardi che mai.Per...
25/05/2026

- CI SONO VOLUTI 4 ANNI -

Leggendo l'ultimo post dell'Assessore Tesei potremmo sicuramente dire: meglio tardi che mai.

Perché se dopo la buona serata in centro di sabato sera l'Assessore scrive "si concretizza la collaborazione tra amministrazione, commercianti e associazioni", vuol dire appunto che dopo quattro anni di una partecipazione "fittizia", siamo arrivati finalmente ad una vera e concreta collaborazione tra le varie parti.

Dopotutto LA NOSTRA ASSOCIAZIONE HA RIBADITO in più riprese e ANCHE IN CONSIGLIO COMUNALE CHE GLI EVENTI CULTURALI NON DEBBONO MANCARE certamente, ma non possono e non debbono essere esclusivi e centrali nell'arco di un programma di eventi.
Tutti ricordiamo i tabelloni delle varie "Jesi Estate" e le relative polemiche, dovute alla mancanza di eventi attrattivi.
Perché, diciamocelo, se già si arranca rispetto alle località di mare ma poi le proposte sono le letture di poesie in lingue straniere o il Gran Leo', certamente non potremmo aspettarci dei grandi successi di partecipazione.

Ed è per questo che finalmente possiamo azzardarci a dire che l'amministrazione, DOPO BEN 4 ANNI, sembra aver capito che la strada che stava percorrendo era certamente sbagliata.

Adesso però non ci rimane che attendere la prova del nove, ovvero il prossimo e ultimo, per questa amministrazione, programma di Jesi Estate 2026. Vediamo se la lezione è stata realmente recepita oppure se dietro l'imposizione di alcuni componenti di questa maggioranza, dovremmo passare l'ennesima estate a vedere eventi con un pubblico di qualche decina di persone, per poi dover leggere "è stato un successo".
Ci auguriamo di no.

“UN SINDACO INFASTIDITO”Lo stabilimento Amazon aprirà con due mesi di anticipo rispetto a quanto annunciato inizialmente...
21/05/2026

“UN SINDACO INFASTIDITO”

Lo stabilimento Amazon aprirà con due mesi di anticipo rispetto a quanto annunciato inizialmente: non più a settembre ma già nel mese di luglio. Una notizia straordinaria per Jesi, per il territorio, per il lavoro e per le opportunità che questo investimento porterà.

Eppure, la stampa rileva il fastidio del Sindaco, probabilmente perché dà maggiore importanza ai riconoscimenti personali che non al bene della città. Per l’annuncio ufficiale, infatti, Amazon ha preferito la presenza del presidente della Regione Marche Acquaroli a quella del primo cittadino.
D'altra parte non ci sarebbe da stupirsi, dato il modo in cui gli oneri di urbanizzazione sono stati spesi - per nulla in modo funzionale allo stabilimento - a fronte di ulteriori richieste per una stazione ferroviaria che trascura le reali necessità dei comuni limitrofi collinari.

Un atteggiamento, quello del Sindaco, che certifica ancora una volta la debolezza istituzionale e l'isolamento di questa amministrazione, rappresentati plasticamente nel modo con cui Fiordelmondo ha interpretato il proprio ruolo in questi anni: evitando sistematicamente il confronto con le istituzioni di diverso colore politico, chiudendo i rapporti con il tessuto imprenditoriale, con le categorie economiche, con gli stakeholder e con molti portatori di interesse del territorio. Un approccio autoreferenziale, rigido e spesso ottuso, alla sola ricerca di riconoscimenti spesso fittizi, che ha isolato il Comune invece di rafforzarne il peso istituzionale.

Un Sindaco che non è capace di rappresentare la città a prescindere dai colori politici non garantisce solidità istituzionale. Le istituzioni non possono essere vissute come proprietà di parte o strumenti di rivalsa politica personale: devono saper collaborare, costruire relazioni e rappresentare il territorio con equilibrio e credibilità, indipendentemente dalle appartenenze. È in questo modo che la politica guadagna reputazione e consenso.

E invece la cifra distintiva di questa amministrazione è stata proprio la chiusura al dialogo: con le imprese, con le categorie, con il mondo associativo non schierato e spesso perfino con i cittadini. Una gestione politica basata più sulla permalosità e sull’autoconservazione che sulla capacità di creare rete e valorizzare le opportunità per Jesi.

