Cambia Mezzago

Cambia Mezzago Lista civica apartitica per il nostro Paese perché siamo convinti di una cosa: il cambiamento è quanto di più sano possa esserci.

𝐂𝐥𝐢𝐜𝐜𝐚 𝐞 𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐢𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝟐𝟕 𝐥𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐢𝐧 𝐩𝐨𝐜𝐡𝐢 𝐦𝐢𝐧𝐮𝐭𝐢.
03/08/2026

𝐂𝐥𝐢𝐜𝐜𝐚 𝐞 𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐢𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝟐𝟕 𝐥𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐢𝐧 𝐩𝐨𝐜𝐡𝐢 𝐦𝐢𝐧𝐮𝐭𝐢.

A tutte le cittadine e cittadini di Mezzago, con questo nostro approfondimento parleremo della seduta del Consiglio Comunale del 27 luglio 2026.Analizzeremo le decisioni più importanti dal nostro punto di vista, focalizzandoci su alcuni punti chiave.

24/07/2026
🌿 𝐂𝐨𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐩𝐢𝐚𝐜𝐞𝐫𝐞 𝐥'𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐀𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐏.𝐀.𝐍.𝐄.Un tema che ci...
14/07/2026

🌿 𝐂𝐨𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐩𝐢𝐚𝐜𝐞𝐫𝐞 𝐥'𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐀𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐏.𝐀.𝐍.𝐄.

Un tema che ci sta a cuore: oltre il 60% del territorio di Mezzago rientra nel Parco Agricolo Nord Est, e la sua tutela riguarda da vicino il futuro del nostro paese — paesaggio, biodiversità, percorsi ciclabili e connessioni ecologiche.

Come Cambia Mezzago continueremo a seguire con attenzione questo percorso, augurandoci che sia davvero partecipato e condiviso con tutto il territorio, cittadini compresi.

🌿 𝗠𝗘𝗭𝗭𝗔𝗚𝗢 𝗦𝗢𝗦𝗧𝗜𝗘𝗡𝗘 𝗜𝗟 𝗣𝗘𝗥𝗖𝗢𝗥𝗦𝗢 𝗩𝗘𝗥𝗦𝗢 𝗜𝗟 𝗣𝗔𝗥𝗖𝗢 𝗥𝗘𝗚𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟𝗘 𝗣.𝗔.𝗡.𝗘.

Il Comune di Mezzago sostiene il percorso di trasformazione del Parco Agricolo Nord Est da Parco Locale di Interesse Sovracomunale a 𝗣𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗥𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲.

Una scelta importante per 𝗿𝗮𝗳𝗳𝗼𝗿𝘇𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼, sempre più sottoposto a pressioni urbanistiche e infrastrutturali, salvaguardando le aree agricole, i boschi, i corridoi ecologici e il paesaggio. Mezzago è uno dei Comuni maggiormente coinvolti dal Parco e 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝟲𝟬% 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 è 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗮 𝗮𝗿𝗲𝗲 𝗮𝗴𝗿𝗶𝗰𝗼𝗹𝗲.

La regionalizzazione potrà garantire 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗶 𝘀𝘁𝗿𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗽𝗶𝗮𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, competenze più solide e l’accesso alle risorse regionali destinate alla gestione delle aree protette, agli interventi ambientali, alla manutenzione dei percorsi, all’educazione ambientale e alla valorizzazione del territorio.

Il P.A.N.E. svolge già oggi attività concrete: educazione ambientale per migliaia di studenti, realizzazione e miglioramento di boschi e aree umide, tutela della biodiversità, manutenzione della rete escursionistica, valorizzazione delle produzioni agricole locali e attività delle Guardie Ecologiche Volontarie.

Il nostro sostegno, tuttavia, è rivolto a una 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲, 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝘁𝗮 𝗲 𝗰𝗼𝗶𝗻𝘃𝗼𝗹𝗴𝗲𝗻𝘁𝗲: un percorso costruito insieme ai Comuni, agli agricoltori, alle associazioni, ai proprietari, agli operatori economici e ai cittadini.

