Progetto Comune Matera

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SUBITO UN CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO.Lo chiedono i  Consiglieri comunali di opposizione per discuteresulla crisi p...
01/09/2026

SUBITO UN CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO.
Lo chiedono i Consiglieri comunali di opposizione per discutere
sulla crisi politica dell'amministrazione comunale

La compagine politica che sostiene il sindaco Nicoletti sta attraversando una nuova fase di forte tensione. Ai continui mutamenti nella composizione e negli equilibri dell’aula si aggiungono ora nuovi posizionamenti interni, come quello dei consiglieri confluiti in Futuro Nazionale e successivamente nel Gruppo Misto, e rapporti sempre più problematici tra la Giunta e settori della sua stessa coalizione.
Per questo i consiglieri comunali di opposizione hanno chiesto la convocazione urgente del Consiglio comunale, affinché il sindaco Nicoletti riferisca pubblicamente sulla situazione politica determinatasi, sui reali confini dello schieramento di governo, sui rapporti con la Giunta e sulle eventuali modifiche all’assetto dell’esecutivo.
«Il confronto non può continuare a svolgersi soltanto attraverso dichiarazioni pubbliche, comunicati o interlocuzioni tra le diverse forze alleate. Nicoletti venga a riferire in Consiglio. La città ha diritto di sapere quale sia oggi il quadro politico sul quale il sindaco intende fondare la prosecuzione del mandato e se esistano le condizioni per garantire stabilità e continuità all’azione amministrativa».
La richiesta nasce dalla necessità di riportare il confronto nella sede istituzionale propria della rappresentanza democratica della città, anche alla luce delle importanti scelte che attendono Matera nei prossimi mesi.

“Nicoletti al capolinea” *“Dopo le dichiarazioni dei consiglieri vannacciani ed oggi quella del consigliere Martoccia, e...
30/08/2026

“Nicoletti al capolinea” *

“Dopo le dichiarazioni dei consiglieri vannacciani ed oggi quella del consigliere Martoccia, esplode in tutta la sua criticità una crisi annunciata.
Infatti, sin da dopo le elezioni che hanno consegnato alla città un risultato inequivocabile e cioè la mancanza di una maggioranza, il sindaco ricorre alla “campagna acquisti” inventandosi una giunta colorata di destra.
Oggi arriva inevitabilmente il conto da pagare. Un conto che non riguarda solo l’assetto politico, ma che ahimè anche quello amministrativo.
La città è ferma con le quattro frecce accese, penso ad una viabilità che ormai anche nelle vie principali è diventata imbarazzante, penso all’annoso problema della stazione di via D. Luigi Sturzo tante volte richiamato ma mai risolto, penso al degrado delle periferie con comitati di quartiere in agitazione.
Anche la situazione di abbandono di alcuni impianti sportivi (basta farsi una passeggiata sul campo scuola) è figlia di questa amministrazione.
Alle viste non c’è un piano strategico, un piano strutturale che disegni il futuro della città e dei nostri figli.
Cosa dire invece del titolo ebbene si, sino ad ora rimasto solo titolo di Capitale della Cultura e del Mediterraneo 2026? Praticamente non se ne è accorto nessuno, basti pensare che all’apertura dei giochi del mediterraneo a Taranto (vetrina internazionale) la città in qualità di Capitale del Mediterraneo non era presente.
Il Sindaco venga in Consiglio a chiarire se ha ancora una maggioranza, diversamente per buona pace di tutti si torni a votare.
Ad maiora semper".
*Dicihiarazione del consigliere comunale Angelo Raffaele Cotugno

COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE DEL COMUNE DI MATERA  ALLA SOCIETÀ EKOMEDIA DI TARANTO: DUBBI SU AFFIDAMENTO E ALTRA OCCASIO...
24/08/2026

COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE DEL COMUNE DI MATERA ALLA SOCIETÀ EKOMEDIA DI TARANTO: DUBBI SU AFFIDAMENTO E ALTRA OCCASIONE PERSA.
INTERROGAZIONE DEI CONSIGLIERI BENNARDI, COLUCCI, COTUGNO, RIZZI E SANTOCHIRICO

