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EPPURE ERA: “VAI PIANO”Che cosa è rimasto della tanto decantata campagna preventiva sulla sicurezza stradale, quella fat...
30/08/2026

EPPURE ERA: “VAI PIANO”

Che cosa è rimasto della tanto decantata campagna preventiva sulla sicurezza stradale, quella fatta attraverso i tanto discussi manifesti con zebre e cammelli?

Poco o niente, purtroppo. Perché, come ci dicono i numeri, i sinistri in città NON sono assolutamente diminuiti in questi anni.

E sabato pomeriggio, purtroppo, è avvenuto l’ennesimo incidente, nell’ennesimo incrocio pericoloso: quello all’intersezione tra via Ancona e via Cartiere Vecchie.

Un incrocio pericoloso a causa della non perfetta visuale, teatro di continui incidenti e la cui pericolosità è stata segnalata più volte sia dai residenti sia dal vecchio Comitato SMIA. Segnalazioni che, come spesso accade, sono però cadute nel vuoto.

La nostra associazione, in questi anni, ha ripetutamente cercato di convincere l’Amministrazione comunale che, per garantire la sicurezza stradale, le opere di sensibilizzazione da sole non bastano: un'amministrazione non può limitarsi a responsabilizzare solo il cittadino, perché sui grandi numeri gli incidenti seguono profili di rischiosità di attraversamenti, incroci, segnaletica e del manto stradale che inevitabilmente incidono anche sui guidatori più attenti.

Occorre, ad esempio, trovare soluzioni per rendere più sicuro il suddetto incrocio, intervenire sul manto stradale di via XX Luglio, anch’esso teatro di continui incidenti, e curare con maggiore attenzione la manutenzione della segnaletica stradale, sia orizzontale sia verticale.

La città è infatti piena di cartelli arrugginiti, scoloriti, pendenti e, addirittura, coperti dalla vegetazione o ancora, di attraversamenti pedonali con strisce oramai invisibili.

Quindi, seppur manchino ormai pochi mesi al termine della legislatura, chiediamo per l’ennesima volta all’Amministrazione comunale e all’Assessorato competente uno scatto d’orgoglio e, soprattutto, di dare finalmente ascolto ai cittadini che chiedono di fare realmente qualcosa per la sicurezza delle nostre strade.

GLI ANNUNCI DEL SIG. FIORDELMONDOMancavano pochi giorni a Natale quando, sulla sua pagina Facebook, il sindaco Fiordelmo...
25/08/2026

GLI ANNUNCI DEL SIG. FIORDELMONDO

Mancavano pochi giorni a Natale quando, sulla sua pagina Facebook, il sindaco Fiordelmondo annunciava quello che sembrava essere un vero regalo per la città:

"Abbiamo stanziato un ulteriore milione e mezzo di euro per la manutenzione straordinaria di strade e marciapiedi."

Considerate le condizioni in cui versavano, e versano tuttora, molte strade cittadine, poteva davvero essere una buona notizia.

Peccato che da quell'annuncio del 20 dicembre 2025 siano passati Natale, Pasqua e persino Ferragosto, mentre la lunga lista delle strade da riasfaltare è rimasta, nei fatti, quasi tutta sulla carta.

A fronte di quell'annuncio, si è visto ben poco: circa 200 metri di marciapiede in Viale Cavallotti e poco altro. Per Via San Francesco, dove erano stati annunciati 200 mila euro, dopo otto mesi non si vede ancora traccia del nuovo asfalto.

E gli “interventi previsti per garantire la sicurezza dei pedoni”?

Al di là dei famosi manifesti con zebre e cammelli, cosa è stato concretamente realizzato in questi otto mesi?

Poco o nulla.

Eppure, proprio nel programma di mandato, la maggioranza aveva già fotografato perfettamente la situazione.

Avevate scritto che le criticità riguardavano tutti i quartieri: marciapiedi, aree verdi, strade “a volte semplicemente impraticabili”, segnaletica, illuminazione pubblica e cassonetti. Una situazione definita addirittura “un vero e proprio buco di sistema amministrativo”, per la quale sarebbe servito un piano di interventi capace di riportare la città ad uno stato manutentivo decoroso e uniforme.

Avevate inoltre riconosciuto che la maggior parte della rete stradale urbana non è più adeguata alle esigenze della mobilità, evidenziando marciapiedi esigui, barriere architettoniche, strade fuori norma e una carenza di parcheggi.

