25/05/2020
"Lo sport può creare speranza dove prima c'era solo disperazione" come diceva Nelson Mandela, ed il sogno di Jospeh continuerà a vivere nei cuori e nelle gambe di tutti coloro che giocano a calcio per inseguire un mondo migliore.
Un abbraccio a tutti i cari di Joseph ed alla famiglia Liberi Nantes
Oggi ci ha lasciati, a soli 21 anni, il calciatore Jospeh Perfection.
Nato in Camerun, è stato vittima di una vile truffa che spesso collega l'Africa all'Europa: quella dei falsi procuratori.
Dopo aver raccolto tutto il necessario per arrivare in Italia, si è presentato all'appuntamento con il suo "contatto" che gli aveva promesso di giocare in serie A.
Arrivato alla stazione Termini si è trovato da solo, abbandonato, senza nessuno ad aspettarlo, in un continente straniero.
Ciò che gli ha permesso di resistere è stato proprio il gioco del calcio: il Campo Sportivo XXV Aprile - Liberi Nantes è diventata la sua nuova casa, e il progetto Liberi Nantes la sua nuova famiglia. Una squadra aperta ai migranti nel quartiere Pietralata di Roma dove ha potuto sfogarsi e far valere il suo talento.
Il campo polveroso dei nostri fratelli romani ha testimoniato la bravura di questo giovane talento che, grazie alla passione a alla costanza dello staff della squadra, è riuscito a farlo tesserare dall' AS Roma all'età di 18 anni.
Jospeh aveva raggiunto il sogno di tutti i ragazzi che incontriamo quotidianamente anche sui nostri campi da calcio, quello di vestire la maglia di un club di serie A.
Allenandosi insieme a Totti ed al resto della squadra, era cresciuto riuscendo a vivere inseguendo la sua passione.
Questa notte un arresto cardiaco lo ha portato via.
La storia di Jospeh rimane per noi un insegnamento senza pari: "Lo sport può creare speranza dove prima c'era solo disperazione" come diceva Nelson Mandela, ed il sogno di Jospeh continuerà a vivere nei cuori e nelle gambe di tutti coloro che giocano a calcio per inseguire un mondo migliore.