Circolo Partito del Sud - Mantova Città Ribelle

Circolo Partito del Sud - Mantova Città Ribelle Il Partito del Sud nasce per realizzare un sogno: un SUD rinnovato e motore del Paese.

L'autonomia differenziata continua a essere presentata come una riforma capace di rendere più efficiente lo Stato. Noi r...
23/07/2026

L'autonomia differenziata continua a essere presentata come una riforma capace di rendere più efficiente lo Stato. Noi riteniamo invece che rappresenti il punto di arrivo di un processo che, negli ultimi decenni, ha progressivamente ampliato il divario tra Nord e Sud, mettendo a rischio l'unità sostanziale della Repubblica e il principio di uguaglianza sancito dalla Costituzione.

Dal nostro osservatorio in Lombardia conosciamo bene il valore di un'amministrazione efficiente e di territori capaci di produrre sviluppo. Ma sappiamo anche che lo sviluppo non può essere costruito sulla marginalizzazione di altre aree del Paese. Non esiste un Nord davvero forte se il Mezzogiorno continua a perdere giovani, imprese, investimenti e opportunità.

La questione meridionale non appartiene al passato. È una realtà ancora aperta, troppo spesso ignorata dalla politica nazionale. Il progressivo indebolimento della rappresentanza degli interessi del Sud ha contribuito ad alimentare squilibri economici, sociali e infrastrutturali che oggi rischiano di essere consolidati da un modello di autonomia che premia chi parte già da condizioni di maggiore forza.

Come Circolo Lombardia – Mantova del Partito del Sud – Meridionalisti Progressisti vogliamo ricordare che il Sud non riguarda soltanto chi vive nelle regioni meridionali. Migliaia di cittadini meridionali lavorano, studiano e contribuiscono ogni giorno alla crescita della Lombardia, mantenendo vivo il legame con le proprie comunità di origine. Difendere il Mezzogiorno significa difendere il futuro dell'intero Paese.

Per questo riteniamo indispensabile rilanciare politiche fondate sulla coesione territoriale, sul riequilibrio degli investimenti pubblici, sulla piena garanzia dei Livelli Essenziali delle Prestazioni e su una programmazione nazionale che riconosca pari dignità a tutti i territori, superando una stagione di scelte che ha spesso penalizzato il Mezzogiorno.

Il nostro impegno in Lombardia nasce proprio da questa convinzione: dare voce ai cittadini meridionali presenti sul territorio, costruire una rete di partecipazione e contribuire alla rinascita di una rappresentanza politica autenticamente meridionalista, libera da logiche di subordinazione ai grandi partiti nazionali.

Il Partito del Sud – Meridionalisti Progressisti continuerà a battersi affinché la questione meridionale torni al centro dell'agenda politica italiana. Non per alimentare divisioni, ma perché senza giustizia territoriale, senza pari opportunità e senza un reale riequilibrio tra le diverse aree del Paese non potrà esserci un futuro di crescita condivisa per l'Italia.

Circolo Lombardia – Mantova

Partito del Sud – Meridionalisti Progressisti

Dalla Lombardia diciamo no a un'Italia sempre più divisa. Martedì la Camera voterà le pre-intese sull'autonomia differen...
18/07/2026

Dalla Lombardia diciamo no a un'Italia sempre più divisa. Martedì la Camera voterà le pre-intese sull'autonomia differenziata con Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria. I Comitati NoAD lanciano un appello alla mobilitazione, ricordando che la partita è tutt'altro che chiusa. Per i meridionali che vivono al Nord, ma anche per chi crede nell'uguaglianza dei diritti e nell'unità della Repubblica, questa è una battaglia che riguarda l'intero Paese. Leggi l'articolo.

A meno di improbabili sorprese, martedì prossimo la Camera darà il via libera definitivo alle pre-intese siglate tra il Governo Meloni e le Regioni Veneto, Lo

COMUNICATO STAMPAChi ha paura del voto ha paura della democrazia. Il Sud non si piega e non si farà mettere a tacere.Ogn...
02/07/2026

COMUNICATO STAMPA

Chi ha paura del voto ha paura della democrazia. Il Sud non si piega e non si farà mettere a tacere.

