Comunità Lignano

Comunità Lignano Lista civica che riunisce coloro che si riconoscono nei valori della solidarietà, della sostenibilità e della tutela ambientale

Vogliamo impegnarci per una Lignano sempre più vivibile, inclusiva, coesa, sicura e rispettosa delle persone e dell'ambiente. Lo faremo a partire dalle idee e dai valori, ma soprattutto attraverso il dialogo aperto e la presenza nel territorio, favorendo processi di partecipazione sempre più ampia. Lo faremo co-progettando, dal basso, nuove soluzioni e proposte, proponendoci come facilitatori di iniziative che dovranno nascere dal lavoro comune tra cittadini.

PURTROPPO ANCHE QUEST'ESTATE IL FARO ROSSO SARÀ INAGIBILE. È da tempo che esprimiamo motivate preoccupazioni per la manc...
31/03/2026

PURTROPPO ANCHE QUEST'ESTATE IL FARO ROSSO SARÀ INAGIBILE.

È da tempo che esprimiamo motivate preoccupazioni per la mancata sistemazione del FARO ROSSO, danneggiato ancora nel novembre 2023 da una mareggiata che ha comportato, come asserito dall 'Assessore Donà, danni strutturali come già avvenuto nel 2019 ai quali si era provveduto con un intervento, che sicuramente non poteva ritenersi definitivo ma che aveva garantito in modo continuativo la fruibilita dello stesso.
❓️Non siamo mai entrati nel merito del progetto di riqualificazione ma soltanto abbiamo messo in evidenza le lungaggini per l'esecuzione dei lavori.

🚫Abbiamo piu volte sottolineato il danno d'immagine che questa situazione stava arrecando alla nostra Città interpretando così le lamentele di tutti coloro che a quel simbolo sono affezionati, per non parlare dei nostri abituali turisti che si ritroveranno anche quest'anno quell'indegno spettacolo che si trascina da ben 3 Anni.

‼️Per aver fatto tutto ciò, solo per aver difeso l'immagine della nostra Località siamo stati tacciati dall'Assessore Donà come "BUGIARDI E PROMOTORI DI STERILI E STRUMENTALI POLEMICHE " contenute in un post pubblicato nella sua pagina FB, della quale riportiamo testualmente un passaggio. ⭕️"""LA GARA PER I LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE, BANDITA NELL'OTTOBRE 2025 E PIENAMENTE NEI TEMPI PER UNA REALIZZAZIONE ESTIVA 2026 , È ANDATA DESERTA.CAPITA ANCHE NELLE MIGLIORI FAMIGLIE. """

⚫️Peccato però, che la gara é andata deserta non per Caso ma bensì, perché il progetto voluto dell'Assessore Donà si è dimostrato infattibile e le procedure per il bando sbagliate.

🟠Auspichiamo che L'Assessore Donà non scarichi il fallimento di tutta l'operazione sul progettista e tantomeno sugli Uffici preposti, ma abbia l'umiltà, almeno una volta, di chiedere scusa a tutti coloro che da questa triste vicenda ne escono danneggiati.

TORNA A RIVIVERE CASA GNATTA. È una delle ultime case rurali tipiche della Pianura Padano-Veneta.Ospitava più che una fa...
09/03/2026

TORNA A RIVIVERE CASA GNATTA.

È una delle ultime case rurali tipiche della Pianura Padano-Veneta.
Ospitava più che una famiglia, un'intera comunità di braccianti agricoli ed è stata parte integrante del primo nucleo abitativo di Lignano, denominato "Pineda": è Casa Gnatta.
E così, fra non molto Lignano, oltre ai simboli identitari, iconici , luoghi del cuore come il Faro rosso e la Terrazza Mare, entrambi in fase di ristrutturazione, ne avrà un terzo, pittoresco e storico, che racchiude la storia e le origini della nostra Città.
Sono infatti in fase di ultimazione i lavori di ristrutturazione di Casa Gnatta che, con Casa Dal Maso, anticamente Casa Del Castaldo e la Chiesetta di San Zaccaria, aveva costituito il primo nucleo della Città.
Così, come riportato dal Catasto Nspoleonico, il sito denominato "Pineda" era posto a ridosso della laguna al termine dell'attuale via Mezza Sacca.
Il periodo era quello tra il XV e XVIII Secolo .
Questo importantissimo intervento è frutto della collaborazione tra la proprietà e l'Amministrazione comunale, durata circa 10 anni e conclusasi nel 2021 con l'approvazione unanime del Consiglio comunale del PAC Pineda.
Finiti i lavori e relativi collaudi, l'edificio verrà ceduto gratuitamente al Comune con destinazione d'uso pubblico polifunzionale, con finalità socio -ricreative, culturali e con il vincolo storico documentale.
Vogliamo ringraziare, ha affermato Paolo Ciubej ex Assessore all' Urbanistica della Amministrazione Fanotto, la proprietà di Casa Gnatta per aver sostenuto l'intero onere della ristrutturazione, l'ufficio Urbanistica del nostro Comune e l'Architetto Marco Sostero, per aver seguito in tutti questi anni, con passione e cura dei dettagli, la fedele ricostruzione sotto il profilo architettonico anche di quella parte della casa, fortemente compromessa dall'incendio del 2017.

