23/07/2026
Ospedale di Leonforte
La risposta da parte della Direzione Sanitaria dell'ASP non soddisfa.
Purtroppo, i chiarimenti dell'ASP in merito alle recenti vicende che hanno interessato l'Ospedale di Leonforte, non fanno che confermare le preoccupazioni e accentuare le perplessità di un intero comprensorio in merito al futuro del Ferro-Branciforti-Capra.
Nel comunicato si legge di un'attenzione particolare verso Leonforte testimoniata dall'apertura dell'Ospedale di Comunità e della Casa di Comunità, di cui, sebbene se ne apprezzi l'ampliamento dei servizi offerti, occorre fare i dovuti distinguo. Le strutture sopramenzionate, previste dal DM 77/2022 e sostenute dagli investimenti del PNRR - Missione 6 Salute grazie al presidente Giuseppe Conte, fanno parte di una riorganizzazione della rete sanitaria territoriale finalizzata a rafforzare l'assistenza di prossimità e alleggerire la pressione sugli ospedali tradizionali.
Ben venga tutto questo, ma gli oltre 35 mila utenti del comprensorio afferenti all'Ospedale di Leonforte necessitano di un presidio ospedaliero che possa prontamente stabilizzare i pazienti, garantire la gestione delle acuzie e dell'emergenza/urgenza, che assicuri la piena funzionalità di un pronto soccorso efficiente insieme a tutte le attività diagnostiche di supporto attive H24.
Inoltre, pur riconoscendo la massima attenzione e umanità per le persone fragili provenienti dalla RSA di Pietraperzia, non si comprende perché non si debba pretendere lo stesso trattamento per le persone degenti nei reparti di medicina e riabilitazione del F/B/C relegate in locali angusti e inadeguati (con servizi igienici accessibili dal corridoio principale, finestre alte o prospicienti nel corridoio di passaggio...) Non meritano forse la stessa attenzione, umanità e, aggiungerei, rispetto?
E se da 12 p.l. di medicina si passa a 8 non si sta depotenziando o riducendo?
Infine, si parla di dialogo aperto e trasparente, salvo poi rivendicare la piena autonomia gestionale e organizzativa dell'ASP, un modo per puntualizzare che non si accettano ingerenze rispetto alle attuali politiche e scelte aziendali.
Che dire, questa sì che è apertura!
Tutto ciò è inaccettabile!
La nostra attenzione verso la difesa dell' Ospedale di Leonforte rimarrà alta, resteremo vigili e pronti ad intraprendere ogni azione utile e ritenuta necessaria per salvaguardare la piena funzionalità del Ferro-Branciforti-Capra e impedire che un ospedale sempre più deprivato dei servizi essenziali metta a rischio la salute e la vita degli oltre 35.000 utenti che vi afferiscono e che chiedono semplicemente che venga riconosciuto loro il sacrosanto diritto a curarsi.