Casa Comune per Mandello democratica

Casa Comune per Mandello democratica La lista civica per una Mandello vivibile tutto l’anno Una Mandello che sia casa per chi ci abita, per chi ci lavora e per chi la visita.

Casa Comune per Mandello nasce nel 1991 dall’impegno di cittadini uniti dall’attenzione alla comunità, al bene comune e al rispetto del territorio. Dal 2005 al 2015 ha guidato l’amministrazione comunale con il sindaco Riccardo Mariani, con una visione di sviluppo equilibrata, trasparenza nelle scelte e cura dell’identità di Mandello. Oggi Casa Comune candida nuovamente Riccardo Mariani a sindaco e

si rimette in cammino verso le elezioni amministrative 2026 con un obiettivo chiaro:

👉 Per una Mandello vivibile tutto l’anno. La nostra visione si fonda su quattro pilastri, racchiusi nell’acronimo CASA:

C – Comunità
Le persone prima di tutto. A – Ambiente
Il lago, il territorio, l’identità da custodire. S – Servizi e Sviluppo
Infrastrutture utili, economia locale e turismo compatibile. A – Amministrazione
Responsabilità, trasparenza e buon governo. Crediamo nella forza della comunità. Crediamo che il “noi” sia più forte dell’“io”.

04/08/2026

Guardia medica alla Casa di Comunità: il servizio c'è… sulla carta.

Nelle scorse settimane la maggioranza ha più volte rivendicato, anche in Consiglio comunale, il risultato ottenuto con l'attivazione della Casa di Comunità presso il poliambulatorio di via degli Alpini, presentandola come la risposta concreta alla chiusura della guardia medica. Un risultato che abbiamo accolto positivamente e continuiamo a considerare tale.

Oggi però dobbiamo segnalare un problema concreto, che riguarda direttamente i cittadini.

L'8 luglio scorso ASST ha comunicato ufficialmente gli orari del servizio: dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 è garantita la presenza di un medico di assistenza primaria, la figura che, nei giorni feriali, svolge la funzione di primo accesso per chi non può attendere il proprio medico di base. Nei fine settimana e nei giorni festivi, sempre nella fascia 8-20, opera il servizio di continuità assistenziale, ovvero l'ex guardia medica, raggiungibile tramite il numero 116117.

Ebbene, nella mattinata del 3 agosto giorno feriale, diversi cittadini - tra cui villeggianti che avevano saputo del servizio - si sono recati alla Casa di Comunità per una visita importante, non tale da richiedere il Pronto Soccorso, e si sono sentiti rispondere che non sarebbe stato disponibile nessun medico fino alle 14. Chiamando gli studi medici per orientarsi, la risposta è stata inequivocabile: il medico alla Casa di Comunità la mattina c'è, e il cittadino doveva recarsi lì.

È esattamente il tipo di situazione per cui il servizio esiste. Il risultato è che almeno uno di questi cittadini è stato costretto a rivolgersi al Pronto Soccorso, sottraendo risorse a chi ne aveva bisogno in modo più grave.

Chiediamo all'Amministrazione e ad ASST di chiarire pubblicamente quali sono gli orari effettivi e garantiti del servizio di guardia medica in seno alla Casa di Comunità, come vengono gestite le sostituzioni — in particolare nel periodo estivo — e chi risponde concretamente quando il medico non è presente.

La domanda è tanto più urgente considerando che il capogruppo di maggioranza, appena il 16 luglio scorso in Consiglio comunale, ha pubblicamente rivendicato il ritorno del servizio come un risultato dell'Amministrazione. Se era un risultato il 16 luglio, deve esserlo anche il 3 agosto.

I cittadini non possono essere lasciati soli davanti a una porta chiusa.

Grazie ai tanti che sono passati ieri sera!Vi aspettiamo di nuovo questa sera e domani (anche a pranzo)!!
25/07/2026

Grazie ai tanti che sono passati ieri sera!
Vi aspettiamo di nuovo questa sera e domani (anche a pranzo)!!

21/07/2026

Si può restare indifferenti a quanto sta avvenendo nel nostro Paese? Quale inquietante deriva culturale, etica e politica sta dilagando nella nostra comunità nazionale e non solo? Non si può stare a guardare, non si può tacere o addirittura colludere con questo clima di odio e di non senso.