05/03/2026

🚨 2,7 milioni di euro nati per il lungo fiume Tagliamento.
Poi una variante sostanziale.
E oggi ci troviamo con un intervento strutturale sul Lungomare Riccardo Riva.
Non una semplice riqualificazione estetica.
Ma:
• senso unico permanente
• chiusure al traffico
• modifica definitiva della viabilità
• riorganizzazione della sosta
Una trasformazione che cambia l’equilibrio di Lignano Riviera.
Il punto politico è chiaro.
Tutto questo è stato deciso:
• senza un confronto preventivo nelle Commissioni
• senza un Piano del Traffico aggiornato
• senza condivisione con l’opposizione
• senza concertazione con le categorie economiche
E mentre restano aperti nodi concreti:
– costi per la sostituzione delle condotte in cemento amianto
– vincoli e oneri legati alla Popillia japonica
– interferenze con la rete gas
– assenza di chiarezza sulla manutenzione futura
Ma la domanda più grave riguarda il tempo.
Perché aprire un cantiere in primavera, con la stagione turistica alle porte?
In una località che concentra la propria economia in pochi mesi, la programmazione non è un dettaglio tecnico. È una responsabilità politica.
Se i lavori verranno sospesi o se l’area resterà cantierizzata per l’estate, chi pagherà il prezzo economico?
Le attività. I residenti. L’immagine di Lignano.
Noi abbiamo chiesto risposte puntuali in Consiglio Comunale.
La rigenerazione urbana non può diventare improvvisazione amministrativa.

Gruppo consiliare Pensieri Liberi

02/03/2026
27/02/2026

FDI :POCHE IDEE , MA BEN CONFUSE.

🧨L'uscita dalla maggioranza di FDI non è stata un fulmine a ciel sereno, ma la conclusione di mesi e mesi di mal di pancia dei "Patrioti" Lignanesi iniziati con le dimissioni "forzate " dell'Assessore Portello loro rappresentante in giunta.
Le motivazioni di tale decisione sono contenute in un ambiguo comunicato ove si lamenta, la mancanza di un loro rappresentante in giunta, "una adeguata sintonia rispetto ad alcune azioni e modalità operative emerse all'interno della maggioranza, in particolare la mancata attuazione di alcuni obbiettivi programmatici e una carenza di collegialità nei processi decisionali, ed un controllo non efficace di alcuni settori strategici quali lavori Pubblici, Turismo e Urbanistica. "
La Sindaca Giorgi, con la sensibilità politica che la contraddistingue, ha rispedito al mittente tutti i rilievi fatti, confermando la compattezza della squadra e la volontà di portare a termine la Consigliatura.
Comunicando anche con " la gioia di FDI e forse anche della Lega," la sua ricandidatura.
Nonostante tutto ciò, FDI nello stesso comunicato, ha riconosciuto l'impegno profuso dalla Sindaca e dalla sua squadra in questi anni ed ha garantito l'appoggio esterno pensando "forse" di poter condizionare la tenuta della maggioranza con un solo Consigliere, ingenerando cosi una malainformazione ed una distorsione della realtà, tanto da pensare che l'uscita dalla maggioranza di FDI, come affermato da qualcuno come atto di realismo, forse può essere considerato un atto di opportunismo per non chiudere la porta a coloro che molto probabilmente saranno i prossimi alleati alle prossime elezioni comunali.

DOPO L'USCITA DI FDI DALLA MAGGIORANZA , IL SEGRETARIO DELLA LEGA GRAZIANO BOSELLO SI INTERROGA SUL DA FARSI. 🤔
18/02/2026

DOPO L'USCITA DI FDI DALLA MAGGIORANZA , IL SEGRETARIO DELLA LEGA GRAZIANO BOSELLO SI INTERROGA SUL DA FARSI. 🤔

14/02/2026

PER L'ASSESSORE DONÀ LA PROLUNGATA ED INGIUSTIFICATA CHIISURA DEL FARO ROSSO NON È FRUTTO DEL LORO IMMOBILISMO MA DELLA NOSTRA STERILE POLEMICA.

