10/05/2026
📌 Nessuno mette in discussione il finanziamento ottenuto dal Comune di Paduli nel 2023.
Anzi, ben venga quando un Comune riesce a intercettare risorse importanti per il territorio e per la sicurezza dei cittadini.
Tuttavia il punto politico e amministrativo che ho sollevato è un altro, ed è proprio da questo punto che emergono i limiti della programmazione amministrativa.
Il Decreto del 19 maggio 2023 riguardava:
📄 “Investimenti relativi ad opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio (articolo 1, comma 139 e seguenti, della legge 30 dicembre 2018, n.145). Annualità 2023-2024-2025.”
Lo stesso decreto richiamava espressamente il comma 143 dell’articolo 1 della legge 145/2018, il quale prevedeva termini ben precisi entro cui procedere all’affidamento dei lavori decorrenti dalla data di emanazione del decreto:
➡️ entro 6 mesi per opere fino a 100.000 euro;
➡️ entro 10 mesi per opere da 100.001 a 750.000 euro;
➡️ entro 15 mesi per opere da 750.001 a 2.500.000 euro; 👉 quindi Agosto 2024
➡️ entro 20 mesi per opere da 2.500.001 a 5.000.000 euro.
Con ulteriore previsione normativa secondo cui, nel caso di utilizzo della Centrale Unica di Committenza o della SUA, i termini venivano aumentati di tre mesi. 👉 quindi Novembre 2024.
Ma soprattutto, il comma 145 della stessa legge prevedeva chiaramente che:
📌 “Nel caso di mancato rispetto dei termini e delle condizioni previsti dai commi 143 e 144, il contributo è recuperato dal Ministero dell’Interno”.
E ancora:
📌 “I contributi recuperati sono assegnati ai Comuni che risultano ammessi e non beneficiari del decreto più recente”.
Successivamente, anche il Decreto del 14 luglio 2025 ha ribadito gli obblighi relativi ai tempi di aggiudicazione dei lavori, modificando e ampliando i termini:
➡️ 9 mesi;
➡️ 13 mesi;
➡️ 18 mesi;
➡️ 23 mesi;
a seconda dell’importo delle opere.
Infine, il Decreto 1 aprile 2026 ha ulteriormente richiamato il comma 139-ter della legge 145/2018, stabilendo che:
📌 “I comuni beneficiari dei contributi per le annualità 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025 sono tenuti a concludere i lavori entro il 31 marzo 2026”.
Ed ancora:
📌 “Nel caso di mancato rispetto dei termini di avvio dei lavori e dei termini di rendicontazione, il contributo è recuperato dal Ministero dell’Interno”.
Ecco da dove sono nati i miei dubbi.
Non avendo riscontrato, per lungo tempo, tracce di affidamenti, gare, aggiudicazioni o pubblicazioni né sul sito istituzionale del Comune di Paduli né sul portale della Centrale Unica di Committenza, ma soltanto una determina n. 60 del 18/03/2026, prontamente scaricata e messa nel mio archivio personale,con cui si procedeva all’affidamento dei lavori,e 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐢, ho ritenuto assolutamente legittimo ipotizzare che il Comune potesse aver avuto problematiche nella gestione del finanziamento o addirittura rischiato il definanziamento.
Ed è per questo motivo che si è anche sperato che il Comune di Paduli avesse partecipato al nuovo bando per il triennio 2026-2028, così da continuare a intercettare risorse per il territorio; non vedendolo inserito nella lista dei beneficiari, ho quindi temuto il peggio.
Prendo atto delle informazioni fornite tramite un post Facebook pubblicato attraverso una pagina dal chiaro fine propagandistico, strumento dunque non propriamente istituzionale, soprattutto considerando che lo scrivente utilizza il proprio profilo personale in qualità di Consigliere comunale di minoranza e il profilo politico di Forza Italia Paduli in qualità di Coordinatore cittadino.
Nel post viene ricordato che:
📌 “Non possono presentare richiesta di contributo i Comuni che, nel triennio 2023-2024-2025, risultano beneficiari dell’intero contributo concedibile per fascia demografica”.
Circostanza che era già ben nota.
Ma il nodo politico ed amministrativo resta tutto.
Perché una vera capacità di programmazione amministrativa non si misura soltanto nell’ottenere un finanziamento.
Si misura soprattutto nella capacità di:
➡️ rispettare i cronoprogrammi;
➡️ affidare i lavori nei tempi previsti;
➡️ rendicontare correttamente;
➡️ accelerare le procedure amministrative;
➡️ evitare ritardi;
➡️ creare le condizioni per poter continuare ad accedere a nuovi finanziamenti negli anni successivi.
Ed è qui che emerge il vero problema politico.
Perché se oggi, a maggio 2026, viene annunciato improvvisamente che:
📌 “I lavori sono già stati appaltati e partiranno la prossima settimana”,
allora appare più che legittimo chiedersi:
➡️ perché queste accelerazioni amministrative arrivano tutte improvvisamente a ridosso della campagna elettorale?
➡️ mera e pura campagna elettorale?
➡️ volete continuare a prendere in giro il popolo padulese con questi giochetti?
Questi fondi intercettati dal Comune di Paduli potevano essere messi a servizio della collettività ben due anni fa, rispettando i tempi previsti dalla legge; i cittadini avrebbero potuto riceverne i benefici molto prima, anziché assistere oggi, a pochi giorni dalle elezioni comunali, ad una improvvisa accelerazione amministrativa.
Anche perché, casualmente, negli ultimi due mesi stanno comparendo numerosi lavori pubblici rimasti fermi per anni.
➡️ Sia chiaro: se vi è stata una proroga o una regolare prosecuzione amministrativa, ne sono sinceramente felice.
Perché qualsiasi opera pubblica realizzata nel Comune di Paduli e nell’interesse dei cittadini padulesi rappresenta sempre una buona notizia.
Ma i cittadini hanno il diritto di essere informati attraverso atti ufficiali, trasparenza amministrativa e comunicazioni istituzionali, non soltanto tramite post social utilizzati per finalità propagandistiche.
Comprendo le difficoltà di una campagna elettorale povera di contenuti amministrativi realmente innovativi, ma il buon gusto, il rispetto istituzionale e la correttezza politica dovrebbero sempre restare alla base di qualsiasi confronto democratico.
Per essere ancora più chiari:
✅ bene aver ottenuto il finanziamento nel 2023;
❌ meno bene non essere riusciti a dare tempestivamente evidenza amministrativa, tecnica e procedurale dell’avanzamento delle opere, generando dubbi assolutamente legittimi.
Una vera programmazione amministrativa produce infatti:
➡️ finanziamenti;
➡️ opere;
➡️ rispetto dei tempi;
➡️ continuità amministrativa;
➡️ possibilità di accedere ad ulteriori risorse.
Amministrare non significa soltanto pubblicare un decreto sui social.
Amministrare significa programmare, pianificare, rispettare tempi e procedure, evitare inefficienze e costruire una visione amministrativa capace di garantire continuità negli investimenti pubblici.
Ed è per questo motivo che continuo a ritenere che siano emerse evidenti criticità amministrative e programmatorie.
Giusto per concludere: di documentazioni ne sono pieno e vi garantisco che sono ben informato; ma di sicuro i dubbi che voi create sono molti di più.
“A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina.”
10 Maggio 2026
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Stefano Zollo
Coordinatore Forza Italia Paduli
Consigliere di minoranza del Comune di Paduli