Sergio Indelicato - Autonomisti per Messina

Sergio Indelicato - Autonomisti per Messina www.sergioindelicato.it Questi fondamentali su cui basiamo i nostri presupposti politici hanno, per logica conseguenza, individuato alcune linee di condotta.

Programma per Messina

Messina, per malgoverno di tutte le classi politiche che si sono succedute negli ultimi venti anni, è stretta da una difficilissima situazione economica ancorché sociale. Vertenze, licenziamenti, continui ritardi nella corresponsione degli stipendi nei vari settori della pubblica amministrazione e non solo, continue chiusure di aziende e attività commerciali stanno facendo p

recipitare la situazione rischiando di far saltare gli equilibri che governano una società civile. Di contro le iniziative politiche per cercare di invertire questo pericoloso trend si limitano a trovate più o meno propagandistiche al limite dello spot pubblicitario per i Masaniello di turno e con la vecchia guardia che intende legittimare se stessa continuando a perpetrare una politica i cui risultati sono a tutti evidenti. Rivendichiamo un ruolo centrale per l’affermazione dei diritti dei Siciliani, partendo dalla città di Messina vogliamo rompere con i dogmi del passato politico affermando nuovi principi dettati non già dalle logiche clientelari o favoritismi ma da un programma basato su concreti progetti atti allo sviluppo e affrancamento della nostra terra. Ciò è possibile, a nostro avviso, con una visione globale che ci permetta, prima di di tutto, di avere un parametro a cui legare e confrontare un’agire in termini locali con applicativi concreti al fine di poter esprimere una logica di sviluppo reale basata sul lavoro, la difesa del territorio e delle sue più nobili tradizioni per affermare i principi di una società che vuole definirsi civile. In primis l’individuazione degli sprechi legati ad un clientelismo che in ogni settore della pubblica amministrazione consente, da un lato, il mantenimento di uno status di privilegi e da un lato delle rendite politiche tutte a danno del cittadino che poi ne paga le conseguenze, come ad esempio l’innalzamento ai massimi consentiti dell’imu e delle tasse sui rifiuti. Dai dati in nostro possesso, solo questa forma di “pulizia” consentirebbe dei risparmi sulla spesa pubblica enormi. Risparmio Energetico

Basato sul risparmio dell’energia elettrica attraverso un piano di ottimizzazione ,con l’inserimento negli impianti di pubblica illuminazione, ben 22.000 punti luce, di uno semplice congegno di nuovissima concezione. Ottimizzazione delle risorse legate alle società partecipate, ATM, ATO, AMAM con una valorizzazione delle professionalità acquisite che consentano il recupero interno delle potenzialità inespresse. ATM :

Bisogna rivedere il piano di mobilità urbana ripristinando in servizio i troppi mezzi
fermi per mancanza di ordinaria manutenzione o per mancanza di ricambi spesso dai costi irrisori. Pensare ad un alternativa al tram con l’impiego di una tranvia leggera che viaggi all’interno dell’attuale linea tranviaria che si interfacci con mezzi che colleghino, in armonia con gli orari della tranvia leggera, i villaggi di periferia troppo spesso dimenticati. Officina riparazioni da utilizzare per gli interventi meccanici sui mezzi del terzo settore (volontariato) oltre ad una protocollo d’intesa con le forze dell’ordine e dei VV.FF. per la riparazione e manutenzione dei mezzi in uso. Istituzione del pagamento del biglietto all’interno dei mezzi. Sfruttamento della pubblicità sui mezzi. ATO:

Grazie ad un protocollo d’intesa già firmato con una delle più importanti società europee per la raccolta e il riciclaggio di materie prime e rifiuti, sfruttare la posizione strategica, equidistante dalle maggiori città siciliane, organizzando dei centri di raccolta che conferiscano quotidianamente, da tutto il territorio in questione, indumenti e tessuti da riciclare sia come materiale per la pulizia dei cilindri di stampa delle tipografie sia come letto per l’allestimento di campi di equitazione. Raccolta di pneumatici che tagliati, staccati dalla componente acciaiosa, utilizzabili come letto per i campi di calcetto (migliaia in tutta Italia), tennis, atletica. Riconoscimento di una detassazione per ogni conferimento differito nelle isole ecologiche, tutte le città che hanno attuato tali incentivi, come Salerno,sono ai primi posti in Italia per la percentuale di rifiuti differenziati raccolti e la più bassa tassazione di riferimento. Il massimo sarebbe, come il modello tedesco, che vede dei raccoglitori, del tutto simili ai distributori di bibite, che erogano direttamente del denaro per ogni conferimento di bottiglie in PVC posizionati anche all’interno di centri commerciali e supermercati. AMAM :

