11/03/2014
L’Assemblea regionale toscana di Centro Democratico, riunitasi in data 8 marzo 2014 in Firenze,
Rilevato che il 17 febbraio, si è verificato un cambio sostanziale nella composizione della Giunta della Regione Toscana, con l’estromissione da parte del Presidente Rossi dell’Assessore Cristina Scaletti, apprezzata dalla cittadinanza, dalle associazioni e dai protagonisti culturali della Toscana. A fronte della totale assenza di rilievi di merito sull’operato dell’Assessore, si ritiene che non vi sia altra motivazione a sostengo di tale scelta se non il mutamento di equilibri interni al Partito Democratico, con il conseguente svilimento dell’autorevolezza dell’istituzioni regionale.
Rilevato altresì che l’adozione una nuova legge elettorale regionale si fa sempre più pressante sia in concomitanza con la riforma della legge elettorale per il Parlamento italiano sia perché nell’ultimo anno di legislatura regionale si recuperi il tempo fino ad ora perso nell’affrontare una questione di così ampia rilevanza per riallacciare il rapporto tra cittadini ed istituzioni rappresentative, senza il quale il meccanismo democratico rischia di arrestarsi. E che tuttavia, l’occasione della riforma non può diventare momento di deliberato assassinio politico delle forze politiche “minori”, spesso ingiustamente rivestite del ruolo di capro espiatorio dell’instabilità del quadro politico e istituzionale, mentre le cause degli ultimi accadimenti regionali sono da imputare per intero alle mutate condizioni interne al Partito Democratico, all’indomani del congresso dell’8 dicembre scorso.
Considerato che il Consiglio regionale ha approvato, lo scorso 21 dicembre, un emendamento alla Finanziaria 2014, presentato dalla Consigliera Maria Luisa Chincarini, che prevedeva una proposta di superamento delle Società della Salute entro e non oltre la fine di marzo, e che le proposte di legge attualmente all’esame della competente commissione consiliare rischiano però di disattendere l’indirizzo contenuto nella Finanziaria e di favorire una disomogeneità nel lungo periodo insostenibile, prevedendosi la soppressione delle SdS che abbiano mal lavorato e la sostanziale conservazione in vita di quelle ritenute idonee, senza che vengano
specificati i criteri e l’organo di tale valutazione
Considerato che in data 4 marzo è stata presentata a Roma la lista elettorale unitaria dei liberali e democratici italiani “Scelta Europea” alla presenza del candidato alla Presidenza della Commissione europea per l’ALDE Guy Verhofstadt e, in rappresentanza del partito Centro Democratico, del Presidente Bruno Tabacci.
Ritenuto che questa iniziativa elettorale è vitale affinché le forze che fanno riferimento all’ALDE in Italia mettano in campo un’azione unitaria al fine di raggiungere il risultato utile minimo del 4 % ed esprimere una rappresentanza al Parlamento Europeo. E considerato che le prossime elezioni amministrative rappresentano un banco di prova importante per misurare il radicamento territoriale ed elettorale del partito in Toscana, oltre che della sua integrazione nella coalizione di centro-sinistra che già l’anno scorso si presentò alle elezioni politiche nazionali.
Esprime il proprio apprezzamento per l’iniziativa “Scelta Europea”, al fine di concentrare gli sforzi per continuare a dare rappresentanza alle forze liberali e democratiche italiane in seno al Parlamento Europeo.
Esprime profondo rammarico per il ritiro dell’incarico a Cristina Scaletti, ringraziandola per il lavoro svolto in questi quattro anni, e richiede ai Consiglieri regionali Russo e Chincarini di continuare a sostenere la Giunta regionale, come fino ad ora fatto, con atteggiamento critico teso a rappresentare le istanze liberali e democratiche all’interno della coalizione di governo.
Conferisce mandato agli organi esecutivi locali affinché le liste elettorali da presentare alle prossime amministrative toscane siano, laddove possibile, costituite da tutte le forze che attualmente compongono la compagine di “Scelta Europea”, replicandola alle elezioni amministrative. Ove non se ne verifichino le condizioni, a presentare liste autonome con il simbolo di Centro Democratico o a partecipare a liste civiche caratterizzate dai principi che ispirano l’azione del partito a livello regionale e nazionale.
Sollecita i rappresentanti in Consiglio regionale a perseverare nella battaglia per a riforma della legge elettorale, in favore del diritto alla rappresentanza elettorale delle forze politiche minori che, lungi dall’essere condizione di instabilità delle coalizioni elettorali, sono al contrario un elemento di arricchimento politico del panorama regionale. Esprime apprezzamento per le posizioni assunte dalla Consigliera Chincarini sul tema della riforma del servizio sanitario regionale, ribadendo la necessità di superare definitivamente il modello di governance basato sulle Società della 89 Salute e di implementare un nuovo sistema che preveda il ritorno dei servizi
sociosanitari erogati dalla SdS in seno alle Asl; garantisca l'assorbimento del personale a tempo indeterminato da parte di Comuni e Asl per la tutela dei lavoratori e dei livelli occupazionali; conferisca incarichi e responsabilità del Direttore della SdS al Responsabile di Zona del Distretto Asl; destini le attuali sedi delle Società della Salute all'assistenza sociale