𝗡𝗼𝗻 𝘂𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗰𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗮𝗹𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗮𝗹𝗹’𝗮𝗹𝘁𝗼, ma un progetto condiviso, capace di coniugare una maggiore tutela ambientale con le esigenze delle comunità e delle attività che vivono e lavorano nel territorio.

𝗗𝗶𝗳𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝘀𝗶𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝗠𝗲𝘇𝘇𝗮𝗴𝗼 e consegnare alle prossime generazioni un ambiente più tutelato, connesso e vivibile. 🌱

𝐂𝐄𝐍𝐓𝐑𝐎 𝐒𝐏𝐎𝐑𝐓𝐈𝐕𝐎: 𝐋𝐀 𝐑𝐄𝐀𝐋𝐓𝐀̀ 𝐃𝐄𝐈 𝐅𝐀𝐓𝐓𝐈, 𝐍𝐎𝐍 𝐋𝐀 𝐏𝐑𝐎𝐏𝐀𝐆𝐀𝐍𝐃𝐀Ancora una volta la minoranza dimostra di non aver letto, o quan...
26/06/2026

𝐂𝐄𝐍𝐓𝐑𝐎 𝐒𝐏𝐎𝐑𝐓𝐈𝐕𝐎: 𝐋𝐀 𝐑𝐄𝐀𝐋𝐓𝐀̀ 𝐃𝐄𝐈 𝐅𝐀𝐓𝐓𝐈, 𝐍𝐎𝐍 𝐋𝐀 𝐏𝐑𝐎𝐏𝐀𝐆𝐀𝐍𝐃𝐀

Ancora una volta la minoranza dimostra di non aver letto, o quantomeno di non aver compreso, la documentazione presentata.

Parlare di “errori clamorosi” è scorretto ed è offensivo verso gli uffici comunali e verso chi ha lavorato alla candidatura del progetto.

La realtà è questa: sono stati presentati 15 elaborati, tra relazione tecnica, quadro economico, cronoprogramma, tavole progettuali, relazione geologica e manifestazione di interesse della Polisportiva.

Le uniche indicazioni errate riguardano 3 refusi presenti in un documento tecnico redatto da un professionista esterno. Refusi da correggere, certo. Ma non hanno escluso la domanda, non hanno inciso sull’ammissibilità e non hanno determinato il mancato finanziamento.

Infatti Mezzago 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐞𝐬𝐜𝐥𝐮𝐬𝐚.

Mezzago è stata 𝐚𝐦𝐦𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐢𝐧 𝐠𝐫𝐚𝐝𝐮𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚, con 32 punti, in posizione 110 su 249 domande valutate.

Anche sui punteggi va detta la verità.

Mezzago ha ottenuto:

• 𝐜𝐨𝐟𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨: 20 punti su 20;

• 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐚𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐞𝐝 𝐞𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐞𝐭𝐢𝐜𝐨: 8 punti su 12;

• 𝐥𝐢𝐯𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞: 3 punti su 7;

• 𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞𝐜𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨: 1 punto, in quanto il progetto, pur importante, aveva un valore di circa 1 milione di euro e quindi non rientrava nelle fasce economiche più alte premiate dal bando.

Era invece impossibile ottenere punti sul criterio “dimensione dell’ente territoriale”, perché il bando premiava solo i Comuni sopra i 5.001 abitanti, mentre Mezzago ha poco più di 4.500 abitanti.

Sulla multidisciplinarietà Regione Lombardia ha attribuito 0 punti, nonostante il progetto prevedesse struttura multisport, campi da tennis, spogliatoi, club house e una manifestazione di interesse della Polisportiva, che richiamava una gestione aperta a più discipline sportive.

È un aspetto da approfondire, ma che non avrebbe comunque cambiato l’esito finale.