A qualsiasi livello, a qualunque latitudine territoriale si deve avere il coraggio di dire che la misura è colma, che il patto sociale su cui si regge la convivenza civile non può e non deve essere ostaggio delle peggiori pulsioni istintuali, della discriminazione e della violenza sia verbale che fisica.

Una piccola forza politica come la nostra non può esimersi dal prendere parola, perché tutto quanto accade sul piano internazionale e nazionale si ripercuote anche su quello locale.

Tutto è connesso ormai. Tutto ciò ci riguarda, ci scuote e ci induce a opporci a messaggi che legittimano la messa in discussione, se non addirittura la rottura dell'ordine costituzionale su cui è nata la nostra Repubblica.

La democrazia, il diritto, la politica come cura del bene comune sono sotto attacco ovunque. Il culto della forza fine a sé stessa e del dileggio di chi sta dalla parte dei principi costituzionali, unica vera diga alla legge del più forte, non può mettere il bavaglio a chi ancora crede che un'altra via sia sempre possibile: quella del civile confronto democratico e del rispetto di ogni vita umana, sempre e comunque.

Il Gruppo politico e consiliare di Casa Comune per Mandello democratica

19/07/2026

LIDO: IL TESTO COMPLETO DELL'INTERROGAZIONE

Considerata la discussione che si è generata in merito al nostro comunicato stampa sull'interrogazione presentata in Consiglio comunale il 16 luglio 2026
e per dare la possibilità, a chi ne fosse interessato, di leggerne interamente il testo la pubblichiamo di seguito.

COMUNE DI MANDELLO DEL LARIO
CONSIGLIO COMUNALE

INTERROGAZIONE CON RICHIESTA DI RISPOSTA ORALE
ai sensi dell'art. 55, comma 4, del Regolamento del Consiglio Comunale

Oggetto: Ordinanza n. 15/2026 – Regolamento di accesso al Lido Comunale –
Concessioni demaniali – Episodi del 21 giugno 2026

Il sottoscritto Riccardo Mariani, Capogruppo del Gruppo Consiliare Casa Comune – Mandello del Lario, Consigliere Comunale,

PREMESSO CHE

in data 15 giugno 2026 il Sindaco di Mandello del Lario ha emesso l'Ordinanza n. 15/2026, con la quale ha: (a) delegato all'ASD Canottieri Moto Guzzi la gestione degli accessi all'Area Lido Comunale; (b) disposto la sospensione temporanea fino al 31 ottobre 2026 della concessione demaniale MANDELLO/9 relativa alla Darsena Falck; (c) autorizzato le Canottieri a negare l'accesso e disporre allontanamenti; (d) introdotto divieti nell'area Giardini/Lido;

in data 17 giugno 2026 la ASD Canottieri Moto Guzzi ha adottato un proprio Regolamento di Accesso all'Area Lido Comunale, che introduce un sistema di accesso contingentato con braccialetto identificativo, obbligo di esibire documento d'identità, tetto massimo di 500 presenze contemporanee, esclusione dei minori non accompagnati non residenti in tre comuni specificati, e divieto di introduzione di cibo;

il giorno 21 giugno 2026, nei pressi dell’entrata del Lido comunale, sono stati direttamente osservati e documentati i seguenti episodi: un addetto alla sicurezza privato richiedeva alle persone in coda di aprire borse e zaini ai fini di “ispezione”; personale incaricato procedeva alla sistematica annotazione per iscritto dei dati personali contenuti nei documenti di identità esibiti in coda, in alcuni casi con riproduzione digitale del documento di identità;

la Convenzione vigente tra il Comune di Mandello del Lario e l'ASD Canottieri Moto Guzzi stabilisce all'art. 4 che la garanzia di accesso gratuito e piena fruibilità del Lido da parte dei cittadini 'sarà determinante per l'interpretazione generale e particolare del presente contratto'; l'art. 2 impone alla Canottieri di 'garantire la fruizione libera e gratuita al pubblico del Lido comunale'; l'art. 28 prescrive che l'accesso alla spiaggia demaniale e a tutte le aree “dovrà essere consentito... libero e gratuito”;

il Consiglio Comunale non risulta essere stato chiamato a deliberare nè in merito a una modifica della Convenzione né all’approvazione del Regolamento di accesso al Lido introdotto nel giugno 2026 e pertanto ogni atto regolamentare che limiti il contenuto della Convenzione, non espressamente approvato dal Consiglio comunale, appare illegittimo visto che incide anche e gravemente su diritti soggettivi dei cittadini in relazione all’accesso ad un’area pubblica;

