Se tiriamo le somme dello stato di salute del nostro paese, soprattutto con riferimento agli ultimi due anni, ci rendiamo conto che la vita democratica, sociale e politica è giunta ad una fase preoccupante. Compito delle opposizioni la responsabilità di costruire un fronte efficace e propositivo sui temi dei diritti civili, per l’assetto costituzionale del Paese contro il presidenzialismo e contr
o l’autonomia differenziata; vale per le scelte economiche e sociali più rilevanti presenti nel nostro Paese incominciando dalle città, nei luoghi di lavoro, di studio e tra i cittadini. Pensiamo che il rapporto fra giustizia sociale e giustizia ambientale sia un rapporto inseparabile, un po’ come avviene per i diritti civili e i diritti sociali. Oggi la disuguaglianza assume dimensioni sempre più insopportabili nel Paese, aggravate dall’inflazione che tocca il 12 per cento, livello impressionante e che mangia potere d’acquisto a salari e pensioni. Come è accaduto per i salari negli ultimi trent’anni (caso unico quello dell’Italia in Europa) camminano perfino all’indietro. È arrivato il momento di una iniziativa che da un lato lavori per redistribuire risorse attraverso la leva fiscale, dall’altro per proporre all’ordine del giorno il tema che garantisca l’aggancio di salari e pensioni al costo della vita, dunque all’inflazione. Occorre ripartire dalle città, dai territori dove viviamo, lavoriamo e siamo parte integrante della vita sociale e politica, dove siamo al governo o all'opposizione nelle amministrazioni comunali. E' da qui che parte la nostra proposta per un primo confronto con voi che pensiamo siate vicini alle tematiche sul futuro della nostra città, su ciò che è stato fatto, che si fa e che vorremmo tutti insieme costruire. Un confronto che nulla ha a che fare con liste elettorali o candidature di parte. Vorremmo conoscere le vostre idee, le vostre proposte