È quanto meno assurdo che a tutt’oggi si verifichino continue interruzioni dell’erogazione di acqua perchè, malgrado la città galleggi letteralmente sull’acqua, si continui ad attingere a sorgenti poste a decine di km dalla città oggetto di continue falle dettate da smottamenti di terreno che ne minano la funzionalità. Anche qui con un progetto che preveda di attingere alla falde acquifere cittadine e collegate alla rete idrica possa essere consentita l’ottimizzazione delle risorse comportando un notevole risparmio economico che potrebbe essere riversato nell’ammodernamento delle condotte che attualmente disperdono almeno il 30% del loro contenuto. Servizi Sociali e Fiera

Da sempre fertile terreno di clientelismo politico corre l’obbligo morale, data la delicatezza del servizio stesso,di porsi la domanda se davvero le risorse impiegate soddisfino la qualità del servizio espresso. Ultima in ordine di tempo, la vergognosa questione di Casa Sirena che vede, more solito, colpita la fascia più debole ed indifesa cioè gli anziani in ossequio alla politica della Spending Review. FIERA DI MESSINA:

Nel 2001 ho dimostrato che sono gli uomini a creare le condizioni e non viceversa, organizzando l’unica manifestazione degna di nota negli ultimi 10 anni denominata le Ferrari in riva allo stretto; in quell’occasione alcuni tra i più importanti industriali italiani e stranieri, oltre al capo ufficio stampa della Ferrari, sono stati nostri ospiti; la possibilità di poter strappare, in quell’occasione fuori le mura, di un qualche importante impegno per investimenti di stabilimenti produttivi in città fu fatta miseramente arenare quando fummo lasciati fuori dalla porta e ignorati da tutta l’amministrazione sia comunale che provinciale rimediando una figura da veri cafoni di provincia. Non domo, abbiamo presentato questa estate un richiesta alle autorità competenti per la gestione della fiera di agosto 2012, in quanto depositario di alcuni contratti con importanti società commerciali; per contro ho ricevuto la solita risposta negativa per non meglio precisati diritti di priorità dell’Ente autonomo fiera di Messina che vantava, a parole 200 stand venduti, la riuscita é stata sotto gli occhi di tutti. Valorizzazione del Territorio