VISTO

l'art. 55 del Regolamento del Consiglio Comunale, che disciplina le interrogazioni come domanda al Sindaco circa le ragioni e gli intendimenti della propria azione, se un fatto sia vero o se si sia presa o si stia per prendere alcuna risoluzione;

l'art. 43 del D.Lgs. 267/2000 (TUEL), che garantisce al Consigliere Comunale il diritto di ottenere tutte le notizie e informazioni utili all'espletamento del proprio mandato;

INTERROGA IL SINDACO

per sapere:

1. per quale ragione l'Ordinanza n. 15/2026 cita come base giuridica l'art. 50 del D.Lgs. 267/2000, pur motivando le misure adottate con esigenze di “sicurezza urbana, pubblica incolumità e ordine pubblico”, visto che tali presupposti sono propri dell'art. 54 TUEL (Sindaco come ufficiale del Governo, non come capo dell'amministrazione), e per quale ragione sia stata scelta una giustificazione normativa diversa da quella che copre le materie indicate nella motivazione dell'atto;

2. se sia vero che la concessione demaniale MANDELLO/9, relativa alla Darsena Falck, è stata rilasciata dall'Autorità di Bacino del Lario a un soggetto privato; se sia vero che l'art. 5 del disciplinare di concessione attribuisce esclusivamente all'Autorità di Bacino il potere di sospensione e revoca; e su quale specifica base normativa il Sindaco abbia ritenuto di poter sospendere tale concessione con propria ordinanza, indicando la norma di legge che attribuisce al Sindaco tale potere;

3. per quale ragione il Regolamento di Accesso all'Area Lido Comunale, adottato dalla ASD Canottieri Moto Guzzi in data 17 giugno 2026, non sia stato approvato o fatto proprio dal Consiglio Comunale, atteso che la Convenzione e ogni sua modifica sono competenza del Consiglio comunale e la potestà regolamentare è attribuita per legge al Consiglio Comunale dall'art. 42, comma 2, lett. a) del D.Lgs. 267/2000; e, in caso negativo, con quale atto dell'Ente tale regolamento sia stato recepito e reso vincolante per i cittadini;

4. in base a quale potere e normativa siano stati delegati alla Canottieri poteri di Pubblica sicurezza, che dovrebbero essere esercitati dalle Autorità preposte, anche ai sensi degli art.li 5 e 25 della Convenzione vigente e non certo da un’associazione sportiva privata, quali ad esempio:
annotazione dei dati sensibili dei cittadini anziché il mero controllo della residenza nei paesi di Mandello, Lierna ed Abbadia, in alcuni casi addirittura la riproduzione digitale del documento di identità degli utenti, senza che vi sia espressa indicazione di come vengono conservati e protetti i dati, né senza che sia stata richiesto e ottenuto il consenso ai sensi della normativa sulla Privacy;
perquisizione ingiustificata delle borse degli utenti al fine di limitare l’introduzione di cibo e bevande;

5. per quale ragione il Regolamento adottato (art. 6) preveda una deroga all'obbligo di accompagnamento per i soli minori residenti a Mandello del Lario, Abbadia Lariana e Lierna, introducendo una distinzione di trattamento tra cittadini, basata sulla residenza, in un'area pubblica demaniale aperta a tutti; e se l'Amministrazione ritenga tale distinzione compatibile con l'art. 3 della Costituzione, che vieta discriminazioni tra cittadini, e con l'art. 16 Cost., che garantisce la libertà di circolazione e stabilisce che eventuali limitazioni possono essere introdotte solo dalla Legge;

6. per quale ragione, il 21 giugno 2026, un addetto alla sicurezza privato richiedeva alle persone in accesso al Lido di aprire borse e zaini ai fini di perquisizione; se tale condotta fosse prevista e autorizzata da un atto del Comune; su quale norma di legge si fondi il potere di un soggetto privato di perquisire i bagagli di cittadini che accedono a un'area pubblica; e quali provvedimenti l'Amministrazione intenda adottare, tenuto conto che l'art. 13 della Costituzione ammette forme di ispezione personale solo per provvedimento dell'autorità giudiziaria o nei casi espressamente previsti e, in ogni caso, con le garanzie previste dalla legge;