Ora attendiamo luglio e l’inaugurazione ufficiale dello stabilimento. Con una speranza: che almeno in quell’occasione si abbia l’onestà istituzionale di riconoscere che l’arrivo di Amazon a Jesi non è il risultato esclusivo di questa amministrazione, ma il frutto di un percorso costruito anche da chi ha amministrato prima. E gli jesini questo lo sanno bene.

A buon intenditore, poche parole.

L’assemblea dei soci e il direttivo dell’Associazione Civica Per Jesi lavorano in sinergia e con costanza non solo matur...
18/05/2026

L’assemblea dei soci e il direttivo dell’Associazione Civica Per Jesi lavorano in sinergia e con costanza non solo maturando una riflessione, ma creando una prospettiva futura.
Il confronto interno e il dialogo messo in atto con i diversi interlocutori ha segnato l’inizio di una fase nuova: più matura, più determinata, più concreta.

Grazie all'ascolto costante, alla presenza sul territorio e alle proposte concrete nell'ambito del lavoro in consiglio comunale, Per Jesi è pronta a trasformare questo patrimonio di competenze ed esperienze in un progetto chiaro e strutturato per Jesi.
Non un mero elenco di intenzioni, ma una visione solida, credibile e realizzabile, costruita sulle esigenze della città.

L’Associazione Civica Per Jesi ha dimostrato nel tempo di saper leggere le criticità del territorio e di avanzare soluzioni serie, fondate su competenza e professionalità.
La sua vocazione non è mai stata quella della protesta fine a sé stessa, ma quella della responsabilità: proporre, costruire, migliorare.
È questa identità che oggi la rende pronta per la sfida delle prossime elezioni amministrative del 2027.

Il 2027 non è soltanto una scadenza elettorale: è l’occasione per aprire una nuova stagione per Jesi.

Una stagione in cui la città possa ritrovare slancio, visione strategica e capacità di governo. L’associazione si prepara a questo appuntamento forte di un consenso autentico, costruito sul campo, e di una squadra composta da persone competenti, capaci e preparate ad assumersi responsabilità politiche ed amministrative.

Guidata esclusivamente dall’interesse della comunità, l’Associazione Civica per Jesi intende proseguire il dialogo con tutte le realtà che condividono la necessità di un cambiamento serio e responsabile, nel rispetto reciproco e nella valorizzazione delle identità di ciascuno.

L’energia emersa dal confronto interno è il segno più evidente di una comunità pronta a mettersi in gioco fino in fondo.
Jesi ha bisogno di competenza, capacità amministrativa, visione e credibilità.
Per Jesi è pronta a offrire il proprio contributo, con la volontà di incontrare la fiducia dei cittadini.

LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTEEra novembre 2025 quando la nostra associazione denunciò il totale fallimento della piantum...
10/05/2026

LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE

Era novembre 2025 quando la nostra associazione denunciò il totale fallimento della piantumazione di circa 2000 piantine in varie zone della città, un intervento finanziato in gran parte dalla Fondazione Alberitalia ma la cui cura e manutenzione erano demandate al Comune di Jesi.

A febbraio 2026 l’amministrazione comunale replicò sostenendo che le piante non attecchite fossero soltanto una minima percentuale: circa 200 esemplari, pari al 10%, una quota che secondo il Comune rientrava nella normalità.

Peccato che oggi la realtà racconti tutt’altra storia.

Chi percorre Via Pasquinelli e Viale Don Minzoni può vedere con i propri occhi nuove piantine verdi e rigogliose. Il problema è che quelle piante non sono le stesse messe a dimora nell’ottobre 2024. Quelle originarie sono morte e sono state sostituite. Non stiamo quindi parlando di qualche sporadica fallanza fisiologica, ma del completo fallimento delle piantumazioni iniziali almeno in queste aree, tanto da rendere necessaria la sostituzione integrale delle essenze.

Ed è questo il punto politico che non può essere nascosto dietro comunicati rassicuranti: se oggi vediamo piante sane è perché le precedenti non sono sopravvissute.

La domanda allora è inevitabile: che senso hanno premi e riconoscimenti come “Tree Cities of the World”, ritirato pochi giorni fa a Modena da un assessore all’ambiente visibilmente orgoglioso, quando poi la realtà quotidiana della gestione del verde cittadino racconta ben altro?

Perché i cittadini vedono:

una città invasa dall’erba alta;

una manutenzione del verde spesso insufficiente;

interventi annunciati come rivoluzionari che sulla carta diventano “polmoni verdi”, ma che nella pratica si traducono in piantine morte e sostituite dopo pochi mesi.