L’insensata politica di urbanizzazione del territorio vede intere aree con un sovraffollamento edilizio assolutamente sproporzionato alle reali esigenze e, cosa ancor più grave, in continua espansione, mentre le aree a verde si contano sulle dita di una mano con un grado di abbandono degno dei paesi del quarto mondo. In questo quadro desolante al quale si aggiunge un conformazione del territorio difficile dal punto di vista idrogeologico la funzione della Protezione Civile assume dal punto di vista di prevenzione e salvaguardia del territorio una valenza importantissima. Abbiamo voltato le spalle al mare non tenendo in alcuna considerazione le potenzialità turistiche che un territorio con una costa lunga km incastonata in un paesaggio di rara bellezza può, in termini di ricaduta, esprimere in lavoro diretto ed indotto per centinaia di unitá lavorative. Si pensi, per un solo momento, cosa significherebbe trasformare il lago grande di Ganzirri, una pseudo riserva, dove fino a poco tempo fà, dato la totale inesistenza di una rete fognaria, si scaricava di tutto, in un porticciolo turistico dove la proprietà sarebbe equamente divisa tra i titolari dei lotti del lago stesso e far sì che tutto intorno sorgessero ristoranti alberghi e tutto ciò che il turismo, ricco, da diporto porta con se destinando una quota della tassa di stazionamento al lago piccolo per istituire e proteggere una riserva naturalistica. Si ritiene dover saltare, data l’ovvietà del discorso, sottolineare nei dettagli, quale impennata si verificherebbe nel valore degli immobili. Siamo l’unico porto turistico del mediterraneo insieme con Alessandria d’Egitto con un pescaggio tale da consentire alle grandi navi da crociera di attraccare direttamente in città, e cosa facciamo? Contingentiamo il flusso fuori città lasciando solo alla buona volontà di qualche privato una parvenza di accoglienza e servizio turistico. In altre città Europee con storia e qualità paesaggistiche del tutto inesistenti (alludo ad un museo di una capitale nordica) dove l’unica attrazione consiste in una barchetta pomposamente definita vichinga ma inserita in un contesto museale di primissimo livello fa sì che questo “museo” attiri migliaia di persone ogni anno. Il ns. di Museo, 20 anni di lavori e, a tutt’oggi non co fruibile al pubblico, è citato a mala pena nelle guide turistiche, per non parlare delle carrozze del Sig. Molonia rilegate in un orribile capannone di latta. Un’altra area di pregio come quella di Capo Peloro con il Pilone e l’ex area Sea Flight luogo di rara bellezza è, nemmeno a dirlo,un’altro costo che grava sulla collettività dato dalla manutenzione della struttura del Pilone. In ultimo, ma non meno importante, la zona falcata, altra vergogna, ridotta ad un immonda discarica, che invece dovrebbe essere il fiore all’occhiello della città, potrebbe attraverso Il recupero urbano con l’istituzione di un parco scientifico-marino in collaborazione con il CNR, il recupero della real cittadella adibendolo a museo del mare, bonifica dell’intero litorale con la costruzione di un parco acquatico e un porticciolo turistico, sono alcuni dei progetti che il ns. Movimento intende portare avanti. Infrastrutture e Strade

In una società moderna basata sulla comunicazione e soprattutto sulla mobilità vede Messina barzelletta d’Europa; il porto commerciale di Tremestieri oggetto di manutenzione poichè continuamente insabbiato, forse perchè, anche in questo caso la scelta del progetto è stata più politica che tecnica; gli svincoli di Giostra, essenziali per il decongestionamento delle principali arterie cittadine, da venti anni in costruzione, salvo scoprire che i piloni del viadotto di Ritiro presentano gravi carenze di stabilità e sicurezza. Tutte le strade principali e secondarie sono ridotte un colabrodo malgrado sia stato istituito un ticket sull’attraversamento dello stretto atto proprio alla manutenzione del manto stradale (dove sono questi soldi?). Corre l’obbligo, come ultima considerazione, sottolineare come nel silenzio assoluto degli artefici, giunta Buzzanca, e dell’opposizione, si sia consumata la più intollerabile sequenza di spreco di soldi pubblici, inefficienza, improvvisazione politica con una continuità e contiguità senza precedenti portando la città ad un passo dal default. IL CASINÒ

Questa proposta, che puó sembrare demagogica, è invece la prova provata della disparità di trattamento riservata alla nostra Sicilia; mentre lo Stato con i gratta e vinci, sale bingo la cui tassa di concessione ammonta a € 500.000 annui, le slot machine a migliaia sul territorio, le tv-casinò per non parlare di quelli on-line sono foriere della rovina di decine di famiglie, guarda caso è solo l’istituzione del casinò che oltre a tutto sarebbe un pericoloso centro di riciclaggio di denaro sporco, BUGIE! I casinò di tutt’ Italia sono gestite dai rispettivi comuni i quali sono obbligati ad rinvestire sul territorio i proventi (milioni di euro) oltre a vietare espressamente l’ingresso ai residenti della stessa area in cui insiste il casinò stesso, oltre ad attirare il turista-giocatore che soggiorna, consuma, e soprattutto ritorna costantemente. La nostra Messina potrebbe fornire decine di pagine scritte che significhino idee, progetti, benessere diffuso, invertendo il flusso di cittadini, soprattutto giovani che quotidianamente abbandonano la nostra città perché costretti a trovare lavoro altrove.

È ora di fermare questo scempio immorale prima ancora che politico mandando a casa tutti i politici di professione permettendo al nuovo, pulito e scevro da condizionamenti di sorta, di riappropriarsi della politica dalla P maiuscola, ridando quella dignità ai cittadini e alla città che, per storia e cultura Messina pretende.

Indirizzo

Piazza Castronovo Is. 494
Messina
98123

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