Biblioteca "Amici di Marano"

Biblioteca "Amici di Marano" Nata nel 1991 - Gestita da volontari appassionati di lettura - Annovera attualmente circa 5000 titoli

Sarah è una donna di mezza età che ha avuto una vita "particolare" : per varie vicissitudini che si scopriranno man mano...
16/08/2026

Sarah è una donna di mezza età che ha avuto una vita "particolare" : per varie vicissitudini che si scopriranno man mano che si procede nella lettura, ha sempre avuto la sensazione di essere stata interrotta in ogni momento in cui sentiva di essere felice, perché gli eventi facevano prendere alla sua esistenza una nuova, improvvisa direzione. Questo senso di incompiutezza la spinge a sviluppare una sorta di compulsione : nella casa di riposo in cui lavora accade spesso di assistere alla dipartita di un anziano ospite, e quando questo succede, Sarah sente la necessità di portare a termine ciò che quella persona aveva in corso in quel periodo. Che si tratti di un puzzle, di un ricamo a punto croce o della lettura di un libro, poco importa.
Naturalmente l'evolversi degli eventi la porteranno a capire che questa sua compulsione ha radici antiche e profonde, e che probabilmente nasconde la paura di affrontare i fantasmi del proprio passato. È finalmente giunta l'ora, per Sarah, di riprendere in mano ciò che nella sua vita ha lasciato in sospeso, di perdonare se stessa e gli altri, per poter andare avanti e guardare al futuro con fiducia.
Un bel libro, dalla scrittura scorrevole e garbata. Una bella storia a lieto fine.
Buone letture a tutti! 😊

I CONVITATI DI PIETRADi Michele MariQuesto romanzo, dalla trama particolarissima e a mia umile conoscenza addirittura in...
19/07/2026

I CONVITATI DI PIETRA
Di Michele Mari
Questo romanzo, dalla trama particolarissima e a mia umile conoscenza addirittura inedita, ha recentemente vinto il prestigioso Premio Strega, a mio parere meritato.
Oltre alla trama, di rilievo anche lo stile narrativo interamente in terza persona, privo cioè di dialoghi, ma come se qualcuno ci stesse effettivamente raccontando una storia.
Narra la vicenda di un gruppo di una trentina di compagni di scuola (precisamente della III A del liceo Berchet di Milano, anno 1974) che, ritrovatisi per festeggiare il primo anno dall'esame di maturità, decidono un pò per gioco di stipulare un accordo: ognuno di loro verserà annualmente una cifra, che andrà investita in modo da accumulare, nel corso dei decenni, un'autentica fortuna. Questo gruzzolo favoloso, arriverà nelle mani degli ultimi tre superstiti, che per loro fortuna saranno riusciti a sopravvivere agli altri.
La storia si dipana quindi nel corso dei decenni, scandita dalle annuali cene di classe, in cui gli ex alunni si ragguaglieranno reciprocamente sulle loro vite (e patologie 😂). Emergeranno naturalmente umane miserie, disgrazie autentiche ed episodi tragicomici, ossessioni più o meno taciute e manifeste, di un gruppo di persone che da un lato ne sanno poco delle rispettive recenti quotidianità e che da adulti hanno sinceramente ancor meno da spartire, ma dall'altro lato condividono vivido il ricordo di uno spaccato di vita importante e prolungato, in cui hanno visto e vissuto, degli altri, il meglio e il peggio e si son conosciuti come nessun altro, dopo.
Naturalmente questa fortuna promessa non manca di attirare la cupidigia di alcuni, che adotteranno anche metodi loschi pur di sfoltire la rosa dei pretendenti ( spoiler: metodi che non pagheranno) ma anche ne spaventerà degli altri, che invece decideranno di abbandonare il gioco. Scommesse clandestine, tresche, tentativi di omicidio, perfino improbabili macumbe e soprattutto il fato, che puntualmente scompiglia allegramente gli umani intrallazzi.
Un romanzo che mi ha molto divertita ma che inevitabilmente mi ha anche fatto riflettere sul fatto che al passato non possiamo sfuggire, perché non è dietro di noi, ma dentro di noi.
Buone letture a tutti!
😂