E lo stesso assessore che oggi celebra premi ambientali è quello che, quando si è trattato di difendere il territorio e la salute dei cittadini dal progetto dell’impianto Edison, non ha certo mostrato la stessa determinazione.

A noi sembra che si continui a puntare più sui titoli e sulle fotografie celebrative che sulla programmazione seria e sulla manutenzione concreta. Perché senza cura, senza controlli e senza un vero piano di gestione, anche i progetti più sbandierati finiscono per diventare soltanto propaganda.

Ora ci avviciniamo alla stagione estiva, il periodo più delicato per la sopravvivenza delle nuove alberature. Ci auguriamo almeno che questa clamorosa sostituzione delle piante morte sia servita da lezione e che questa volta il Comune garantisca davvero la manutenzione necessaria.

Un'occasione per trascorrere una giornata in compagnia, immersi nella natura, all'insegna della spensieratezza?Unisciti ...
09/05/2026

Un'occasione per trascorrere una giornata in compagnia, immersi nella natura, all'insegna della spensieratezza?

Unisciti a noi
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Ci ritroveremo per un pranzo conviviale al TERZO TEMPO presso il Campo da Rugby di Jesi e vivere una giornata di socialità e divertimento!

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NON DIRE GATTO SE.....A febbraio 2026 il Comune di Jesi annunciava con toni trionfali la partecipazione al bando ministe...
07/05/2026

NON DIRE GATTO SE.....

A febbraio 2026 il Comune di Jesi annunciava con toni trionfali la partecipazione al bando ministeriale per ottenere 270.000 euro destinati agli arredi innovativi del nuovo Polo Infanzia 0-6 di via del Verziere.
Nel comunicato ufficiale si parlava di “tappe bruciate”, con la macchina amministrativa mobilitata d’urgenza grazie alla convocazione in tempi record del Consiglio comunale, per arrivare pronti al "click day", dato che il finanziamento sarebbe stato assegnato in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande.

E fu così che il Consiglio comunale del 12 febbraio approvò rapidamente l’aggiornamento del piano triennale degli acquisti, passaggio indispensabile per partecipare al bando. Tutto perfetto.
Almeno sul piano della narrazione.

Poi però arriva la realtà dei fatti: il finanziamento non è stato ottenuto e ora sarà il Comune a dover coprire direttamente la spesa per gli arredi del polo.

Una vicenda che mostra molto chiaramente come esista una certa differenza tra partecipare a un bando e vincerlo.
Perché se il risultato fosse già implicito nell’annuncio, allora più che amministrazione pubblica, sarebbe la reincarnazione della filosofia olimpica di De Coubertin: l’importante è partecipare.

Solo che, nel caso di un ente pubblico, partecipare ai bandi dovrebbe rappresentare la normale attività amministrativa, non un’impresa epica da raccontare con il fiato del telecronista.

Anche perché nessuno si stupirebbe nello scoprire che un Comune lavori per intercettare finanziamenti: è esattamente ciò che ci si aspetta che faccia.
Semmai la notizia sarebbe stata un’altra: “finanziamento ottenuto”.

Quello sì che avrebbe meritato toni celebrativi, comunicati entusiasti e magari anche qualche auto-complimento.

Annunciare invece la semplice intenzione di provarci rischia di trasformare la cronaca amministrativa in una conferenza stampa sulle buone intenzioni.

DAL VIALE CHE VORREI AL VIALE CHE VORREBBE JESI IN COMUNEIl dibattito in aula durante il Consiglio Comunale del 30 April...
02/05/2026

DAL VIALE CHE VORREI AL VIALE CHE VORREBBE JESI IN COMUNE

Il dibattito in aula durante il Consiglio Comunale del 30 Aprile sul viale delle Vittoria è stata occasione non solo per ribadire la nostra netta contrarietà a un PROGETTO PRIVO DI ANALISI e PIANIFICAZIONE DELLA MOBILITÀ, ma soprattutto HA FATTO EMERGERE in modo plastico le SPACCATURE IN SENO ALLA MAGGIORANZA.

Mai più di ora è chiaro chi veramente, dall’inizio di questo mandato, DETTA LA LINEA sul programma di questa città, portandola ad un declino mai visto prima.

