04/11/2014
INTERPELLANZE CONSIGLIO COMUNALE 31.10.2014 “IL PONTE”
1
Si richiede una dettagliata relazione sulle spese sostenute nel corso del 2014 per tutto ciò che concerne l’organizzazione degli eventi, il sostegno alle associazioni locali, la promozione turistica e culturale del paese, con indicazione analitica di tutte le somme liquidate e ancora da liquidare. Si richiede altresì la distinta degli impegni assunti nei capitali di bilancio destinati a dette finalità.
2
Stante l’attuale situazione di totale confusione perlomeno in termini di informazione relativamente alla Fano Grosseto, si richiede all’Amministrazione una puntuale relazione sullo stato delle cose, magari suffragata anche da informative dell’Anas, del Ministero dei Lavori Pubblici e della Regione Marche. La confusione è tanta ed obiettivamente poco si capisce sullo stato dell’arte. Il timore che all’improvviso ci venga calata dall’alto una soluzione drammatica ci rende determinati a chiedere tra l’altro a codesta Amministrazione un maggiore interessamento. A una simile richiesta un’Amministrazione coinvolta fino al collo dovrebbe essere in grado di dare risposte circostanziate immediatamente. Continuiamo a chiedere comunque di essere maggiormente attivi.
3
Nel merito dell’impianto eolico che dovrebbe sorgere in località Laghi, per voce dell’Assessore Romanini abbiamo appreso che sono sopraggiunti problemi in ordine alla realizzazione dell’impianto che ormai sembrava cosa fatta. Chiediamo anche in questo caso una dettagliata informativa che possa renderci edotti della situazione attuale e delle prospettive future. Sono in atto le procedure di esproprio e sono già state sostenute spese per l’avvio del procedimento.
4
Dopo alcuni anni che non se ne sapeva più nulla, sembra essere ripartito il lavoro di realizzazione del metanodotto Foligno Sestino. Anche in questo caso si chiede di scendere nel dettaglio e di relazionare sullo stato delle cose e sulle prospettive temporali dell’intervento, con un occhio particolare alle opere compensative previste.
5
Ci preoccupa e non poco la situazione finanziaria del Comune, non tanto per l’attualità ma per gli esercizi futuri. I cittadini sono oberati da qualche anno da imposte tasse e contributi quasi tutti al massimo fatta eccezione per la TASI che non si sa neppure ancora che fine farà e che comunque garantisce un introito presunto di poco superiore ai 20.000 euro. E’ evidente che la leva fiscale potrà essere utilizzata in futuro assai poco. Prima di cominciare a pensare al bilancio 2015 sarebbe opportuno un approfondimento importante su questi temi, magari analizzando qualsiasi misura che possa garantire risparmi ed economie. Peraltro sono all’orizzonte tagli ulteriori ed importanti. Chiediamo quindi che detti argomenti vengano trattati magari anche in consigli informali.
6
Abbiamo avuto notizia circa l’organizzazione di una puntata di linea verde nel nostro territorio e poco dopo abbiamo saputo che per ora è saltato tutto. Si chiede di conoscerne le ragioni.
7
Assistiamo da qualche tempo ad importanti lavori sul torrente Sant’Antonio per la riattivazione della gora del vecchio mulino e l’inserimento di una turbina che tra l’altro ci sembrano ben realizzati. Chiediamo nel merito di conoscere le prescrizioni dell’autorizzazione al prelievo e le modalità cui dovrà attenersi il gestore.
8
Anziché assistere ad un ridimensionamento della governante di Hera all’interno di Marchemultiservizi, le ultime mosse sembra porteranno ad altre acquisizioni di quote pubbliche da parte della società che detiene il pacchetto di maggioranza. Alla politica provinciale ed ai comuni maggiori tutto va bene. Le preoccupazioni che manifestava Gentili nell’ultimo consiglio sono ancor meno prese in considerazione. Chiediamo di conoscere come intendono attivarsi gli Enti minori, tra i quali il nostro, per vedersi garantito rispetto, equità e pari considerazione. La spirale che si è creata sembra comunque darci pochi appigli ed anche in questo caso siamo preoccupati.
OSSERVAZIONI SUL NUOVO STATUTO UNIONE ALTO METAURO PRESENTATE IN CONSIGLIO
Nel merito del nuovo Statuto della Unione Montana dell’Alto e Medio Metauro in approvazione questa sera, si rileva quanto segue:
Preliminarmente si evidenzia la palese incongruenza con l’art. 2 della legge regionale sulle Unioni Montane che recita: Il Presidente e gli assessori sono nominati dal Consiglio dell’Unione Montana tra i propri componenti o tra i Consiglieri dei Comuni appartenenti all’Unione Montana. L’art. 12 lettera a del nuovo Statuto limita invece la nomina del Presidente e degli assessori della Giunta ai componenti del Consiglio (solo Sindaci). Ricordo che in sede di discussione della nuova legge tutte le componenti avevano voluto inserire un possibile allargamento della cerchia degli eleggibili per evitare che i Sindaci fossero straordinariamente oberati di impegni e di lavoro. Mi sembra di capire che si voglia un accentramento di competenze secondo me inopportuno, anche perché molti dei nostri Sindaci saranno costretti a limitare il loro impegno in Comune a discapito della collettività. Vista la situazione attuale di incarichi già conferiti ai Sindaci, dalla lettura di questa norma sembra intravedersi già anche la costituzione dei nuovi organismi dell’Unione e non vorrei che questa chiusura fosse il frutto della volontà di qualcuno a ricoprire per forza qualche incarico. Penso che su questa cosa sarebbe stata opportuna una più approfondita riflessione. Secondo me i Sindaci non possono fare tutto e qualche delega non guasterebbe.