Ma c'è un aspetto ancora più significativo: quello che avevate scritto nel programma lo hanno denunciato e continuano a denunciarlo anche i Comitati di Quartiere, attraverso segnalazioni reiterate, richieste e sollecitazioni su strade, marciapiedi e sicurezza.

E a molte di queste segnalazioni, per quanto ci risulta, non sono mai arrivate risposte concrete.

Quindi non stiamo parlando di problemi scoperti oggi dall'opposizione.

Li avete riconosciuti voi. Li hanno segnalati i cittadini. Li hanno ribaditi i Comitati di Quartiere.

Eppure, dopo gli annunci, i risultati continuano a non vedersi.

Nel frattempo una città ormai stanca continua a chiedere semplicemente manutenzione, mentre strade dissestate e marciapiedi degradati diventano quotidianamente un problema di sicurezza per automobilisti e pedoni.

Perché alla fine la domanda è semplice:

quel milione e mezzo era un vero piano di interventi o l'ennesimo annuncio sui social?

Otto mesi sono sufficienti per dare una risposta con i fatti.

Non servono altri proclami.
Servono lavori.

A meno che non si sia deciso di concentrare tutto nella prossima primavera...Chissà...
A buon intenditor, poche parole.

Basta piagnistei e scaricabarile. Governate o cercate un’altra scusa.Condannare il vandalismo è un atto dovuto ma se vol...
24/08/2026

Basta piagnistei e scaricabarile. Governate o cercate un’altra scusa.

Condannare il vandalismo è un atto dovuto ma se volete anche ovvio ed elementare. Ma usarlo come scudo per nascondere il proprio fallimento sulla sicurezza e, peggio ancora, per criminalizzare il dissenso politico è un’operazione meschina e inaccettabile.

Etichettare ogni critica social o contestazione politica come "clima d'odio" è il trucco più vecchio del mondo. Vi serve a delegittimare chiunque osi contestarvi e a tappare la bocca ai cittadini stufi della vostra inconcludenza. Il dissenso non è odio, è democrazia.

Associare la microcriminalità e i teppisti alle forze politiche avversarie o ai cittadini critici è un depistaggio imbarazzante. Chi spacca i beni pubblici è solo un vandalo da punire, non l'avanguardia ideologica dell'opposizione. Trovate argomenti migliori.
Invece di fare i filosofi e scrivere prediche moraliste su Facebook, spiegateci dove sono i controlli. Dov'è la sicurezza? Dov'è la videosorveglianza? Se la città è fuori controllo, la colpa è di chi la amministra, non di chi lo fa notare.

Invece di chiedere patenti di civismo agli altri, assumetevi le vostre responsabilità. Meno post vittimistici, più fatti.

IL DIVARIO TRA LA PROPAGANDA SOCIALE LA GESTIONE DELLA REALTÀ CITTADINAL’attuale amministrazione di Jesi si avvia alla c...
22/08/2026

IL DIVARIO TRA LA PROPAGANDA SOCIAL
E LA GESTIONE DELLA REALTÀ CITTADINA

L’attuale amministrazione di Jesi si avvia alla conclusione del proprio mandato evidenziando una preoccupante distanza tra le dichiarazioni di principio diffuse sui canali social e la concreta azione di governo del territorio.
Ci risulta necessario ricordare, per quanto scontato possa risultare, che la responsabilità della gestione amministrativa e della risoluzione dei problemi ricade interamente sulla maggioranza e non sulle forze di opposizione.

I cittadini hanno il diritto di vedere tradotti in realtà gli impegni assunti in campagna elettorale, per quanto riguarda la transizione ecologica e la tutela ambientale, ad esempio.
Ma ad oggi i PUNTI CARDINE DEL PROGRAMMA di mandato, in merito a questi temi, RISULTANO totalmente NON PERVENUTI:

- EFFICIENTAMENTO ENERGETICO: nessun aiuto concreto è stato attivato per il "Bonus case" destinato ai cittadini.
- ENERGIE RINNOVABILI: l'installazione di pannelli solari sui tetti di scuole e palestre pubbliche è rimasta ferma.
- CONTRASTO ALLE ISOLE DI CALORE: non si registrano pianificazioni per nuovi alberi, parcheggi verdi o rain garden.
- EDUCAZIONE AMBIENTALE: assenti i corsi strutturati all'interno dei plessi scolastici.

La mancata programmazione oltretutto ha causato la perdita delle opportunità legate ai fondi del PNRR per la transizione ecologica, che si sono rivelati un’occasione sprecata per la nostra comunità.