E c’è un altro fatto che la minoranza omette: il CONI ha espresso 𝐩𝐚𝐫𝐞𝐫𝐞 𝐟𝐚𝐯𝐨𝐫𝐞𝐯𝐨𝐥𝐞 sull’intervento. 𝐕𝐞𝐝𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐠𝐚𝐭𝐨.

Quindi no: non siamo davanti a un progetto escluso, improvvisato o bocciato per presunti “errori clamorosi”.

Siamo davanti a una domanda ammessa, valutata e inserita in graduatoria, ma non finanziata perché il bando era estremamente competitivo e le risorse disponibili non sono arrivate fino alla nostra posizione.

Clamoroso, semmai, è il tentativo di trasformare 3 refusi materiali nella causa del mancato finanziamento, distorcendo la realtà per costruire una polemica.

O forse non è nemmeno clamoroso: sono anni che usano lo stesso metodo.

Noi continueremo a lavorare sul Centro Sportivo con serietà, non con slogan costruiti sui refusi.

𝐂𝐥𝐢𝐜𝐜𝐚 𝐞 𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐢𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝟐𝟔 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐢𝐧 𝐩𝐨𝐜𝐡𝐢 𝐦𝐢𝐧𝐮𝐭𝐢.
06/06/2026

𝐂𝐥𝐢𝐜𝐜𝐚 𝐞 𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐢𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝟐𝟔 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐢𝐧 𝐩𝐨𝐜𝐡𝐢 𝐦𝐢𝐧𝐮𝐭𝐢.

Cambia Mezzago · Episode

𝟐 𝐆𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝟏𝟗𝟒𝟔: il popolo italiano, per la prima volta con suffragio universale, si trova a votare per scegliere se prose...
02/06/2026

𝟐 𝐆𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝟏𝟗𝟒𝟔: il popolo italiano, per la prima volta con suffragio universale, si trova a votare per scegliere se proseguire ad essere una Monarchia Parlamentare, o se diventare una Repubblica Parlamentare. In un clima ancora intriso degli orrori dei vent'anni precedenti, in cui al popolo era stato tolto ogni potere, gli italiani si trovano a decidere quale forma debba assumere il loro governo. Con una certa difficoltà, evidenziando una propensione alla divisione, gli Italiani scelgono la Repubblica.

Una scelta difficile, certo, per una popolazione abituata fin dalla caduta dell'Impero Romano, a dominazioni straniere piuttosto che ad Aristocrazie più o meno illuminate. Un segno di una acquisita maturità, la coscienza di una maggiore età finalmente raggiunta, a prezzo di vent'anni di assenza di libertà e democrazie, e di cinque di rovinosa guerra.

Ma cosa significa in ultima analisi avere una Repubblica Parlamentare come forma di governo? Beh significa che il potere del popolo viene esercitato tramite dei rappresentanti, designati dal popolo stesso, e non per ereditarietà di carica. Significa avere una costituzione che definisce come l'apparato statale si debba comportare nella sua azione di governo della nazione. Significa avere sempre coscienza che è responsabilità di ognuno far si che la nazione prosperi e la sua popolazione si trovi possibilmente nella condizione di vivere una vita decorosa. Significa quindi informarsi su quanto fanno i politici ed i funzionari statali, conoscere le istituzioni, esprimere la propria opinione, rispettarsi, contribuire alla propria società. Significa lavorare ove non impediti, perchè la disponibilità economica rende liberi. Significa pagare le tasse, per permettere alle istituzioni di compiere i loro doveri. Significa votare, perchè solo in questo modo è possibile contribuire a dare alla società una impronta in cui riconoscersi. Significa comportarsi in maniera onesta, rispettosa delle leggi e degli obblighi.