In secondo luogo mi preme sottolineare anche la scarsa unione di vedute che evidentemente alberga tra le amministrazioni e vorrei che ci fosse spiegato l’articolo di oggi nel Resto del Carlino del Comune di Urbino che afferma testualmente che nel governo futuro dovranno avere un peso proporzionale al contributo che daranno. Non capisco cosa significa quando affermano che nel regolamento è previsto che in base ai servizi che si associano gli enti avranno un peso in proporzione nel voto all’interno del Consiglio dell’Unione. Siccome nello Statuto proposto non appare nulla di tutto questo mi preoccupa non poco quando leggo che il Comune di Urbino si associa nei servizi se il voto nel Consiglio sarà dato in proporzione al peso che avrà il loro apporto nel servizio stesso. Si rivendicano sedi di servizi trattando nello specifico che il Comando della futura polizia associata dovrà essere ad Urbino. Permettetemi di dire che non capisco, come non capisco il voto ponderato, eliminato volutamente dalla legge che garantisce un rappresentante per ogni comune. Mi sembra di intravedere una vita difficile per l’Unione. La stessa possibilità inserita, secondo me in modo inopportuno, di istituire ulteriori sedi distaccate territoriali è secondo me il segno che qualche cosa non va e qualcuno vuol ottenere ciò che fino ad oggi non ha ottenuto.
A parte le modalità di nomina dei membri degli organi istituzionali non capisco e l’ho fatto presente a suo tempo tante volte, cosa cambia rispetto alle vecchie Comunità Montane. Se qualcuno in questa sede vorrà spiegarmelo gliene sarei grato.
Tra le ragioni e le competenze dell’Unione c’è di tutto e di più e le stesse motivazioni sono secondo me spesso ripetitive e a volte anche incomprensibili.
Sui contenuti di cui all’art. 4 (Recesso) mi domando come ci si comporterebbe se uno dei Comuni contraenti del Mutuo Danni neve decidesse di uscire. Il suo vincolo è relativo al pagamento del contributo annuale più alto per maggiori servizi e nulla più.
La stessa previsione di cui all’art. 6 punto 3 che i Comuni che aderiscono all’Unione si impegnano a conferire alla stessa almeno tre delle funzioni fondamentali entro 18 mesi dall’Istituzione è formale perché non sono previste né sanzioni né altre misure nel caso non conferissero.
Cosa significhi poi l’assunto dell’art. 5 che recita che resta fermo comunque l’esercizio delle funzioni e dei servizi precedentemente gestiti in convenzione dalla soppressa Comunità Montana. Non credo debba essere questa una norma statutaria ma una regola che ci si può dare in fase di inizio dell’attività dell’Unione.
Nell’art. 8 viene previsto che l’unione mantiene un albo pretorio on line. Credo si debba scrivere che l’unione si avvarrà come per legge dell’Albo Pretorio on line.
Sulla nomina del Segretario ci sono frasi sibilline sia al punto g dell’art. 15 sia al punto 1 dell’art. 27 dove si dice che il Segretario sarà nominato dal Presidente tra i segretari dei comuni appartenenti all’Unione o in sede di prima applicazione della L.R. 35/2013 tra i Segretari delle ex Comunità Montane in servizio alla data di entrata in vigore della L.R. 35/2013 medesima. Non capisco ma mi adeguo e chiedo comunque lumi. Cosa significa in sede di prima applicazione, forse per cinque anni?
Nelle norme attuative della regione si dice che i Sindaci possono farsi sostituire da delegati 8Vice Sindaco o altri per l’elezione del Presidente. La delega a partecipare ai Consigli è sempre possibile?
Per ultimo da una lettura comparata dei documenti emergono anche in questo caso alcune importanti incongruenze, soprattutto nelle date. Nei documenti della Regione c’è scritto che per la CM Alto e medio Metauro lo Statuto è stato trasmesso dal Commissario ai Comuni il 30/9 ed è pervenuto agli stessi il 6/10. Nelle delibere c’è invece scritto che il Commissario lo ha adottato il 20/10. C’è poi scirtto che i Comuni dopo alcune riunioni il 22 e il 23 ottobre hanno proposto modifiche che sono state recepite. Il 24/10 è datata la nostra proposta di delibera che recepisce un testo modificato dell’ultima versione che ci è stata fatta avere nella riunione dei capigruppo del 22/10. Siamo sicuri che il testo in approvazione risulta essere uguale per tutti i Comuni?
Comunque, mi sembra di intravedere nei fatti la volontà di snellire una struttura ritenuta pesante, ma nel concreto le norme statutarie e la stessa legge regionale consentiranno soltanto di continuare sulla stessa strada finora percorsa perché poco cambierà. Sull’Associazione di servizi poi poco traspare e ciò che traspare comunque preoccupa. Una delle ragioni che mi indicavano la strada da percorrere era quella di considerare tutti gli Enti alla stessa stregua o di lavorare per raggiungere nel tempo questo obiettivo. Oggi mi sembra che non sia più così e che tutti vogliano ottnere qualcosa in più per il proprio orticello. Non è così che si fa l’Unione e non è certo con la richiesta di voto ponderato che sembrava morta ma che invece risorge e che costituisce il meccanismo che sta alla base di tanti fallimenti della politica territoriale e societaria nella gestione dei servizi pubblici indispensabili.
IL CAPOGRUPPO
Alfiero Marchetti