29/08/2022
TRASPORTO PUBBLICO LOCALE
LARIANO, CI RISIAMO
Pochissimi sanno che a dicembre scorso veniva indetta una procedura ad evidenza pubblica per l’affidamento del Trasporto Pubblico Locale (TPL). Dopo anni di nostri reclami per la cattiva gestione, dopo venti anni di rinnovi alla Caliciotti Bus S.r.l. senza gara d’appalto, questa società tornava a garantirsi il servizio con una eccellente offerta migliorativa. Fin qui nulla quaestio, tranne che, nonostante la ditta per mezzo di un legale tentava di opporsi alla nostra richiesta di accesso agli atti, ci siamo resi conto che, molto di quanto contrattualizzato ad oggi non risulta espletato. Come è possibile?
Ora, non intendo alzare i toni, anche se il caso, per i suoi precedenti, lo meriterebbe. Voglio invece essere fiducioso che i nostri appelli saranno finalmente motivo di vedere garantito il diritto di una politica trasparente.
A questo punto, chi marciava sotto le insegne della passata maggioranza dovrebbe spiegare a chi dovremmo accollare la responsabilità e i danni recati per aver adottato il metodo delle proroghe infinite, per non aver beneficiato prima del risparmio dei costi a chilometro, poi anche degli incrementi gratuiti, dei servizi integrativi e gestionali offerti in sede di gara. Procedura, ricordiamolo, espletata solo successivamente l’intervento dell’Agenzia Nazionale Anticorruzione, che rilevava, dopo un esposto, la violazione dei principi che regolano la contrattualistica pubblica. Soprattutto, come mai proprio i “competenti” consiglieri dell’opposizione C. Crocetta, I. Neri, M. Caliciotti, M. G. Gabrielli, L. Caliciotti, che fingono scandalo per le pagliuzze altrui, ma non rispondono delle travi che ignorano da almeno dieci anni, non si sono accorti che l’esecuzione e l’organizzazione del servizio di TPL non corrisponde alle prescrizioni previste nei documenti contrattuali? Tranquilli, nessuno avrà il privilegio di sentirsi chiarire da questi perché mai le cose stanno così. Il tempo delle promesse propagandistiche è finito, e certa politica, per sua natura, torna ad essere quel che è sempre stata.
Quindi, per essere esplicito, dai documenti in nostro possesso, risulterebbe che: la Caliciotti Bus S.r.l., a circa quattro mesi dalla scadenza del contratto, non ha ancora eseguito quelle migliorie garantite con il rogito, bellamente offerte, che l’hanno fatta “vincere facile”. A questo punto, i cittadini hanno il diritto di conoscere i motivi per i quali stanno pagando interamente un servizio che avrebbe dovuto già vedere operative 11.665,4 km di nuove linee con esercizio continuativo annuo, la linea 2 Valle Blasi - Via Vittorio Colonna, la linea 3 zona Cerreta, la linea 9 zona Ponte - Tevere, oltre altri percorsi integrativi di prolungamento di linee esistenti; le cause del perché l’utente non è stato portato a conoscenza del servizio “Linea Amica”, offerto dalla dall’impresa affidataria, per i disabili che abbiano necessità di muoversi all’interno del territorio comunale; le ragioni per cui non sono ancora attive quelle dotazioni strumentali, App Paline.cloud, Biglietti.cloud, quei sistemi gestionali del servizio utili al cittadino e promessi in sede di gara; come mai non è garantita una adeguata messa a norma e rimodulazione delle paline, dell’obbligatoria segnaletica tutt’ora in gran parte inesistente alle fermate e sull’intera rete locale. Vedi nota inviata al Sindaco e agli Assessori.
Quanto dico, ripropone l’esigenza di una politica amministrativa intenzionata ad accertare comportamenti e responsabilità. Fatti recenti, dimostrano una inadeguata attività di controllo dei contratti, imputabile ad un apparato amministrativo fino ad oggi governato da una non ben definita politica. Non è tollerabile che dopo anni di monopolio del TPL e l’utilizzo di criteri che hanno ostacolato la concorrenzialità nell’affidamento del servizio, demandando l’espletamento di un’attività pubblica e fondamentale al solito soggetto privato, si possa ancora tornare, con gli stessi attori, a ripetere un ciclo di reiterate inosservanze che recano pregiudizio agli interessi dei cittadini.
Ora non resta che vedere come butta. Noi abbiamo occhi per vedere.
A presto.
Paolo FIORINI