L’inadeguatezza gestionale è emersa con forza nei recenti e continui blackout elettrici che hanno colpito la locale Casa di Riposo, causando gravi disagi agli ospiti più vulnerabili della struttura.

A tal riguardo la nostra Associazione desidera esprimere un sincero ringraziamento al Direttore dell’ASP e agli uffici competenti per il tempestivo intervento volto a limitare i danni, così come ad E-Distribuzione, di cui si sollecita il definitivo ripristino della fornitura elettrica contrattualmente prevista.
Al contempo, è necessario constatare, con forte preoccupazione, la latitanza delle massime cariche politiche locali: il Sindaco e il Vice Sindaco non hanno promosso alcuna iniziativa istituzionale per affrontare o risolvere un problema che tuttora persiste.

In questo, e in tanto altro, si denota ancora una volta una PROFONDA INCOERENZA TRA LA NARRAZIONE PUBBLICA DELLA MAGGIORANZA e la GESTIONE REALE DEI SERVIZI.
Risulta stridente il contrasto tra i messaggi di solidarietà e sulla "cultura della cura" verso la terza età, diffusi da esponenti della maggioranza e il silenzio istituzionale di fronte a una struttura socio-assistenziale lasciata senza risposte concrete nel pieno dell'emergenza termica.

Ci domandiamo QUALI siano le AZIONI PROGRAMMATICHE DI QUESTA AMMINISTRAZIONE per garantire i livelli essenziali di assistenza sul territorio, mentre nei Comuni limitrofi si attivano tavoli tecnici e soluzioni d'emergenza per tutelare le fasce deboli.

L’Associazione Per Jesi continuerà a vigilare affinché l'azione politica si concentri su interventi concreti e misurabili, superando la logica della pura propaganda virtuale che caratterizza questa amministrazione dall’inizio del proprio mandato elettorale.

La toppa del Partito Democratico di Jesi è decisamente peggiore del buco. Arrampicarsi sugli specchi della burocrazia pe...
19/08/2026

La toppa del Partito Democratico di Jesi è decisamente peggiore del buco. Arrampicarsi sugli specchi della burocrazia per giustificare il calo della raccolta differenziata al 64,83% è un insulto all'intelligenza dei cittadini e un goffo tentativo di nascondere il fallimento politico della maggioranza.

Il PD parla di "cambiamento normativo" per giustificare il calo dei dati. Peccato che dimentichi un dettaglio fondamentale: le leggi e i regolamenti valgono allo stesso modo per tutti i Comuni della provincia di Ancona e per tutta Italia. Le norme che escludevano o includevano sfalci, inerti e legno si applicano a Jesi esattamente come si applicano a Senigallia, Falconara, Fabriano o Osimo.

I dati ufficiali dell'Arpa Marche e i report dell'Ata Rifiuti Ancona demoliscono totalmente la narrazione della maggioranza. Mentre Jesi scende sotto la soglia minima, la media della provincia di Ancona si attesta saldamente al 72%. Gli altri Comuni, quindi, tengono il passo: l'84% dei Comuni marchigiani supera stabilmente il target del 65%, con moltissime realtà della nostra provincia ben oltre il 70%.

Se le regole escludevano gli sfalci ovunque, come mai gli altri Comuni hanno saputo gestire la transizione mantenendo alti gli standard, mentre solo a Jesi si registra un calo strutturale? La verità è che non siamo di fronte a un problema burocratico, ma a una manifesta e accertata incapacità di pianificazione e gestione del servizio da parte di questa amministrazione.

Liquidare la questione come un "ennesimo falso allarme" e accusare le opposizioni di fare "semplicismo" è un atto di arroganza politica inaccettabile. I dati reali dicono che Jesi sta perdendo terreno sulla transizione ecologica. Invece di fare autocritica e trovare soluzioni insieme a JesiServizi, il PD preferisce sminuire il problema e autoassolversi con comunicati fumosi.

Vedere nei rilievi di Per Jesi solo una "manovra elettorale" in vista del 2027 tradisce il profondo nervosismo di una maggioranza ormai priva di argomenti. Per il PD ogni critica ai loro fallimenti è "propaganda". Per noi, invece, si tratta di difendere il decoro della città, l'efficienza dei servizi e le tasche dei cittadini, che pagano le tasse sui rifiuti e pretendono un servizio all'altezza.

Il progresso di una città si fa con i fatti, con una pianificazione seria e con il coraggio di ammettere i propri errori. Il resto sono solo chiacchiere da bar della politica per coprire un declino evidente.