Tutto questo è vero, ma c'è un elemento che caratterizza una Repubblica e la differenza da altre forme di governo democratiche: la partecipazione. Una Repubblica si nutre della linfa delle persone, e raggiunge il suo obiettivo solo se viene creata una rete di partecipazione, anzitutto locale, alla politica od alla società civile, in grado di identificare e sostenere persone valide per dei ruoli chiave, in grado di portare sensibilità locali e personali a tutti i livelli, a garanzia di inclusione di tutta la popolazione nel definire norme e leggi. Ecco oggi, non possiamo ignorare che la partecipazione della popolazione è ai minimi storici. Pochi partecipano alla vita politica, pochi partecipano al volontariato, pochi si rendono disponibili anche solo per assistere ad eventi culturali o occasioni di confronto e discussione. La vita frenetica, la rincorsa di un maggiore benessere, la disgregazione della famiglia tradizionale, il disperdersi della comunità cattolica, sono tutti aspetti che contribuiscono all'isolamento dalle persone, disabituate a spendersi personalmente, creando l'idea che qualcun altro ci penserà.

Ci sono criticità da affrontare, e ci sono opportunità da cogliere. Solo lasciandoci coinvolgere, con una mentalità aperta, con un atteggiamento accogliente ed uno spirito propositivo, potremo affrontare le sfide dei prossimi anni, mantenendo la Repubblica a garanzia del benessere comune.

𝐁𝐔𝐎𝐍𝐀 𝐅𝐄𝐒𝐓𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐑𝐄𝐏𝐔𝐁𝐁𝐋𝐈𝐂𝐀 𝐀 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐈!

𝐃𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐯𝐨𝐭𝐨 𝐎𝐃𝐆 𝐧. 𝟐 – 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐚 𝐝’𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐢 – 𝐒𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐨...
26/05/2026

𝐃𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐯𝐨𝐭𝐨 𝐎𝐃𝐆 𝐧. 𝟐 – 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐚 𝐝’𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐢 – 𝐒𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐋𝐨𝐦𝐛𝐚𝐫𝐝𝐢𝐚 𝐧. 𝟏𝟕𝟒/𝟐𝟎𝟐𝟔/𝐏𝐑𝐒𝐄, 𝐫𝐞𝐥𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐚𝐢 𝐫𝐞𝐧𝐝𝐢𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐞𝐬𝐞𝐫𝐜𝐢𝐳𝐢 𝟐𝟎𝟐𝟏, 𝟐𝟎𝟐𝟐, 𝟐𝟎𝟐𝟑 𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟒. 𝐂𝐨𝐧𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚 𝐞𝐝 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐦𝐢𝐬𝐮𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐢𝐧 𝐦𝐚𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐩𝐚𝐜𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐨𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐮𝐢 𝐞 𝐯𝐞𝐫𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐝𝐞𝐠𝐮𝐚𝐭𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐜𝐫𝐞𝐝𝐢𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐝𝐮𝐛𝐛𝐢𝐚 𝐞𝐬𝐢𝐠𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝟐𝟔 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔.

A nome del gruppo consiliare Cambia Mezzago, annunciamo il voto favorevole alla proposta di deliberazione.

Lo facciamo con convinzione, anche dopo aver ascoltato toni che sembrano voler riscrivere la storia amministrativa di questo Comune.

Ma anche a seguito di un intervento ascoltato poco fa durante il dibattito.

Oggi qualcuno prova a ergersi a giudice della gestione dei residui, della riscossione e degli insoluti. Ma la realtà è semplice: prima di Cambia Mezzago, quella gestione era nelle mani di chi oggi critica. E quando questa Amministrazione ha iniziato ad affrontare concretamente il problema, quelle scelte non sono state sostenute.

La Corte dei conti evidenzia oggi la necessità di rafforzare riscossione, monitoraggio e gestione dei residui. Accogliamo con rispetto e spirito costruttivo le indicazioni della magistratura contabile e siamo ben lieti di dare seguito alle ulteriori azioni richieste, perché sono pienamente in linea con il nostro modo di amministrare: affrontare i problemi, rafforzare i controlli e tutelare gli equilibri dell’Ente. Del resto, Cambia Mezzago, questa direzione l’ha intrapresa da tempo,con atti, indirizzi, scelte organizzative, obiettivi di performance, attività di recupero e ruoli già trasmessi all’Agenzia delle Entrate-Riscossione per oltre 600.000 euro.

