23/10/2025
PASCOLI, L’ASSESSORE DENUNCIA SÉ STESSO. INCREDIBILE!
Le dichiarazioni dell’Assessore Farro, apparse sul “Mattino” di oggi giovedì, sui lavori al plesso “Pascoli” non fanno che confermare quanto già denunciato: a Marcianise si continuano a gestire i lavori pubblici fuori dalle regole, con carte “confezionate” a posteriori al solo fine di “sanare” situazioni di fatto.
Invocare oggi un presunto “intervento d’urgenza” per garantire la sicurezza dei bambini non solo è una giustificazione tardiva, ma anche priva di fondamento: negli atti ufficiali non esiste alcun riferimento a una procedura d’urgenza, né un provvedimento motivato che ne giustifichi la legittimità.
I documenti dicono altro:
• I lavori sono iniziati l’8 settembre e conclusi il 13 settembre;
• Il preventivo è stato chiesto il 16 settembre, quindi dopo la fine dei lavori;
• L’affidamento formale è arrivato il 2 ottobre, diciassette giorni dopo la conclusione.
Una sequenza inequivocabile, che smentisce la versione dell’Assessore e configura una ricostruzione in atti fittizia dei fatti.
In altre parole: le carte raccontano una storia diversa da quella reale.
Nel diritto, per quanto di nostra conoscenza, si chiama falsità ideologica in atto pubblico, non “urgenza”.
Con le dichiarazioni al “Mattino” l’assessore Farro si è autodenunciato, la qual cosa è gravissima. Ha peraltro ammesso candidamente che lui svolge le funzioni di assessore a prescindere dalle leggi, piuttosto a seconda delle sue esigenze. Un soggetto così non può svolgere le funzioni di assessore, deve raccogliere le sue carte sulla scrivania dell’ufficio e andarsene a casa, a svolgere la sua attività privata. La sua è una gestione privatistica dell’attività pubblica: lo dice lui, non lo diciamo noi.
La verità è che a Marcianise si continua a confondere l’amministrazione con la discrezionalità personale, come se la città fosse una proprietà privata e non una comunità governata da regole.
Per questo, come Forza Italia, ribadiamo la richiesta alla Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT) di avviare una verifica immediata sugli atti e di riferire agli organi competenti per ogni eventuale profilo di responsabilità. E’ altrettanto grave che tutto ciò finora non sia stato fatto.