7. per quale ragione, il 21 giugno 2026, personale incaricato procedeva alla sistematica annotazione per iscritto dei dati personali contenuti nei documenti d'identità esibiti dalle persone in coda all'ingresso del Lido; su quale base giuridica, ai sensi del Reg. UE 2016/679 (GDPR, art. 6), sia avvenuto tale acquisizione dei dati personali; se sia stata fornita l'informativa agli interessati ai sensi dell'art. 13 GDPR; e se tale raccolta di dati fosse stata preventivamente autorizzata o disposta da un atto del Comune e/o dell’Autorità preposta;

8. se l'Amministrazione ritenga compatibile con la Convenzione vigente – che all'art. 4 stabilisce che la garanzia di accesso libero e gratuito al Lido “sarà determinante per l'interpretazione generale e particolare del presente contratto” – l'obbligo imposto a tutti i cittadini, compresi i residenti a Mandello del Lario, di fornire i propri dati personali e di esibire un documento di identità a un soggetto privato per accedere al Lido comunale;

9. se l'Amministrazione ritenga che le misure introdotte dall'Ordinanza n. 15/2026 – destinate a regolare gli accessi per l'intera stagione estiva 2026 – abbiano il carattere di misura contingibile e urgente richiesta dalla legge per il ricorso all'ordinanza sindacale, oppure quello di misura strutturale e permanente; e se, in quest'ultimo caso, ritenga che tali misure potessero essere legittimamente adottate con ordinanza sindacale anziché con deliberazione del Consiglio Comunale.

Tipo di risposta richiesta: risposta orale nella seduta del Consiglio Comunale del 16 luglio 2026, ai sensi dell'art. 55, comma 4, del Regolamento del Consiglio Comunale. L'interrogazione è presentata entro la Conferenza dei Capigruppo relativa alla predetta seduta, affinché venga iscritta all'ordine del giorno ai sensi dell'art. 6, comma 3, del medesimo Regolamento.

Mandello del Lario, 30 giugno 2026
Riccardo Mariani
Capogruppo – Casa Comune
Consiglio Comunale di Mandello del Lario

18/07/2026

LIDO: LA NOSTRA INTERROGAZIONE IN CONSIGLIO COMUNALE

Nel Consiglio Comunale del 16 luglio, il gruppo consiliare di Casa Comune ha presentato e discusso la propria interrogazione sull'Ordinanza sindacale n. 15/2026 e sul Regolamento di accesso all'area Lido Comunale adottato dall'Associazione Sportiva Canottieri Moto Guzzi.

Abbiamo sollevato questioni precise e documentate: il mancato coinvolgimento del Consiglio Comunale nell'adozione di provvedimenti che incidono sui diritti di tutti i cittadini; i controlli illegittimi imposti all'ingresso del Lido come l’esibizione di documenti d'identità, l’ispezione e la perquisizione delle borse, anche degli zaini dei bambini, l'esclusione dall'accesso libero dei minori non residenti nei tre Comuni convenzionati se non accompagnati da un adulto; l'utilizzo di strumenti giuridici di dubbia legittimità — l'Ordinanza si fonda su norme del tutto inadeguate alle finalità dichiarate — e la delega a un soggetto privato di compiti propri delle autorità di pubblica sicurezza, in violazione di principi costituzionali fondamentali.

Va detto con chiarezza, perché non vi sia equivoco: Casa Comune condivide l’impegno per la sicurezza del Lido e per la corretta gestione degli accessi in un'area ad alto afflusso estivo. Non è mai stata in discussione la necessità di strumenti adeguati a garantire ordine, decoro e fruizione sicura di uno spazio pubblico che appartiene a tutta la comunità. A conferma di ciò, abbiamo a suo tempo dato la disponibilità a sostenere l’amministrazione Fasoli - presso le autorità competenti – nell’esigere un maggior presidio sulla sicurezza in paese.