Ogni volta che la Lega entra in difficoltà, riemerge il suo vecchio copione: trovare un nemico da indicare al Paese. Ieri erano i migranti, oggi sono gli studenti e i lavoratori fuorisede. Colpevoli di cosa? Di essere cittadini italiani che vogliono esercitare un diritto garantito dalla Costituzione.
È un fatto gravissimo. Perché quando si arriva a sostenere che il voto di milioni di persone sarebbe un problema solo perché potrebbe modificare gli equilibri politici, si smette di discutere di regole elettorali e si mette in discussione il principio stesso della democrazia. Se il voto diventa legittimo soltanto quando premia una parte politica, allora non è il voto a essere in discussione: è la cultura democratica di chi pretende di scegliere quali cittadini contano e quali no.
Noi del Partito del Sud – Meridionalisti Progressisti respingiamo con forza questa offensiva politica e culturale. Ancora una volta il meridionale viene dipinto come un corpo estraneo, una presenza scomoda, un problema da contenere. È la solita propaganda che prova a dividere il Paese per nascondere il fallimento di chi governa. Cambiano gli slogan, ma resta intatta la logica della discriminazione: trasformare il Sud nel capro espiatorio di ogni difficoltà.
È un insulto a milioni di giovani costretti a lasciare la propria terra per studiare. È un insulto a milioni di lavoratrici e lavoratori che ogni giorno tengono in piedi l'economia italiana lontano dalla propria residenza. Persone che pagano le tasse, producono ricchezza, sostengono servizi pubblici e comunità locali, ma che dovrebbero sobbarcarsi centinaia di chilometri e costi sempre più insostenibili soltanto per esercitare un diritto fondamentale. L'anomalia non è il loro voto. L'anomalia è che nel 2026 esistano ancora ostacoli che rendono così difficile partecipare alla vita democratica.
Chi pensa di scoraggiare il voto dei fuorisede lancia un messaggio preciso: esistono cittadini di serie A ed altri il cui voto vale meno. È una deriva pericolosa che va respinta con determinazione.
Noi diciamo con chiarezza che nessun diritto costituzionale può essere sacrificato sull'altare della convenienza elettorale di un partito. Nessuno deve essere costretto a scegliere tra il diritto di voto e il proprio futuro. La democrazia si rafforza quando partecipano tutti, non quando qualcuno cerca di restringere il corpo elettorale per paura del risultato.
Al popolo del Sud diciamo una cosa semplice: non abbassate la testa. Non accettate che vi descrivano come un peso quando servite a mandare avanti il Paese e come un pericolo quando chiedete di votare. Il vostro voto non è una concessione. È un diritto conquistato con decenni di lotte democratiche e nessuno ha il potere di metterlo in discussione.
Più proveranno a dividerci tra italiani "buoni" e italiani "scomodi", più sarà necessario costruire una risposta collettiva, popolare e democratica. Perché chi colpisce il diritto di voto colpisce tutti. E ogni arretramento della democrazia riguarda l'intero Paese.

Noi non arretreremo di un millimetro. Difendere il diritto di voto significa difendere la Costituzione, l'uguaglianza e la dignità di milioni di cittadini. Il Sud non chiede privilegi. Pretende rispetto. E non permetterà a nessuno di trasformare i suoi cittadini nel bersaglio di una propaganda costruita sulla paura e sulla divisione.

SE FOSSE SUCCESSO AL SUD...Rubano il motorino a Cruciani a Milano. Fine della storia. Qualche battuta, un'alzata di spal...
01/07/2026

SE FOSSE SUCCESSO AL SUD...

Rubano il motorino a Cruciani a Milano. Fine della storia. Qualche battuta, un'alzata di spalle, il classico: "Può succedere, è una grande città."

Ma proviamo a cambiare scenario.

