31/08/2026
"Vincenzo m'è padre a me!"
Magari gli avrà fatto anche lo sconto. Anzi, sicuramente.
E IO PAGO…. IL COMUNE DI LENOLA E I REGALI DI INIZIO ANNO DA 8.500 EURO AL NIDO PRIVATO
Un quadro sempre più inquietante emerge dalla mirabolante scelta dell’Amministrazione comunale di Lenola di smantellare il servizio pubblico del nido di Vallebernardo per privatizzarlo.
Vogliamo portare a conoscenza dei cittadini nuove opacità sulla vicenda del nuovo nido privato. Lo scorso 7 agosto il Comune di Lenola ha acquistato a proprie spese elettrodomestici, suppellettili, zanzariere, altre dotazioni fisse, sedie e fasciatoio in favore del nido privato per un importo di circa 8.516,15 EUR. Si tratta di un fatto inaudito: dalla Determina Affari Generali n. 117-bis risulta chiaro che fondi comunali, e quindi pubblici, sono stati utilizzati in favore di un’attività economica privata per la quale non esiste alcuna convenzione di servizio con il Comune.
Tutto ciò è avvenuto in totale spregio della Legge e delle disposizioni di Bando. In particolare, l’articolo 15 del Bando per l’affitto dei locali del nido stabiliva che gli arredi “eventualmente da integrare” sarebbero stati a carico del gestore privato.
La gravità di questo fatto rende la vicenda veramente molto inquietante.
Non possiamo tacere di fronte ad una regalìa di questo genere, concessa ad un privato che ha ottenuto un immobile comunale in affitto dopo una poco trasparente procedura di aggiudicazione - ricordiamo che lo stesso Sindaco ha pubblicamente dichiarato prima che le buste tecniche fossero aperte, il rialzo sulla base d’asta al 110% da parte dell’impresa poi dimostratasi vincitrice del Bando. Quindi basta essere amici del Sindaco e tutto è concesso anche contro la legge e le disposizioni speciali del bando?
Se il Comune aveva intenzione di sostenere queste spese, doveva riportarlo nel Bando e ciò avrebbe condizionato i rialzi delle offerte degli altri concorrenti o, addirittura, avrebbe incentivato la partecipazione di altri operatori. Di fatti, le altre offerte presentate da candidati esperti del settore andavano da un aumento dell’1% ad un massimo del 40%. Come si spiega un rialzo al 110%? Non è che già sapessero che poi le regole del bando sarebbero state scavalcate? È poi possibile che la vincitrice del Bando aveva aperto una ditta appena 7 giorni prima di presentare l’offerta?
Da notare anche la rapidità con cui il Comune si è sostituito all’impresa nell’acquisto degli arredi. A fronte di questo disinvolto utilizzo di risorse pubbliche, ci chiediamo se l’Amministrazione avrà la stessa prontezza anche per le richieste riguardanti le nostre scuole pubbliche a beneficio di alunni e insegnanti. Come mai questo trattamento privilegiato? È normale che si faccia “a chi figli e chi figliastri”?
Quest’ultima vicenda dei “regali” al nido privato si aggiunge alla lunga serie di scelte poco trasparenti a spese e ai danni della collettività per favorire sudditanze politiche e interessi miopi di qualche privato. Vorremmo ancora soffermarci sui licenziamenti provocati o sull’anomalo abbassamento del valore immobiliare del nido rispetto al precedente bando per l’affidamento del servizio pubblico.
Ma ora tocca alle famiglie pagare il conto della serva: a fronte dell’innalzamento delle rette non più calmierate (450 EUR per il servizio pieno contro i 180 EUR medi del precedente servizio pubblico) - scelta, ricordiamolo, partorita sempre da questi nostri Amministratori-, le famiglie più povere e fragili sono state escluse dal servizio, lasciando l’accesso al servizio solo a chi può permetterselo economicamente. E, sottotraccia, aumentano le lamentele anche fra chi riteneva ingiuste le rette calmierate e sussidiate dalla Regione a favore di bambini fragili provenienti da famiglie povere e/o straniere perché, diceria assolutamente falsa, con il nido pubblico i costi ricadevano sulle altre famiglie.
Continueremo a vigilare su questa triste vicenda lenolese. Una cosa è certa: con la privatizzazione dell’asilo nido, questa Amministrazione ha dato l’ennesimo schiaffo ai propri cittadini e questa volta anche in modo assai oneroso!
La determina n. 117-bis del 7 agosto: https://comune.lenola.lt.it/albo-pretorio/tipologie/1977859/pubblicazioni/3636326-determinazione-n-117-bis-07-08-2026-immobile
Art. 15 del Bando citato
«Gli arredi presenti sono di proprietà dell'ente comunale e concessi in dotazione alla struttura ad eccezione dei lettini che saranno a carico dell'operatore aggiudicatario così come ulteriori arredi eventualmente da integrare».