La risposta del Sindaco è stata letta velocemente e non ha affrontato nel merito nessuno dei punti sollevati. Sui controlli alle borse e sulle fotografie ai documenti d'identità, un generico "verificheremo". Per il resto: un attacco politico insensato all’Amministrazione Mariani per la Convenzione sottoscritta con la Canottieri…ben vent'anni fa (!) - Convenzione che la stessa Amministrazione Mariani ereditava dall’amministrazione Siani e di cui si fece carico per correttezza istituzionale - e alcuni passaggi in difesa del proprio operato.

Nella replica abbiamo ribadito che chi invoca l'ordine pubblico e il rispetto delle norme non può conseguirli con strumenti di dubbia legittimità. Abbiamo citato gli artt. 3, 13 e 16 della Costituzione, non come esercizio accademico, ma come parametri di giudizio di atti concreti che, al Lido, hanno prodotto conseguenze altrettanto concrete su persone reali.

Ringraziamo chi ha scelto di essere presente ieri sera: la partecipazione dei cittadini è parte essenziale di questo lavoro.

Quanto accaduto non è però riducibile a una questione di atti amministrativi “mal redatti”. Chiama in causa tre questioni politiche di rilievo generale che questo gruppo intende continuare a porre con determinazione, come del resto ha fatto anche giovedì in Consiglio comunale.

La prima riguarda il ruolo del Consiglio Comunale. Il Consiglio è il massimo organo politico-istituzionale rappresentativo della comunità. Provvedimenti che incidono sui diritti soggettivi dei cittadini — la libertà di accedere a un luogo pubblico, la libertà personale, il diritto alla parità di trattamento — non possono essere adottati aggirando la sede in cui quella rappresentanza si esprime. Non è una questione di procedura: è una questione di democrazia.

La seconda riguarda l'uguaglianza davanti alla legge. L'art. 3 della Costituzione non ammette deroghe: tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, senza distinzioni. Un sistema che tratta diversamente i minori in base al Comune di residenza, che condiziona l'accesso a un'area demaniale pubblica a requisiti che la legge non prevede, che affida a un privato il potere di decidere chi entra e chi no, non è un sistema di sicurezza: è un sistema di discriminazione.

La terza riguarda la libertà di circolazione e il diritto di accesso al demanio pubblico. Il lago è demanio dello Stato, aperto a tutti i cittadini. Condizionarne l'accesso alla disponibilità a subire controlli da parte di soggetti privati — inclusa la perquisizione delle borse dei propri figli — è una compressione della libertà costituzionale di circolazione che nessuna ordinanza sindacale e nessun regolamento, per quanto urgenti, possono legittimare.

Su questi tre piani — democratico, di uguaglianza, di libertà — Casa Comune continuerà a esercitare il proprio mandato.

Il Gruppo Consiliare di Casa Comune per Mandello democratica

14/07/2026

Il Lido è ancora uno spazio pubblico?

Giovedì 16 luglio alle ore 18.30, presso la sala del Consiglio Comunale di Mandello del Lario, il gruppo Casa Comune presenterà un'interrogazione importante su quello che sta succedendo al Lido comunale quest'estate.

Cosa stiamo chiedendo al Sindaco di spiegare:
perché l'accesso al Lido — garantito libero e gratuito dalla Convenzione vigente — è ora contingentato e con braccialetto;
perché due addetti privati richiedono e annotano i dati del documento d'identità dei cittadini all'ingresso, compresi i minori;
perché vengono perquisite borse e zaini delle persone all’ingresso.

Attività del genere spettano esclusivamente alle forze dell'ordine: come è possibile che le stiano svolgendo dei privati?

Sono alcune delle domande che porremo e che riguardano diritti fondamentali e costituzionali dei cittadini.

Ecco il titolo dell’interrogazione:
Punto 14 dell'ordine del giorno:
Interrogazione presentata dal Gruppo Consiliare Casa Comune per Mandello Democratica avente ad oggetto: Ordinanza n. 15/2026 – Regolamento di accesso al Lido Comunale – Concessioni demaniali – Episodi del 21 giugno 2026.

Sala Consiliare, Comune di Mandello del Lario
Giovedì 16 luglio 2026
Ore 18.30

La sala consiliare è aperta a tutti i cittadini. La tua presenza conta.

13/06/2026

Apprendiamo con soddisfazione che il poliambulatorio di Mandello Lario è stato inserito nel piano regionale delle Case di Comunità. È una notizia assolutamente positiva per il territorio e come tale la accogliamo.