Oltre 172 mila euro complessivi per tre anni di servizi di comunicazione istituzionale, gestione dei media digitali, ufficio stampa e media relations del Comune di Matera, affidati a Ekomedia Società Cooperativa Sociale, con sede a Taranto. Un affidamento sul quale i consiglieri comunali Domenico Bennardi, Luca Colucci, Angelo Raffaele Cotugno, Marina Rizzi e Vincenzo Santochirico chiedono ora all’Amministrazione risposte precise su procedure, criteri e opportunità delle scelte compiute.
A destare interrogativi è innanzitutto la modalità con cui è stato costruito il confronto tra gli operatori. La ricerca esplorativa avviata dal Comune ha coinvolto soltanto quattro soggetti, escludendo di fatto dalla possibilità di presentare una proposta un patrimonio molto più ampio di giornalisti, agenzie, videomaker, social media manager, grafici e professionisti della comunicazione presenti a Matera e in Basilicata.
"Ci chiediamo perché un servizio così importante e finanziariamente significativo sia stato costruito attraverso un confronto così ristretto - spiegano i consiglieri - e soprattutto perché non siano state create condizioni più ampie di partecipazione per le tante professionalità che operano sul territorio".
L’interrogazione chiede inoltre di conoscere quali siano le effettive esperienze pregresse e documentate che hanno portato alla scelta dell’operatore affidatario e quali criteri siano stati utilizzati per selezionare proprio i quattro soggetti invitati alla procedura. Una domanda che assume particolare rilievo anche alla luce del fatto che Ekomedia, secondo quanto risulta dagli atti, è una realtà di recente costituzione: "È necessario capire quali esperienze siano state considerate, con quali criteri e sulla base di quali elementi il Comune abbia valutato l’idoneità dell’operatore a gestire un servizio così delicato per l’Ente".
C’è poi un ulteriore profilo che i consiglieri chiedono di chiarire: se tra soci, amministratori o consulenti della società affidataria vi siano soggetti che abbiano svolto attività di comunicazione o consulenza per forze politiche, liste o candidati della maggioranza consiliare durante l’ultima campagna elettorale. Non un’accusa, ma una verifica che, secondo i firmatari dell’interrogazione, è doverosa quando si affidano a soggetti esterni servizi di comunicazione istituzionale che devono garantire imparzialità e terzietà.
I consiglieri chiedono poi chiarimenti sulla scelta della durata triennale dell’accordo quadro. L’interrogazione chiede di fare chiarezza sulle modalità con cui è stata determinata la durata del rapporto e sulla complessiva costruzione dell’affidamento, anche alla luce della soglia prevista per il ricorso all’affidamento diretto.
"È legittimo chiedersi perché si sia scelto un rapporto di tre anni, anziché una durata diversa, e se questa scelta abbia avuto un ruolo nella determinazione del valore dell’affidamento. Anche su questo vogliamo risposte trasparenti, perché parliamo di risorse pubbliche e di un servizio strategico per l’Amministrazione".
Nell’interrogazione vengono inoltre chiesti chiarimenti sulla tempistica dell’atto, approvato a ridosso di Ferragosto da un dirigente facente funzioni di un settore non direttamente collegato alla comunicazione, sulle ragioni dell’urgenza, sulla copertura finanziaria complessiva e sull’opportunità di esternalizzare un servizio così ampio, considerato che il Comune dispone già di competenze interne.
"Qui non stiamo parlando semplicemente di un incarico professionale. Parliamo della comunicazione istituzionale della città per i prossimi anni e di oltre 170 mila euro di risorse pubbliche. Per questo vogliamo capire perché si sia scelta questa procedura, perché sia stato scelto il periodo di Ferragosto, perché siano stati coinvolti soltanto quattro operatori, quali competenze siano state effettivamente valutate, quali garanzie esistano rispetto all’imparzialità del servizio e quali siano le coperture finanziarie".
Resta infine la questione delle opportunità per il territorio. "Matera continua a parlare di giovani, di spopolamento e di fuga dei talenti, ma quando si presenta un investimento concreto in un settore nel quale esiste un tessuto professionale qualificato, l’Amministrazione sembra guardare altrove. Non chiediamo privilegi per i professionisti materani. Chiediamo che siano messi nelle condizioni di conoscere le opportunità, partecipare e competere".
Per questo i consiglieri chiedono al sindaco e alla Giunta di fornire tutti i chiarimenti richiesti e di valutare, anche in autotutela, la sospensione o la revoca degli atti per una complessiva rivalutazione delle esigenze di comunicazione dell’Ente e per l’eventuale ricorso a una procedura maggiormente partecipata e aperta al territorio.
"Essere aperti al mondo non significa dimenticare Matera. Una città che vuole trattenere i propri giovani deve prima di tutto essere capace di non perdere le opportunità che ha in casa. E su questo affidamento, oggi, le domande sono molte. Aspettiamo dal sindaco e dalla Giunta risposte altrettanto chiare"

