26/05/2026
👇🏻👇🏻
SONO MR GIUSEPPI, DISTRUGGO MOVIMENTI
Autoreferenziali e settari.
Accompagnati da queste due grandi doti i cantori del contismo ci avevano raccontato che dai GT sarebbe ripartita la rinascita del Movimento.
Chi osava sollevare anche un minimo dubbio sulla scarsa democraticità della struttura territoriale veniva additato come disfattista grillino. D'altronde con coordinatori nominati che hanno fatto il bello e il cattivo tempo, dovendo rendere conto soltanto a chi li nomina, cosa ci si può aspettare se non percentuali ridicolosamente basse?
Sia chiaro questo capitava anche durante la prima fase di vita del MoVimento ma vogliamo ricordare agli ayatollah del contismo che ora ci dedicheranno post al veleno che con Beppe Grillo il Movimento 5 Stelle ha vinto 50 elezioni comunali, compresi i comuni di Roma e Torino, correndo sempre con una sola lista contro le folte coalizioni di centrodestra e centrosinistra.
Non vale quindi la solita scusa: "il Movimento è andato sempre male alle amministrative"
No, signori.
Il Movimento quando ha lavorato e ha raccolto le istanze dal basso per davvero con i tavoli di lavoro, non con kermesse fatte solo per poter inviare comunicati trionfalistici ai giornali, è riuscito a scalare cime impossibili vincendo contro tutto e tutti.
Volete sapere la verità? Aldilà di quello che dice Travaglio e il megafono quotidiano, il partito di Conte è seguito da pochissime persone e il suo reale peso è minore di quello che pensiamo.
Insomma come i partiti di sistema che vengono sistematicamente sovrastimati nei sondaggi e poi deludono, la gestione Conte si avvicina più a una curatela fallimentare che a una presidenza politica di un Movimento che, con coraggio, dovrebbe salpare verso l'altrove.
Secondo noi un capitano che non è in grado di lasciare gli ormeggi non può gestire la nave.
È il caso che lo capisca anche Giuseppe Conte