L’attenzione su questi temi, peraltro, non nasce oggi. I residui attivi dell’Ente non sono formati solo dal servizio mensa; ad esempio, però, proprio la mensa rappresenta un caso particolarmente calzante di un problema individuato, affrontato e governato.

Con la deliberazione di Consiglio Comunale n. 5 del 26 febbraio 2020, il Consiglio affrontò formalmente la significativa situazione di morosità del servizio mensa scolastica: 145.497,53 euro di crediti insoluti, riferiti agli anni dal 2015 al 2019. In quell’occasione venne dato indirizzo per procedere al recupero, anche bonario e forzoso, compresa la messa a ruolo.

La minoranza votò contro, parlando nelle proprie dichiarazioni di voto di propaganda, rappresentazione parziale e preoccupazioni per l’impostazione dell’atto.

Poi, proprio per evitare che quella situazione continuasse a riprodursi anno dopo anno, con la deliberazione di Consiglio Comunale n. 39 del 21 ottobre 2021 si diede indirizzo all’Unione Lombarda dei Comuni di Bellusco e Mezzago per passare, sul servizio mensa, dall’appalto alla concessione. Una scelta motivata anche dalla difficoltà nella gestione degli insoluti, allora indicati in circa 168.000 euro, e finalizzata a ridurre le sofferenze e a spostare il rischio operativo della gestione sul concessionario.

Anche in quel caso la minoranza votò contro, arrivando a definire la proposta gravemente carente e sostenendo che le ragioni della scelta fossero riconducibili esclusivamente alla gestione degli insoluti.

Ecco, oggi quelle motivazioni andrebbero rilette con attenzione. Perché ciò che allora veniva contestato è esattamente uno dei profili che oggi dimostra la correttezza della scelta fatta.

Prima del cambio di modello, il servizio mensa produceva insoluti per oltre 30.000 euro all’anno, circa il 10% del valore del servizio. Dopo alcuni anni di concessione, possiamo dire una cosa molto semplice: nessun alunno è mai rimasto senza pasto, il servizio è rimasto garantito, la qualità è stata mantenuta e ciò che prima generava insoluti sulle casse comunali oggi è ricondotto entro una gestione sostenibile.

Le critiche e le preoccupazioni espresse allora dalla minoranza sulla concessione si sono quindi scontrate con i fatti: il servizio ha continuato a funzionare, gli alunni sono stati tutelati e il Comune ha smesso di caricarsi nuovi insoluti strutturali.

Questa è la differenza tra le parole e i fatti. Tra chi agita preoccupazioni e chi si assume la responsabilità di governare problemi complessi.

Naturalmente nessuno può garantire che ogni credito pregresso venga effettivamente recuperato. Ma il punto politico e amministrativo è chiaro: l’Ente h smesso di subire il problema e ha iniziato a governarlo.

Anche il parere favorevole del Revisore conferma che questa deliberazione non è una semplice presa d’atto, ma contiene misure organizzative, gestionali e di monitoraggio concrete.

Per questo ringraziamo la Giunta, la Segretaria comunale, la Responsabile finanziaria e gli uffici per il lavoro svolto.

Per queste ragioni, il gruppo Cambia Mezzago esprime voto favorevole.

𝐂𝐥𝐢𝐜𝐜𝐚 𝐞 𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐢𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝟐𝟖 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐢𝐧 𝐩𝐨𝐜𝐡𝐢 𝐦𝐢𝐧𝐮𝐭𝐢.
20/05/2026

𝐂𝐥𝐢𝐜𝐜𝐚 𝐞 𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐢𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝟐𝟖 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐢𝐧 𝐩𝐨𝐜𝐡𝐢 𝐦𝐢𝐧𝐮𝐭𝐢.