IL CONSIGLIERE COTUGNO ADERISCE AL GRUPPO PROGETTO COMUNE MATERA. STOP A MINESTRONI, POSIZIONI POLITICHE PIU' CHIARE, IM...
22/08/2026

IL CONSIGLIERE COTUGNO ADERISCE AL GRUPPO PROGETTO COMUNE MATERA.
STOP A MINESTRONI, POSIZIONI POLITICHE PIU' CHIARE, IMPULSO ALLA RICOSTRUZIONE DEL CENTROSINISTRA A MATERA
Le dichiarazioni del consigliere Cotugno e del capogruppo Santochirico.
ANGELO RAFFAELE COTUGNO
"Il Gruppo Misto è ormai un minestrone, aderisco al gruppo consiliare "Progetto Comune Matera"
Ho preso atto dell'ingresso dei due consiglieri di Futuro Nazionale nel gruppo misto.
Inizialmente avevo aderito allo stesso, per caratterizzarmi convintamente a sinistra e all'opposizione, così come si evince dalla mia storia e dal mio percorso politico ad un governo di destra.
Oggi penso che in quel gruppo la mia presenza sia rispetto all'intento iniziale quantomeno imbarazzante, visto l'ingresso dei consiglieri di Futuro Nazionale, tra l'altro organici alla maggioranza che spostano il governo cittadino sempre più a destra.
Nelle commissioni in cui loro rappresenteranno il gruppo misto (e quindi anche il sottoscritto, se vi rimanessi) e in consiglio certo non voteranno contro il governo Nicoletti.
Ognuno è libero di fare le scelte che crede opportune, pertanto, ritengo per la prosecuzione del mio mandato, coerentemente con le proprie idee e con quelle degli elettori che mi hanno votato, di aderire al gruppo consiliare "Progetto Comune Matera", un gruppo chiaramente progressista e di sinistra, per continuare ad affermare quei principi di bene comune, di equità e di giustizia sociale che ho sempre affermato, cercato e difeso.
Ad maiora semper".
VINCENZO SANTOCHIRICO
"Posizioni chiare per ricostruire il centrosinistra a Matera. Soddisfazione per l'adesione del consigliere Angelo Raffaele Cotugno al gruppo consiliare "Progetto Comune Matera"
L'adesione del consigliere comunale Angelo Raffaele Cotugno al gruppo consiliare "Progetto Comune Matera" è un ulteriore passo che rafforza un percorso di ricostruzione del centrosinistra a Matera. Superare le ambiguità, assumere posizione chiare, fare scelte di campo nette diventa una necessaria condizione per evitare errori e divisioni del passato.
Progetto Comune Matera, che ha tenuto alta la bandiera progressista alle ultime elezioni comunali, saluta con soddisfazione la scelta del consigliere Angelo Raffaele Cotugno, che ha sempre militato convintamente a sinistra.
Il rafforzamento del gruppo consiliare "Progetto Comune Matera" consolida un atteggiamento inequivoco di opposizione all'amministrazione di destra della città di Matera e, al tempo stesso, consente di riavviare un confronto per una nuova alleanza del centrosinistra in grado di affrontare unitariamente e coerentemente le prossime competizioni elettorali".