Igor, poco più che quarantenne, ha sempre avuto un rapporto complicato con il padre, Franco, soprannominato Herr Profess...
14/07/2026

Igor, poco più che quarantenne, ha sempre avuto un rapporto complicato con il padre, Franco, soprannominato Herr Professor, a causa della sua professione da insegnante di filosofia, ma soprattutto per la sua vocazione all'intransigenza e alla sua tendenza alla monoliticità. Herr, russofilo, comunista sfegatato fino al midollo, ha sempre disprezzato il lavoro di Igor, semplice traduttore di libri dall'inglese americano. Per fortuna i due vivono in due città diverse e le occasioni di incontro e scontro sono ridotte al minimo. Igor si trova in un periodo particolare della sua vita in cui, archiviato ogni tentativo di diventare genitori a causa di un ab**to traumatico della compagna Marta, la coppia deve trovare
forza e motivazioni per andare avanti e non sfasciarsi.
Mentre Marta ha tratto da questa esperienza la forza per esorcizzare il dolore ed aiutare chi si trova nella stessa situazione, inventandosi una carriera da scrittrice, lui resta fermo al palo: in un'epoca in cui a chiunque viene data voce, nessuno sembra disposto a pubblicare il suo unico romanzo, che resta così chiuso in un cassetto. Mentre Marta è diventata una scrittrice di successo, Igor è condannato ad un lavoro nell'ombra, senza meriti, senza riconoscimenti, non ci sono nè infamia né lodi, per chi traduce il libro di un altro. Un giorno, all'improvviso, giunge da Viareggio la telefonata che ogni figlio intimamente paventa: sua sorella Ester gli chiede di trasferirsi a tempo indeterminato a casa di Herr perché la sua demenza sta peggiorando e lei non ha tempo per occuparsene, presa da mille lavori. Igor raccatta le sue poche cose e il suo PC e parte da una casa ormai sempre più vuota (Marta è sempre in giro per eventi, firmacopie e conferenze) e si ritrova quindi catapultato nel suo nucleo familiare di provenienza. Lí ritrova, oltre ad Ester, versione femminile di Peter Pan, sgangherata, immatura, incostante, eterea e sfuggente, il di lei figlio Cosmo, cresciuto dal nonno a sua immagine e somiglianza: sette anni di puntigliosità, intransigenza e contestazione...e una maturità che compensa quella materna, peraltro quasi del tutto assente. A Viareggio, comincerà per Igor una trasformazione a 360°, in quel periodo delicato che vede il ribaltamento dei ruoli di genitori e figli, in un turbine di emozioni. Si affacciano alla memoria ricordi sopiti, riemergono recriminazioni e torti subìti e mai del tutto metabolizzati.
Romanzo molto ben scritto, allegro e a tratti irriverente. Affronta con delicatezza e tutta la leggerezza possibile il tema del declino cognitivo e della cura del malato da parte dei figli.
Bello.

IL FUOCO DI VENEZIAdi G. MontanaroEsiste una città, che sorge magicamente dal mare, sfidando da secoli ogni legge della ...
03/06/2026