Il PD è in balia dei litigi interni e a decidere per conto dell'amministrazione è un'esponente di estrema sinistra che ha tentato più volte di lasciare il consiglio comunale di Jesi per lidi più appaganti per le proprie aspirazioni di carriera politica, proposito che non ha trovato ancora ad oggi, realizzazione.
Nel frattempo AD ESSERE PENALIZZATA DA QUESTI GIOCHI DI POTERE È LA NOSTRA CITTÀ.

Dunque, JESI IN COMUNE IMPONE E DISPONE, mentre la maggioranza continua a perdere pezzi e il PD SUBISCE.

La giornata di consiglio inizia con le DIMISSIONI della CAPOGRUPPO del PD, la quale poco dopo, quando si inizia a discutere della nostra mozione sul viale della Vittoria, LASCIA L'AULA insieme al Presidente del Consiglio POLITA: un evidente messaggio di contrarietà al progetto.
Capiamo la difficoltà che hanno nello spiegare questo progetto, oltre a quella di tentare di stare coi piedi per terra rimanendo al contempo fedeli a una linea politica improntata ai sermoni e alle filippiche ideologiche del secolo scorso.

Ci sentiamo di dire che in un certo senso li comprendiamo, considerato quanto sia stato difficile restare in aula ad ascoltare l’esponente di spicco di Jesi in Comune sostenere che intervenire su 300 metri del viale della Vittoria, accendendo un mutuo di 2 milioni di euro, sia un atto capace di sostenere il salvataggio del pianeta e la pace nel mondo.

LA CITTÀ É CONTRARIA IN MODO TRASVERSALE, non solo in termini di opposizione politica, ma in modo esteso come espressione di dissenso di cittadini.
In virtù di tutto questo INVITIAMO I CONSIGLIERI di buon senso della MAGGIORANZA AD OPPORSI fino in fondo a questa follia.

E mentre si consuma questa crisi di maggioranza abbiamo un sindaco sempre più solo, nervoso, suscettibile ad ogni minima critica.

Se questa è la situazione, ci apprestiamo a vivere un ultimo anno di legislatura alquanto tribolato.
Il tutto naturalmente a discapito degli jesini.

L’Associazione Per Jesi esprime soddisfazione per lo sblocco della vicenda della Bocciofila Erbarella, distrutta da un i...
29/04/2026

L’Associazione Per Jesi esprime soddisfazione per lo sblocco della vicenda della Bocciofila Erbarella, distrutta da un incendio a febbraio 2025, rimasta ferma per oltre un anno.

È evidente che l’interpellanza presentata dal capogruppo Francesco Rossetti nel Consiglio Comunale di marzo sia stata determinante per rompere un silenzio prolungato e sollecitare risposte che fino a quel momento non erano arrivate.

La quantificazione del risarcimento in 85.000 euro rappresenta oggi un risultato concreto, che dimostra come l’azione politica puntuale e incisiva possa sbloccare situazioni lasciate troppo a lungo in sospeso.

Ora però non bastano gli annunci: servono tempi certi.

Saremo vigili sulle tempistiche del risarcimento e su tutto l’iter successivo, affinché si arrivi rapidamente alla ricostruzione della struttura, restituendo al quartiere un presidio sociale fondamentale, lavorando in uno spirito di collaborazione e supporto al Comitato di Quartiere.

Negli ultimi anni gli impianti di risalita per l’accesso al centro storico hanno mostrato criticità ricorrenti, con guas...
28/04/2026

Negli ultimi anni gli impianti di risalita per l’accesso al centro storico hanno mostrato criticità ricorrenti, con guasti, chiusure e disservizi che si ripetono nel tempo.
E mentre l'amministrazione si dice sensibile alle barriere architettoniche, i cittadini, in particolare per anziani e persone con difficoltà motorie, continuano a subire continui disagi, in mancanza di una soluzione strutturale e definitiva al problema.

Vediamo quante chiusure e quanti guasti degli impianti per l'accesso al centro storico risultano solo negli ultimi 3 anni:

🔴 estate 2023 - chiusura prolungata (oltre un mese) per l’impianto nel tratto da via Castelfidardo a via Mazzini.

Il secondo tratto, da via Mazzini a piazza della Repubblica viene riaperto, ma il primo resta in manutenzione.

🟠 2023 (fine anno) - funzionamento “a intermittenza”.
Problemi ripetuti agli impianti di risalita del centro storico.
L’amministrazione annuncia la risoluzione dei problemi a dicembre 2023, dopo una fase di malfunzionamenti.