GLI EX GIARDINI DI VIALE CAVALLOTTI:UN DEGRADO ASSOLUTOUno stato di completo abbandono, un’incuria totale: è questa la c...
17/08/2026

GLI EX GIARDINI DI VIALE CAVALLOTTI:
UN DEGRADO ASSOLUTO

Uno stato di completo abbandono, un’incuria totale: è questa la condizione in cui si trovano oggi i giardini pubblici di Viale Cavallotti, lato stadio.

Un luogo amato e frequentato da sempre da generazioni e generazioni di jesini, un punto di ritrovo e fino a tempi recenti anche uno spazio dove, soprattutto d’estate, venivano organizzate feste e manifestazioni.

Oggi, purtroppo, non è più così.
A rendere ancora più evidente lo stato di abbandono è la bellissima vasca, lasciata a se stessa, senza acqua e, soprattutto, spaccata in un lato.
Decisamente, lasciare un vero e proprio “gioiello” della città in queste condizioni è assolutamente deprecabile.

Viene spontaneo chiedersi se in vista dell’imminente Notte Azzurra di settembre, evento distintivo e caratteristico della nostra città, si può pensare a un ripristino e a una sistemazione dell’area, oppure dobbiamo aspettarci che le tantissime persone che parteciparanno alla manifestazione si troveranno davanti agli occhi la zona dell’antistadio in queste condizioni?

Sarebbe davvero un peccato presentare ai tanti visitatori che arriveranno in città un luogo così importante e frequentato in uno stato di tale degrado.
Chissà se l'assessore Tesei a seguito del salvataggio dei pesciolini rossi dalla vasca dei giardini, 4 anni fa, sia più passato in zona per vedere in quale stato versa.
Magari è troppo occupato con il loft per fare soggiornare in centro i piccioni.

Jesi non merita tutto questo.

La raccolta differenziata a Jesi registra un preoccupante calo, scivolando al 64,83%. Questo crollo di circa 6 punti per...
14/08/2026

La raccolta differenziata a Jesi registra un preoccupante calo, scivolando al 64,83%. Questo crollo di circa 6 punti percentuali rispetto al virtuoso 71% del biennio precedente rappresenta un netto fallimento politico e gestionale. La nostra città si posiziona così sotto i target minimi fissati dalla legge, a differenza dell'84% dei Comuni marchigiani che li supera agevolmente.

Un risultato negativo che vanifica i sacrifici dei cittadini e denuncia la mancanza di programmazione e controllo. Nelle ultime settimane la Giunta ha evitato di diffondere i dati reali, preferendo lanciare tardive campagne informative sui social anziché assumersi la responsabilità della situazione.

Le immediate conseguenze economiche sono i rincari sulla TARI.
La riduzione della differenziata aumenta i costi di smaltimento dell'indifferenziato, traducendosi in una sanzione economica per la comunità:

· Utenze non domestiche (imprese e commercianti): aumento del 4,8%.
· Utenze domestiche (famiglie): aumento del 3,1%.
L'indennizzo di 70 mila euro stanziato dal bilancio comunale non costituisce una "scelta coraggiosa", ma una spesa pubblica utilizzata per tamponare l'inefficienza amministrativa.

Esigiamo che l'Amministrazione Comunale chiarisca la situazione alla cittadinanza, spiegando perché a fronte di servizi carenti e percentuali ridotte, le tariffe continuino inesorabilmente a salire.

L’Associazione Per Jesi esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Paolo Canafoglia, concittadino conosciuto e sti...
11/08/2026

L’Associazione Per Jesi esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Paolo Canafoglia, concittadino conosciuto e stimato, che nel corso degli anni si è distinto per il costante impegno nella bocciofila di via La Malfa, nell'associazionismo e nella vita cittadina.

Alla sua famiglia le più sentite condoglianze dalla nostra Associazione, con la vicinanza di tutti i suoi componenti.

COLPO DI SCENA!Nella cosiddetta “città futura”, costruita sulla promessa di una pianificazione organica e di lungo perio...
09/08/2026

COLPO DI SCENA!

Nella cosiddetta “città futura”, costruita sulla promessa di una pianificazione organica e di lungo periodo, lo sport sembrava non trovare spazio.

Per il campo da basket di via Coppi si parla di poche migliaia di euro, nulla rispetto alle cifre già impegnate e previste per il Viale della Vittoria.
Eppure le risorse sembravano non esserci, tanto che il Vicesindaco Animali ha dovuto appellarsi al mecenatismo per “liberarle” e lasciare che l'amministrazione potesse occuparsi di altro.