IL FUOCO DI VENEZIA
di G. Montanaro
Esiste una città, che sorge magicamente dal mare, sfidando da secoli ogni legge della fisica e dell'urbanistica. Esposta da sempre alle maree, al moto ondoso e alla furia di venti e intemperie, una città che tutto il mondo ci invidia, fragile eppure fortissima e resiliente. Le persone vengono da tutto il mondo per visitarla, per perdersi tra calli e campielli dove il tempo sembra essersi fermato, e lì lasciano un pezzo del loro cuore.
Venezia è quindi lo sfondo eccellente per questa storia d'amore bellissima e struggente, iniziata negli anni '60 e proseguita fino ai giorni nostri. Elena Spina Torcellan è la giovane figlia di un mastro vetraio Muranese, la sua famiglia è proprietaria della fornace dell' Est. Tiziano Zen è un giovane mastro vetraio, geniale ma dal carattere ombroso e spigoloso, caparbio e orgoglioso. Elena si ritrova all'improvviso a dover gestire coraggiosamente l'attività di famiglia, una donna in un mondo competitivo fatto esclusivamente di uomini, che spesso le sono indifferenti, se non ostili. Elena ha un bambino, Ulisse, e si trova intrappolata in un matrimonio che non vuole più ma che sente di dover portare avanti almeno formalmente, per amore di suo figlio.
La storia d'amore di Elena e Tiziano ci accompagnerà per oltre cinquant'anni,,, tra gioie e dolori, allontanamenti e riavvicinamenti, addii e fallimenti e sorprendenti rinascite, attraverso quel meraviglioso, imprevedibile saliscendi che è la Vita. È la storia di ciò che avrebbe potuto essere, ma non è stato... Di colpe condivise, vendette puerili che deviano per sempre il corso degli eventi e i destini delle persone.
Sullo sfondo di questa avvincente storia familiare, scorrono parallelamente le vicende della città lagunare. L'avvento dell'industrializzazione a Marghera, le lotte sindacali, il concerto dei Pink Floyd, la crisi del comparto vetraio, la concorrenza del colosso Cinese, le incertezze di fine secolo e l'avvento dell'Euro, l'esodo dei veneziani dalla Città verso la terraferma, l'isolamento del Covid. Uno spaccato della nostra storia narrato in maniera assolutamente non pesante, né noiosa o ridondante.
Ma la vera protagonista di questo libro, che spicca nella laguna come un diamante rilucente sul velluto blu, é la magnifica Venezia, che sia descritta mentre è illuminata da una giornata di sole o sferzata da venti di tempesta, oppure avvolta nella nebbia come nel suo abito più elegante, resta sempre, indiscutibilmente, la città più bella del mondo.
P. S.
Venezia è la città che mi ha accolto oltre trent'anni fa e di cui sono tuttora perdutamente innamorata. Vado a trovarla ogni volta che posso e mi accosto a lei con la stessa ammirazione che riserverei ad una sontuosa Signora d'altri tempi.
Mia mamma racconta che la prima volta in cui mi ci portarono dalla lontana Puglia, (ero solo una bambina, all'epoca) le dissi: "Sai, mamma, un giorno verrò a vivere qui!".
Posso dire orgogliosamente di aver mantenuto la mia promessa.
Buona lettura a tutti. 😍

ATTRAVERSEREMO LE BUFEREdi A.L. BondouxLa novità di questa saga familiare è sicuramente il fatto di essere tutta al masc...
06/02/2026

ATTRAVERSEREMO LE BUFERE
di A.L. Bondoux
La novità di questa saga familiare è sicuramente il fatto di essere tutta al maschile. I varii protagonisti che si susseguono, a partire dal giovane Anzême, suo figlio Charme, poi Aloe ed infine Olivier, appartengono tutti alla stessa stirpe. La vicenda nasce e poi in qualche modo ritorna sempre sullo sfondo di una casa della campagna francese e mette l'accento su come le vicende della vita non dipendendenti dalla nostra volontà, possano forgiare il carattere di una persona, deviarne l'esistenza e talvolta anche tragicamente rovinarla. Questa storia copre l'arco temporale che va dai primi del '900 fino ai giorni nostri. A fare da sfondo alle alterne vicende dei protagonisti, c'è la Storia reale che tutti conosciamo: le due guerre mondiali, la guerra di conquista in Algeria, l'avvento del nuovo millennio, con tutte le sue incertezze, e infine il Covid.
Un bel libro, il sentimento che emerge, secondo la mia percezione, è quello del rimpianto per ciò che avrebbe potuto essere, ma non è stato.
Bello e consigliato.