L’opposizione unita a Matera "Altro che coraggio: il bilancio di Matera si regge su equilibrismi politici e strade piene...
01/08/2026

L’opposizione unita a Matera "Altro che coraggio: il bilancio di Matera si regge su equilibrismi politici e strade piene di buche. Le tariffe TARI passano solo grazie al nostro senso istituzionale”
Abbiamo letto con stupore le note stampa con cui il sindaco e alcuni Gruppi a suo sostegno rivendicano una presunta e quasi eroica prova di “coraggio” e “responsabilità” per l'approvazione dell'assestamento e della salvaguardia degli equilibri di bilancio. Una narrazione solenne e autocelebrativa che c***a violentemente con la realtà dei fatti. La delibera approvata ieri in Aula Pasolini non è un successo, ma la prova documentale del totale stallo amministrativo e della rinuncia a governare la città. Più che di equilibri di bilancio, sarebbe corretto parlare di un pericoloso equilibrismo politico per garantire la pura sopravvivenza poltronistica dell'Amministrazione, oggi aggrappata anche al soccorso consiliare di Futuro Nazionale.
I disastrosi risultati contabili, le approssimazioni e i buchi neri analizzati in Consiglio sono la diretta conseguenza di un'ostinazione politica: la gestione del bilancio nei ritagli di tempo. Da mesi l'opposizione sollecita la necessità vitale di un Assessore al Bilancio a tempo pieno, ma la delega strategica è trattenuta nelle mani del Sindaco, con i risultati che oggi sono sotto gli occhi di tutti.
L'opposizione smaschera la retorica del "bilancio di verità" svelando una dettagliata e inquietante cronologia delle date e delle omissioni perpetrate sulla pelle dei cittadini:
• Metà Maggio 2026: Gli uffici del Demanio inviano una nota formale al Comune comunicando la messa in mora per un debito di circa 4,5 milioni di euro derivante da tre sentenze del Tribunale di Potenza per le occupazioni illegittime in via Collodi, rione Agna e viale delle Nazioni Unite. Il sindaco e la maggioranza sanno, ma tacciono.
• 29 Maggio 2026: Il Consiglio Comunale si riunisce per approvare la terza variazione di bilancio. Nonostante la consapevolezza della bomba finanziaria in arrivo, l'Amministrazione decide di nascondere la polvere sotto il tappeto. Utilizza l’avanzo di amministrazione per fare annunci trionfali e promettere ai cittadini il completamento di opere pubbliche e la manutenzione straordinaria delle strade.
• 16 Giugno 2026: Il Consigliere Augusto Toto, tramite la stampa, scoperchia il caso e porta a conoscenza dell'opinione pubblica la reale entità del debito con il Demanio. Solo dopo questa denuncia si attivano improvvisamente gli uffici e la Segretaria Generale per chiedere relazioni urgenti, depositate poi il 19 luglio per imbastire in fretta e furia la salvaguardia.
