21/08/2026
La Federazione dei Castelli Romani del Partito Socialista Italiano esprime ferma condanna per i gravi incendi dolosi che hanno devastato il monte Tuscolo e l’area di Pratarena a Montecompatri.
I ripetuti roghi che in pochi giorni hanno colpito il Tuscolo dal versante di Grottaferrata, Frascati fino a Monte Compatri rappresentano un attacco vile e inaccettabile al cuore verde e alla storia dei Castelli Romani.
Mettere a rischio l’incolumità dei cittadini, costringere famiglie all’evacuazione e ferire gravemente il nostro patrimonio boschivo, archeologico e la biodiversità ad essi connessa è un vero e proprio atto criminale contro la comunità.
La ripetizione degli episodi in pochissimi giorni e i ritrovamenti dei punti d’innesco conferma la matrice dolosa.
Un sentito ringraziamento ai Vigili del Fuoco, alle tute arancioni della Protezione Civile e ai Volontari che con uno sforzo straordinario e con l’ausilio dei mezzi aerei, hanno evitato l’espandersi delle fiamme oltre le fasce frangifuoco.
Ottima notizia le denunce la procura della Repubblica (atto dovuto), ma è necessario interrogasi sulla facilità con cui questi criminali continuano a colpire il nostro territorio.
Cause che ci riportano a problematiche sollevate da tempo: dall’incuria dei terreni alla carenza cronica dei Guardia Parco, dalla mancanza di un sistema di sorveglianza all’assenza di un sistema di prevenzione sistematico.
Non ci fermiamo qui, proponiamo che si progetti un sistema di invasi d’acqua tali da permettere una veloce risposta ad eventuali altre emergenze future; che vengano installate torrette per il birdwatching, che in tanti parchi naturali hanno anche la funzione di vigilanza e infine che il Parco dei Castelli Romani possa
finalmente dotarsi di una pattuglia di droni utili alla prevenzione e al controllo del territorio.
Ci auguriamo che i responsabili vengono assicurati quanto prima alla giustizia e che i crimini commessi vengano giudicati come veri e propri atti terroristici ambientali.
Il Segretario di Federazione PSI Castelli Romani
Fabio Mestici