FIORI PER ALGERNONdi D. KeyesLa trama di questo romanzo si dipana attraverso la narrazione dello stesso protagonista, Ch...
09/01/2026

FIORI PER ALGERNON
di D. Keyes

La trama di questo romanzo si dipana attraverso la narrazione dello stesso protagonista, Charles, un ragazzo sfortunato, dotato di un'intelligenza al di sotto della media, di molto. Finito in un istituto per malati di mente attraverso una serie di vicende familiari che verranno chiarite man mano, Charles viene selezionato per partecipare ad un esperimento scientifico: una équipe di una clinica Newyorchese sta conducendo uno studio su un topo, Algernon appunto, il cui Q.I. è notevolmente aumentato dopo un trattamento chirurgico ed una cura ormonale appositamente studiati, ed è il momento di tentare il medesimo approccio su di un essere umano.
Si tratta di dare a Charles, e potenzialmente a moltissime altre persone, la speranza di un futuro migliore. Non vi sono certezze, il campo è totalmente inesplorato ed è chiaro sin da subito che i progressi eventualmente raggiungibili potrebbero anche non essere definitivi: Algernon e di conseguenza Charles, dopo aver raggiunto l'apice di intelligenza possibile, potrebbero regredire fino alla forma originaria, o peggio. Charles decide comunque di sottoporsi a questa cura pionieristica, che lo "farà più intelligente ".
La storia viene quindi raccontata attraverso i "rapporti sui progressi" , una sorta di diario che Charles è invitato a tenere quotidianamente. Dalla sua scrittura, inizialmente incerta e sgrammaticata, ai limiti dell'incomprensibile, e poi via sempre via più fluida, strutturata e forbita, si ha modo di apprezzare i prodigiosi progressi di Charles. Inizialmente incapace persino di competere con il topo Algernon, suo compagno di avventura, nella soluzione di problemi semplici, arriva a eguagliare e poi superare le competenze dei suoi stessi "creatori".
Interessante in questo romanzo assistere all'evoluzione con cui il protagonista passa da condizione di quasi felicità (lui ha consapevolezza del suo deficit mentale, ma riesce comunque ad avere un lavoro e degli amici) che sbiadisce fino a scomparire man mano che aumentano le sue capacità cognitive. Riaffiorano alla memoria episodi del suo passato, all'epoca archiviati ma che ora riesce finalmente ad elaborare, alla luce della sua consapevolezza aumentata. Capisce che quelli che lui considerava amici non ridevano "con" lui ma "di" lui. Gli sono finalmente chiare anche le scelte dei suoi genitori che lo hanno isolato, relegato in una clinica, reietto allontanato dalla famiglia. In questo romanzo si percepisce lo stacco netto tra intelligenza cognitiva ed intelligenza emotiva, ed appare chiaro il senso del vecchio adagio che dice che più piccole sono le menti, più grandi sono i sorrisi. Sembra quasi che Charles, la cui mente progredisce a velocità vertiginosa, sia destinato a perdere, per una sorta di contrappasso, la sua capacità di essere felice e la sua umanità.
Bellissimo anche il rapporto simbiotico che Charles in qualche modo instaura con il topo Algernon, le cui condizioni gli permettono uno sguardo, un'anticipazione sul futuro che attende anche lui.

Tra tutti i romanzi che ho letto, raramente ho trovato una prosa così delicata, lieve e toccante.
Romanzo del genere distopico, qualcuno l'ha definito fantascienza filosofica, ma alla luce dei recenti progressi scientifici io azzarderei l'ipotesi, piuttosto, di uno spiraglio su una realtà futuribile. Magistralmente resa, a mio modesto parere, la percezione del cambiamento nel protagonista nel progredire e poi regredire del suo registro di scrittura, lessico e sintassi.
Un romanzo che ho amato moltissimo, di cui consiglio la lettura A TUTTI.
Decisamente bellissimo. ❤️

L'IMMENSA DISTRAZIONEdi Marcello Fois.Ettore, agiato imprenditore ultranovantenne, si è svegliato,  una mattina...morto....
04/11/2025