❓️Spiace doverlo dire ma l'assessore Donà con la pubblicazione del confuso, fuorviante e offensivo comunicato sui lavori di sistemazione del Faro Rosso, ha perso un'altra occasione per stare Zitto. Per inciso ricordiamo all'Assessore che in questi 4 anni abbiamo mosso critiche soltanto all'Amministrazione comunale e mai ai singoli Assessori.
Apprendiamo dal comunicato, dopo 3 anni di silenzio, che la mareggiata del 2023, ha procurato alla struttura danni irreversibili (gli stessi del 2019) tanto da decretarne "... la sua fine ed il conseguente pensionamento ..." anche se, ad onor del vero, una gran parte del pontile è tuttora accessibile.
Non avendo giustificazioni plausibili l'assessore Donà, probabilmente per l'avvicinarsi delle prossime elezioni, preferisce gettare fango sulla Amministrazione Fanotto affermando che gli interventi di ripristino dei danni arrecati al pontile nel 2019 a seguito della mareggiata, avevano si consentito la continuità dell'apertura del Faro, ma non avevano risolto alla radice il problema sperperando denaro pubblico "soldi buttati".
Tali affermazioni sono particolarmente censurabili anche perché pronunciate proprio da colui che certo non lesina l'impiego di denaro pubblico per iniziative perlomeno discutibili, come ad esempio, il tanto propagandato MASTERPLAN.
A detta dell'Assessore l'Amministrazione, al contrario di quella precedente, ha scelto (dopo 3 anni) di prendere coscienza dello stato reale della struttura e di agire di conseguenza affidando l'ennesimo incarico (tanto caro al nostro Assessore) ad uno studio per la progettazione della nuova opera la cui gara pubblica per l'esecuzione dei lavori è andata deserta perché, tutte le ditte interessate hanno ritenuto non attuabile il progetto cosa che comporterà la rivisitazione dello stesso e la ripubblicazione della nuova gara.
E con questo prendiamo atto che anche per la stagione 2026 il Faro rimarrà CHIUSO, con il conseguente DANNO D'IMMAGINE per la nostra località.

11/02/2026

🚨 LIGNANO 2026: ESTATE ROVENTE... E NON SOLO PER IL METEO!
RESOCONTO POLITICO DOPO IL CONSIGLIO COMUNALE DEL 9 FEBBRAIO
Mentre la stagione 2026 si avvicina e le deleghe continuano a ballare, il panorama politico di Lignano Sabbiadoro offre uno spettacolo preoccupante. La seduta del Consiglio Comunale di ieri, 9 febbraio, ha confermato tutte le crepe di una maggioranza ormai in affanno.
1. IL "GIALLO" DELLE DIMISSIONI: IL DEMANIO BOLLENTE 🌊
Dopo l’addio estivo dell’Assessore Portello — che già sapeva di regolamento di conti — cade anche Donatella Pasquin.
La versione ufficiale: Si parla di "trasparenza".
La realtà emersa in aula: È il risultato di una gestione pressapochista e disorientata del rinnovo delle concessioni balneari da parte della Giunta Giorgi.
Il rischio concreto? Invece dei turisti, l'estate prossima accoglieremo un esercito di avvocati e ricorsi. Il Consiglio di ieri non ha fornito le certezze che le imprese balneari aspettano.
Applausi per la lungimiranza! 👏