Il cambiamento di rotta odierno nasce dalla necessità di Regione Lombardia di rispettare gli obiettivi PNRR sul numero di Case di Comunità da attivare. Una scadenza inderogabile: il 30 giugno 2026, pena la perdita dei fondi europei, come ha confermato pubblicamente lo stesso Ministro della Salute Schillaci appena due giorni fa, l'11 giugno. Mandello offre una struttura già esistente e utilizzabile in tempi brevi: da qui la scelta.

Questo non toglie valore al risultato. La presenza di una Casa di Comunità a Mandello è comunque un bene e la nostra posizione in merito è sempre stata chiara e a totale favore.

Rimane però aperta una domanda che ad oggi non sembra avere, ancora, una risposta del tutto chiara: la guardia medica tornerà davvero a Mandello? Qualcuno la dà già per certa.

Ma nelle dichiarazioni odierne del Sindaco si parla di Casa di Comunità, di infermieri e medici specialisti, di autorizzazioni burocratiche in corso. Non si parla espressamente di guardia medica. È fondamentale sapere se questo servizio sarà effettivamente ripristinato e con quali tempi e modalità. La carenza di medici e personale sanitario a livello regionale è un problema serio e reale e non basta un cambio di denominazione della struttura a risolverlo.

Casa Comune continuerà a chiedere risposte precise su questo punto e a svolgere il proprio ruolo di controllo e proposta nell'interesse di Mandello e dei suoi cittadini..........................................................................................................

Va doverosamente segnalato, per dire come stanno davvero le cose, che il monitoraggio della Fondazione GIMBE evidenzia forti ritardi sull'operatività effettiva delle Case di Comunità. Sebbene siano state programmate 1.715 strutture, ad oggi pochissime sono pienamente operative. Meno del 4% delle strutture risulta pienamente funzionante e dotato di tutto il personale medico e infermieristico previsto, rischiando di trasformarle in vere e proprie "scatole vuote."
Notizia di stasera tg3

🗳️ Come votare Casa Comune per Mandello Democratica il 24 25 maggio?✅ X sulla lista n. 2✍️ Una preferenza maschile✍️ Una...
22/05/2026

🗳️ Come votare Casa Comune per Mandello Democratica il 24 25 maggio?

✅ X sulla lista n. 2
✍️ Una preferenza maschile
✍️ Una preferenza femminile

Per una Mandello più vivibile tutto l'anno.
Casa Comune per Riccardo Mariani Sindaco.

Grazie di cuore a tutte le persone che ieri sera hanno partecipato al confronto pubblico tra i candidati Sindaco.Una sal...
21/05/2026

Grazie di cuore a tutte le persone che ieri sera hanno partecipato al confronto pubblico tra i candidati Sindaco.
Una sala piena, tanta attenzione e una grande partecipazione per un momento importante di confronto democratico per Mandello.

Ora ci avviciniamo all’ultimo appuntamento di questa campagna elettorale: una serata aperta a tutti da vivere insieme in piazza.

Vi aspettiamo per l’evento di chiusura della campagna elettorale di Casa Comune per Mandello democratica – Riccardo Mariani Sindaco.

🗓️ Venerdì 22 Maggio
📍 Piazza Leonardo da Vinci
🕒 dalle 17:00 alle 23:00

Una buona amministrazione si riconosce dalla manutenzione quotidiana del paese.Strade, marciapiedi, sicurezza, verde pub...
20/05/2026

Una buona amministrazione si riconosce dalla manutenzione quotidiana del paese.

Strade, marciapiedi, sicurezza, verde pubblico, edifici comunali: tutto ciò che riguarda la cura di Mandello ha bisogno di attenzione costante, programmazione e interventi concreti.

Non lavori fatti in fretta solo quando si avvicinano le elezioni.
Ma un piano serio, trasparente e costruito nel tempo.

Per una Mandello più curata, sicura e vivibile tutto l'anno,
Il 24 e 25 maggio vota Casa Comune per Mandello Democratica.

Indirizzo

Via Risorgimento 3
Mandello Del Lario
23824

Orario di apertura

Mercoledì 17:00 - 19:00
Giovedì 20:30 - 22:00
Sabato 09:30 - 12:00

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