L'IMMENSA DISTRAZIONE
di Marcello Fois.
Ettore, agiato imprenditore ultranovantenne, si è svegliato, una mattina...morto. Questa consapevolezza gli giunge un pò alla volta e attraverso svariati, inconfutabili segnali: il canto del gallo che stranamente non gli arriva alle orecchie, l'insolito tacere dei consueti rintocchi della campana della chiesa, il mancato cinguettìo dei numerosi uccelli che nidificano nelle sue campagne. Tutto è troppo silenzioso, tutto è innaturalmente immoto. E come saggezza popolare dice, Ettore rivive in tanti, condensatissimi frammenti, la propria vita: in un intervallo minimo, nel tempo che ci si mette a morire, ci sono le occasioni sciupate, le frasi non dette, le attese disattese, gli appuntamenti falliti, le passioni dissipate, i soldi spesi. Quel minimo intervallo di tempo possiede una concentrazione non misurabile, come se i minuti partorissero altri minuti, anziché consumarli. Alla luce di una eterna aurora e del sole che per lui non sorgerà mai più, Ettore rivede tutto con estrema chiarezza, i fili sparsi della sua vita trovano finalmente il modo di riannodarsi in un intreccio ordinato e coerente. Tutto ciò che in vita gli era sembrato confuso, spezzato, incomprensibile, fluisce finalmente in una presa di coscienza vivida, fluida e senza ostacoli. Attraverso la riflessione di Ettore, riviviamo gli eventi suoi e della sua famiglia: l'infanzia in povertà assoluta, dalla quale aveva saputo riscattarsi, grazie all'ingegno ma anche alla fortuna...
una moglie che non ha mai amato ma che per lui è stata solo mero calcolo...
Il non aver mai fatto, ma l'aver tanto saputo far fare ad altri.
I figli e nipoti che non si sarebbero mai occupati dell'azienda perché, come succede ai nati ricchi, potevano permettersi progetti inutili...
Sul limitar di Dite, Ettore, che non ha più un futuro davanti, si volta indietro verso il passato...e racconta.
Un libro davvero molto molto bello e particolare, intrigante e giustamente ironico, scritto in modo magistrale.

Si può vivere sotto un medesimo tetto e non conoscersi affatto? Essere sposata ad un uomo e non sapere di lui la cosa pi...
29/09/2025

Si può vivere sotto un medesimo tetto e non conoscersi affatto? Essere sposata ad un uomo e non sapere di lui la cosa più importante, il segreto più inconfessabile? Le oltre seicento pagine di questo libro narrano in un crescendo di suspence la storia di Dickie e Imelda, genitori di Cassandra e P.J.
Sono questi, i quattro protagonisti di un interno familiare che potrebbe essere non dissimile a quello di persone qualsiasi. Apparentemente una famiglia felice, affiatata. Nel profondo, quattro isole che fluttuano nello stesso oceano, ma senza incontrarsi mai. Persone che si guardano, ma non si vedono...che si parlano senza ascoltarsi. Ciascuno perso nella propria individualità e nella sua personale disperazione.
Imelda, una donna bellissima che ha tanto amato e perduto, ha creduto di poter ricomporre la propria vita, plasmandola attorno a chi le prometteva un brandello di quella felicità ormai sepolta sottoterra.
Dickie, che rinnega la propria natura nascondendola sempre più a fatica dietro una facciata rispettabile: una moglie, due figli, il lavoro che ha sempre detestato ma su cui ha dovuto ripiegare, un passato che ha rinnegato e spinto sotto un tappeto, ma che ritorna sempre più prepotente e che lo porterà alla rovina.
Cassandra, ex prima della classe, decide scientemente di sabotare la sua carriera scolastica, rischiando di far naufragare il suo futuro nella stessa misura in cui vede affondare la sua famiglia. Il piccolo P.J. sempre più confuso ed in balìa delle onde, come un topolino che tenta di fuggire da una nave che affonda.
Questa storia ti avvolge nelle sue spire sempre più strette, nella sua verosimiglianza ti fa capire che nulla è quel che sembra, che non sempre gli scheletri sono destinati a rimanere negli armadi. Un affresco famigliare che è purtroppo ritratto della nostra contemporaneità, del mondo in cui viviamo: l'eccesso di comunicazione che però non implica vicinanza, le droghe, l'alcool, l'identità sessuale, i social media, il dark web.
Una lezione di vita che ci deve far capire che reprimere la propria natura non può portare a nulla di buono e che puntare troppo in alto può richiedere talvolta un prezzo altissimo e predisporre ad una caduta rovinosa.
Molto bello.