2. L’AMMUCCHIATA ELETTORALE SI SFALDA 🧩
Altro che "squadra compatta"! Il consigliere Marosa l’aveva definita un’ammucchiata elettorale e i fatti di ieri gli hanno dato ragione:
G3 vs La Placa: I fedelissimi del Vicesindaco ormai gli fanno la guerra aperta via stampa e i riflessi si vedono anche nel coordinamento dell'aula. Un clima "sereno", insomma.
Il "Siluramento" di Brini: Scaricato dai suoi stessi compagni di banco per la presidenza LISAGEST. Un tradimento politico in piena regola che pesa come un macigno sulla tenuta del gruppo.
Caso Donà: Mister Plan, dimessosi dalla Commissione Urbanistica, resta però in Consiglio. Crisi d’identità o voglia di restare attaccato alla poltrona nonostante le divergenze sulla pianificazione? 🤔
3. GIUNTA FAI-DA-TE: GLI ASSESSORI FANTASMA 👻
Cercasi disperatamente titolari a Bilancio, Turismo, Commercio e Cultura. Al loro posto, un esercito di "consiglieri delegati" che ha reso il dibattito del 9 febbraio surreale.
Traduzione per i cittadini: nessuno vuole metterci la faccia (e la firma) sulle scelte pesanti. Una strategia geniale per immobilizzare Lignano proprio quando servirebbe un pugno di ferro per programmare la stagione.
🔍 IL VERDETTO: AGONIA O COMMEDIA?
Mentre la maggioranza gioca a Risiko con le deleghe, la città aspetta risposte che non arrivano nemmeno dalle sedute ufficiali. Lignano merita un’amministrazione seria o dobbiamo rassegnarci a questo reality show delle crisi di nervi?

💬 E VOI CHE NE PENSATE? Siete ancora convinti che "vada tutto bene" o sentite anche voi il rumore della scialuppa che imbarca acqua? La coperta è corta, il pavimento è bagnato... attenzione a non scivolare! 👇

10/02/2026

⚠️ Le dimissioni del consigliere Pasquin si inseriscono in una crisi politica ormai evidente della maggioranza che governa Lignano Sabbiadoro 🏛️⚠️

Dopo le fratture interne a G3nerazioni ⚡💥 e l’uscita estiva dell’assessore Portello di Fratelli d’Italia 🚪❌, dovuta a pressioni interne alla Giunta, la gestione delle concessioni demaniali 🏖️ continua a produrre ricorsi ⚖️, tensioni 🔥 e dimissioni 🚨
Un segnale chiaro di un equilibrio politico fragile ⚠️ e mai realmente consolidato 🧩📉

A questo si aggiunge oggi un vuoto sempre più grave sulla Cultura 🎭📚: Lignano è orfana sia dell’assessore sia del consigliere delegato 🚫
La domanda è inevitabile ❓: chi terrà ora la delega? Ancora una volta il Sindaco 🧑‍💼👤?

Un accentramento che conferma la debolezza di una maggioranza nata da un’ammucchiata elettorale 🤝⚠️ e sempre più distante dall’elettorato 🗳️📉

10/02/2026

CRONACA DI UNA MAGGIORANZA ANNUNCIATA…

La notizia del giorno è rappresentata dalle dimissioni della consigliera Donata Pasquin, eletta nella maggioranza che governa Lignano.
Le motivazioni sono note: la sua società, storica concessionaria, ha perso la gara per uno stabilimento balneare e starebbe valutando l’impugnazione dell’aggiudicazione.

Nulla di illegittimo, sia chiaro. Ma il dato politico è evidente: anche in questo caso l’interesse personale entra in rotta di collisione con l’interesse pubblico.

E non è un episodio isolato. Prima di lei si era dimessa l’assessore Portello, anche lì per una vicenda legata alle concessioni demaniali e a ricorsi promossi da soggetti a lei vicini.

Due dimissioni, stesso tema, stessa maggioranza. Nel frattempo, il sindaco continua a far finta di nulla. Oggi Lignano è governata da una giunta monca e politicamente paralizzata: non c’è un assessore al turismo; non c’è un assessore al bilancio; non c’è un assessore alla cultura; non c’è un assessore al commercio; non c’è un assessore alla polizia locale. E non si capisce nemmeno se e quando queste deleghe verranno mai attribuite.

Sul tema più importante di questo mandato – la gestione delle concessioni demaniali – abbiamo assistito a tre anni e mezzo di confusione: gare pubblicate e poi revocate, revoche annullate dai giudici, gare ripubblicate con termini irrealistici, proroghe fatte in corsa e subito impugnate, ricorsi presentati anche da soggetti riconducibili alla stessa maggioranza.

Se il procedimento è stato così contraddittorio e con una pessima gestione, non è un caso. È la conseguenza di una maggioranza attraversata da interessi diversi e spesso contrapposti, che hanno condizionato le scelte amministrative.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: a febbraio non c’è ancora certezza su chi aprirà davvero gli stabilimenti balneari nella stagione 2026. E senza certezze, nessuno investe.

La spiaggia è il cuore economico di Lignano. Governarla così significa mettere a rischio il futuro della città.

Questo non è un problema personale. È un problema politico. E quando una maggioranza perde prima un assessore e poi un consigliere sullo stesso tema, forse la conclusione è una sola: prima se ne vanno a casa, meglio è per Lignano.

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