Se fosse successo a Napoli? O a Palermo? O in qualsiasi altra città del Sud?

Apriti cielo.

Per giorni avremmo sentito parlare di degrado, criminalità fuori controllo, città invivibili, fallimento delle istituzioni. Titoli, dibattiti, servizi televisivi e commenti indignati.

È questo il punto: il fatto cambia oppure cambia il modo in cui viene raccontato?

Perché quando accade al Nord sembra un episodio isolato, mentre quando accade al Sud diventa, troppo spesso, la conferma di uno stereotipo.

La criminalità va condannata ovunque, senza doppi standard. Un furto è un furto, a Milano come a Napoli. E la sicurezza dovrebbe essere un diritto per tutti, non un argomento da trattare con pesi e misure diverse a seconda della latitudine.

La vera domanda è questa: stiamo giudicando i fatti o i pregiudizi?

Un lavoratore su tre a rischio sfruttamento nei campi: i numeri richiamati dalla Flai Cgil mostrano ciò che da anni denu...
29/06/2026

Un lavoratore su tre a rischio sfruttamento nei campi: i numeri richiamati dalla Flai Cgil mostrano ciò che da anni denunciamo. La filiera agricola, schiacciata dai prezzi imposti a monte e dagli appalti al ribasso, scarica i costi sul lavoro più debole, spesso migrante e ricattabile. Non è una stortura locale: lo stesso schema si ripete dal Tavoliere alla Piana di Gioia Tauro fino alla pianura padana.

Serve un cambio di paradigma: qualità significa pagare il lavoro, garantire diritti, rendere trasparenti i passaggi della filiera. Senza questo, l’“eccellenza” resta una vetrina appesa sullo sfruttamento.

Proposte operative:

Ispezioni mirate nelle stagioni di raccolta, responsabilità solidale fino ai committenti e confisca dei beni a chi sfrutta.
Permesso di soggiorno indipendente dal datore e tutela effettiva per chi denuncia; trasporto e alloggio dignitosi come costi d’impresa, non trattenute in busta.
Prezzo giusto di filiera con clausole sociali obbligatorie, tracciabilità delle giornate e busta paga digitale verificabile.
Rete pubblica di foresterie, trasporti rurali e centri per l’impiego agricolo realmente funzionanti.
Incentivi a chi certifica standard sociali e ambientali, sanzioni pesanti per chi delocalizza lo sfruttamento via subappalti.
L’Italia si misura da come tratta chi raccoglie il cibo. Stiamo con i braccianti e con i produttori onesti: stesso diritto, stesso salario, stessa dignità in ogni campo del Paese.

Fonte richiamata: articoli di stampa su analisi Flai Cgil riguardo al rischio sfruttamento in agricoltura.

Uniti nella Solidarietà, uniti per la Pace!
26/06/2026

Uniti nella Solidarietà, uniti per la Pace!

Ieri Napoli ha ospitato un importante momento di confronto e riflessione sul ruolo del Mezzogiorno nel mondo contemporan...
21/06/2026

Ieri Napoli ha ospitato un importante momento di confronto e riflessione sul ruolo del Mezzogiorno nel mondo contemporaneo. Nelle sale dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, il convegno “Con i Sud del mondo, senza apartheid, senza neocolonialismo” ha riunito voci ed esperienze diverse per discutere di disuguaglianze, diritti, giustizia sociale e nuove forme di dominio economico e politico.

Al centro del dibattito la necessità di superare una visione del Sud come semplice periferia, riconoscendone invece il valore come spazio di elaborazione culturale, partecipazione democratica e costruzione di alternative. Un confronto che ha intrecciato la questione meridionale con le grandi sfide globali, dal Mediterraneo ai Sud del mondo, mettendo in luce legami, criticità e possibili percorsi comuni.

Una giornata intensa, ricca di spunti prospettive, che ha rilanciato il tema del Mezzogiorno come protagonista del cambiamento e non come spettatore delle trasformazioni in atto.

Indirizzo

Mantua
46100

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