L'ACQUA PIÙ PROFONDA di K. ApekinaEdith e Mae hanno rispettivamente sedici e quattordici anni e dopo il ricovero della l...
05/09/2025

L'ACQUA PIÙ PROFONDA
di K. Apekina
Edith e Mae hanno rispettivamente sedici e quattordici anni e dopo il ricovero della loro madre Marianne in un istituto psichiatrico, hanno dovuto trasferirsi dalla Louisiana a New York, a casa del padre Dennis, ex attivista per i diritti civili della popolazione di colore e scrittore.
All'inizio le due ragazze sono complici e non si fidano dell'affetto dimostrato da quel padre ritrovato, ma la loro intesa di sgretola quando Mae comincia a volere un rapporto con questo genitore da sempre negato e che ora le sta offrendo una vita finalmente equilibrata. Marianne le ha infatti abituate ad ogni sorta di stranezza, al disagio, alle occhiate sbieche della gente, alla sporcizia e all'altalena emotiva di una madre dilaniata tra stati di profonda depressione ed esplosiva euforia. Edith resta però fedele, a quella madre, ritenendo addirittura Dennis responsabile del suo stato emotivo e del conseguente ricovero. Gli stessi ricordi che le ragazze hanno in comune, vengono ormai da loro percepiti da prospettive divergenti: mentre Edith vede una madre che tentava disperatamente a suo modo di rendere felici le sue figlie, costringendole ad una vita a dir poco bizzarra ma che lei percepiva come normale, Mae vede una donna persa nella sua psicosi, che le ha rovinato la vita, impedendole di godere di una esistenza normale e del rapporto col padre.
E mentre Edith decide di salvare Marianne, Mae, lasciata da sola col padre, intesse con lui un rapporto morboso, eccessivo, ossessionata dall'idea di perderlo di nuovo.
Libro intenso, profondo, mai banale e narrato in modo corale dai singoli protagonisti che man mano raccontano la storia in un avvicendamento continuo e vivace, ognuno dal proprio punto di vista, ma con stile pulito e scorrevole.
Questo libro fa riflettere su come i legami famigliari possano sgretolarsi, dissolversi... su come le cose spesso non abbiano dei contorni netti e su quanto il confine tra normalità e follia sia spesso una linea sottile.
Consigliatissimo.

IL SILENZIO DEL GHIACCIO Di Tess Gerritsen.Maura è un medico. È scrupolosa, precisa e dedita al suo lavoro, a cui ha vot...
10/08/2025

IL SILENZIO DEL GHIACCIO
Di Tess Gerritsen.
Maura è un medico. È scrupolosa, precisa e dedita al suo lavoro, a cui ha votato la sua vita.
È innamorata e delusa da un uomo che non potrà avere, perché appartiene già ad un avversario troppo potente: Dio.
La partenza per un congresso con il cuore in tumulto, amareggiata dall'impossibilità di quell'amore proibito.
L'incontro dopo tanti anni con un collega che la invita ad unirsi al loro gruppo per qualche giorno sulla neve.
La prima decisione impulsiva della sua vita, la scelta irrazionale di unirsi a quel gruppo di sconosciuti quasi per punire chi non la ama abbastanza da sceglierla e preferirla alla sua Fede.
La partenza sotto una abbondante nevicata, il navigatore che perde segnale, il Suv che imbocca una strada privata e poi si ribalta in un fosso.
Da qui parte un thriller serratissimo, che tocca molteplici corde: l'angoscia dell'isolamento,
la cattività delle sette religiose,
la necessità impellente di tornare alla civiltà,
l'indifferenza ostile della Natura, il rapimento, l'abbandono, la morte.
Questo libro ti prende e non ti molla più, si fa leggere tutto d'un fiato.
Bello.

Indirizzo

Via Caltana 66
Mira
30034

Orario di apertura

Martedì 09:30 - 12:00
Giovedì 16:00 - 18:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Biblioteca "Amici di Marano" pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Biblioteca "Amici di Marano":

Scelte rapide

Condividi

Digitare