🔴 2024 - guasti ripetuti e servizio discontinuo.
Autunno 2024: nuovo stop dell’impianto, con cittadini che denunciano:
ascensore “aperto un giorno e chiuso cinque”.
Disagi gravi per anziani e persone con disabilità.

Il malfunzionamento riguarda in particolare il tratto superiore verso piazza della Repubblica.

🔴 Ottobre 2024 - nuova chiusura per problemi tecnici.
L’impianto viene chiuso di nuovo per guasto tecnico, confermando la fragilità del sistema.
Sostituzione dell'impianto elettrico a fine 2024.

🟠 2025 - guasti, manutenzioni e rischio stop totale.
Chiusura temporanea per un guasto idraulico nell'estate 2025.
A luglio il Comune stanzia fondi per oltre 20mila euro per un intervento di manutenzione straordinaria necessario a effettuare la revisione generale decennale prevista dalla normativa. Senza questo adeguamento obbligatorio, l’impianto sarebbe stato fermato per legge.

🔴 Aprile 2026 - nuovo guasto

Il nostro impegno:
gennaio 2024 - interpellanza presentata dal consigliere Matteo Sorana per fare il punto della situazione rispetto alle numerose occasioni di malfunzionamento degli impianti e dei relativi disagi per i cittadini.

Abbiamo chiesto chiarimenti e interventi concreti.
A fronte di risposte limitate a rassicurazioni su risoluzioni imminenti, i fatti hanno dimostrato invece una criticità persistente. Continueremo, con la stessa determinazione, a monitorare la situazione e pretendere azioni ed interventi maggiormente efficaci.

"Rosso come il papavero,come il sangue versato,come il futuro che meritavano."BUON 25 APRILE A TUTTIper l'81esimo annive...
25/04/2026

"Rosso come il papavero,
come il sangue versato,
come il futuro che meritavano."

BUON 25 APRILE A TUTTI
per l'81esimo anniversario della liberazione dell'Italia dall'occupazione nazista e dal fascismo.

COSA SIGNIFICA per te, oggi, la parola 'LIBERAZIONE'?
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Sui bagni e gli spogliatoi dell’impianto sportivo del Liceo Scientifico di Jesi non ci sono più alibi.Nel marzo 2024 il ...
20/04/2026

Sui bagni e gli spogliatoi dell’impianto sportivo del Liceo Scientifico di Jesi non ci sono più alibi.

Nel marzo 2024 il nostro gruppo Per Jesi aveva presentato un’interrogazione denunciando il degrado dei bagni e degli spogliatoi, strutture vandalizzate e inutilizzabili, con presenza di siringhe. In quel contesto era chiaro: la competenza su bagni e spogliatoi è del Comune, mentre la Provincia di Ancona è proprietaria dell’area dell’impianto sportivo, oggi interamente riqualificato.

In risposta, il vicesindaco e assessore allo sport Samuele Animali aveva dichiarato che anche il fabbricato degli spogliatoi sarebbe stato bonificato e riqualificato, sfruttando il cantiere in corso: “abbiamo avviato interlocuzioni con la Provincia per fare in modo che i due interventi, spogliatoi e campetti, possano andare avanti di pari passo” (giugno 2024).

Era un impegno preciso: intervenire su una struttura comunale approfittando di un’occasione unica già in corso.

Oggi però la realtà è un’altra. Bagni e spogliatoi sono ancora completamente inutilizzabili, esattamente come due anni fa. Nessun intervento, nessuna riqualificazione, nessuna soluzione.

Il risultato è evidente: un impianto sportivo moderno grazie alla Provincia, ma privo dei servizi essenziali che restano in condizioni di totale abbandono.

Sono passati due anni da quella promessa. L’occasione indicata dallo stesso vicesindaco è stata persa e l’amministrazione non ha fatto nulla per colmarne il vuoto, nemmeno avviando una reale programmazione o individuando le risorse necessarie.

Intanto si parla di interlocuzioni con la Provincia per l’utilizzo dell’impianto, ed il nostro auspicio è che si riesca a raggiungere una soluzione che veda un utilizzo anche a beneficio della cittadinanza. Tuttavia resta una domanda evidente: con quali servizi, se bagni e spogliatoi sono ancora da rifare integralmente?

La verità è semplice: in due anni non è stato fatto nulla. Nessuna progettazione, nessun finanziamento, nessun intervento.

Una responsabilità politica innegabile, su cui continueremo ad esercitare il nostro impegno.

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