Cambia Mezzago · Episode

𝐃𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐯𝐨𝐭𝐨 𝐎𝐃𝐆 𝐧. 𝟑 – 𝐕𝐚𝐫𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐥 𝐛𝐢𝐥𝐚𝐧𝐜𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔/𝟐𝟎𝟐𝟖 – 𝐀𝐑𝐓.𝟏𝟕𝟓 𝐃.𝐋𝐆𝐒. 𝟐𝟔/𝟐𝟎𝟎𝟎 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐂...
29/04/2026

𝐃𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐯𝐨𝐭𝐨 𝐎𝐃𝐆 𝐧. 𝟑 – 𝐕𝐚𝐫𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐥 𝐛𝐢𝐥𝐚𝐧𝐜𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔/𝟐𝟎𝟐𝟖 – 𝐀𝐑𝐓.𝟏𝟕𝟓 𝐃.𝐋𝐆𝐒. 𝟐𝟔/𝟐𝟎𝟎𝟎 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝟐𝟖/𝟎𝟒/𝟐𝟎𝟐𝟔

Questa variazione di bilancio non è un elenco di numeri, ma la rappresentazione concreta di una visione: quella di una Mezzago che cambia, che si prende cura di sé e che investe con responsabilità sul proprio futuro.

Gli interventi che oggi approviamo raccontano una progettualità diffusa, che tocca ambiti diversi ma che ha un filo conduttore chiaro: migliorare la qualità della vita delle persone, in modo strutturato, coerente e continuativo.

Nel verde pubblico, con uno stanziamento di 25.000 euro, interveniamo non solo per manutenzioni, ma per una vera riqualificazione: messa in sicurezza, pulizia, ripristino e nuove piantumazioni in aree critiche come via Matteotti e via San Francesco.
Non interventi casuali, ma scelte fondate su analisi e priorità.

Sempre nello spazio pubblico, investiamo 16.000 euro per la nuova illuminazione dell’area verde di via della Cooperazione: un intervento che significa più fruibilità, più sicurezza, più vita negli spazi comuni anche nelle ore serali.

Sul fronte della sicurezza, con 24.557 euro, rafforziamo il sistema di videosorveglianza: nuove telecamere, lettura targhe, controllo dei varchi. Un investimento concreto che migliora il monitoraggio del territorio e supporta in modo efficace il lavoro delle forze dell’ordine.

Accanto a questi interventi, vi sono scelte altrettanto importanti e strategiche.

Destiniamo 200.000 euro alla messa in sicurezza e all’eliminazione delle barriere architettoniche dell’attuale municipio, di cui 100.000 euro cofinanziati da Regione Lombardia: un intervento che parla di accessibilità, inclusione e rispetto per tutti i cittadini.

Rafforziamo inoltre il sostegno al trasporto sociale, con ulteriori 9.270 euro che si aggiungono ai fondi già stanziati, riconoscendo il valore fondamentale dell’attività svolta dall’Associazione Volontari al servizio della nostra comunità.

Tutto questo si inserisce in un’attività in continuità che, oltre ad innovare, continua a mettere mano a ciò che per troppo tempo è stato trascurato. È un lavoro iniziato sette anni fa e che, con onestà, diciamo non è ancora finito. Ma è proprio questa continuità che oggi fa la differenza: perché ogni intervento si collega a un disegno più ampio e costruisce passo dopo passo una Mezzago più curata, più sicura, più inclusiva e più accessibile.

Questa variazione dimostra, ancora una volta, un metodo: programmare, scegliere, investire con equilibrio. Non inseguendo emergenze, ma costruendo risposte. Non con interventi isolati, ma con una visione complessiva.
Per queste ragioni, il gruppo Cambia Mezzago esprime voto favorevole.

Indirizzo

Mezzago
20883

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