Poi i cittadini si sono mobilitati per mettere a posto i canestri del campo di via Coppi. Un esito che consegna inevitabilmente un messaggio significativo all'amministrazione.
Poco dopo, sono comparsi i fondi anche per il campo di via Jugoslavia.
Ora apprendiamo che anche lo Skating Park di via del Burrone può tornare ad avere una prospettiva.

Vogliamo dire una cosa con assoluta chiarezza: lo skatepark era stato smantellato nel silenzio più totale. Nessuna particolare attenzione pubblica, nessuna discussione sul suo futuro.

Per Jesi ha voluto riportare la vicenda al centro dell'attenzione dell'amministrazione chiedendo conto di quello smantellamento e del destino dell’impianto, fissando ulteriormente il punto con l’interrogazione presentata in Consiglio comunale dal nostro consigliere Matteo Sorana.
È quello che è normale faccia chi è impegnato in una seria e pragmatica azione di opposizione.
Oggi quindi si torna finalmente a parlare del recupero dello skate park.

È un risultato positivo per la città e al tempo stesso anche la dimostrazione che l'amministrazione agisce in virtù di solleciti reiterati e richieste a più voci.
Perché c'è un problema politico innegabile: manca una reale programmazione e il modo di amministrare la città è sotto agli occhi di tutti da 4 anni a questa parte.

Da una parte la volontà di lasciare il segno con opere ipertrofiche e onerose, con generosi impegni di spesa, a carico di tutti; dall’altra, la cinghia tirata per le piccole ma fondamentali opere di manutenzione che donano vivibilità e decoro della città senza troppo clamore, che si sbloccano soltanto quando cittadini, associazioni o opposizione riportano i problemi alla ribalta dell'opinione pubblica.

Lo sport, gli spazi pubblici e la manutenzione della città non possono essere una risposta alle emergenze: devono essere parte di una programmazione reale e coerente.
Un'amministrazione comunale è chiamata a perseguire il benessere cittadino, non la propria visibilità in funzione propagandistica.

Continueremo a monitorare la situazione per verificare che gli interventi vengano realizzati e non solo, ripetutamente, annunciati.

Qual è il VERO DENOMINATORE COMUNE del PROGETTO di restyling del VIALE?LA MANCANZA DI CHIAREZZA.A nulla sono servite 3.5...
07/08/2026

Qual è il VERO DENOMINATORE COMUNE del PROGETTO di restyling del VIALE?

LA MANCANZA DI CHIAREZZA.

A nulla sono servite 3.500 firme di cittadini che hanno chiesto di fermare questo specifico progetto e aprire un confronto vero.
A nulla sono servite le interpellanze e le richieste di chiarimento presentate dall'opposizione in Consiglio comunale.
A nulla sono servite le domande formali avanzate dal Comitato dei Cittadini di Jesi.
E l'ultima conferenza stampa del Comitato lo dimostra ancora una volta.

Non ci meraviglia la difesa d’ufficio del sindaco a favore del suo assessore, bensì ci preoccupa fortemente il silenzio dello stesso, oltre il fatto che non senta l’esigenza di incontrare e confrontarsi con il comitato e con i commercianti.

Lo ribadiamo, nessuno dice "non fate i lavori", si dice una cosa molto diversa: spiegateci il progetto.
Rispondete alle domande.
Dite la verità ai cittadini.
Quanti parcheggi saranno davvero eliminati?
Quanto durerà la sperimentazione?
Quando partirà?
Con quali criteri verrà valutata?
La carreggiata avrà davvero le dimensioni dichiarate?
Quanti alberi saranno abbattuti?

Domande semplici.

Da mesi, però, le risposte sono sempre le stesse: rinvii, genericità, "si vedrà", "decideranno i progettisti".
Nel frattempo l'Amministrazione tira dritto. Manifesti, annunci, rassicurazioni.
Tutto va bene. Tutto è già deciso.

Ma una città non si governa così.

Su un progetto che cambierà uno dei luoghi più importanti di Jesi non bastano gli slogan.
SERVONO TRASPARENZA, DATI, CONFRONTO e RISPETTO per chi quel Viale lo vive ogni giorno.

Perché il punto, ormai, non è soltanto il progetto.
Il punto è UN'AMMINISTRAZIONE CHE di fronte alle domande di cittadini, commercianti, residenti e opposizione, CONTINUA A SCEGLIERE DI NON RISPONDERE.

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60035

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