La conseguenza di questa pessima programmazione è un vero e proprio scippo ai danni dei materani. Per rimediare al disastro del fondo contenzioso (lievitato a oltre 11 milioni complessivi), il Sindaco è stato costretto a modificare in corsa la destinazione dell’avanzo di amministrazione. Risorse preziose, precedentemente destinate alla sistemazione delle strade urbane e a interventi attesi da anni, sono state sottratte all'ultimo minuto per tappare i buchi e salvare la maggioranza dal commissariamento.
Il risultato concreto è drammaticamente semplice: gli equilibri di bilancio saranno pure stati formalmente salvaguardati per non far cadere la giunta, ma le strade di Matera resteranno piene di buche. Quando si è costretti a togliere fondi alla manutenzione per sanare debiti che si conoscevano già da maggio, non si è di fronte a una prova di coraggio, ma alla correzione tardiva e disperata di un’impostazione fallimentare.
Nei comunicati della maggioranza si tenta goffamente di rappresentare il voto contrario dell'opposizione sulla salvaguardia come una fuga dalle responsabilità. È una ricostruzione politicamente scorretta che viene smentita dai fatti. La vera responsabilità istituzionale, ieri in Aula, l'ha dimostrata proprio l'opposizione unita.
Al momento del voto sulle aliquote TARI, infatti, la maggioranza non avrebbe avuto i numeri per approvare la delibera a causa dell'incompatibilità di un proprio consigliere e se l'opposizione fosse uscita dall'aula, il provvedimento sarebbe saltato. Lo abbiamo fatto esclusivamente per tutelare i cittadini e il tessuto economico locale, visto che il provvedimento conteneva una lieve riduzione della quota variabile per le famiglie, ed è stato migliorato grazie ad un nostro emendamento che ha previsto lo sgravio anche per i commercianti che hanno attività nei pressi del cantiere del teatro Duni, oltre che per i commercianti che hanno attività vicino l’eterno cantiere di Piazza della Visitazione, che hanno subito drastici cali di introiti a causa dei disagi e dell'intralcio dei cantieri dei lavori pubblici pluriennali.
Mentre la maggioranza si incarta, l'opposizione garantisce i servizi e le tutele ai cittadini. Matera non ha bisogno di equilibrismi, rinvii e autocelebrazioni, ma di stabilità, trasparenza e rigore amministrativo. I conti formali oggi saranno anche in ordine, ma la tenuta politica e la credibilità di questa Amministrazione sono definitivamente fallite.
Le Consigliere e i Consiglieri di Opposizione al Comune di Matera
Nunzia Antezza, Domenico Bennardi, Dominique Cerrone, Roberto Cifarelli, Luca Colucci, Raffaele Cotugno, Angelo Lapolla, Tommaso Perniola, Marina Rizzi, Angelo Rubino, Enzo Santochirico, Domenico Schiavo, Roberto Suriano, Saverio Tarasco, Augusto Toto, Adriana Violetto

30/07/2026

Dal bando balneare al blilancio siberiano. Confusione, approssimazione e superficialità. L'amministrazione Nicoletti in panne. (intervento nel Consiglio Comunale del 30/7/26)

29/07/2026

Il mio commento al TGR Basilicata sul bando eventi balneare Orsi- Nicoletti. Nel primo commento il servizio completo

CONSIGLIO COMUNALE DI MATERA: IL “PRESIDENTE” SI CONFONDE E LA MAGGIORANZA VA IN CONFUSIONE. A RISCHIO GLI EQUILIBRI DI ...
28/07/2026

CONSIGLIO COMUNALE DI MATERA: IL “PRESIDENTE” SI CONFONDE E LA MAGGIORANZA VA IN CONFUSIONE. A RISCHIO GLI EQUILIBRI DI BILANCIO
“Quanto accaduto questa mattina durante la discussione sui debiti fuori bilancio non è un semplice pasticcio burocratico, ma la prova lampante del totale disprezzo delle regole democratiche da parte di questa amministrazione.
Dopo poco più di un’ora dall’inizio della seduta odierna, davanti alle telecamere dello streaming ufficiale, si è consumato un fatto inaudito: la maggioranza, rimasta sola in aula dopo l’uscita della minoranza, non è riuscita a garantire il numero legale, fermandosi a 16 presenti. Il Presidente facente funzioni ha chiuso la votazione e proclamato l’esito. In quel preciso istante, per legge, il Consiglio era decaduto.
Invece di prenderne atto, si è assistito a una ‘sanatoria’ da prima repubblica: i lavori sono stati congelati abusivamente in attesa che un consigliere di maggioranza rientrasse di corsa per esprimere il 17° voto a cose fatte. Un trucco da prestigiatore che inficia la validità di tutte le delibere successive, esponendo il Comune a rischiosi ricorsi al TAR e al controllo della Corte dei Conti sui debiti fuori bilancio e rischia, soprattutto, di inficiare la delibera sugli equilibri di bilancio che arriverà in Consiglio giovedì prossimo.
Questa gestione di pura convenienza dimostra perché, da giugno 2025, la città di Matera è ostaggio di una maggioranza che non riesce a eleggere un vero Presidente del Consiglio. Il Regolamento impone un quorum di 22 consiglieri proprio per garantire una figura di garanzia, neutrale e autorevole. Oggi abbiamo visto cosa succede quando quel ruolo è coperto da chi confonde la funzione di garanzia dell’intero Consiglio con quella di parte.
Abbiamo già formalmente investito della questione il Prefetto di Matera. Non permetteremo che le istituzioni della nostra città vengano svalutate per coprire i numeri mancanti di una maggioranza che non c’è più.”
I Consiglieri di Minoranza del Comune di Matera: Nunzia Antezza, Domenico Bennardi, Dominique Cerrone, Roberto Cifarelli, Luca Colucci, Angelo Raffaele Cotugno, Angelo Lapolla, Tommaso Perniola, Marina Rizzi, Angelo Rubino, Vincenzo Santochirico, Domenico Schiavo, Roberto Suriano, Saverio Tarasco, Augusto Toto, Adriana Violetto.
Matera, 27 maggio 2026

Matera 2026, Consiglieri comunali opposizione: “Bando eventi a Ferragosto tra fretta, ritardi e zero coinvolgimento"La n...
27/07/2026

Matera 2026, Consiglieri comunali opposizione: “Bando eventi a Ferragosto tra fretta, ritardi e zero coinvolgimento"

La nomina di Matera a Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo rappresenta una straordinaria opportunità per il nostro territorio, ma le modalità con cui si sta gestendo la programmazione degli eventi rischiano di trasformare una vetrina internazionale nell’ennesima dimostrazione di approssimazione e superficialità. Come consiglieri comunali di opposizione esprimiamo profondo sconcerto di fronte alla pubblicazione del bando eventi da parte della Fondazione Matera Basilicata 2019, caratterizzato da tempistiche estemporanee e modalità che mortificano la partecipazione della comunità.
Fissare la scadenza per la presentazione delle domande alle ore 23:59 del 17 agosto significa costringere operatori culturali, associazioni e tecnici a una corsa contro il tempo nel pieno delle ferie estive. Concedere solo tre settimane a cavallo di Ferragosto per elaborare proposte articolate e complesse penalizza inevitabilmente la qualità dei progetti e limita la partecipazione, avvantaggiando solo chi era già pronto o informato.
A questo si aggiunge un fatto politico grave: il Consiglio Comunale aveva approvato un indirizzo chiaro per favorire percorsi partecipativi di co-programmazione e co-progettazione con il Terzo Settore. Questo bando ignora completamente quella volontà e cala dall’alto decisioni che avrebbero dovuto vedere il coinvolgimento attivo dell’organo democratico cittadino, delle associazioni culturali e delle rappresentanze datoriali.
È paradossale e inaccettabile che si sia atteso fino alla fine di luglio per avviare una procedura che si sarebbe dovuta pianificare con mesi di anticipo, riducendosi a ridosso della fine del 2026 con un’ansia da prestazione che svela solo improvvisazione. Per queste ragioni facciamo nostra la voce di alcune associazioni di categoria e chiediamo di sospendere immediatamente il bando, applicando i correttivi necessari per garantire tempi congrui, trasparenza e quel dialogo reale che un titolo così prestigioso imporrebbe.
I Consiglieri Comunali di opposizione del Comune di Matera: Antezza, Bennardi, Cifarelli, Cerrone, Cotugno, Colucci, Lapolla, Suriano, Rubino, Rizzi, Santochirico, Violetto, Toto, Perniola, Schiavo e Tarasco

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